Oggetto del Consiglio n. 91 del 3 ottobre 1952 - Verbale

OGGETTO N. 91/52 - REGOLAMENTO ORGANICO DEI SERVIZI E DEL PERSONALE DELL'AMMINISTRAZIONE REGIONALE. (INTERPELLANZA DEL CONSIGLIERE REGIONALE GEOM. NICCO GIULIO)

Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, dichiara aperta la discussione sulla seguente interpellanza del Consigliere regionale Geom. Nicco Giulio, concernente l'oggetto "Regolamento organico dei servizi e del personale dell'Amministrazione regionale", interpellanza di cui copia è stata trasmessa ai Signori Consiglieri, unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza:

---

Al Presidente del Consiglio della

Regione Autonoma "Valle d'Aosta"

AOSTA

PregoLa voler cortesemente far inserire nell'ordine del giorno del prossimo Consiglio la seguente interpellanza:

"Interpello il Presidente della Giunta regionale per sapere se è stata approvata la Legge sull'organico del personale dell'Amministrazione regionale ed, in caso contrario, quali siano gli intoppi che ne intralciano l'approvazione con conseguente permanere di una situazione irregolare, precaria e dannosa per l'Amministrazione e soprattutto per il personale che da anni aspetta la regolarizzazione della propria posizione".

Con l'occasione, pregoLa gradire i miei ossequi saluti.

Châtillon, 10 settembre 1952.

F.to Nicco Giulio - Consigliere regionale

---

Il Consigliere Geom. G. NICCO rileva che l'interpellanza surriportata, di cui dà lettura, è stata formulata in termini chiari e precisi e si riserva di esporre al Consiglio alcune considerazioni dopo che il Presidente della Giunta, Avv. Caveri, avrà risposto alla interpellanza.

Mr. le Président de la Junte, Avt. CAVERI, déclare qu'il résulte, du verbal de la séance du 14 mars 1952, que le Conseil s'est déjà occupé de cette question maintes fois. En tout cas - dit-il - il est opportun de relire ce qui a été dit dans la séance susdite:

---

Fa presente che nel mese di febbraio 1951 - com'è noto ai Consiglieri - vi è stata l'impugnativa della legge per quanto concerne gli articoli 16 e 44.

Rileva che l'art. 16 della legge non fa che ripetere quanto stabilito dall'articolo 38 dello Statuto, in cui è previsto che l'Amministrazione dello Stato assume in servizio nella Valle d'Aosta possibilmente funzionari originari della Regione o che conoscono la lingua francese.

Infatti, nell'articolo 16, primo comma, è stabilito che: "L'Amministrazione regionale assume in servizio personale possibilmente originario della Regione", mentre al secondo comma, lettera e), è stabilito che, per la nomina ad impiegato o a salariato presso l'Amministrazione della Regione, gli aspiranti devono comprovare di avere buona conoscenza della lingua francese.

Osserva, che il requisito della conoscenza della lingua francese è stabilito solo come un titolo preferenziale.

Rileva, infatti, che l'art. 44 attenua, in sostanza, la portata dell'art. 16, in quanto stabilisce che nella Valle d'Aosta gli oriundi valdostani e figli degli oriundi valdostani, agli effetti della formazione della graduatoria, sono preferiti, a parità di merito.

Può sembrare - egli osserva - che la formulazione dell'art. 44 sia più forte di quanto disponga l'art. 16; si potrebbe anche dire che la formulazione del primo comma di tale articolo non sia delle più felici, ma la sostanza, in effetti, è quella dell'articolo 38 dello Statuto speciale della Regione.

Informa che, a proposito dell'art. 16, i rappresentanti della Amministrazione regionale hanno insistito sul fatto che non era possibile rinunciare alla disposizione di principio del primo comma, che si riallaccia all'articolo 38 dello Statuto regionale e che ha anche un valore psicologico.

Fa presente che la Commissione dei 18 parlamentari, a suo tempo incaricata dall'Assemblea Costituente dello studio e della elaborazione dello Statuto speciale della Regione, ha voluto stabilire questo principio anche in relazione alle note esclusioni, disposte e verificatesi nel periodo del fascismo, degli elementi valdostani dall'impiego presso gli stabilimenti industriali e presso le Amministrazioni pubbliche locali.

Fa presente che l'impugnativa concerne, inoltre, la tabella organica e, particolarmente, l'assimilazione del Segretario generale al grado IV del personale dello Stato, nonché l'assimilazione del rimanente personale dei gradi inferiori.

Rileva che è stato affermato, con poco fondamento da parte di alcuno, che la questione del Regolamento organico si è trascinata per parecchi anni anche perché l'Amministrazione regionale si è caparbiamente cristallizzata sulla questione dell'assimilazione del Segretario generale al grado IV dei dipendenti statali.

Precisa, in proposito, che la impugnativa governativa non si riferisce solo alla assimilazione al grado IV del Segretario generale, ma anche alla conseguente affermata classificazione di tutti i dipendenti della Regione in gradi superiori a quelli dei corrispondenti funzionari statali; per cui, se si accetta il punto di vista affermato nella impugnativa governativa della legge, tutti i dipendenti della Regione dovrebbero essere retrocessi di grado e di stipendio.

---

Mr. le Président de la Junte, Avt. CAVERI, se rapportant à l'interpellation de Mr. le Conseiller Géom. J. Nicco, remarque, à propos de "quali siano gli intoppi che ne intralciano l'approvazione", que les difficultés sont toujours les mêmes et ce sont celles qu'il a illustrées dans la séance du 14 mars 1952. Voilà - dit-il - les raisons pour lesquelles le règlement n'a pas été approuvé.

Il informe qu'au mois de février il a présenté au Président du Conseil des Ministres un exposé dans lequel on parlait, entr'autre, aussi de cette question et que, successivement, il a eu des contacts avec des fonctionnaires de la Présidence du Conseil des Ministres, à la suite desquels une proposition lui a été avancée. Il précise, cependant, qu'en réalité cette proposition a été faite seulement après que l'Administration a protesté énergiquement étant parvenue une lettre qui repoussait les requêtes.

Il informe que, à la suite de ces protestations et de nouvelles rencontres, on a promis qu'on nous aurait envoyé un texte nouveau des articles 16 et 44 du Règlement en deux versions: l'une qui aurait pu être plus facilement acceptée par nous et l'autre qui aurait pu être plus facilement acceptée par le Gouvernement central, de façon qu'on aurait pu avoir la possibilité d'arriver à un accord.

Il informe que dernièrement, et précisément dans le courant du mois de juillet, il a sollicité à nouveau l'envoi du texte des articles 16 e 44, afin de savoir s'il y a la possibilité d'un accord ou si l'on doit attendre et recourir à la Cour Constitutionnelle.

Il remarque que la Junte s'est préoccupée que de cette polémique ne dérivent pas de dommages aux employés de l'Administration régionale et c'est pourquoi elle a adopté les trois délibérations suivantes:

a) 23 novembre 1951 - délibération n. 2065, concernant: "Concessione al personale di acconti mensili sulle indennità per espletamento di mansioni di grado superiore";

b) 23 novembre 1951 - délibération n. 2066, concernant: "Corresponsione al personale di acconti mensili sull'indennità di funzione e sugli assegni perequativi di cui alla deliberazione consiliare n. 128 in data 9 novembre 1950";

c) 28 mai 1952 - délibération n. 770, concernant: "Determinazione delle nuove misure dell'indennità di carovita da corrispondersi al personale dipendente ai sensi della legge 8-4-1952, n. 212 - Corresponsione di somme a conguaglio per il periodo dal 1° luglio 1951 al 31 maggio 1952 - Corresponsione al personale di acconti mensili sullo stipendio in relazione agli aumenti di cui alla legge succitata".

Mr. le Président de la Junte, Avt. CAVERI, observe qu'en force des délibérations sus-mentionnées l'Administration régionale a liquidé et continue à liquider mensuellement au personnel des sommes qui correspondent à peu près au montant qui devraient leur être données en base aux rétributions établies par le nouveau règlement. Il conclut en faisant remarquer que les employés perçoivent présentement plus ou moins les appointements dont au tableau du nouveau règlement.

Il Consigliere Geom. G. NICCO prende atto delle dichiarazioni fatte dal Presidente della Giunta, Avv. Caveri, ed informa di aver presentato l'interpellanza di cui si tratta in considerazione del fatto che, se è vero che la questione è stata discussa nella seduta del 14 marzo scorso, sette mesi sono ormai trascorsi da tale adunanza e più nulla si è saputo al riguardo.

Prende pure atto dei solleciti che sono stati fatti agli Uffici governativi centrali e delle promesse fatte all'Amministrazione regionale; constata, peraltro, che la situazione non è per nulla cambiata, ma è sempre identica a quella di mesi or sono.

Ricorda che, nell'adunanza odierna del mattino, si è discusso di una questione di capitale importanza per la Valle d'Aosta ed osserva che anche la impugnativa governativa della legge regionale concernente l'approvazione del regolamento organico del personale si riferisce alla detta questione, che è urgente definire anche per la necessità di eliminare gli inconvenienti attuali. Infatti, egli osserva, pur essendosi la Giunta preoccupata, con i provvedimenti suaccennati, di ovviare al danno che deriva al personale dalla mancata approvazione del nuovo regolamento organico, sta di fatto che detti provvedimenti rappresentano soltanto una soluzione transitoria di una questione che si trascina ormai da anni. Fa presente che numerosi sono gli inconvenienti connessi a tale stato di cose e, fra altro, accenna alle assunzioni di personale avventizio che viene fatta direttamente dalla Giunta regionale.

Osserva che il Consiglio dovrebbe essere tempestivamente informato delle assunzioni di personale approvate dalla Giunta regionale e ciò per un senso di riguardo, se non per i Consiglieri della minoranza, almeno per i Consiglieri della maggioranza ed affinché sia salva, se non altro, la forma.

Lamenta - e di ciò, egli osserva, non può essere fatta colpa interamente alla Giunta - che nessun passo avanti sia stato fatto per l'approvazione della legge regionale concernente la questione del regolamento organico.

È necessario - egli dichiara - che si continui a insistere a Roma affinché i nostri diritti siano riconosciuti per la giusta soluzione delle importanti questioni pendenti.

Osserva che, oltre alla questione del regolamento organico, molti problemi di somma importanza per la Regione sono tuttora da risolvere, quali, ad esempio, la questione del riparto delle entrate erariali fra lo Stato e la Regione, la questione della zona franca, ecc. che sono tuttora in alto mare.

Ritiene che si debba parlare francamente ai funzionari ministeriali e dire loro che, così come i valdostani, oggi, non fanno della politica e sono buoni italiani, altrettanto bene si comportino loro verso i valdostani, rispettando quanto è stato loro concesso e non solo promesso con lo Statuto regionale, che è parte integrante della Costituzione.

Conclude facendo la seguente domanda al Presidente della Giunta regionale: "In quanto tempo il Presidente della Giunta regionale presume che la questione della legge regionale concernente il regolamento organico dei servizi e del personale della Amministrazione regionale possa essere definita e si possa, così, sanare la precaria situazione attuale del personale regionale che è la base dell'Amministrazione -regionale".

Il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, rileva che non è possibile dare una precisa risposta al riguardo, in quanto la soluzione della questione non dipende dalla Regione.

Il Consiglio prende atto.

______