Oggetto del Consiglio n. 63 del 30 luglio 1952 - Verbale

OGGETTO N. 63/52 - APPROVAZIONE DEI PROCESSI VERBALI DELLE ADUNANZE DEL CONSIGLIO REGIONALE DELLI 14, 15, 22 MARZO E 4 APRILE 1952.

Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, invita il Consiglio a procedere all'esame ed all'approvazione dei processi verbali delle adunanze consiliari delli 14, 15, 22 marzo e 4 aprile 1952, trasmessi in copia ai Signori Consiglieri.

Chiede se qualche Consigliere intenda formulare osservazioni o rilievi in ordine ai processi verbali stessi.

Il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, fa i seguenti rilievi:

VERBALE IN DATA 22 MARZO 1952

Oggetto n. 46 - (Concessione di sussidio straordinario di Lire 5 milioni al Comitato valdostano per le piccole industrie e l'artigianato locale per le spese di gestione della "Bottega artigiana", di Aosta, e per iniziative a favore dell'artigianato - Approvazione e liquidazione di spesa)

Pag. 202:

- Colonna di destra - secondo comma - linee decima e undecima.

Il Presidente della Giunta, Avv. Caveri, rileva che la dizione "douze fabriques de tissus" è inesatta e va rettificata in "douze femmes qui tissaient", conformemente a quanto aveva comunicato nella citata adunanza;

- colonna di sinistra - ultime due righe: "Il ajoute qu'on pourrait, tout au plus, établir un "quid" entre les deux prix". Chiede che tale frase sia stralciata perché, nella citata adunanza, egli aveva riconosciuto la opportunità che la differenza esistente fra il prezzo di acquisto ed il prezzo di vendita degli oggetti artistici fabbricati dagli artigiani dovesse essere soppressa.

Il Consiglio, unanime, approva la rettifica e la cancellazione di cui sopra proposte dal Presidente della Giunta, Avv. Caveri.

VERBALE IN DATA 4 APRILE 1952

Il Consigliere Sig. DAYNE' richiama l'attenzione dei Signori Consiglieri sull'oggetto n. 58 (Divieto della raccolta di fiori entro il perimetro del Parco nazionale del Gran Paradiso - Approvazione di stralcio del regolamento previsto dal- l'articolo 5 del D.L. del Capo Provvisorio dello Stato in data 5 agosto 1947, n. 871): Pagina 263 del verbale a stampa, e fa la seguente dichiarazione:

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Ce n'est pas seulement une question de détail sur ce qui peut avoir dit tel ou tel autre Conseiller que j'entends soulever, mais une question de substance soit de fond et sur quoi le Conseil devra se prononcer.

Pour moi, à l'objet n. 58 des verbaux de la séance du 4 avril, la délibération n'a pas été rédigée selon le sens qu'a entendu le Conseil et j'en viens aux précisations.

Lorsque en la matinée du 4 avril cet objet vint à l' ordre du jour, les Conseillers se rappeleront que sa discussion fut renvoyée; ensuite, en l'après-midi, après des pourparlers - dirais-je de coulisse - la Junte a retenu opportun d'adoucir la draconienne proposition originelle, et l' adoucissement essentiel consistait en ceci: de reporter de trois à quinze par espèce-le nombre des fleurs pouvant être cueillies, tandis que la délibération a été rédigée comme à la proposition originelle de quinze complessivement omettant seulement les trois par espèce, chose que le Conseil du Parc a retenu opportun de repousser.

A propos de cet argument, si le Président me le permet, je désirerais ouvrir un parenthèse sur une question de compétence.

Quand le règlement élaboré par le Conseil du Parc retourna au dit Conseil modifié presque de font en comble par le Conseil de la Vallée, de toute part fut observé que la Région Autonome avait le droit d'approuver ou de repousser, de formuler des objections, mais pas de se substituer au Conseil d'Administration du Parc pour rédiger un nouveau règlement et sur cette discussion furent enregistrées des pointes de vive animosité anti-valdôtaine de la part d'un Conseiller de la Province de Turin.

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L'Assessore all'Agricoltura e Foreste, Geom. ARBANEY, dichiara di non concordare con le affermazioni del Consigliere Sig. Dayné e fa presente che il testo del deliberato dell'oggetto n. 58 - riportato a pagina 263 - è stato stilato esattamente in conformità a quanto è stato da lui personalmente proposto e dettato nella citata adunanza e corrisponde esattamente alla decisione assunta dal Consiglio regionale in base alla proposta.

Per quanto riguarda, in particolare, l'ultima parte della dichiarazione del Consigliere Sig. Dayné, concernente le obiezioni e le critiche che sarebbero state formulate in seno al Consiglio di Amministrazione del Parco nazionale del Gran Paradiso contro l'operato del Consiglio regionale, l'Assessore Geom. Arbaney prega il Consigliere Signor Dayné di comprovare tali obiezioni e critiche producendo copia del processo verbale della seduta del Consiglio di Amministrazione del Parco nazionale del Gran Paradiso.

Mr. le Conseiller DAYNE' insiste sur la première question dont à la déclaration ci-dessus et affirme que, dans le cours de la séance du Conseil régional du 4 avril 1952, la Junte, en vue d'adoucir la draconienne proposition originelle, avait proposé de reporter de trois à quinze par espèce le nombre de fleurs pouvant être cueillies dans le territoire du Parc.

Mr. l'Assesseur ARBANEY précise que la proposition originelle parlait de quelques exemplaires par espèce, indication trop vague et qui aurait permis d'en cueillir une grande quantité, étant donné que les espèces de fleurs sont innombrables.

Il rappelle que, pour ce motif, la Junte a proposé de substituer les paroles "in quantità superiore a pochi esemplari di ogni specie", dont à la proposition originelle, par les paroles "...in quantità superiore a tre esemplari di ogni specie e a quindici esemplari di più specie".

Mr. le Conseiller DAYNE' répète que, dans la dite séance, il a été proposé d'élever de trois à quinze le nombre des fleurs par espèce pouvant être cueillies.

Il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, fa presente che la Giunta, nella citata adunanza, ha ritenuto opportuno - ed ha proposto - che fosse tolta la limitazione della raccolta di tre fiori per specie, stabilendo che la raccolta di fiori fosse vietata in quantità superiore a pochi esemplari e, comunque, come criterio di massima, non superiore ad una quindicina complessivamente.

Il ajoute que les espèces de fleurs sont innombrables et que, partant, si le Conseil aurait établi à quinze par espèce le nombre de fleurs pouvant être cueillies, on aurait pu emporter du Parc de grandes quantités de fleurs.

Segue in merito discussione alla quale prendono parte il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, il Vice-Presidente del Consiglio, Ing. PASQUALI ed i Consiglieri Signori DAYNE', Dr. NORAT e Col. FERREIN.

Il Consigliere Dr. NORAT riferisce di aver partecipato alla riunione del Consiglio di Amministrazione del Parco nazionale del Gran Paradiso e di poter affermare che detto Consiglio di Amministrazione ha ritenuto opportuno di stabilire, quale criterio di massima, un limite per la raccolta dei fiori entro il perimetro del Parco per reprimere gli abusi, poiché è noto che molte persone nel raccogliere i fiori, asportano anche le radici.

Il Vice-Presidente del Consiglio, Ing. PASQUALI, ribadisce quanto esposto dal Presidente della Giunta Avv. Caveri e rileva che molto opportunamente il Consiglio regionale ha stabilito in una quindicina il numero dei fiori che possono essere raccolti da singole persone nel perimetro del Parco.

Fa presente che tale numero è stato stabilito quale criterio di massima per le guardie addette alla sorveglianza del Parco, le quali, a parer suo, non saranno così fiscali da elevare contravvenzione a persone che asportassero fiori in numero di poco superiore a quello di massima stabilito.

Il Consigliere Sig. DAYNE' chiede che, in relazione ai suoi rilievi, il Consiglio si pronunci in merito alla proposta di stabilire in quindici per specie il numero di fiori che possono essere raccolti da singole persone entro il perimetro del Parco.

Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, osserva che il Consiglio non può nuovamente deliberare sull'argomento in sede di approvazione di verbale in quanto ha già deliberato in merito nella adunanza del 4 aprile 1952. Aggiunge che il Consiglio è appunto chiamato oggi ad approvare il processo verbale relativo a detta adunanza, decidendo se il processo verbale corrisponda o meno alle decisioni allora adottate.

Mr. le Conseiller DAYNE' remarque que la susdite délibération du Conseil régional ne peut être exécutée ayant été repoussée par le Conseil d'Administration du Parc.

Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, osserva che tale questione esula dall'argomento in discussione.

IL CONSIGLIO

ritenuto che i processi verbali delle adunanze consiliari delli 14, 15, 22 marzo e 4 aprile 1952, con la cancellazione e la modifica di cui alle premesse, corrispondono esattamente alle discussioni e alle decisioni adottate dal Consiglio regionale nelle citate adunanze;

ad unanimità di voti;

Delibera

di approvare, come approva, i processi verbali delle adunanze consiliari delli 14, 15, 22 marzo e 4 aprile 1952 (oggetti dal numero 1 al numero 61 compreso) con la modifica e la cancellazione seguenti:

Pagina 202:

VERBALE IN DATA 22 Marzo 1952: Oggetto n. 46 (Concessione di sussidio straordinario di lire 5 milioni al Comitato valdostano per le piccole industrie e l'artigianato locale per le spese di gestione della "Bottega artigiana", di Aosta, e per iniziative a favore dell'artigianato. - Approvazione e liquidazione di spesa).

a) colonna di sinistra: si approva la cancellazione delle seguenti due ultime righe (""Il ajoute qu'on pourrait, tout au plus, établir un "quid" entre les deux prix"");

b) colonna di destra, linee decima e undecima: si approva la sostituzione delle parole "douze fabriques de tissus" con le parole "douze femmes qui tissaient".

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