Trascrizione informale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 337 del 20 dicembre 1972 - Resoconto

OGGETTO N. 337/72 - Sottoscrizione di azioni della Società "Monte Bianco S.p.A.", con sede a Courmayeur.

Dujany (D.P.) - Si tratta di approvare una prima sottoscrizione di azioni a favore della Società Monte Bianco di Courmayeur nell'ordine di 50 milioni.

A seguito delle difficoltà finanziarie dinnanzi alle quali si trova per garantire la continuità di quest'attività nel Comune di Courmayeur e per garantire anche l'occupazione.

Siggia (P.C.I.) - Signori Consiglieri, chi vuole intervenire?

Mappelli (D.C.) - Ma mi sembra che l'Assessore Milanesio in altre occasioni ebbe a precisare che per la questione dei finanziamenti aveva allo studio, in base alla programmazione, un tipo di programmazione regionale per impianti di risalita.

Ora vorrei sapere a che punto è questo studio della programmazione, per tutte le zone, per impianti di risalita in Valle d'Aosta.

Siggia (P.C.I.) - Altri interventi?

Prima di mettere in votazione l'oggetto n. 5, do notizia al Consiglio che la Commissione per gli Affari generali l'11 dicembre ha espresso parere favorevole all'oggetto n. 5.

Chi è favorevole alla delibera?

Consigliere Mappelli.

Mappelli (D.C.) - Non so, uno dovrebbe sempre essere gentile, ma allora ...

Siggia (P.C.I.) - Chi è che risponde alla domanda del Consigliere Mappelli.

Nessuno vuole rispondere... (voci) ....Consigliere Mappelli rifarà la sua domanda sotto forma di interpellanza alla Giunta.

Adesso su questo argomento vuole intervenire?

Mappelli (D.C.) - Domanda precisa: vi è il Presidente della Giunta con quasi la Giunta al completo, ancora una volta, tutti quanti hanno potuto prendere atto che l'Assessore Milanesio viene quando vogliono lui e il Dr. Chantel, e io non sono a disposizione ancora dell'Assessore Milanesio.

Questo sia ben chiaro.

Qui, in base a questa delibera, l'Assessore al Turismo, in diverse occasioni, anche lo scorso anno, in occasione della discussione del bilancio, quando si trattava di intervenire per gli impianti di risalita, ebbe ad affermare in quest'aula che era allo studio un programma, in base alla programmazione, per le zone e per i mutui e gli investimenti a tutti gli impianti di risalita della Valle d'Aosta. Chiedevo che mi si volesse gentilmente rispondere su questo argomento.

Secondo discorso, Chantel, non è corretto il suo comportamento perché io ho fatto una domanda alla Giunta, ritenevo di avere il diritto di avere risposta e non di essere mortificato.

Milanesio (P.S.I.) - Chiedo scusa Mappelli, ma siccome non ero indicato come relatore, e avevo altre cose, sempre di amministrazione da fare nei corridoi, ero fuori.

Quindi, non essendo indicato come relatore, non pensavo di dover rispondere.

Comunque sono debitore di una risposta.

Non abbiamo parlato di un piano di investimenti nel settore delle funivie l'altro anno, abbiamo detto semplicemente che era intenzione fare una legge che affrontasse in un modo organico l'intervento nel settore degli impianti di risalita, tenuto conto che vi erano diverse richieste, e vi erano diverse circostanze, diverse situazioni e non è che con questo voglio rimandare il discorso al fondo di rotazione, ma appunto nel progetto che è stato preparato dalla Giunta del fondo di rotazione sono quelle le modalità di intervento nel settore dei trasporti a fune, e quindi non vi è in realtà un vero e proprio piano di interventi, ma esiste in questo momento un progetto di legge che verrà presentato, a corredo di questo bilancio, per intervenire congruamente e finanziariamente nel settore degli impianti di risalita.

Esiste, invece, una bozza di piano urbanistico regionale, nel quale sono indicate delle suscettibilità di interventi, delle opportunità, delle vocazioni, in certe zone a sostenere certi tipi di economie piuttosto che altre.

Quindi non esiste un piano di questo tipo, esistono delle indicazioni, esistono delle misure economiche.

Mappelli (D.C.) - Avevo fatto questa precisa domanda perché evidentemente l'anno scorso avevamo chiesto il perché determinate zone non erano state prese in considerazione per dei finanziamenti. Mi sembra che, se la mia mente non vada errata, vi fossero delle richieste da parte di gruppi o del Comune, non lo so, di Gignod, e mi sembra anche su verso di Fontainemore e altri, ecc.

E so che, giustamente, l'Assessore Milanesio ebbe a precisare che queste zone non erano state prese ancora in considerazione e che comunque sarebbero state prese in considerazione, dopo aver fatto uno studio generale per gli impianti di risalita in Valle d'Aosta.

Dunque, era più che giustificata la mia domanda.

Milanesio (P.S.I.) - ... comunque che vi siano delle domande nel Comune di Gignod, nel Comune di Fontainemore, per impianti di risalita, ad ogni buon conto qui si tratta di impianti esistenti che hanno richiesto una partecipazione della Regione, partecipazione che è già stata data in casi analoghi, quindi non innoviamo sostanzialmente una procedura già in atto.

Dolchi (P.C.I.) - Abbiamo già avuto occasione, in sede di Commissione Affari generali e finanze, di rilevare come gli sciatori e gli sci club della Valle d'Aosta hanno avanzato alle Società che gestiscono gli impianti di risalita delle richieste per particolari agevolazioni ai residenti in Valle d'Aosta. Vi faccio grazia di tutte le risposte che sono venute che in genere sono favorevoli o parzialmente favorevoli. Fra queste c'è quella, la risposta della Società Monte Bianco che invece è negativa, o perlomeno suggerisce l'acquisto di un certo numero di biglietti e che poi, a cura dello sci club, dovrebbero essere biglietti con riduzione del 20%, che dovrebbero poi essere rivenduti dallo stesso sci club agli sciatori che vanno la domenica, o nei giorni feriali, a servirsi di questo impianto.

In certo qual modo l'operazione potrebbe essere, anche se infine si conclude con una riduzione per lo sciatore, un finanziamento da parte dello sci club che anticipa, che dovrebbe anticipare - perché hanno i soldi per farlo - una notevole quantità di denaro per poi impiantare una macchinosa rivendita di biglietti ai propri aderenti.

Ecco, siccome la Regione interviene e con il provvedimento che adottiamo interviene massicciamente nei confronti di questa Società, l'invito che facciamo alla Giunta è quello di vedere come possa essere regolamentata con tutte, oltre che con la Società Monte Bianco, le imprese di risalita in particolare, le particolari agevolazioni per gli sciatori locali.

E faccio un altro esempio: per esempio l'Alpila concede una riduzione sulla tessera giornaliera di 500 lire, cioè dal prezzo di lire 3.500 per il locale, viene venduta a 3.000 lire; però, per quanto riguarda la tessera di libero transito per i ragazzi fino a 12 anni, la riduzione è solo di 500 lire e il prezzo è di 2.500 lire. Ecco ci sembra, per esempio, che anche per la fissazione di questi prezzi l'Assessorato e la Giunta dovrebbero intervenire perché ci sono delle notevoli sperequazioni.

Riteniamo ingiusto che paghi 3.000 lire un adulto e che paghi 2.500 lire un giovane, minore di diciotto anni.

Noi anticipiamo che su questo argomento intenderemo fare svolgere al Consiglio una discussione perché riguarda tutta l'attività sciistica dei più giovani e quindi presenteremo una mozione, in cui chiederemo una riduzione del 50% su tutte a tutte le imprese che gestiscono impianti di risalita per i ragazzi fino ai 14 anni.

Ma non voglio anticipare quelli che sono i provvedimenti su cui chiameremo il Consiglio a discutere in avvenire.

Nella votazione di questo provvedimento, richiamiamo comunque l'attenzione della Giunta sulla necessità di una visione globale di tutti i prezzi che riguardano gli impianti di risalita in Valle d'Aosta, perché siano il più possibile uniformi e che su questi prezzi i locali abbiano un congruo sconto, congruo sconto, che alle volte per comitive provenienti da fuori Valle già viene abbondantemente praticato.

Siggia (P.C.I.) - Altri interventi?

Consigliere Ramera.

Ramera (D.C.) - Non voglio ripetere quello che ha detto Dolchi, in quanto è già stato detto in precedenti sedute.

Volevo sottolineare un aspetto dell'Alpila.

In questi giorni sta per avere inizio, a cura dello Sci club Aosta, il corso dei ragazzini. Noi spendiamo decine e decine di milioni per lo sport.

Ora questi bambini che fanno le elementari e che vanno a Pila, io chiedo come un figlio di un operaio possa partecipare al corso.

Quando deve pagare 12.500 per il corso e 2.500 lire al giorno di tessera giornaliera.

Vuol dire fare un corso e spendere 40-50.000 lire. Questo non è agevolare naturalmente le iniziative buone che si fanno in campo sportivo, per allevare i ragazzini nello sport tradizionale, proprio alpino nostro, ma io mi chiedo come una famiglia possa spendere 2.500 lire dato che noi interveniamo massicciamente. Almeno per queste iniziative bisognerebbe che le società concessionarie favorissero almeno questi 50-60 ragazzi, quando succedono delle iniziative di cose di questo genere.

Grazie.

Siggia (P.C.I.) - Altri interventi?

Il Consiglio è chiamato a votare la delibera dell'oggetto n. 5.

Chi è favorevole alzi la mano. Contrari? Astenuti? La delibera è approvata all'unanimità.

Oggetto n. 6.