Oggetto del Consiglio n. 136 del 15 marzo 1979 - Verbale

OGGETTO N. 136/79 - Disegno di legge regionale concernente: "Fideiussione della Regione a favore dell'Ente Ospedaliero Regionale".

L'Ente Ospedaliero Regionale della Valle d'Aosta, con sede in Aosta, ha chiesto, per il finanziamento dei lavori di completamento dell'ampliamento dell'Ospedale Generale di Aosta, la concessione all'Istituto Bancario San Paolo di Torino di un mutuo ventennale di lire 500 milioni assistito dal contributo regionale di cui all'art. 2 della legge regionale 8 agosto 1977, n° 52.

L'Istituto di credito predetto è disposto ad aderire alla richiesta dell'Ente Ospedaliero Regionale purché la Regione rilasci idonea garanzia fideiussoria e nonostante che la legge regionale 8 agosto 1977, n° 52, preveda che i contributi annui regionali per l'ammortamento del mutuo possono essere direttamente versati all'Istituto mutuante.

Il provvedimento di garanzia di cui all'allegato disegno di legge non comporta maggiori oneri a carico del bilancio della Regione in quanto le spese per l'intero ammortamento del mutuo sono gìà finanziate con la più volte citata legge regionale 8 agosto 1977 n° 52.

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Disegno di legge regionale n. 52

REGIONE AUTONOMA DELLA VALLE D'AOSTA

Legge regionale __________________ 1979, n° _______ : FIDEIUSSIONE DELLA REGIONE A FAVORE DELL'ENTE OSPEDALIERO REGIONALE.

Il Consiglio Regionale ha approvato

Il Presidente della Giunta Regionale

PROMULGA

la seguente legge:

Articolo 1

La Giunta regionale è autorizzata a deliberare per la prestazione della garanzia fideiussoria della Regione all'Istituto Bancario San Paolo di Torino per garantire l'adempimento, da parte dell'Ente Ospedaliero Regionale di Aosta, delle obbligazioni derivanti dall'accensione di un mutuo di lire cinquecentomilioni, ammesso al contributo regionale ai sensi dell'art. 2 della legge regionale 8 agosto 1977, n. 52, per il finanziamento delle spese di ampliamento dell'Ospedale generale di Aosta.

La fideiussione può essere prestata per la durata massima di anni venti aventi la decorrenza prevista dal contratto di mutuo, ed ha carattere sussidiario a norma dell'art. 1944 - secondo comma - del codice civile, ai fini della preventiva escussione del debitore principale.

Articolo 2

La concessione della garanzia fideiussoria regionale di cui al precedente articolo è subordinata all'osservanza, da parte dell'Ente Ospedaliero regionale di Aosta, delle clausole e condizioni da approvare con deliberazione della Giunta Regionale, anche ai fini del controllo della gestione dell'Ente stesso.

Articolo 3

Il Presidente della Giunta Regionale o, in caso di sua assenza o impedimento, l'Assessore regionale alle Finanze, sono autorizzati a sottoscrivere gli atti necessari per la concessione, a nome e per conto della Regione, della garanzia fideiussoria di cui ai precedenti articoli, nonché a provvedere agli atti conservativi dei diritti della Regione ed al recupero delle somme eventualmente risultanti a credito della Regione.

Articolo 4

La garanzia fideiussoria prevista dalla presente legge non comporta maggiori oneri a carico del bilancio regionale in relazione a quanto disposto dagli articoli 2 e 4 della legge regionale 8 agosto 1977, n° 52.

Articolo 5

Nell'allegato I del bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1979, approvato con legge regionale è aggiunto quanto segue:

Legge regionale

"garanzia fideiussoria della Regione presso l'Istituto Bancario San Paolo di Torino, per l'assunzione di mutuo bancario da parte dell'Ente Ospedaliero regionale".

La presente legge sarà pubblicata nel bollettino ufficiale della Regione.

È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e a farla osservare come legge della Regione Autonoma della Valle d'Aosta.

Dolchi (P.C.I.) - La parola all'Assessore alle Finanze, Filliétroz.

Filliétroz (U.V.P.) - Con legge regionale n. 52 dell'8 agosto 1977 la Regione concedeva ed approvava la concessione di contributi annui per mutui da stipulare da parte dell'Ente Ospedaliero per l'ampliamento ed il completamento dell'Ospedale per Lire 650.000.000, cioè praticamente, all'articolo 1, 250.000.000 alla Cassa Depositi e quello...il mutuo è già stipulato; con l'articolo 2 si approvava la concessione di contributi annui fino ad un massimo di lire 116.613.380 a carico del bilancio della Regione per una durata massima di anni 20, a decorrere dal 1977, per gli oneri annui di ammortamento di uno o più mutui passivi di complessivi 650.000.000, da contrarre per il finanziamento e le spese per l'esecuzione dei lavori di ampliamento e completamento dell'Ospedale. Il mutuo di 150 milioni è già stato stipulato con la Cassa Depositi. L'altro gruppo di 500 milioni che l'Ente Ospedaliero, l'amministrazione dell'Ente Ospedaliero intende contrarre con il S. Paolo non è stato concesso, perché l'Istituto richiede la garanzia fideiussoria sussidiaria da parte della Regione; "sussidiaria" significa solo ai sensi del Codice Civile che prima si deve...cioè si paga solo dopo che sia esecutato il debitore principale, cioè l'Ente Ospedaliero, cioè la responsabilità della fideiussione, ma qui in pratica non c'è nessun onere e nessuna responsabilità da parte della Regione, in quanto è la Regione che versa direttamente l'importo al l'Istituto S. Paolo di ammortamento...quindi è già obbligato principale, non c'è nessun onere.

Dolchi (P.C.I.) - Allora, come è già stato precisato, si sono allegati i pareri espressi in data 5 marzo dalla Commissione Affari Generali ed in data 28 febbraio dalla Commissione Sanità e Assistenza Sociale, che esprimono in linea di massima parere favorevole, salvo richieste di chiarimenti in aula.

È aperta la discussione generale. La parola al Consigliere Péaquin.

Péaquin (P.C.I.) - Solo brevemente. Mi pare che sia un po' strana questa situazione...diciamo che l'istituto di credito in pratica non ha fiducia della legge regionale, perché se ci sono dei finanziamenti stabiliti con legge regionale, si chiede ancora un'ulteriore fideiussione su questo; mi pare che l'Ente Regione ne esca fuori un pochino...

Dolchi (P.C.I.) - Altri che chiedono la parola? La parola al Consigliere Pollicini.

Pollicini (D.P.) - Mah...prendo l'occasione di questo punto all'ordine del giorno per vedere se è possibile fare, sia pure in termini anche contenuti, il punto sulla situazione generale dell'Ente Ospedaliero. In particolare si tratta di conoscere innanzitutto che cosa si intende fare con questo ulteriore finanziamento, se l'ala nuova dell'ospedale è completata, perché più volte ci è stato detto che era completata, ma probabilmente si riferiva soltanto all'infrastruttura esterna, poiché si continua a veder la necessità di finanziare per questa voce l'Ente Ospedaliero, cioè completamento dell'ala nuova.

In questo quadro sarebbe opportuno sentire dalla Giunta come stanno i rapporti con l'Ente Mauriziano che, sino ad oggi, è ancora il proprietario dell'ospedale, fatta esclusione dell'ala nuova, poiché ci era stato rassicurato nel passato che le trattative erano a buon punto - questo un Assessore, non l'Assessore attuale alla Sanità, ma l'Assessore alle Finanze della precedente Giunta -, in quanto sembrava che la cosa fosse da definirsi in tempi molto brevi. Oggi non se ne parla più, qui non si sa esattamente come comportarsi, vi è il grosso discorso legato alla proprietà che è quello del progetto della costruzione della Piastra su cui qui si è discusso molto, proprio anche in coincidenza con la sentenza che riconosceva la proprietà del Mauriziano all'ordine stesso. Mi pare quindi sia opportuno, prima di entrare, limitatamente a questo problema fideiussorio...di avere dall'Assessore un quadro dell'attuale situazione ospedaliera, in ordine alla proprietà, in ordine al problema della Piastra, ed in ordine alla finalità di questo finanziamento.

Dolchi (P.C.I.) - Siamo sempre in sede di discussione generale. C'è qualche altro Consigliere che chiede la parola? Nessuno chiede la parola ancora in sede di discussione generale?

La parola all'Assessore alla Sanità e Assistenza Sociale, Rollandin.

Rollandin (U.V.) - Per quanto riguarda la situazione, per le domande fatte dal Consigliere Pollicini, vorrei dire questo: per quanto riguarda la Piastra...a parte quanto è venuto fuori con la discussione che si è fatta ultimamente a proposito delle sale operatorie, per quanto riguarda l'ala nuova, cioè che ci sarebbe l'intenzione di rivedere una parte...vale a dire: siccome erano previste in un primo tempo su tre piani le sale operatorie e ciò naturalmente creava tutta una serie di inconvenienti di personale e di gestione all'interno, naturalmente riducendo - ed è stato ridotto notevolmente il numero delle sale - si è cercato di avere una funzionalità diversa nell'organizzazione interna; a parte questo, il discorso sull'ala nuova non è completo. Quanto era preventivato come spesa per tutta l'ala: sui 4 miliardi, 4 miliardi e 50 milioni. A tutt'oggi sono stati spesi per questo 3 miliardi e mezzo; di questi...quindi con questi 500 milioni di cui si chiede naturalmente la fideiussione, una parte va per questo, per...suppletivi e per i lavori che sono stati fatti in più. Ci sono state notevoli difficoltà, ad esempio con la sterilizzazione, il che naturalmente ha comportato una grave...perché naturalmente lì...ci sono anche cose inspiegabili, devo ammetterlo, però naturalmente io prendo atto di quello che è la realtà...il fatto è questo.

Per quanto riguarda i rapporti con l'Ente e di conseguenza, cioè i rapporti con il Mauriziano, e di conseguenza i problemi legati alla Piastra, sono a questo punto: era stata formata una commissione paritetica, proprio per studiare assieme il problema di come potevano essere regolati i rapporti, con la riforma sanitaria naturalmente, in base a quanto era stato detto con la sentenza che quindi riconosceva la validità dell'Ordine Mauriziano; di conseguenza, la proprietà dell'immobile con la nota sentenza, nelle norme della riforma sanitaria è previsto che rimanga come ospedale...la Regione può convenzionarsi, cioè per l'utilizzo del fabbricato...naturalmente la proprietà non si tocca perché non era la riforma che naturalmente poteva sancire il diritto di proprietà o meno. Ora, quindi, i problemi di rapporto sono...con questa commissione si deve studiare come portare avanti questo tipo di Convenzione.

Per quanto riguarda la Piastra, era necessario che naturalmente al Comune fosse stata presentata la richiesta di concessione edilizia. Perché...ecco, naturalmente qualcuno doveva prendersi la responsabilità, doveva avere la possibilità di presentare questo al Comune. Sono state fatte delle richieste da parte di questa commissione paritetica all'Ordine Mauriziano: l'Ordine Mauriziano ha predisposto una delibera con cui autorizzava naturalmente la Regione a richiedere la concessione per edificare la Piastra. Quindi questo dovrebbe essere stato trasmesso ieri, tutta la documentazione, e oggi naturalmente verrà...c'erano già tutti i documenti, mancava naturalmente chi doveva presentare il tutto. C'è un problema ancora più grave, perché è legato a questo: nel progetto della Piastra c'è anche tutta la parte dipartimento di emergenza che fino adesso è rimasto bloccato, nonostante l'urgenza di questo, e i locali vuoti, perché non c'era chi poteva fare la richiesta al Comune, che comunque...anche se all'interno poteva essere inteso come trasformazione, cioè come manutenzione straordinaria, perché l'immobile, quella parte, quell'ala c'è già, però naturalmente doveva essere ristrutturata secondo il progetto che è compreso nel progetto globale dalla Piastra, quindi la situazione è questa, verrà presentata adesso, cioè oggi o domani, oggi, perché domani...al Comune tutta la parte, tutta la pratica riguardante la richiesta di concessione per la Piastra e poi naturalmente verrà preso l'impegno. Come bilancio naturalmente noi abbiamo già previsto di intervenire come Regione: infatti c'era la parte che era necessaria a finanziare il mutuo; quindi, da quel punto di vista lì, sono a buon punto. È questa la situazione attuale per quanto riguarda...la necessità di quei 5 milioni sono per il completamento di una parte interna ed una parte anche per l'ala nuova...cioè quella parte che ho detto...

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Presidente della Giunta, Andrione.

Andrione (U.V.) - No, era solo per rispondere alla domanda di Péaquin.

Gli Enti, le banche possono prestare soldi soltanto se garantiti da beni immobili o fideiussioni di enti pubblici. Formalmente il debitore è l'Ente Ospedaliero Regionale, anche se noi, nella legge, abbiamo messo una serie di...che versiamo alla Tesoreria dell'Ente o alle banche o agli enti mutuanti...per loro il debitore è l'Ente Ospedaliero, l'Ente Ospedaliero deve dare le idonee garanzie, quindi avrebbe dovuto scegliere fra un'ipoteca sugli immobili, che probabilmente...o avere una fideiussione da parte di un ente pubblico. Quindi si tratta di una pura formalità, perché in realtà noi siamo tenuti, ma loro, per poter avere l'approvazione della Banca d'Italia, formalmente devono avere la fideiussione: questo è il giro un pochettino vizioso delle banche, in questo momento, in Italia.

Dolchi (P.C.I.) - Allora si può considerare chiusa la discussione generale? C'è qualche Consigliere che intende ancora prendere la parola? Passiamo all'esame del disegno di legge n. 52, articolo per articolo.

Articolo 1. Nessuno chiede la parola? Metto in approvazione l'articolo 1 del disegno di legge n. 52, per alzata di mano. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?

Esito della votazione:

Presenti: trenta

Votanti: trenta

Maggioranza: sedici

Favorevoli: trenta

Il Consiglio approva all'unanimità.

Articolo 2. Stesso risultato.

Articolo 3. Stesso risultato.

Articolo 4. Stesso risultato.

Articolo 5. Stesso risultato.

Ci sono dichiarazioni di voto? Non ci sono dichiarazioni di voto? Metto in approvazione la legge nel suo complesso, a scrutinio segreto.

VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO

Esito della votazione:

Presenti: trentuno

Votanti: trentuno

Maggioranza: sedici

Favorevoli: ventisei

Contrari: cinque

Il Consiglio approva.

Il Consiglio approva il soprariportato disegno di legge n. 52.

Si passa alla trattazione del punto n. 37 dell'ordine del giorno.