Oggetto del Consiglio n. 162 del 30 marzo 1973 - Resoconto
OGGETTO N. 162/73 - Disegno di legge regionale concernente: "Provvedimenti per la protezione della selvaggina e per l'esercizio della caccia nella Regione autonoma della Valle d'Aosta".
Montesano (P.S.D.I.) - Allora possiamo passare all'esame della legge articolo per articolo?
Chi ha da proporre degli emendamenti lo può fare e mi faccia pervenire il testo per iscritto, così come ha fatto il Gruppo Comunista, oppure annunciare la soppressione semmai di un articolo, o di un comma di un articolo, come ha fatto il Consigliere Mappelli.
E passiamo quindi all'esame articolo per articolo.
Articolo 1 - Interventi? - Io prego di fare attenzione perché poi, passato e votato l'articolo, anzi chiamiamo qualcuno che è fuori, che vuole intervenire nella discussione, dopo votato l'articolo non sono ammessi ripensamenti.
Allora, chi approva l'articolo 1 alzi la mano. Contrari? Astenuti? È approvato all'unanimità.
Articolo 2 - Interventi? Chi approva l'articolo 2 alzi la mano. Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.
Articolo 3 - Ecco, c'è l'emendamento che annuncia...
(Voce del Consigliere Siggia) ...Sì, adesso, vediamo un po', scusi mi lasci prendere un pochino il parere della Commissione per seguire anche il suo intervento.
Ecco, la parola al Consigliere Dayné, quale Presidente della Commissione Agricoltura.
Dayné (U.V.) - La Commissione Agricoltura, all'articolo 3, proporrebbe l'aggiunta di un nuovo comma così redatto "gli otto rappresentanti dei cacciatori eleggono nel proprio seno il Vice-Presidente del Comitato".
Siggia (P.C.I.) - Art. 3 - alla lettera a) togliere l'inciso "con funzioni di Presidente".
Sostituire la lettera "e) con la seguente: "un rappresentante per ogni Associazione di cacciatori purché riconosciuta nazionalmente".
E spiego subito. L'inciso della lettera a) sta a significare che il Presidente del Comitato Caccia è di designazione dell'Assessore.
Non ripeto quanto ha detto il Consigliere Pedrini.
Noi riteniamo più giusto che il Presidente sia espressione del Comitato nella sua integrità. E quindi che sia nominato e votato da tutti questi rappresentati-componenti del Comitato caccia, così come deve essere nominato il Vice Presidente e come è proposto dalla Commissione.
La soppressione, dicevo, della lettera e) l'avevo già indicata prima e la sostituzione è significativa, sostituendo e aggiungendo anche "i rappresentanti delle Associazioni di cacciatori" in senso restrittivo perché abbiamo previsto che siano solo le Associazioni dei Cacciatori purché riconosciute nazionalmente.
Questo per evitare preoccupazioni che la Giunta aveva già altre volte espresso, che evidentemente si allargasse talmente il numero con la preoccupazione di una miriade di associazioni locali che potevano sorgere.
Pedrini (P.L.I.) - Io propongo, sempre all'art. 3, la variazione, in questo senso, anziché alla a) anteporrei alla a) una "a 1" con questa dizione: "un rappresentante della categoria nominato dal Comitato caccia, con le funzioni di Presidente".
Montesano (P.S.D.I.) - Altri emendamenti?
Pedrini (P.L.I.) - Ho ripetuto quello che ha detto lei "un rappresentante della categoria nominato dal Comitato Caccia, con le funzioni di Presidente".
Siggia (P.C.I.) - Cerchiamo d'intenderci tra me e Lei. Alla lettera "i" ci sono già inseriti in questo Comitato 8 rappresentanti dei cacciatori. Quindi, uno di questi 8 sia già indicato come Presidente.
Io dicevo: "il complesso di questo organismo nomini il Presidente".
D'accordo.
Montesano (P.S.D.I.) - Allora si associa all'emendamento Siggia? Benissimo. Allora, se sugli emendamenti vuol prendere la parola l'Assessore Maquignaz.
Maquignaz (D.P.) - ... qual era il motivo per cui non è che fossimo d'accordo su questa impostazione, quando io dicevo che un provvedimento per la protezione della selvaggina e non solo per l'esercizio della caccia. Quindi mi pare che in questo caso l'Amministrazione regionale non deve essere il solo per dare dei soldi. Deve poter anche collocare una persona di sua fiducia perché, naturalmente, assolva determinati compiti e orientamenti.
Se invece è nominato dai cacciatori, evidentemente il Presidente potrebbe anche cambiare un po' tutta questa impostazione.
Quindi, non è che sia un grosso problema. Noi riteniamo che il Presidente dovesse essere nominato dall'Amministrazione regionale proprio per il fatto che era una persona che dava un po' gli indirizzi anche dell'Amministrazione regionale. Non per l'esercizio della caccia, ma per la protezione della selvaggina!
Mentre invece non ho capito bene qual è il secondo emendamento proposto dalla Consigliera Siggia. Non l'ho capito bene quell'emendamento, quindi.
Siggia (P.C.I.) - In questo Comitato caccia siamo compresi un rappresentante per ogni associazione di cacciatori purché riconosciuta nazionalmente.
Montesano (P.S.D.I.) - Quindi lei elimini il rappresentante del Turismo, perché qui dice: sostituire la lettera e) con la seguente.
E la lettera e) richiama un rappresentante dell'Ufficio regionale per il Turismo.
Siggia (P.C.I.) - E la lettera "l" - è sbagliata nella battuta.
Montesano (P.S.D.I.) - Allora la lettera "l" che dice "da un rappresentante... dai concessionari di riserve".
Questo si riallaccia, poi, all'altro.
Maquignaz (D.P.) - Per quanto riguarda il secondo emendamento. Noi l'abbiamo di proposito voluto escludere "le associazioni" perché questo fa solo, crea solo delle divisioni all'interno del Comitato.
Devono partecipare attraverso l'organizzazione che è prevista dalla legge stessa: comitato - sezioni. Le associazioni esistono in quanto ché hanno i loro compiti. Ma non naturalmente non nell'organizzazione della caccia che è prevista dalla legge come Comitato regionale - Sezione comunale.
Quindi noi, di proposito, abbiamo escluso, - e alla fine hanno convenuto anche i rappresentanti dei cacciatori - che non era opportuno reinserire le associazioni perché avremmo avuto, naturalmente, delle divisioni all'interno del Comitato e una politicizzazione del Comitato stesso. Mentre invece, passando attraverso le Sezioni, noi non abbiamo questo pericolo e rispettiamo quello che è l'articolo 2 che prevede comitato e sezioni comunali.
Quindi sul secondo emendamento evidentemente non possiamo essere d'accordo.
Per quanto riguarda il 1°, anche la Commissione dell'Agricoltura ha accettato, così come era stato proposto, per le ragioni che erano state esposte in quel momento, che era opportuno che l'Amministrazione regionale potesse dire una sua parola attraverso il Presidente, mentre invece, se questo avviene attraverso i cacciatori, la Regione rimane lì solo a pagare e quindi ha solo più quel compito lì.
Quindi noi non accettiamo questo emendamento.
Chincheré (P.C.I.) - Mi sono occupato molto del problema e di conseguenza sarò brevissimo. Ma, l'assessore all'Agricoltura dice "se accettiamo questo emendamento, corriamo il rischio di portare all'interno del Comitato delle divisioni politiche, se ho capito, cioè un dibattito di quel genere, se ho capito bene." Politicizzare il dibattito.
Noi, invece, siamo del parere che le associazioni dei cacciatori, proprio perché esiste una politica venatoria, abbiano una funzione importante - non voglio dire insostituibile - per un modo nuovo di fare la caccia, di collocarsi di fronte a questo problema e pensiamo che i loro ruoli all'interno di questa Commissione, proprio perché deve essere la meno burocratica possibile e la più vivace possibile nell'affrontare i problemi, possono trovare benissimo - non ne facciamo una questione di principio, per carità - una collocazione corretta e assolvere sino in fondo il loro dovere.
Montesano (P.S.D.I.) - Per favore un po' di silenzio perché andiamo alla votazione ed io debba spiegare - per favore - perché poi non ripeto più cosa si vota.
Si votano gli emendamenti proposti dal Presidente della Commissione Agricoltura che è riferito all'articolo 3 che stiamo esaminando e che dovrebbe portare un comma finale "gli 8 rappresentanti dei cacciatori eleggano nel proprio seno il vice presidente del Comitato".
Chi è favorevole alzi la mano.
Io non so l'Assessore che cosa... Io parlo dell'emendamento della Commissione Agricoltura.
Chi è favorevole? Contrari? Astenuti? Astenuti: Pedrini, Bordon, Quaizier, Manganone, Chabod, Mappelli, Ramera e Tubère. Il Consiglio approva.
Dujany (D.P.) - Volevo precisare che il Presidente del Consiglio ha precisato che questo è l'emendamento della Commissione Agricoltura. Se non vado errato, il Consigliere Chabod, fa parte della Commissione Agricoltura.
Eh, no, scusatemi, è solo per precisare. Non vorrei che qui andassimo avanti di confusione in confusione. Per cui la Giunta è d'accordo su un emendamento proposto dalla Commissione dell'Agricoltura e alcuni membri di questa Commissione non sono più d'accordo.
Montesano (P.S.D.I.) - Signor Presidente - guardi che siamo in votazione. Siamo in votazione quindi perciò io prego i Signori Consiglieri.
Bordon (D.C.) - (in lontananza) La prossima volta manderemo solo su Chabod perché noi non contiamo niente.
Montesano (P.S.D.I.) - Non è permesso - Sentite, io chiedo anche l'aiuto del Presidente della Giunta. Quando siamo in votazione bisogna che ognuno prenda le proprie responsabilità, dopo che il Presidente del Consiglio ha spiegato bene il significato del voto.
Quindi l'emendamento proposto dal Presidente della Commissione Agricoltura è approvato.
Passiamo all'emendamento proposto dal Gruppo comunista, che sono due. Alla lettera a) - Balestri ti prego di seguire, perché poi non ripeto più. C'è la protesta degli altri, che han detto poi non ho sentito, non ho capito.
La lettera a) "con funzioni di Presidente". Togliere dalla lettera a) "un rappresentante dell'Assessorato regionale all'Agricoltura e Foreste con funzioni di Presidente". Togliere "con funzioni di Presidente".
Chi è favorevole a questo emendamento alzi la mano - Alzi la mano anche Quaizier, se - 10-11-12.
Chi è contrario alzi la mano. Lasciate verificare.
Chi è favorevole all'emendamento annunciato alzi la mano bene: 13. (Andrione: 7 democristiani - 1 liberale e 5 comunisti).
Chi è contrario all'emendamento alzi la mano: 15.
Astenuti: nessuno? L'emendamento è respinto.
C'è il secondo emendamento che dice: sostituire la lettera "l" che dice "Un rappresentante dei servizi designato dai concessionari di riserve" sostituito con la seguente dizione "un rappresentante per ogni Associazione di cacciatori purché riconosciuta nazionalmente".
Chi è favorevole alzi la mano: 4 favorevoli.
Chi è contrario alzi la mano: 16. Astenuti: Pedrini, Bordon, Quaizier, Manganone, Chabod, Mappelli, Ramera e Tubère.
Il Consiglio respinge.
Adesso viene votato l'articolo 3 con l'emendamento accolto e che riguarda l'emendamento del Presidente della Commissione Agricoltura.
Articolo 3 - Chi è favorevole con quell'emendamento alzi la mano. Io prego di controllare: 22 dicono i funzionari. Contrari: 2. Astenuti: 8. Il Consiglio approva.
Articolo 4
Maquignaz (D.P.) - All'articolo 4 - c'è un errore, direi materiale, una svista anche della Commissione - non l'abbiamo notato. Al punto 3 si diceva: St. Vincent, Châtillon, Chambave, Pontey, St. Denis, Verrayes, Valtournanche.
Forse, invece di mettere Valtournanche, sarebbe opportuno dire "Valtournanche, Torgnon, Chamois, Antey St. André, La Magdeleine" o, altrimenti "La Valtournanche". Noi proponiamo di mettere tutti i nomi. Al punto 7 si era dimenticato: "Villeneuve", quindi bisogna aggiungere "Villeneuve".
Montesano (P.S.D.I.) - Nessun'altra osservazione? Chi è favorevole all'art. 4 con le aggiunte proposte dall'Assessore alzi la mano. Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva. Pedrini astenuto.
Articolo 5 - è preannunciato un emendamento dal Gruppo comunista.
Siggia (P.C.I.) - È una questione formale, ma si tratta di mettere un termine a questa nomina del Comitato Caccia, con decreto da parte dell'Assessore, che noi proponiamo entro trenta giorni dall'entrata in vigore della presente legge. Non ci formalizziamo sul termine, però. Si tratta solo di stabilire entro quanto l'Assessore dovrà fare il decreto di nomina e di funzione del Comitato.
Invece, al 1° comma, chiediamo, qui, come negli altri successivi articoli, la sostituzione del periodo di carica da 5 anni, in tre anni.
Maquignaz (D.P.) - Per quanto riguarda il primo punto sollevato, lì bisogna tenere conto che in questo momento c'è un Comitato e si pensava, naturalmente, solo di aggiungere i membri che non erano previsti nel precedente Comitato.
Mi rendo conto che però, visto che è cambiato il sistema di elezione, dobbiamo veramente arrivare ad una data, a stabilire una data.
Questo però dovrebbe essere fatto con una norma transitoria, caso mai, perché è solo per la prima volta. Perciò io ritengo che, se è possibile, noi l'accogliamo come raccomandazione che, entro un mese dall'approvazione della legge, venga naturalmente nominato il nuovo comitato. Perché è una norma transitoria.
Per quanto riguarda invece il secondo punto, noi si riteneva di mantenere i 5 anni, di portarlo a 5 anni, per dare la possibilità a questo Comitato di fare un certo programma. Del resto tutte le Amministrazioni si stanno orientando verso i 5 anni - che è un termine in cui si può fare anche una programmazione. Mentre i tre anni ci sembrano un po' limitati.
Non credo che sia questo un grosso problema, però il motivo per cui noi avevamo posto i 5 anni era per dare la possibilità di svolgere una certa azione.
Montesano (P.S.D.I.) - Allora, il primo emendamento viene ritirato, no? E il secondo?
Siggia (P.C.I.) - Non ho capito il motivo che ha spinto l'Assessore ad insistere sui 5 anni. Perché, sono d'accordo anch'io, una certa continuità va bene. Ma è prevista la riconferma. Allora, i tre anni, costituiscono solo la garanzia di un Comitato che non funzioni bene. Ecco. E allora, in questo caso, salvo i gravi motivi per cui c'è la possibilità di scioglimento, ma, dico, anche se non arriviamo allo scioglimento, nei tre anni c'è una possibilità di verifica.
Ora, siccome noi dicevamo che può essere riconfermato e direi, che come concetto generale, in un arco di tempo continuativo, probabilmente può essere più utile. Ma era la preoccupazione che, normalmente, i piccoli disguidi non porteranno allo scioglimento. Invece una verifica, probabilmente più ravvicinata può dare modo anche al Comitato di avere maggiore preoccupazione nella gestione della...
Maquignaz (D.P.) - Non credo che la Giunta abbia difficoltà ad accogliere anche questo emendamento perché io ho risposto prima quali erano i motivi per cui si riteneva di mantenere i 5 anni.
Mi rendo conto però che prima di arrivare allo scioglimento ci vogliono effettivamente dei casi un po' gravi. Quindi con un funzionamento che non sia proprio grave, ma comunque non buono, evidentemente rimangono 5 anni. Quindi accogliamo l'emendamento.
Montesano (P.S.D.I.) - Allora c'è soltanto il 2° emendamento: sostituire le parole "5 anni" con "3 anni" nel secondo comma, primo rigo. L'latro è ritirato, quindi l'articolo va votato con questa modifica.
Chi è favorevole? Contrari? Astenuti? Astenuto Pedrini.
Il Consiglio approva.
Articolo 6 - Oh, prima di arrivare all'articolo 6 c'è una proposta di articolo 5 bis).
Siggia (P.C.I.) - Ritirata perché è votato ormai l'articolo, per cui...
Montesano (P.S.D.I.) - Allora ritirato questo emendamento.
Articolo 6 - C'è un emendamento della Commissione Agricoltura.
Dayné (U.V.) - L'inizio dell'articolo dice: "Ai membri del Comitato spetta, per ciascuna riunione, un gettone di presenza".
La Commissione, invece di essere tassativa e dire "spetta", proporrebbe "può essere concesso" - Se il Comitato lo ritiene, però se non lo ritiene; che, invece, dicendo spetta, è assoluto.
Montesano (P.S.D.I.) - Assessore? Va bene, è accolto da parte della Giunta.
Allora l'art. 6 va votato con la modifica della parola invece di "spetta" "può essere concesso un gettone di presenza".
Chi approva l'articolo così modificato alzi la mano. Contrari? Astenuto: Pedrini. Il Consiglio approva.
Articolo 7 - Non vi sono, mi pare, emendamenti.
E mi devo orizzontare un po' nella .... C'è l'emendamento del Gruppo comunista.
Siggia (P.C.I.) - No, sostanzialmente non modifica l'articolo proposto dalla Giunta, però, precisa alcune cose, è stato - nella forma - concretizzato in modo diverso e dice: "Il Comitato regionale dovrà riunirsi in seduta ordinaria almeno due volte all'anno - entro la prima settimana di aprile e settembre con convocazione che deve pervenire almeno 48 ore prima dell'ora prevista. Le adunanze sono valide quando intervengano la metà più uno dei suoi membri.
Le sue decisioni sono adottate a maggioranza di voti. In caso di parità prevale quello del Presidente".
Ecco, ci sono, direi, solo alcune precisazioni.
Montesano (P.S.D.I.) - Allora, mi pare che la Giunta accoglie questa sostituzione dell'articolo 7 della proposta di legge a quello proposto dal Gruppo comunista. Quindi viene, l'articolo 7, sostituito da quello che avete sentito dire dalla ...
Chabod (D.C.) - Solo una piccola battuta. Questo articolo 7 viene modificato. Eppure, in Commissione, l'avevamo deciso.
Volevo solo dire al Presidente della Giunta che, se anche io ero in Commissione prima, non vuol mica dire niente.
Montesano (P.S.D.I.) - Allora, l'articolo 7 va votato. Chi è favorevole? Contrari? Astenuto Pedrini. Il Consiglio approva.
Articolo 8
Siggia (P.C.I.) - Prima di proporre l'emendamento io chiederei un chiarimento all'Assessore.
Come si prevede che verrà assunto il Segretario del Comitato, dal Comitato?
Ecco, se mi date delle delucidazioni, forse non ha più ragion d'essere l'emendamento.
Maquignaz (D.P.) - Un comitato che, naturalmente, deve farsi un regolamento - anzi lo ha già - e quindi in base a concorso regolare.
Montesano (P.S.D.I.) - Quindi ritira l'emendamento?
Va posto ai voti l'articolo 8. Chi è favorevole? Contrari? Astenuto Pedrini. Il Consiglio approva.
Articolo 9 - C'è un emendamento del Partito comunista, mi pare.
Siggia (P.C.I.) - Due punti. Uno riguarda sempre la nomina del Presidente, anche qui, del Collegio dei revisori dei conti... (Montesano: quindi cade) ...Eh no, Presidente, non cade.
Qui si tratta di "revisione dei conti". È un altro organismo ancora che ha tre componenti... (Montesano: ah sì, sì) ...tra cui, da una parte, preventiviamo che il Presidente venga eletto a scrutinio segreto fra i tre revisori dei conti nominati. L'altro, penso che la Giunta lo accoglierà perché è sempre la sostituzione dei 5 anni in tre anni, già prevista prima.
Maquignaz (D.P.) - Sul primo emendamento devo purtroppo dire che non siamo favorevoli per le stesse ragioni che abbiamo detto prima.
Il secondo, invece, è accolto in quanto conseguenza degli altri.
Montesano (P.S.D.I.) - Allora viene votato l'emendamento proposto dal Partito comunista che dice "il Presidente viene eletto a votazione segreta fra i tre membri".
Chi è favorevole? Contrari? Astenuti?
Chabod ha votato a favore? Contrario? Astenuto Pedrini.
Il Consiglio respinge.
Poi, l'altro emendamento è accolto, cioè sostituire 5 anni in 3 anni è accolto dalla Giunta e va inserito nell'articolo e l'articolo va votato con questo emendamento.
Chi è favorevole all'articolo 9 così emendato? Contrari? Astenuto Pedrini. Il Consiglio approva.
Articolo 10 - Sono annunciati due emendamenti da parte della Commissione Agricoltura. Tre o 4 dal Partito comunista.
Dayné (U.V.) - La Commissione Agricoltura propone, al comma d) di aggiungere, dopo la parola "indicare", la parola "annualmente". Perché altrimenti non si sa quando la deve indicare.
Inoltre, al paragrafo "l", di aggiungere una frase finale, dove dice "... deliberare il regolamento del personale" la convenzione per i servizi di tesoreria e di cassa", aggiungere "e l'aggiornamento del regolamento della riserva." Perché è prevedibile che detto regolamento vada riveduto.
Montesano (P.S.D.I.) - Gli emendamenti del Partito comunista sono 4.
Siggia (P.C.I.) - Riallacciandomi a quanto detto nella discussione generale, i primi emendamenti si riferiscono alla nostra richiesta di abolizione di riserve e trasformazione delle stesse in zone di ripopolamento e quindi sono previsti lo stralcio delle "bandite oasi di protezione e riserve di caccia in concessione" sia alla lettera c) che alla lettera d).
Il secondo emendamento prevede che alla lettera e) in fine di frase "... provvedere alla compilazione e pubblicazione del manifesto venatorio" sia aggiunto "vietando l'uso di fucili dotati di cannocchiale".
Gli ultimi emendamenti prevedono delle aggiunte in quelle che sono le competenze del Comitato, che sono due "provvedere al tesseramento nella Regione e al rilascio degli speciali di caccia, giornalieri o annuali, salvo che sia modificato poi con emendamento della Commissione" e un'altra lettera, che potrebbe portare la lettera "h" fissare anno per anno l'importo della tessera dei permessi giornalieri e annuali che danno diritto all'esercizio venatorio nella Regione, chiedendo che contro i provvedimenti del Comitato è previsto il diritto di impugnativa con ricorso al Presidente della Giunta regionale il quale decide.
Pedrini (P.L.I.) - Io desidero spiegare perché voterò a favore di questo articolo 10. Proprio perché invece c'è in queste dizioni quanto "casi di protezione, ecc." che rispecchiano quello che è il nostro desiderio, su cui ritornerò a parlare al momento in cui vi sarà l'articolo specifico.
Andrione (U.V.) - Contrario per il primo emendamento sulle oasi ecc. Favorevole al secondo emendamento che io avevo proposto all'articolo 17 e che invece è forse meglio mettere qui a chiederci una modifica al testo proposto dal Partito comunista "provvedere alla compilazione e pubblicazione annuale del manifesto e calendario venatorio, proibendo assolutamente l'uso di cannocchiali o altri strumenti ottici".
Era proposto all'articolo 17, ma...
Montesano (P.S.D.I.) - Bene, allora mettiamo un po' d'ordine in questa caterva di emendamenti. Assessore, prego.
Maquignaz (D.P.) - Se fosse possibile avere una copia. Siccome gli emendamenti sono tanti, e non è che possiamo dare una risposta.
Montesano (P.S.D.I.) - C'erano delle fotocopie. Vuol fornirne all'Assessore Maquignaz?
Maquignaz (D.P.) - Allora, primo emendamento, togliere la parola "delle bandite delle oasi di protezione delle riserve di caccia". Noi non possiamo essere favorevoli per il discorso fatto precedentemente.
Secondo, invece, sulla questione "vietando l'uso di fucili dotati di cannocchiale". Mi pare che il Consigliere Andrione aveva proposto anche una modificazione a questo emendamento. La vorrei solo sentire un attimo per ...
Andrione (U.V.) - "di cannocchiale e di altri strumenti ottici".
Maquignaz (D.P.) - Questa si può accettare.
Il terzo, invece "provvedere al tesseramento nella Regione e al rilascio di speciali permessi di caccia giornalieri". Noi lo avevamo previsto alle Sezioni. Perché, siccome abbiamo decentrato un po' i compiti del Comitato, cioè il Comitato, in base a questa legge, è quello che programma, che dà gli orientamenti e gli indirizzi. Però la parte operativa spetta alle Sezioni.
Ed anche questo compito era affidato fra i compiti delle sezioni. Quindi direi che bisogna lasciarlo alle Sezioni.
L'ultimo, invece, si può accogliere perché non era previsto né in un articolo né nell'altro.
Pedrini (P.L.I.) - Sono d'accordo in linea di massima. Però vi dico già subito, io sono d'accordo di abolire i cannocchiali sul fucile, ecc., ma per quello che è il binocolo, per la marcia di avvicinamento, voi vedrete che tutti quanti i cacciatori, nel loro sacco, avranno il binocolo, e li mettete nella condizione di fare le cose di straforo. Questo è la realtà di fatto. Contateci quant'è vero Iddio, che tutti quanti il loro binocolo ce l'avranno perché nella marcia di avvicinamento tutti sono abituati ad avere il binocolo. Mettiamo i cacciatori nella condizione di frodarci, con tutte le conseguenze relative perché, se vengono pescati, confischeranno il binocolo, ecc. ecc..
Montesano (P.S.D.I.) - Se permettete vi dico io qualchecosa di un tecnico.
Qui bisogna, lo spirito con cui sono state avanzate queste proposte è quello di impedire, di vietare la caccia con il cannocchiale.
Ha ragione il Comm. Pedrini quando dice: il binocolo non ha niente a che fare con il tiro, cioè a dire, quello che è pericoloso - e nello spirito vostro è quello il pensiero che sul fucile ci sia il cannocchiale. Sul fucile non si può mettere il binocolo, però il binocolo è utile anche a guardare il panorama, ad individuare un pochino i posti di arroccamento, oppure le vie da seguire. Quindi io proporrei che l'emendamento fosse completato, perfezionato: è fatto divieto di caccia con il cannocchiale. Punto e basta. Con l'uso del cannocchiale.
Andrione (U.V.) - Io accetto l'emendamento del Presidente del Consiglio perché, quando si dice "è fatto divieto di caccia", è quello che volevamo dire noi dicendo "o di altro strumento ottico". Perché l'obiezione del Comm. Pedrini non è valido, cioè nel senso che chi va in giro con un binocolo è libero di andarci.
A me preoccupa che qualcuno sostenesse la tesi che lui, sul fucile, non aveva un cannocchiale, aveva solo una lente, capito! (voce) ...No, no è successo! (voce) ...Accetto la proposta del Presidente: "è fatto divieto di cacciare con fucile munito di cannocchiale".
Pedrini (P.L.I.) - Con questa dizione sono d'accordo, ma il Presidente che... Fatto divieto di caccia con il cannocchiale, io vado a caccia, ho il cannocchiale, c'è poco da fare, non lo metto mica sul fucile il cannocchiale.
Andrione (U.V.) - Il Consigliere Pedrini mi scuserà dicendogli che io lo rimprovero di non frequentare sufficientemente i tribunali perché saprebbe che l'italiano non è uno solo... (ridendo) ...comunque quello... (parlano tutti assieme) ...comunque mi sembra che lo spirito dell'emendamento è stato egregiamente illustrato dal Presidente del Consiglio e che noi accettiamo - almeno io accetto e penso che il gruppo comunista accetti, sia formulato in questa maniera: "è fatto divieto di cacciare con l'uso di fucile con, munito di cannocchiale".
Pedrini (P.L.I.) - Visto che si vuole cavillare, evidentemente io cavillo. Perché qua se si dice la prima dizione che è quella "è fatto divieto di caccia con cannocchiale", nessuno può portare un cannocchiale. Nemmeno chiuso perché, se glielo beccano addosso, ha il cannocchiale.
Se si dice la seconda versione "fucile munito di ...", allora sono d'accordo. Ma l'italiano, ripeto, è uno solo.
Dicendo così si dà una impressione generalizzata a tutti i cannocchiali per cui i nostri guardiacaccia non vanno a vedere lo spirito, loro guardano la legge. Punto e basta, lo sappiamo, chiedeteglielo.
Montesano (P.S.D.I.) - Sì, ma, voi due, i due Consiglieri, mi sembra che siano d'accordo nell'accogliere quella dizione che è stata annunciata.
Maquignaz (D.P.) - Ma, quando arrivano gli emendamenti in aula, evidentemente non si ha mai il tempo di approfondirli sufficientemente. Questo, naturalmente, ci porterà certamente a delle interpretazioni diverse. Quindi io ritornerei un po' anche al suggerimento che avevo dato prima, cioè quando parlavo che ogni restrizione, ogni limitazione, le regolamentazioni sulla caccia devono essere fatte con il calendario venatorio e non con la legge regionale, che prevede tutta la regolamentazione per l'organizzazione del Comitato e delle Sezioni.
Quindi io direi: accogliamo lo spirito di questo emendamento perché siamo favorevoli e l'abbiamo dichiarato. Quando una dichiarazione del genere viene fatta dal Consigliere regionale nella stesura del calendario venatorio, si deve tenere conto di questa volontà del Consiglio regionale.
Quindi sarà il Comitato a studiare la forma più idonea, perché c'è il problema delle tacche.
Non basta dire che non si va a caccia con il cannocchiale, con il fucile munito di cannocchiale non si aboliscono le tacche, il cannocchiale lo si mette ugualmente.
Quindi è un problema molto più delicato che, a mio avviso, non possiamo farlo con una legge, ma va esaminato nel rispettivo calendario venatorio.
Chiaro che, naturalmente, il Comitato caccia terrà conto di questo indirizzo. Chi approva il calendario è il "decoundé" e viene approvato con decreto dell'Assessore all'Agricoltura.
Quindi, chiunque ci sia Assessore all'Agricoltura è chiaro che dovrà tenere conto di quello che è l'orientamento e la volontà del Consiglio regionale. Però, se cominciamo qui a mettere delle limitazioni che non è la legge che deve prevedere queste cose, ma il calendario venatorio, a mio avviso, sbagliamo e rischiamo di fare delle cose senza averle sufficientemente approfondite.
Siamo d'accordo sullo spirito dell'emendamento ma riteniamo che vada messo nel calendario venatorio, dopo averlo esaminato opportunamente.
Montesano (P.S.D.I.) - Io do perfettamente ragione all'Assessore per ragioni di articolazione della legge, però, sia ben chiaro che il Consiglio regionale ha espresso questo voto, che dovrà essere portato poi al Comitato Caccia. Perché su questa questione si discute ogni anno. Però sia impegnativo da parte della Giunta regionale di tener conto di questo emendamento espresso dal Consiglio regionale perché sia proprio, poi, del Comitato Caccia.
Siggia (P.C.I.) - Io accolgo l'invito dell'Assessore, tanto più - e non con spirito polemico - ricordo che il Presidente del Comitato caccia sarà un rappresentante dell'Assessorato regionale all'Agricoltura e Foreste e quindi mi auguro che sia cura del presidente esaminare questo problema in modo tale da risolverlo in maniera confacente alle esigenze dei cacciatori ma nello spirito di salvaguardare un certo tipo di sport.
Montesano (P.S.D.I.) - Nessun altro intervento su questo articolo?
Allora passiamo al voto sugli emendamenti.
Al comma d), la Commissione Agricoltura propone, dopo la parola "indicare" "annualmente". Aggiungere la parola "annualmente".
Siggia (P.C.I.) - Scusi Presidente, ci asteniamo su questo emendamento presentato dalla Commissione, perché abbiamo poi un emendamento che sostituisce.
Quindi, dichiarazione di voto: il gruppo comunista si astiene sull'emendamento presentato dalla Commissione... (Montesano: sugli emendamenti?) ...No, su questo emendamento presentato dalla Commissione.
Montesano (P.S.D.I.) - Allora, chi è favorevole all'emendamento sul capoverso d) presentato dal Consigliere Dayné quale Presidente della Commissione Agricoltura alzi la mano. Contrari? Astenuti: il gruppo comunista. Il Consiglio approva l'emendamento.
Al comma "l)" là dove viene detto "deliberare il regolamento del personale e la convenzione per i servizi di segreteria e di cassa" sopprimere il punto e aggiungere la seguente frase finale (voci ...). Cioè sopprimere proprio il comma "l"? "l'aggiornamento del regolamento della riserva"... (voci) ...Assessore è d'accordo? Sopprimere il punto e "aggiornamento del regolamento...".
Chi è favorevole alzi la mano. Contrari? Il gruppo comunista.
Astenuti? Il Consiglio approva.
Passiamo agli emendamenti del gruppo comunista: al comma c) e d) togliere le parole "delle bandite, delle oasi di protezione e delle riserve di caccia in concessione".
Chi è favorevole a questa soppressione alzi la mano. Allora il gruppo comunista. Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.
Al comma c) aggiungere la seguente frase...
Siggia (P.C.I.) - ...ritirato ...Resta solo il numero h), numero h) che diventa numero g), avendo ritirato quello precedente l) g).
Montesano (P.S.D.I.) - Il g) lo tiene?
Siggia (P.C.I.) - No, cade il numero g). Resta da votare il numero h) che porta però il numero g), essendo caduto quello precedente.
Montesano (P.S.D.I.) - Aggiungere la lettera h) "fissare anno per anno l'importo delle tessere di permessi giornalieri e annuali che danno diritto all'esercizio venatorio della Regione", aggiungere "contro il provvedimento del Comitato è previsto il diritto di impugnativa con ricorso al Presidente della Giunta regionale il quale decide".
Maquignaz (D.P.) - A mio avviso, qui si dovrebbe fare un comma aggiuntivo, però, non lo vedo aggiunto al comma h). Il comma h) della nostra legge dice: "controllare il funzionamento delle Sezioni comunali cacciatori della Regione sotto il profilo tecnico-amministrativo, avvalendosi all'uopo dei revisori dei conti" non ha nulla a che vedere con quanto riguarda quello che è proposto qui all'ultimo comma. Quindi, a mio avviso, qui si dovrebbe fare un comma aggiuntivo che è un argomento completamente diverso.
Siggia (P.C.I.) - Era rimasta la lettera così perché in tutto l'emendamento ne cadevano alcune e quindi era un'ultima lettera nuova.
Montesano (P.S.D.I.) - Allora facciamo un emendamento aggiuntivo. Il nuovo comma che viene classificato come lettera "m". La Giunta accoglie questo emendamento?
D'accordo. Allora viene portato ai voti l'emendamento presentato che va aggiunto, dopo la lettera "l" con la lettera "m". Chi è favorevole? Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.
Allora passa ai voti l'art. 10 comprensivo degli emendamenti approvati e della raccomandazione la quale, naturalmente, va posta a verbale.
Chi è favorevole all'art. 10 alzi la mano. Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.
Articolo 11 - Non ci sono emendamenti. Va posto ai voti così come presentato dalla Giunta. Chi è favorevole alzi la mano: Contrari? Astenuti: Pedrini. Il Consiglio approva.
Articolo 12 - Sono preannunciati degli emendamenti.
La Commissione Agricoltura ha un emendamento.
Dayné (U.V.) - Questo articolo prevede l'aggiunta di un quinto comma così redatto: "Il Commissario dovrà prevedere ad indire entro tre mesi nuove elezioni sezionali".
Montesano (P.S.D.I.) - E poi c'è un emendamento comunista che porta a sostituire 5 anni con 3 anni.
Quindi sono accolti dalla Giunta tutti e due? Allora passiamo gli emendamenti al Consiglio. Il primo: chi è favorevole alzi la mano. Contrari? Astenuto: Pedrini.
Secondo emendamento, proposto dal Gruppo comunista: chi è favorevole? Contrari? Astenuto: Pedrini. Il Consiglio approva l'emendamento, gli emendamenti.
L'art. 12 va votato con questi due emendamenti approvati. Chi approva l'art. 12 alzi la mano, contrari? Astenuti: Pedrini. Il Consiglio approva.
Articolo 13.
Dayné (U.V.) - Prevede la soppressione dell'ultimo comma, come pure lo prevede il Gruppo comunista. Però, per motivi diversi, la Commissione lo prevedeva perché era già citato altrove e allora era solo una ripetizione inutile.
Montesano (P.S.D.I.) - Il Gruppo comunista mi pare vuole sostituire i 5 anni con tre anni.
Dayné (U.V.) - Sì, appunto.
Montesano (P.S.D.I.) - Automaticamente.
Allora vengono accolti dalla Giunta questi due emendamenti. Possiamo senz'altro, con l'astensione del Consigliere Pedrini, votare i due emendamenti. Chi è favorevole alzi la mano. Contrari? Astenuto: Pedrini. Il Consiglio approva.
Va votato l'art. 13 con questi due emendamenti approvati.
Chi è favorevole alzi la mano. Contrari? Astenuto: Pedrini. Il Consiglio approva l'art. 13.
Art. 14 - Vi sono degli emendamenti.
Dayné (U.V.) - La Commissione Agricoltura prevede, per l'art. 14, due emendamenti. Primo, al comma "d)" sopprimere le ultime due righe "in armonia con le disposizioni dell'art. 10 della presente legge e previo parere del Comitato stesso". Sopprimere queste due righe.
Inoltre, al comma e), aggiungere una frase finale: "sia nel territorio della riserva regionale, sia nel territorio delle riserve private".
Montesano (P.S.D.I.) - Assessore, per la Giunta, accogli gli emendamenti? Allora va posto in votazione il primo emendamento che si riferisce al comma d) dell'art. 14. Chi è favorevole? Contrari? Astenuti: il Gruppo comunista. Il Consiglio approva.
Va posto ai voti il secondo emendamento, che si riferisce al comma e). Chi è favorevole? Contrari? Astenuti? Astenuti gli stessi dell'altro e il Comm. Pedrini. Il Consiglio approva.
Va posto ai voti l'art. 14 con questi emendamenti accolti dal Consiglio. Chi è favorevole? Contrari? Astenuto: Pedrini. Il Consiglio approva.
Articolo 15 - Non vi sono emendamenti della Commissione Agricoltura né del Partito Comunista. Chi è favorevole ecc. Astenuto Pedrini. Il Consiglio approva.
Articolo 16 - C'è un emendamento della Commissione Agricoltura.
Dayné (U.V.) - Sarebbero due gli emendamenti, Sig. Presidente.
Dunque, all'art. 16, al 1° comma, la Commissione prevede la aggiunta della seguente frase finale "e lo presenta all'Assessorato dell'Agricoltura entro il 10 giugno di ogni anno".
Inoltre, all'ultimo comma, pure una aggiunta finale "entro il 1° luglio di ogni anno".
Montesano (P.S.D.I.) - Mi pare che il Gruppo comunista non abbia emendamenti al riguardo.
La parola all'Assessore Maquignaz per la Giunta. D'accordo. Allora votiamo l'articolo 16 emendato. Io spero che non si facciano difficoltà per votarlo emendato così perché io credo che siano tutti d'accordo.
Chi è favorevole? Astenuto: Pedrini. Il Consiglio approva.
Articolo 17 - Emendamento della Commissione Agricoltura ed emendamento - no cade... (Siggia - Automaticamente caduto).
Dayné (U.V.) - All'art. 17, la Commissione - non è un emendamento, è solo una piccola cancellazione dove dice: il Comitato regionale Caccia "e" sentito. Solo sentito, sopprimere la parola "e", niente altro.
Andrione (U.V.) - Io proporrei un emendamento aggiuntivo, da aggiungersi quale secondo comma, e cioè dopo le parole... (legge il 1° comma) ...aggiungere un 2° comma così formulato: "È fatto divieto di arrecare danno alle colture agricole, in particolare ai vigneti, nell'epoca della maturazione del raccolto".
Questo in relazione ad articoli del codice civile per cui questo emendamento è innovativo, che prevedono il libero esercizio della caccia nelle proprietà altrui, tranne il diritto di recinzione dei privati.
Ora, non tutti i privati possono recingere e, noi, con questo emendamento, innoveremmo in materia, dicendo che la proprietà privata, quando c'è la maturazione del raccolto, è comunque protetta dall'esercizio della caccia.
Maquignaz (D.P.) - Il calendario venatorio riporta annualmente questa dizione, quindi, è già inserito nel calendario venatorio. Se vogliamo rafforzarlo e metterlo nella legge, noi non abbiamo niente in contrario, perché mi pare un emendamento valido.
Facevo solo presente che il calendario venatorio, ogni anno... Se lo vogliamo mettere nella legge, non abbiamo difficoltà.
Montesano (P.S.D.I.) - Art. 17, c'è l'emendamento del Consigliere Dayné e c'è questo nuovo comma proposto dal Consigliere Andrione.
Allora l'art. 17 va votato con questi due emendamenti. Chi è favorevole alzi la mano. Contrari? Astenuto: Pedrini.
Il Consiglio approva.
Articolo 18 - C'è un emendamento della Commissione Agricoltura.
Dayné (U.V.) - All'art. 18 c'è un emendamento abbastanza importante specialmente in relazione a quanto detto nella discussione generale. E cioè la Commissione proporrebbe la sostituzione del 2° comma dell'art. 18 con una nuova dizione che sarebbe:
"I titolari di licenza di caccia che non si trovano nelle condizioni previste nel comma precedente possono esercitare la caccia nella Valle d'Aosta solo se muniti di speciale permesso giornaliero di caccia, da rilasciare dal Comitato regionale caccia e secondo le modalità che verranno stabilite nel regolamento della riserva".
Montesano (P.S.D.I.) - Quindi eliminare il permesso annuale.
Assessore Maquignaz, d'accordo? Accolto.
Allora mettiamo ai voti l'art. 18.
Oh, ma c'è un emendamento del Gruppo comunista.
Siggia (P.C.I.) - Va bene, accogliamo anche l'emendamento della Commissione. Noi aggiungeremmo "soltanto se accompagnati da persona, da cacciatore residente".
Montesano (P.S.D.I.) - Sì, ma è richiamato sempre nelle disposizioni del Comitato caccia, mi sembra. Ma è bene rafforzarlo nella legge... (Siggia - Io non lo sapevo).
Maquignaz (D.P.) - Aggiungere mi pare che va bene.
Pedrini (P.L.I.) - Se accompagnati da un cacciatore locale.
Montesano (P.S.D.I.) - Ah, la stessa cosa. Allora vi sono due emendamenti, quello della Commissione Agricoltura, che elimina i permessi annuali e mantiene i permessi giornalieri, e l'altro, congiunto del Partito Comunista e Partito Liberale, in queste nozze, diciamo così venatorie, "se accompagnati da un cacciatore munito di licenza".
L'articolo va messo ai voti con questi due emendamenti. Chi è favorevole alzi la mano. Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.
Articolo 19 - C'è un emendamento della Commissione.
Dayné (U.V.) - In conformità a quanto deliberato per l'art. 18 è logico sopprimere la frase "tessere annuali".
Montesano (P.S.D.I.) - Chi è favorevole con la soppressione? Contrari? Ecc. Il Consiglio approva.
Articolo 20 - Non vi sono emendamenti. Chi è favorevole alzi la mano. Il Consiglio approva.
Articolo 21.
Andrione (U.V.) - Per una correzione al terzo comma la parola "minima" penso che sia "minore".
"Non possono essere concesse nuove riserve a distanza minore - e non "minima" - ... di mt. 500". È un errore perché minima non ha significato.
Montesano (P.S.D.I.) - Ci sono emendamenti in questo articolo 21 da parte della Commissione e da parte del Partito Comunista.
Dayné (U.V.) - La Commissione, in questo articolo, prevede sostanziali, vari, emendamenti.
Dunque, al 2° comma, primo rigo sostituzione delle parole "per ottenere la concessione" con le seguenti "Per il rinnovo della concessione".
Perché "ottenere", dato che è previsto che non si diano più nuove concessioni di riserva.
Al 3° comma, la Commissione prevedrebbe di sostituirlo con la nuova formulazione "Non possono essere concesse nuove riserve. Le riserve esistenti dovranno avere, all'atto del rinnovo della concessione, una distanza minima di metri 500 dalle riserve limitrofe".
Andrione (U.V.) - No minima, minore.
Dayné (U.V.) - Inoltre, al 4° comma, all'8° e 9° rigo, sostituzione della frase "con gli stessi fondi potranno essere finanziati anche altri parchi" con la dizione "potranno essere istituiti anche altri parchi", senza dire "finanziati".
Montesano (P.S.D.I.) - Qui c'è l'emendamento, radicale proprio, del Partito Comunista "è soppresso l'articolo 21" e quindi non si discute più... (risata) ...Assessore Maquignaz, per gli emendamenti del Consigliere Dayné.
Maquignaz (D.P.) - Proposti dal Presidente della Commissione Agricoltura. Siamo d'accordo tenendo conto anche di quel cambiamento che aveva proposto il Consigliere Andrione.
Per la soppressione proposta dai Consiglieri comunisti, come già abbiamo avuto occasione di dire nella discussione generale, noi non concordiamo.
E non concordiamo perché...
Pedrini (P.L.I.) - Io sono contrario a quanto la Commissione Agricoltura ha stabilito, dove appunto chiede "non possono essere concesse nuove riserve". Io sono per l'articolo 21, presentato dalla Giunta così com'è lo voto, in caso contrario, dichiaro che voterò contro.
Montesano (P.S.D.I.) - Votiamo l'emendamento prima, per fare la prova del nove.
Pedrini (P.L.I.) - Signor Presidente, io devo pur spiegare, però, che io sono contro quell'emendamento perché sono per l'articolo 21 così com'è.
Maquignaz (D.P.) - Mi dispiace di non poter concordare con la proposta del Consigliere Pedrini, perché è stato lungamente dibattuto in Commissione e noi riteniamo che, per quanto concerne il mantenimento delle riserve attuali, ci pare che questo sia una cosa possibile perché, come dicevo prima, noi riteniamo che abbiano ancora la loro validità.
Non dimentichiamo che il territorio della Valle è già gravato molto da queste riserve private e noi intendiamo sostituirle gradualmente con tutte quelle zone di ripopolamento e di protezione fatte direttamente dal Comitato.
Quindi noi stiamo facendo tutta quell'azione e possiamo dire che da Bionaz, Torgnon, Valtournanche, Ayas, Gressoney, abbiamo istituito tutte quelle oasi di protezione e quelle zone di ripopolamento per cui riteniamo che, con tutti quei territori gravati dalle oasi di protezione, dalle zone di ripopolamento e dalle riserve private, il territorio della Valle sia già molto limitato. Pertanto non siamo favorevoli ad accogliere le nuove riserve e quindi accettiamo l'emendamento della Commissione Agricoltura.
Per quanto riguarda, invece, la proposta di soppressione del Partito Comunista, non accettiamo.
Mi pare che qui abbiamo due proposte estreme. Una per la soppressione "tout court" di tutte le riserve. L'altra per la prosecuzione di altre riserve, e direi che la proposta della Giunta è suffragata dal parere della Commissione e completata dal parere della Commissione, ha scelto un po' la via di mezzo.
Pedrini (P.L.I.) - Io vorrei intrattenermi, allora, soltanto, così, perché evidentemente io penso che ognuno debba chiarire con esattezza il proprio pensiero del perché noi siamo - e mi spiace che la Giunta abbia - questa era una proposta della Giunta - Io, come liberale, come gruppo liberale, la approvo in pieno, sia stata sottesa da quella che era la Commissione.
La Giunta avrà ritenuto che questa era in medius stat virtus e diamo atto alla Giunta di voler mantenere questa dirittura di centro che noi liberali rivendichiamo anche in campo nazionale, ma mi sia concesso, ritornando in merito, di dire che qua, come al solito, si fa della demagogia. Perché qua - io concordo pienamente con l'Assessore sulle oasi, su quel lavoro che l'Assessorato dell'Agricoltura sta facendo, e mi complimento per questo, ma evidentemente qua ritorniamo nuovamente a fare dei cittadini di serie A e dei cittadini di serie B.
Mi spiace per il Presidente Montesano che è un cacciatore di serie A, perché evidentemente io, che prenderò la tessera quest'anno come cacciatore, sarò un cacciatore di serie B, perché evidentemente, pur dovendo, come aveva detto la Giunta, dimostrare di essere proprietario o possessore di terreno da includere nelle riserve, ecc. ecc., pur avendo, magari con altri amici - questa possibilità - non le ho, ma faccio, puta caso, una previsione, io non potrò mai più avere una riserva, mentre invece quelli che già da secoli hanno avuto la protezione di quelli alti, di quelli che comandano, potranno continuare ad avere la loro riserva.
Mi sia concesso, proprio noi liberali, siamo contro queste discriminazioni. Noi che siamo i cosiddetti protettori dei ricchi. Niente affatto, questo è veramente un proteggere chi può, mentre invece chi non può, chi vuole associarsi a fare qualcosa del genere non lo può più perché non è di serie A.
Questo era un concetto chiaro, Io volevo che fosse messo bene in mostra al fine di vedere con esattezza da quale parte - siccome qua, evidentemente, non si può estraniarsi da quello che è anche un filo, una condotta politica - da quale parte stanno coloro che sono veramente per l'apertura a tutti, sotto un profilo di incremento delle nostre riserve, che poi, in pratica, lo sentiamo dagli stessi cacciatori, sono quelle riserve che alimentano tutta la fauna valdostana.
Siggia (P.C.I.) - Le verrò incontro. Perché quando staranno per scadere le concessioni, riproporrò la legge che non vengano più concesse. E quindi giustizia sarà fatta.
Montesano (P.S.D.I.) - Nessun altro intervento? Allora vanno messi ai voti gli emendamenti presentati dalla Commissione Agricoltura. Il primo riguarda il secondo comma. Li mettiamo ai voti separatamente o tutti assieme? (voci - tutti assieme)
Il Consiglio è d'accordo nel mettere assieme ai voti questi tre emendamenti presentati dalla Commissione Agricoltura?
Chi è favorevole agli emendamenti alzi la mano. Contrari? Astenuti? Io dichiaro la mia estensione su questo articolo, sugli emendamenti e su tutto.
Il Consiglio approva gli emendamenti con favorevoli: 11. Astenuti? Gruppo comunista e Montesano. Contrari: due.
Sì, tutte le maggioranze possibili perché la questione venatoria è molto variopinta, varia, e affascinante anche dal punto di vista del dibattito.
Siggia (P.C.I.) - Pone in votazione l'articolo adesso Presidente?
Montesano (P.S.D.I.) - È naturale.
Siggia (P.C.I.) - Dichiarazione di voto. Ecco, siccome in queste votazioni...
Montesano (P.S.D.I.) - No, io pongo in votazione la sua proposta, la soppressione... (Siggia: allora dopo) ...Chi è favorevole all'emendamento soppressivo dell'articolo 21, proposto dal Gruppo comunista alzi la mano. 7 contrari. Astenuto Montesano. Il Consiglio respinge.
Dopo di che facciamo la votazione e diamo la parola prima alla Vice Presidente Siggia.
Siggia (P.C.I.) - ... mi sembra anche strano di vedere certe posizioni. Ecco, siamo coerenti. Ci siamo astenuti sugli emendamenti presentati dalla Commissione proprio perché intendiamo votare contro tutto l'articolo. Quindi gli emendamenti non ci riguardano. Votiamo contro quell'articolo perché la posizione che già io avevo preannunciato al Consiglio comporta da parte del Gruppo comunista sostenere la battaglia e la richiesta delle abolizioni delle riserve e quindi, evidentemente, non è passato lo stesso l'emendamento soppressivo, ma non ha motivo il nostro voto, sull'archivio che prevede una regolamentazione delle riserve.
Montesano (P.S.D.I.) - Va ai voti l'articolo 21 con gli emendamenti accolti. Chi è favorevole alzi la mano - Contrari: 8 - Astenuto Montesano.
Il Consiglio approva.
Articolo 22.
Siggia (P.C.I.) - Le agevolo il compito. C'era una proposta, come emendamento, di un altro articolo 21 bis, che ritiro come proposta di emendamento, che trasformo in raccomandazione all'Assessore. Capisco che è abbastanza difficile oggi, anche per le cose che l'Assessore Maquignaz ha detto un momento fa, che evidentemente gli emendamenti presentati in aula fanno sorgere difficoltà perché, così, come ognuno dovrebbe avere ben presente come era l'articolo e quali sono le richieste nuove.
Dicevo, trasformo in raccomandazione. Noi pensavamo che fosse importante una Commissione per lo studio venatorio. C'era stata anche sollecitata, in quella famosa assemblea di cacciatori di cui vi ho parlato prima, ecco, proprio perché si trattava di un organismo a carattere abbastanza tecnico che potesse dare degli indirizzi.
L'Assessore, già prima, ha indicato, però, un particolare e l'ha aggiunto nella composizione della Commissione "uno specialista in materia" non so come l'ha chiamato.
Per cui, da questo, ricavo l'intendimento della Giunta di avere una persona che abbia particolare competenza in questa materia e quindi ritiro l'emendamento, sollecitando l'Assessore, se è possibile, che insieme a questa persona si veda anche un certo gruppo di studio per dei problemi che sono inerenti alla caccia.
Montesano (P.S.D.I.) - Allora va ai voti l'articolo 22.
Chi è favorevole? Astenuto: Pedrini. Il Consiglio approva.
Articolo 23 - Ha un emendamento.
Dayné (U.V.) - La Commissione propone la soppressione della dizione del testo originale con il nuovo seguente testo: "È abrogata la legge regionale 15 maggio 1953 n. 1, recante provvedimenti per la protezione della selvaggina e per l'esercizio della caccia nella Regione Autonoma della Valle d'Aosta". È una formulazione diversa.
Montesano (P.S.D.I.) - Assessore Maquignaz per la Giunta?
Maquignaz (D.P.) - Prima si diceva: "sono abrogate tutte le norme e disposizioni recanti provvedimenti per la protezione della selvaggina ...", invece è più chiaro dire "è abrogata la legge" anziché le norme di una legge "è abrogata la legge".
Montesano (P.S.D.I.) - La Giunta ritira l'articolo 23 ed accoglie la sostituzione con l'articolo 23 proposto dalla Commissione Agricoltura. Il quale articolo va posto ai voti.
Chi approva ecc. Astenuto: Pedrini.
Articolo 24.
Dayné (U.V.) - Per l'articolo 24 la Commissione propone che divenga 26 e propone l'aggiunta di due nuovi articoli e cioè l'articolo 24 sarebbe del seguente tenore:
"Il Comitato regionale per la caccia provvede all'espletamento dei compiti istituzionali con i seguenti mezzi finanziari:
a) proventi del tesseramento del tesseramento ordinario annuale e delle tessere giornaliere;
b) eventuali contributi dello Stato o di privati;
c) contributi regionali annuali per le spese ordinarie e ricorrenti;
d) contributi regionali straordinari per spese straordinarie.".
Montesano (P.S.D.I.) - C'è una proposta di un nuovo articolo... (Due articoli - dice una voce) ...Sì lo so, due articoli, ne parleremo poi. Poi l'articolo attuale 24 diventa 26.
Adesso parliamo dell'articolo 24 proposto.
L'Assessore Maquignaz l'accoglie?
Allora va posto ai voti questo nuovo articolo così come letto dal Consigliere Dayné.
Chi è favorevole? Contrari? Astenuto: Pedrini. Il Consiglio approva.
C'è un nuovo articolo 25.
Dayné (U.V.) - Il 25 sarebbe l'articolo quasi basilare perché prevede il finanziamento al Comitato.
Ora, qui, mi risulta che la Giunta farà ancora una proposta suppletiva al testo proposto dalla Commissione.
Dunque, il testo proposto dalla Commissione sarebbe:
"La Giunta regionale, in relazione alle necessità di bilancio del Comitato regionale per la Caccia, è autorizzata a concedere al Comitato stesso contributi annuali, ordinari e straordinari, di cui alle lettere c) e d) del precedente articolo, sino ad un ammontare complessivo di spesa annuale di Lire 40 milioni e da imputare all'apposito capitolo 334 della Parte Spesa del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1973 e al corrispondente capitolo di spesa dei bilanci preventivi della Regione per gli anni seguenti".
Maquignaz (D.P.) - Siccome qui, questo articolo limita il finanziamento a 40 milioni e noi, nel bilancio del 1973 abbiamo previsto un contributo annuale di 40 milioni sui fondi regionali, oltre abbiamo un capitolo previsto di 23 milioni per i fondi derivanti dallo Stato. Quindi faremmo l'aggiunta perché qui sembrerebbe limitato il tutto a 40 milioni.
Mentre invece sappiamo che le spese ordinarie del Comitato si aggirano già oggi sui 60 milioni. Quindi faremmo un'aggiunta.
Lo modifichiamo come segue: "Oltre ai fondi previsti dalla legge 2.8.1967 n. 799" e poi prosegue "La Giunta regionale, in relazione alle necessità".
Cioè tutto è invariato tranne che precediamo questa frase: "Oltre ai fondi previsti" in modo da dimostrare che i 40 milioni gravano sui fondi regionali, e in più ci sono i fondi derivanti dalle leggi dello Stato. Così possiamo liquidare al Comitato i 63 milioni che abbiamo in bilancio 73.
Montesano (P.S.D.I.) - Allora, l'articolo proposto dalla Commissione con l'emendamento aggiuntivo dell'Assessore all'Agricoltura va posto ai voti. Chi è favorevole? Astenuto: Pedrini.
Articolo 26 - È l'articolo di chiusura, il solito. Chi è favorevole? Astensione Consigliere Pedrini. Il Consiglio approva.
Si passa alla votazione a scrutinio segreto.
Pedrini (P.L.I.) - Signor Presidente, io desidero, prima della votazione porre in chiaro che il Partito Liberale non voterà, non prenderà parte a questa votazione perché, come si è visto durante la votazione dei vari articoli si è astenuto.
Vorrei dire e chiarire il pensiero del Partito Liberale. Noi, in linea di sostanza, siamo d'accordo con questa legge. Non condividiamo la faccenda, l'articolo in cui il Presidente deve essere nominato dall'Assessore all'Agricoltura o da.... Noi non condividiamo questo punto che per noi è basilare e solo e solamente per questo motivo noi ci siamo astenuti per tutto il resto, pur avendo contribuito a questo dibattito.
Pertanto io annuncio l'astensione del Partito Liberale.
Montesano (P.S.D.I.) - Non ci sono altre astensioni sulla votazione segreta? Allora si passa ai voti.
Risultati della votazione: presenti 27 - votanti 26 - astenuti uno - favorevoli 22 e quattro contrari.
Il Consiglio approva.
Adesso si passa, Consigliere Andrione, alla delibera 6677, che è l'oggetto n. 13.
