Oggetto del Consiglio n. 161 del 30 marzo 1973 - Resoconto
OGGETTO N. 161/73 - Discussione generale congiunta sul disegno di legge regionale concernente: "Provvedimenti per la protezione della selvaggina e per l'esercizio della caccia nella Regione Autonoma della Valle d'Aosta" e sulla proposta di legge regionale concernente: "Norme per la protezione della natura, della fauna e per l'esercizio della caccia".
(....Omissis...)
L'inizio di questo argomento non è stato registrato perché le bobine sono risultate difettose.
Andrione (U.V.) - ...Non può più essere ricostituito e basterebbe citare, e anche qui parlo della storia della Valle d'Aosta, il vecchio Créton di Roisan che aveva nella sua vita ucciso 700 e qualchecosa camosci su a Prarayer, e lui diceva "me tzeiavo la femalla, lo beuzon et ceut sen que veiavo, pequé si lo feiavo pas mé lo feiavun un atro" e allora è inutile venire a dire che la caccia è uno sport o uno sport di questo genere. In questo momento, la caccia è diventata un tipo di commercio molto redditizio al quale noi siamo responsabilmente contrari e mentre siamo, ripeto, favorevoli ad un certo tipo di bracconaggio, cercheremo di limitare il diritto di caccia dovunque sia possibile in Italia con qualsiasi sistema e con qualsiasi mezzo.
Questo è un'opinione personale, io ho voluta dirla al Consiglio affinché ognuno prenda le sue responsabilità e dica chiaramente quello che pensa.
Montesano (P.S.D.I.) - Chi altri chiede la parola nella discussione generale? Consigliere Dayné.
Dayné (U.V.) - Direi che a questa legge la Commissione Agricoltura ha proposto un buon numero di emendamenti, anzi, un enorme numero di emendamenti e qui, contrariamente a quanto ha affermato il Consigliere Pedrini, devo precisare che questi emendamenti sono stati più o meno concordati con i rappresentanti dei cacciatori, perché dunque nella Commissione, alla riunione della Commissione erano presenti il Presidente del Comitato Caccia, un cinque o sei rappresentanti dei cacciatori...
(Voce del Consigliere Pedrini)
Montesano (P.S.D.I.) - Beh, Consigliere Pedrini, lasci parlare...
Dayné (U.V.) - Vi erano pure cinque o sei rappresentanti dei cacciatori, non mi ricordo più se cinque o sei, dunque questi rappresentanti dei cacciatori hanno più o meno, adesso non diciamo alla lettera, hanno più o meno concordato in questi emendamenti, eccezion fatta per l'articolo 25, che loro richiedevano l'integrale intervento della Regione in tutte le spese del Comitato e qui devo dire per precisazione che la Commissione era più o meno orientata in questo. Però i giuristi della Regione hanno precisato che la Regione non poteva assumersi tutte le spese perché non è un Ente a carico della Regione, non è un Ente dipendente dalla Regione ma è un Ente sovvenzionato e quindi può sovvenzionarlo ma non assumersi tutte le spese e di questo preciserà meglio l'Assessore Maquignaz che ha più competenza del sottoscritto in materia.
Inoltre vorrei ancora precisare alle affermazioni del Consigliere Pedrini e del Consigliere Mappelli in merito all'articolo 18. Quindi, in merito a questo articolo 18, la Commissione avrebbe già portato una restrizione ma sostanziale proponendo di annullare i permessi annuali e solo più stabilire permessi giornalieri e con questa dizione finale "secondo le modalità che verranno stabilite nel Regolamento della riserva". Quindi del Comitato Caccia, quindi il Comitato Caccia potrà stabilire riserve assai rigide, ora proprio vietare del tutto non so se è logico, prima per motivi, diciamo, turistici ed inoltre bisognerebbe vietare assolutamente ai non residenti di venire a cacciare in Valle d'Aosta bisognerebbe che tutti i cacciatori della Valle si impegnassero a non più andare fuori dei limiti della Valle d'Aosta, e questo nessuno mi sembra che aderirà a questo.
Montesano (P.S.D.I.) - Chi altri chiede la parola? Allora l'Assessore Maquignaz risponde ai diversi interventi e poi passeremo all'esame particolareggiato articolo per articolo.
Maquignaz (D.P.) - Comincerò dalla Signora Siggia la quale ha espresso e ha illustrato le differenze che ci sono tra la legge presentata dalla Giunta e quella presentata dai Consiglieri comunisti.
Per quanto riguarda il problema delle riserve private, qui io non metto in dubbio, sono una diversa concezione che rispettiamo, che però non possiamo condividere, cioè noi riteniamo che in questo momento le riserve private abbiano ancora una funzione in quanto che hanno proprio permesso quella conservazione della selvaggina che, se non ci fossero state, come è stato detto da altri Consiglieri, oggi avremmo un maggiore depauperamento.
Mi rendo conto invece sulla necessità di controllare bene che vengano rispettate le disposizioni della concessione, del disciplinare di concessione, quello che però da alcuni anni stiamo facendo. Devo dire che abbiamo diverse riserve che non ci danno preoccupazione, abbiamo altre in cui dobbiamo sorvegliare un po' di più però noi riteniamo che le riserve private in questo momento, che non costano alla Regione e che d'altro canto consentono di avere questo irradiamento della selvaggina hanno ancora una loro validità.
La legge prevede che non è possibile crearne altre e questo è già un punto fermo. Ed è previsto inoltre che, se si dovessero riscontrare delle deficienze e delle mancanze, abbiamo la possibilità di sopprimerle anche anzitempo, cioè prima della scadenza della concessione e farne delle oasi di protezione.
Per quanto riguarda il problema del finanziamento, penso che non abbiamo grosse diversità perché la nostra legge, almeno, direi, negli emendamenti che sono stati presentati dalla Commissione Agricoltura e che verranno esaminati man mano, è previsto appunto, articolo 24 "Il Comitato regionale per la caccia provvede all'espletamento dei compiti istituzionali con i seguenti mezzi finanziari - proventi del tesseramento annuale ordinario e delle tessere giornaliere; eventuali contributi dello Stato e di privati; contributi regionali annuali per le spese ordinarie e ricorrenti.
Questo non si trova sulla legge però è previsto già negli emendamenti. Quindi mi pare che il problema del finanziamento non preoccupa perché sia una proposta che l'altra prevedono questo finanziamento totale delle spese ordinarie mentre per ripopolamenti provvede il Comitato con le quote dei cacciatori.
Il Consigliere Bancod ha fatto presente che forse sarebbe opportuno aggiungere una norma che stabilisca il rispetto delle proprietà private. Allora devo dire che noi, a tale scopo, abbiamo inserito nel Comitato Caccia l'Ispettore agrario perché riteniamo indispensabile che l'Ispettore agrario dica una parola e cerchi naturalmente di difendere anche gli agricoltori in questo campo.
Però, per quanto riguarda la regolamentazione sulla caccia - e non è che si faccia con la legge perché questo avviene annualmente con il calendario venatorio. È il calendario venatorio che prevede queste norme, le possibilità che hanno i cacciatori e tutte le modalità, naturalmente, per la caccia.
Quindi non è la legge che lo prevede, questa è l'organizzazione. Le modalità vengono stabilite dal calendario annualmente.
Quindi per tutto quanto concerne le restrizioni che noi vorremmo apportare, che dovremo apportare, è chiaro che questo lo si farà mediante il calendario venatorio che viene approvato con decreto dell'Assessore all'Agricoltura.
Consigliere Pedrini, qui, io penso che lei abbia visto più la proposta dei Consiglieri comunisti che quella proposta dalla Giunta... (voce) ...Ah, ho capito, ho capito... (ridendo) ...perché effettivamente, sì, sì. Quindi direi che questa è superata perché il problema dei sei mesi noi assolutamente non lo accettiamo.
Per quanto riguarda invece il problema della nomina del Presidente da parte dei cacciatori, vorrei fare presente che questa non è una legge per l'esercizio della caccia, è la legge per la protezione della selvaggina ed anche per l'esercizio della caccia.
Quindi è chiaro - con tutta la fiducia che posso avere per i cacciatori, ma per la protezione della selvaggina ritengo che l'Amministrazione regionale debba pur avere ancora qualche possibilità di intervento. Mentre invece, se si trattasse semplicemente di esercizio della caccia, le darei pienamente ragione.
Qui invece il problema è un po' diverso. Quindi ecco il motivo per cui la Giunta ritiene che per quanto concerne la Presidenza, sia di nomina dell'Assessore, sentita la Giunta regionale per poter naturalmente inserire quella persona di fiducia che possa esercitare quell'azione riguardante la protezione della selvaggina e della natura in genere.
Il Consigliere Macheda diceva che non sono stati sentiti gli interessati. Non è vero!
Cioè, su un'interpellanza presentata, se non erro, proprio dai Consiglieri comunisti è stato chiesto di sentire 5 rappresentanti dei cacciatori. Noi abbiamo fatto una lettera al Comitato caccia il quale ha indetto delle elezioni, non so se attraverso le sezioni o attraverso i presidenti delle sezioni e hanno eletto 5 rappresentanti che hanno partecipato alle riunioni insieme alla Commissione dell'Agricoltura e che alla fine hanno anche inviato una lettera nella quale hanno espresso la loro soddisfazione, non totale come diceva il Consigliere Dayné, ma comunque pressoché totale: "Nell'accusare ricevuta del nuovo disegno regionale, con i rispettivi emendamenti discussi ed approvati nella seduta, anche a nome e per conto degli altri rappresentanti dei cacciatori - a ciò appositamente eletti, ringrazio le S.L. ecc. e gli altri componenti della Commissione stessa per aver voluto tenere conto in buona parte, delle osservazioni e suggerimenti proposti".
Fanno poi eccezione per quanto riguarda la parte del finanziamento dove, per la verità non è possibile accogliere interamente in questo momento perché in bilancio noi abbiamo 40 milioni e quindi è chiaro che la legge deve essere varata con i 40 milioni, salvo naturalmente per fare un eventuale aggiunta nei successivi esercizi.
Consigliere Mappelli: per quanto riguarda l'articolo 18 - 2° comma, mi pare che c'è un certo già contrasto, già all'interno dei Consiglieri stessi perché già il Consigliere Chabod ha manifestato che, se noi abbiamo già apportato una notevole riduzione e l'emendamento a cui il Consigliere Dayné faceva riferimento, per quanto concerne l'articolo 18, modifica già il testo della legge: "I titolari delle licenze di caccia che non si trovano nelle condizioni previste dal comma precedente possono esercitare la caccia nella Valle d'Aosta solo se muniti di speciale permesso giornaliero di caccia da rilasciarsi dal Comitato regionale e secondo le modalità che verranno stabilite dal regolamento della riserva.".
Quindi il Comitato farà un regolamento e naturalmente cercherà di fare in modo che non ci sia questa invasione - chiamiamola così - che del resto, però, anche i rappresentanti dei cacciatori dicevano che certe volte anche loro invitano gli amici perché a loro volta sono invitati fuori dal territorio della Valle.
Quindi mi pare che come è stato limitato non è più preoccupante. Del resto i rappresentanti stessi hanno manifestato la loro adesione con questa amministrazione.
Consigliere Chabod: finanziamenti del parco. Direi che non è proprio un argomento attinente alla legge che stiamo discutendo, comunque ha un certo riferimento, però questo, naturalmente, va visto in modo particolare dai Comuni per ché il Consiglio di amministrazione del Parco che stabilisce questa distribuzione di fondi, lo fa in collaborazione con le Amministrazioni comunali interessate. Quindi noi potremmo dire al Comitato Caccia che faccia presente eventualmente anche quella zona fuori del territorio del parco, ove comunque ci sono questi danneggiamenti ma mi pare che questo non è che lo possiamo fare direttamente, non possiamo prevederlo in legge, possiamo invece accogliere la raccomandazione, fare in modo che il Comitato se ne interessi, naturalmente con il Consiglio d'amministrazione del Parco.
Il Consigliere Andrione, naturalmente, è stato molto più drastico ed anche molto obiettivo in quanto ché lui dice: una legge ideale sarebbe quella dell'abolizione della caccia ed ha espresso alcune considerazioni, a mio avviso, di un certo valore che però mi pare che da parte di tutti i Gruppi, almeno per quanto ho potuto capire, non è che siano tutti dello stesso avviso.
Vorrei solo precisare quello che ho già detto prima: che per quanto concerne le restrizioni che si possono fare, si debbono fare attraverso il calendario venatorio.
Non mi pare che sia possibile prevedere in una legge tutte queste modalità, queste norme, che vanno variate, adeguate anno per anno, quindi solo attraverso questo regolamento che è il calendario venatorio è possibile, di anno in anno, fare le restrizioni come già si è iniziato a fare.
Ritengo di aver risposto a tutte le richieste che erano state avanzate e per quanto concerne gli emendamenti eventualmente anche il Presidente della Commissione li farà presenti articolo per articolo.
Montesano (P.S.D.I.) - Io chiedo che si possa passare alle discussioni articolo per articolo.
Vuole ancora la discussione generale? Va bene. La parola al Consigliere Chabod.
Chabod (D.C.) - Penso di essermi spiegato male con la questione dei confini del Parco perché qui i Comuni non c'entrano mica niente, Assessore Maquignaz; qui l'Assessorato dell'Agricoltura, la Giunta regionale, con so chi, deve stanziare dei fondi per pagare questi danni. Perché i Comuni non c'entrano niente. Quello che il parco dà.
Montesano (P.S.D.I.) - Ma se stiamo parlando... non c'entra in questa legge.
Chabod (D.C.) - Appunto, appunto, ma io volevo dare una risposta all'Assessore Maquignaz perché, ad un certo momento...
Montesano (P.S.D.I.) - Ma se è fuori argomento.
Chabod (D.C.) - No, non esco mica fuori, Signor Presidente. Perché il Parco non c'entra mica niente con tutto questo, i Comuni non c'entrano niente. Qui c'entra il Comitato regionale della caccia, cioè il Comitato regionale... (Montesano: che dovrebbe pagare i danni) ...Che dovrebbe pagare un po' questi danni perché è logico no! (Montesano: I danni per tutta la Regione? Fatti da chi?) ...No, per tutta la Regione, ma ai confini del Parco dove questa selvaggina scende giù che è veramente molto numerosa. Non è che tutta la zona della Valle d'Aosta si possa pagare sti danni, questo è chiaro. Ma i confini del Parco sono una cosa che veramente dobbiamo vederla perché è giusto di vederla. I Comuni non c'entrano, il Parco non c'entra, però il Comitato Caccia c'entra. Insomma, se noi cacciamo, nella zona di Cogne, di Valsavaranche, nella Valle di Rhêmes, facciamo 700-800 o 500-400 camosci, è segno che lì ci sono e questi animali mangiano lì. E il Comitato caccia vive un po' anche in questo.
Io non dico che il Comitato caccia deve pagare, però la Regione deve dare questi fondi al Comitato caccia che possa, ad un certo momento, affrontare questo problema. È un problema veramente gravoso, specialmente adesso che il Parco incomincia a pagare i danni. Perché prima il Parco non pagava e allora era una cosa che nessuno la sentiva. Oggi, invece, c'è questo: io arrivo fino lì e mi pagano, sotto più niente. E i danni li hanno tutti.
Siggia (P.C.I.) - Per la preoccupazione, prima, di essere molto breve per non annoiare il Consiglio, forse non sono stata sufficientemente chiara. Ma intendevo ridire che, presi in esame il disegno di legge della Giunta, ritenendo che su molti punti possiamo concordare. Noi ritiriamo la nostra legge, proponendo gli emendamenti a quella presentata dalla Giunta, in quelle parti che ho già elencato prima... (Montesano: accogliete la mia proposta?) ...Sì, sì. E, solo per precisazione, e vorrei darla all'Assessore Maquignaz, sappiamo che il testo di legge della Giunta è nato con un'elaborazione a cui hanno partecipato anche i rappresentanti dei cacciatori.
Il Collega Macheda intendeva dire una cosa diversa: l'ha già sottolineato il Consigliere Pedrini; sì, avete fatto una richiesta perché il Comitato Caccia vi designasse persone che venissero a discutere insieme alla Giunta.
Beh, il Consigliere Macheda diceva: noi abbiamo fatto un lavoro diverso: abbiamo indetto un'assemblea di cacciatori, lavoro più faticoso, evidentemente pensavamo che potesse essere più ampio il dibattito ed è da quel tipo di dibattito che abbiamo ricavato quelle indicazioni che sono state elencate nel nostro testo di legge.
Per quanto riguarda la questione delle riserve, Assessore Maquignaz, l'ho premesso io. Hanno avuto una loro funzione, che non disconosciamo, che è stata valida fino al momento in cui, indiscriminata la caccia, hanno costituito quelle zone, in cui c'era la possibilità di perpetuare una certa selvaggina.
Ma, ecco, riteniamo che non abbia più validità oggi se il Comitato caccia riesce ad assolvere quelle funzioni di ripopolamento che noi prevediamo in quelle oasi e con un'attività naturalmente che anche noi sappiamo difficile, ma che il Comitato caccia deve saper assolvere con serietà se vuole salvare la selvaggina in Valle.
