Oggetto del Consiglio n. 115 del 14 marzo 1979 - Verbale

OGGETTO N. 115/79 - Completamento, con opere d'arte, della facciata sud del Palazzo regionale e localizzazione di opere d'arte in edifici pubblici. (Interpellanza del Consigliere Nebbia)

Interpellanza

Dopo quasi vent'anni dalla sua costruzione l'attuale palazzo regionale presenta ancora sulla facciata sud del corpo basso, contenente l'aula consiliare, una specchiatura non finita che probabilmente doveva ospitare un'opera d'arte, affresco o bassorilievo. In tutto questo lungo periodo la promozione dell'Ente regione nei confronti dell'arte non ha trovato espressione in opere che per la loro localizzazione in edifici pubblici avrebbero potuto generare un fatto educativo.

Il sottoscritto Consigliere regionale pertanto

Interpella

la Giunta regionale onde conoscere se:

- si intende promuovere il completamento della facciata sud del palazzo regionale con una o più opere d'arte;

- se intende migliorare l'educazione artistica della popolazione favorendo la raccolta, nelle parti aperte al pubblico degli edifici pubblici, di opere d'arte, specie di artisti valdostani, più significative.

Cordiali saluti.

Aosta, 15 febbraio 1979

F.to: Giuseppe Nebbia

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Nebbia.

Nebbia (P.S.I.) - Qui, quando avevo fatto l'interpellanza, non ero al corrente di un'analoga interpellanza con risposta scritta fatta dal Consigliere Minuzzo, che quindi in parte richiede gli stessi elementi, e la volta scorsa con la discussione si era già affrontato - in parte chiarito -, quali sono i problemi che concernono la sistemazione di opere d'arte in Valle d'Aosta e tutto il problema connesso all'arte in generale.

L'oggetto particolare di questa interpellanza era dato dalla continuazione di una carenza che tutti possono verificare da quindici anni sul prospetto sud del Palazzo regionale ove, per una legge statale che prevedeva una percentuale sull'importo totale dei finanziamenti per opere d'arte, finanziamenti relativi alla costruzione dei fabbricati...cioè una quota per legge di Stato deve essere riservata per le opere d'arte. Ora, in Valle d'Aosta, non credo solo in Valle d'Aosta, adesso quasi in tutta Italia, questa quota non viene stanziata, la legge è disattesa, ed abbiamo appunto questi occhi vuoti. Ora volevo chiedere quali erano le proposte della Giunta per sanare questo fatto in relazione a quanto concerne il Palazzo regionale, e quali sono le intenzioni circa il problema più in generale, che dovrebbe essere quello di riservare la quota prevista dalla legge per le opere d'arte, che però devono essere sistemate e localizzate in modo tale che il loro godimento possa essere pubblico. Io ho anche qualche riserva rispetto a quello che era stato ipotizzato la volta scorsa circa i musei; ritengo che forse una distribuzione territoriale più ampia in tutti gli edifici pubblici delle opere d'arte possa avere una funzione didattica veramente valida. Questo era il significato dell'interpellanza. Adesso vorrei sentire cosa ritiene in proposito la Giunta.

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Presidente della Giunta, Andrione.

Andrione (U.V.) - Per quanto riguarda il secondo punto del deliberato, siamo d'accordo. In realtà, le opere d'arte significative che abbiamo - e che non sono estremamente numerose - sono già esposte al pubblico, normalmente sono in uffici regionali, anche per delle indispensabili misure di cautela.

Ne approfitto per informare il Consiglio che l'altro ieri notte, ignoti ladri sono penetrati nella chiesa di Saint-Laurent e, muniti di palanchini ed altre cose, hanno cercato di sfondare l'avello del vescovo Agnello - quello morto il 29 aprile del 429 dopo Cristo - spaccando la lapide proprio nei punti in cui c'è la scritta. Sarà possibile reincollarla, ma comunque è una perdita, e non sappiamo ancora, sono in corso accertamenti se sono state rubate all'interno della tomba dei reperti archeologici, c'è anche questo fatto da tenere presente.

Per quanto riguarda la facciata, mi permetta il Consigliere Nebbia di rispondere prima di tutto con una battuta. La Giunta Marcoz, di cui facevo parte in quell'epoca, aveva esaminato alcuni bozzetti, dopo di che il Presidente Marcoz, con molto buonsenso aveva detto: per adesso lasciamolo com'è, perché grigio così è certamente meno brutto di come è stato proposto. Si tratta, in questo caso, di fare una scelta che non è facile, scelta che potrebbe essere per una volta tanto delegata ad una Commissione, perché evidentemente qui si tratta di opinioni, di idee in materia artistica, c'è ampio spazio per essere a favore o contrari ad alcune cose; ad una scelta, io, per esempio, non sarei favorevole: ad un bassorilievo...comunque dico a priori che non voglio fare parte di quella Commissione...insomma, che scelga se e come concludere questa operazione mettendo un'opera d'arte, qualche cosa in quel luogo.

Diversi anni fa, ma non mi ricordo esattamente quando, si era parlato di Nex per un incarico di questo genere e credo che avesse anche preparato un bozzetto molto generico, o cose da approfondire; ecco, se il Consigliere Nebbia concorda con la proposta di una Commissione non molto numerosa, potremmo incontrarci a parte con il Presidente del Consiglio, per vedere di formare questa Commissione, beninteso evidentemente anche con l'Assessore, e poi fare delle proposte, ma delle proposte già concrete, già vagliate...insomma, ridurre la scelta ad una o due, al massimo tre opzioni, e che poi il Consiglio decida.

Se non ci mettiamo in secche, trovare bello o brutto è abbastanza soggettivo, secche per le quali si finirà per continuare a non fare il completamento della facciata del Palazzo regionale.

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Nebbia.

Nebbia (P.S.I.) - Sono d'accordo con la proposta del Presidente della Giunta e quindi, attendendo con l'occasione questa Commissione ristretta, spero che si arrivi ad una conclusione almeno per completare il Palazzo regionale, che non sia il solito "Duomo di Milano"! Grazie.