Oggetto del Consiglio n. 160 del 20 dicembre 1950 - Verbale

OGGETTO N. 160/50 - LAVORI DI COSTRUZIONE DI OPERE PARAVALANGHE NEI TERRITORI DEI COMUNI DI AYAS E DI ISSIME. - APPROVAZIONE DI PROGETTI E IMPEGNO DI SPESA. - DELEGA ALLA GIUNTA.

L'Assessore all'Agricoltura e Foreste, Geom. ARBANEY, riferisce al Consiglio in merito alla seguente relazione della Divisione Agricoltura e Foreste, concernente la proposta di esecuzione di lavori per la costruzione di opere paravalanghe in territorio dei Comuni di Ayas e di Issime, relazione di cui copia è stata trasmessa ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza:

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Più volte è stata esaminata e riconosciuta l'opportunità di studiare un piano coordinato per l'esecuzione di latori paravalanghe, che consentano di stroncare il pericolo incombente su molti villaggi e vie di transito.

Purtroppo alla radicale ed urgente soluzione di detto problema si frappongono difficoltà di natura finanziaria, stante l'elevato costo delle opere di cui si tratta.

Occorre, però, a tal proposito, tenere presenti le seguenti considerazioni del Prof. Ing. Guglielmo Giordano, emerito studioso nel campo delle sistemazioni montane: "Non ci si illuda di poter fare una difesa contro le valanghe con mezzi di ripiego, con fondi dati a spizzico. Ogni costruzione alle alte quote è, come ognuno sa, estremamente cara, sia in dipendenza del costo della mano d'opera costretta a lavorare in cantieri lontani e scomodi, sia in dipendenza degli onerosi trasporti, sia per la brevità del periodo lavorativo". Spesso, di fronte agli alti costi delle opere paravalanghe e quando trattasi di proteggere solamente vie di transito, è opportuno considerare se non sia più conveniente deviare la strada da proteggere. Ma considerazioni di tale genere non possono, per ovvie ragioni di natura morale e sociale, valere nel caso in cui si debbano preservare dei villaggi ed anche solo dei piccoli agglomerati di case.

Purtroppo, pur essendo state impostate le pratiche di rito per ottenere la classificazione fra i bacini di sistemazione montana di alcune fra le più importanti zone della Valle soggette a minacce di valanghe o franamenti, finora non si è potuto ottenere l'emanazione dei necessari decreti di classifica. Ne consegue che almeno i lavori più urgenti dovranno essere finanziati a carico del bilancio regionale.

Si allega un prospetto delle opere paravalanghe di cui si rende necessaria la costruzione, elencate in ordine di urgenza.

Fra le opere indifferibili, comprese nell'elenco stesso, sono quelle relative alla costruzione di paravalanghe in comune di Issime, per la protezione della frazione di Niel ed in comune di Ayas dell'abitato di Champoluc.

L'Ispettorato regionale forestale ha provveduto ad allestire i progetti inerenti alle precitate opere costituiti da disegni, computi metrici e relazione, di cui si riportano, in appresso, i termini essenziali:

OPERE PARAVALANGHE PER LA PROTEZIONIE DELLA FRAZIONE NIEL, IN COMUNE DI ISSIME

La frazione di Niel è ubicata sulla sinistra orografica del torrente Lys a m. 1550 sul 1.m.; vi si accede per una impervia mulattiera di 5 km. circa che, partendo dall'abitato di Gaby, raggiunge Niel, proseguendo poi per il Colle della Piccola Mologna ed il paese di Piedicavallo.

La popolazione permanente della frazione è di 130 abitanti, che vivono delle scarse risorse del terreno e dei proventi della emigrazione stagionale degli uomini, per la maggior parte muratori.

Questa piccola frazione è stata sempre tormentata dalle valanghe e, senza andare troppo a ritroso nel tempo, si citano i seguenti casi che sono ancor oggi nella memoria dei nativi:

nel 1888 vennero asportate tre case e vi trovarono la morte quattro componenti della famiglia di Stevenin Amato;

nel 1888 furono distrutte 4 case col seppellimento di 15 persone che furono però disseppellite in tempo;

nel 1946 la valanga travolse tre persone, anche queste salvate miracolosamente, mercé il tempestivo intervento dei volenterosi alpigiani.

Questi dati sono sufficienti a giustificare i lavori che si propongono e che dovrebbero dare quella tranquillità per la sicurezza della vita umana, che oggi manca interamente agli abitanti di Niel.

La valanga principale proviene da un canalone che trovasi sul lato ovest dell'abitato, si divide per circa trecento metri a monte delle case ed investe quelle che trova sul suo percorso; si vede ancora una casa disabitata perché pericolante per gli effetti dell'ultima valanga.

I lavori che formano l'oggetto del presente progetto prevedono appunto la difesa di questo lato ovest dell'abitato; ma un'altra valanga precipita dai sovrastanti roccioni con grave pericolo per il lato est della frazione. Per la difesa di questa parte del paese è opportuno un più preciso ed attento sopraluogo, che potrà farsi quando il terreno sarà scoperto dalla neve, giacché non è improbabile che possano farsi lavori più economici all'origine della valanga, onde impedirne il distacco, così come è stato praticato in analoghi lavori nel bacino dell'Abete del comune di Gressoney St. Jean. Per tali lavori sarà, pertanto, presentato un progetto a parte.

Contemporaneamente ai lavori di paravalanghe, è stato previsto anche il rimboschimento di ha. 3 circa sulla proprietà comunale di Issime, lungo la mulattiera Gaby-Niel.

Le spese all'uopo occorrenti ammontano a complessive Lire 8.450.000, così distinte:

Scavo per fondazione

Muro - 1,50x4,90x60= mc 441 a L 800 = L. 352.800

Scavo per fosso di deviazione della valanga

a monte del muro:

15x3,20x10 = mc 480

15x6x10 = mc 900

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Sommano mc 1380 a L. 800 = L. 1.104.000

Formazione del muro di fondazione:

m. 1,50x4,90x60 = mc 441 a L. 4.000 = L. 1.764.000

Formazione del muro in elevazione:

60x(4,20+2,40)x6= mc 1188 a L. 4.000 = L. 4.752.000

Rimboschimento di ha. 3 di terreno nudo

con chiudenda:

Ha 3 a L. 125.500 = L 476.500

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L. L. 8.449.300

OPERE PARAVALANGHE PER LA PROTEZIONE DELL'ABITATO DI CHAMPOLUC IN COMUNE DI AYAS

Il Consiglio di Amministrazione della Consorteria Magneaz, Champoluc, Rovinal ha richiesto che si provveda a progettare ed eseguire i lavori per eliminare l'incombente minaccia ed il ripetersi dei danni che la valanga, che ha origine nella località denominata 'Face Belle", ha portato, nel passato, alla laboriosa popolazione di Champoluc.

La località denominata "Face Belle", luogo di origine della valanga, è situata sulla destra orografica del torrente Evançon a quota 2570 - 2556. Tutta la superficie del crinale sul versante di Champoluc è costituita da roccia fino alla quota 2228, punto in cui ha inizio il canalone che convoglia la massa nevosa e la dirige sulla frazione di Champoluc.

Da indagini effettuate dai tecnici dell'Ispettorato regionale forestale, in occasione della visita preliminare per lo studio del progetto, si è accertato che i danni più gravi avvenuti alla frazione di Champoluc e a tutta la zona percorsa dalla Valanga, negli ultimi 140 anni, sono i seguenti:

1805: Distruzione di una casa di abitazione e morte del proprietario Sig. Fosson e sradicamento di piante lungo tutto il percorso.

1920: Distruzione di una casa di abitazione e morte di sette persone della famiglia Favre e sradicamento di piante lungo il percorso.

1923: Seppellimento di tre persone salvate in seguito al pronto intervento dei valligiani e sradicamento di piante.

1945: Distruzione di fabbricati, adibiti a ricovero di bestiame durante la stagione estiva.

Ai surriportati danni, che sono i più gravi, sono da aggiungere quelli che tutti gli anni arreca la valanga al bosco della Consorteria di Magneaz- Champoluc-Rovinal.

Questi danni sono sufficienti a giustificare i lavori che si propongono e che dovrebbero dare quella tranquillità necessaria allo sviluppo di una stazione di villeggiatura come Champoluc, in considerazione del fatto che la valanga di cui si tratta invade, giungendo in fondo valle, il pianoro in cui, se questa tranquillità fosse assicurata, potrebbero sorgere ville ed alberghi.

LAVORI DA ESEGUIRE. - In seguito a sopraluogo per esame della zona, si è progettato di eseguire i seguenti lavori:

a) Costruzione, nella parte alta, di piazzuole scavate in roccia con ml. 4 di profondità e ml. 2 di larghezza, poste intercalate e su diverse file a distanza che varia dai 5-10 metri, a seconda della configurazione del terreno. Queste piazzuole hanno il compito di formare delle superfici piane che rompono il pendio che favorisce lo slittamento della neve ed il conseguente formarsi della valanga.

b) Costruzione, nella parte media e bassa, costituita dal canalone collettore, di piazzuole scavate in terra con muretto a monte per sostegno del materiale di riporto. Detto materiale di riporto, a monte del muretto, non raggiungerà l'altezza del muro stesso, formando una risega, in modo da evitare che la neve depositata sulla piazzuola formi il cornicione che, cadendo, produrrebbe altre valanghe. Anche queste piazzuole avranno le dimensioni delle precedenti: quelle però in fondo al canalone, data la configurazione del terreno, avranno una larghezza di m. 4.

c) Costruzione di palizzata formata da 4 pali infissi a scacchiera nel terreno tra le file di piazzuole e sporgenti dal piano di terra ml. 1,50.

Il compito di questi pali è di rompere la massa nevosa, che cadrebbe sulla piazzuola, in modo da evitare che giungendo compatta scavalchi la piazzuola stessa e continui la sua rovinosa corsa.

Le spese all'uopo occorrenti ammontano a complessive Lire 7.500.000, così distinte:

1) scavo di fondazione in terreno vario

per formazione della sede della fondazione,

dei muretti:

(0,90x2,00x0,70) x 187 = mc. 235,62 a L. 800 = L. 188.496

2) scavo in terreno vario e roccia da mina

per formazione delle piazzuole senza muretto

nella parte alta:

(5,70 x 1,50)/2 x 2 x 300 = mc2565

a L. 1.200 = L. 3.078.000

3) scavo in terreno vario per formazione piazzuole

con muretto nella parte media:

(5,00x0,80)/2 x 2 x 187 = mc.748 a L. 800 = L. 598.400

4) scavo in terreno vario per formazione piazzuole

nella parte bassa:

(5,00x80)/2 x 4 x 10= mc. 80 a L. 800 = L. 64.000

5) scavo in terreno vario per formazione della

sede delle fondazioni dei muretti:

(0,90x4,00x0,70)/2 x 10 = mc 25,200 a L. 800 = L. 20.160

6) Muretti a secco per trattenuta materiale di

formazione delle piazzuole:

(2,00x0,80x2,00) x 187 = mc. 598,400 a L. 4.000 = L. 2.393.600

7) Muretti a secco per trattenuta materiale di

formazione delle piazzuole:

(2,00x0,80x4,00) x 10 = me. 64 a L. 3.500 = L. 224.000

8) Pali in legno diametro di m. 0,15 e lunghezza

ml. 2 da porre davanti ad ogni piazzuola in numero

di 4 ogni palo mc. 0,035

mc. 0,035x4x487 = mc. 68,180 a L. 10.000 = L. 681.800

Totale dei lavori. = L. 7.248.456

9) Spese per direzione lavori e sorveglianza in

ragione del 2% = L. 144.956

10) Imprevisti ed arrotondamento = L. 106.588

TOTALE GENERALE = L. 7.500.000

L'esecuzione dei lavori di cui sopra potrà aver luogo in parte in economia, a cura dell'Ispettorato regionale forestale, ed in parte ricorrendo a ditte o cooperative di lavoratori locali, a cui i lavori stessi saranno affidati a trattativa privata o aggiudicati a licitazione privata, secondo i casi.

Occorrerebbe, nel contempo, delegare alla Giunta regionale ogni ulteriore provvedimento deliberativo in ordine all'esecuzione ed al pagamento dei lavori di cui sopra, sia provvedendo all'esecuzione dei lavori stessi in economia, a cura dell'Ispettorato regionale forestale, sia aggiudicandoli a licitazione privata, sia affidandoli a trattativa privata.

Quanto sopra premesso

SI PROPONE:

a) di approvare i progetti in data 24 febbraio 1950 e 29 novembre 1950, a firma del Geom. Piero Vietti, dell'Ispettorato regionale forestale, relativi ad opere paravalanghe da costruirsi rispettivamente in Comune di Issime per la difesa dell'abitato della frazione Niel e in Comune di Ayas per la difesa dell'abitato della frazione Champoluc, per un ammontare complessivo di spesa di Lire 15.950.000 (quindici milioni novecento cinquanta mila).

b) di approvare l'esecuzione dei lavori di cui si tratta in parte in economia, a cura dell'Ispettorato regionale forestale, ed in parte a licitazione privata e a trattativa privata, mediante aggiudicazione alla ditta migliore offerente, in base al maggior ribasso percentuale sui prezzi di capitolato.

c) di approvare e di finanziare la relativa spesa in complessive lire 15.950.000 (quindici milioni novecento cinquanta mila) mediante imputazione all'art. 46 del bilancio corrente esercizio finanziario "Fondo per sgombro e arginatura frane e valanghe";

d) di delegare alla Giunta regionale l'adozione di ogni necessario provvedimento deliberativo per l'esecuzione dei lavori e per la liquidazione dei relativi stati di avanzamento, con autorizzazione all'Assessore alle Finanze a provvedere, con ordini di pagamento, alla liquidazione degli stati delle paghe ai manovali e agli operai addetti all'esecuzione dei lavori in economia.

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Regione Autonoma Valle d'Aosta

Corpo Forestale Regionale

Opere paravalanghe più urgenti nella Valle d'Aosta

N.

Comune

Località

Danni arrecati

Tipo dei lavori

Importo previsto

1

Issime

Niel

Danni agli abitati della frazione "Niel" e pericolo per il transito nella strada "Niel-Gaby"

Muraglione di sbarramento e fosso di deviazione

8.450.000

2

Ayas

Face Belle

Danni agli abitati di Champoluc e frazioni sul versante destro

Piazzuole con muretti di protezione

7.500.000

3

Gressoney St. Jean

Lomatten

Danni agli abitati della frazione "Stella"

Muraglioni di protezione

4.000.000

4

Valsavarenche

Fenille

Danni agli abitati della frazione "Fenille" e interruzione strada comunale con pericolo per il transito

Piazzuole e muretti

1.320.000

5

Valgrisanche

Planta

Danni agli abitati della frazione "Planta"

Piazzuole muretti e palizzate

6.000.000

6

Rhêmes N.D.

Pentilly

Danni agli abitati della frazione "Chaudanaz"

Piazzuole muretti e palizzate

836.000

7

Gressoney St. Jean

Valmera

Danni agli abitati della frazione "Valmera"

Sistemazione dei muri esistenti

1.000.000

8

Pont Bozet

Laborney

Danni agli abitati della frazione "Trambesère"

Piazzuole muretti e palizzate

4.100.000

9

Morgex

Closier

Danni agli abitati della frazione "Lavancher"

Piazzuole muretti e palizzate

5.000.000

10

Courmayeur

Bosco Cossard

Danni agli abitati della frazione "Villair Superiore"

Piazzuole con muretto e palizzate

260.000

11

Rhêmes N.D.

Artalles

Danni agli abitati della frazione "Artalles"

Piazzuole con muretto

450.000

12

Rhêmes St. G.

Ru Chaly

Danni agli abitati della frazione "Frassiney"

Piazzuole con muretto

1.960.000

13

Rhêmes St. G

Ru Mont de Lor

Danni agli abitati della frazione "Plamprà"

Muretti piazzuole e palizzate

3.160.000

14

Valsavarenche

Bauta

Danni agli abitati della frazione "Bien"

Muretti piazzuole e palizzate

1.580.000

15

Morgex

Bois du Bois

Danni agli abitati della frazione "Dailley"

Piazzuole e muretti

1.110.000

16

Morgex

Villotta

Pericolo per il transito sulla strada comunale Lavancher-Dailley

Muretti e piazzuole

1.590.000

17

Aymavilles

Sylvenoire

Pericolo per la frazione Sylvenoire alla quale però ha arrecato danni solo nel 1918

Palizzate

500.000

TOTALE PREVENTIVATO L.

48.816.000

L'Assessore Geom. ARBANEY illustra brevemente il referto surriportato e rileva l'opportunità dello studio e dell'elaborazione di un piano coordinato per l'esecuzione di lavori e di opere paravalanghe, che consentano di stroncare il pericolo incombente su molti villaggi e vie di transito.

Richiama l'attenzione dei Signori Consiglieri sul prospetto predisposto dall'Ispettorato regionale forestale ed elencante, in ordine di urgenza, le opere paravalanghe di cui si rende più necessaria la costruzione in Valle d'Aosta a protezione di abitati, per un importo di spesa complessiva di Lire 48.816.000.

Fa presente che le opere paravalanghe sono costosissime; tuttavia ritiene che non si debba indugiare nell'approvare l'esecuzione di opere il cui scopo è di salvaguardare dalla distruzione e dalla rovina abitati, terreni, coltivati, boschi, ecc.

Rileva che fra le opere paravalanghe elencate nel prospetto hanno carattere più urgente quelle da eseguirsi in località Niel, di Issime, a tutela dell'abitato della frazione omonima e della strada Niel-. Gaby, opere che comportano una spesa di Lire 8.450.000, nonché quelle da eseguirsi in località "Face Belle", di Ayas, a tutela della borgata di, Champoluc e di frazioni site sul versante destro dell'Evançon, per un importo di spesa di Lire 7.500.000.

Informa che i Sindaci di Issime e di Ayas hanno più volte sollecitato l'esecuzione delle opere di cui si tratta.

Precisa che l'esecuzione dei lavori avrebbe luogo, parte in economia, a cura dell'Ispettorato regionale forestale, e parte a licitazione privata e a trattativa privata, mediante aggiudicazione alle Ditte migliori offerenti in base al maggior ribasso percentuale sui prezzi di capitolato.

Fa presente che per l'esecuzione dei lavori potranno essere assunti i lavoratori locali disoccupati, conseguendosi, in tal modo, un duplice scopo, e cioè l'occupazione della mano d'opera locale e la garanzia che i lavori stessi saranno eseguiti a regola d'arte, trattandosi di opere a salvaguardia degli abitati degli operai addetti ai lavori.

Il Geom. G. NICCO dichiara di approvare pienamente le proposte illustrate dall'Assessore Geom. Arbaney, concernenti l'esecuzione di opere paravalanghe nelle località che sono maggiormente soggette alla caduta di valanghe.

Esprime il suo plauso all'Assessore Geom. Arbaney ed all'Ispettore forestale per essersi preoccupati della necessità della urgente esecuzione delle opere di cui si tratta e per aver sottoposto all'approvazione del Consiglio proposte concrete in merito.

Il Consigliere Sig. DUJANY prospetta l'opportunità della esecuzione di opere paravalanghe nella conca del Breuil e chiede, se sia possibile, l'inclusione di tali opere nel prospetto predisposto dall'Ufficio regionale forestale.

Il Consigliere Geom. G. NICCO, pur concordando sulla necessità della esecuzione di opere paravalanghe nella zona del Breuil, ritiene che tale problema debba essere esaminato e risolto in sede di esame del piano regolatore generale del Breuil.

L'Assessore Prof. DEFFEYES dichiara di Concordare sulle proposte formulate dall'Assessore Geometra Arbaney.

Per quanto concerne la zona del Breuil, trattandosi di una zona non prettamente agricola, ritiene che sia più opportuno e propone che, in tale località, come pure nelle località di alta montagna, sia segnato il sistema già adottato in Svizzera, cioè provocare artificialmente la caduta delle valanghe mediante cannoneggiamento.

Il Consigliere Sig. CHEILLON dichiara di concordare sulla proposta di cui sopra dell'Assessore Prof. Deffeyes.

Il Consigliere Sig. BERTHOD chiede se le opere paravalanghe, vengano costruite soltanto a protezione di fabbricati o anche a protezione di strade.

Precisa che la sua richiesta è in relazione al fatto che in alcune località della Val di Rhêmes cadono spesso valanghe.

Il Consigliere Sig. BREAN ringrazia l'Assessore Geom. Arbaney, anche a nome della popolazione della borgata di Champoluc e sue frazioni, per aver preso in considerazione la loro richiesta di esecuzione di opere paravalanghe in località "Belle Face", a tutela degli abitati sottostanti che, da oltre 150 anni, sono sottoposti al pericolo incombente di valanghe.

Rileva che, nell'elenco descrittivo dei lavori, si prevede la costruzione di palizzate formate da pali infissi a scacchiera nel terreno tra le fila di piazzuole sporgenti dal piano terra di metri lineari 1,50.

Esprime i suoi dubbi circa la solidità di tali palizzate e chiede se non sia più opportuno che i pali anziché in legno, siano in ferro od in cemento armato.

L'Assessore Geom. ARBANEY precisa che le palizzate e le opere paravalanghe, in genere, hanno lo scopo di impedire il distacco e la partenza della valanga, non già di trattenerla nella sua caduta, il che non sarebbe possibile data la violenza della massa delle valanghe. Osserva, poi, che i pali in legno sono meno costosi, in quanto vengono ricavati dal legname esistente nella località, mentre i pali in ferro od in cemento richiedono una maggiore spesa anche per il fatto che è molto costoso il loro trasporto sul posto.

Aggiunge che, eventualmente, in sede di esecuzione dei lavori si potrà esaminare se sia il caso di rinforzare la palizzata con contropali.

Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, invita il Consiglio ad approvare le proposte formulate dalla Giunta ed illustrate dall'Assessore Geom. Arbaney.

IL CONSIGLIO

ritenuta l'urgente necessità e la indifferibilità della esecuzione di lavori per la costruzione di opere paravalanghe in territorio del Comune di Ayas, per la protezione dell'abitato di Champoluc, ed in territorio del Comune di Issime, per la protezione dell'abitato della frazione Niel;

ad unanimità di voti;

Delibera

1) di approvare i progetti in data 24 febbraio 1950 e 29 novembre 1950, a firma del Geom. Piero Vietti, dell'Ispettorato regionale forestale, relativi ad opere paravalanghe da costruirsi rispettivamente in Comune di Issime per la difesa dell'abitato della Frazione Niel e in Comune di Ayas per la difesa dell'abitato della Frazione Champoluc, per un ammontare complessivo di spesa di Lire 15.950.000 (quindici milioni novecento cinquanta mila).

2) di approvare l'esecuzione dei lavori di cui si tratta in parte in economia, a cura dell'ispettorato regionale forestale, ed in parte a licitazione privata e a trattativa privata, mediante aggiudicazione alla ditta migliore offerente, in base al maggior ribasso percentuale sui prezzi di capitolato.

3) di approvare e di finanziare la relativa spesa in complessive Lire 15.950.000 (quindici milioni novecento cinquanta mila) mediante imputazione all'art. 46 del bilancio corrente esercizio finanziario "Fondo per sgombro e arginatura frane e valanghe".

4) di delegare alla Giunta regionale l'adozione di ogni necessario provvedimento deliberativo per la esecuzione dei lavori e per la liquidazione dei relativi stati di avanzamento, con autorizzazione all'Assessore alle Finanze a provvedere, con ordini di pagamento, alla liquidazione degli stati delle paghe ai manovali e agli operai addetti alla esecuzione dei lavori in economia.

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