Oggetto del Consiglio n. 141 del 20 dicembre 1950 - Verbale

OGGETTO N. 141/50 - RICHIESTA DI PRECISAZIONI IN ORDINE AD ALCUNE DOMANDE RIVOLTE, TRAMITE UN GIORNALE LOCALE, ALL'ASSESSORE AI LAVORI PUBBLICI - (INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE REGIONALE DOTT. PIO DESIDERATO NORAT).

Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, dichiara aperta la discussione sulla seguente interrogazione del Consigliere regionale Dott. Norat, trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza:

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Aosta, 5 dicembre 1950.

Al PRESIDENTE del CONSIGLIO della VALLE

Interrogo il Sig. Assessore ai Lavori Pubblici sulle domande rivoltegli su un giornale locale dall'ex-Consulente alle acque per sapere quanto in esse ci sia di vero.

F.to: Dr. D. Norat

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L'Assessore ai Lavori Pubblici, Geom. BIONAZ, rileva che il Consigliere interrogante, Dr. Norat, ha inteso evidentemente riferirsi ad un articolo, a firma dell'ex-Consulente regionale, Ing. Annibale Torrione, pubblicato sul n. 21 del 30 ottobre 1950 dal giornale "Il Monitore Valdostano", in merito alla costruzione di linee elettriche.

Precisa che l'Ing. Torrione, dopo varie considerazioni e varie critiche mosse all'Amministrazione regionale, conclude rivolgendo all'Assessore ai Lavori Pubblici le tre sottoriportate domande:

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PRIMA DOMANDA: "Per quale motivo, nella convenzione del 14 giugno 1950, non, si è tenuto conto della riduzione del 25% sul costo della costruzione delle linee elettriche concordata il 19 dicembre 1946 fra l'Amministrazione della Valle e le Società distributrici di energia elettrica?".

L'Assessore Geom. BIONAZ ricorda che il 19 dicembre 1946 l'Ufficio regionale delle acque addiveniva ad una convenzione con le Società fornitrici e distributrici di energia elettrica, convenzione nella quale, fra altro, si stabiliva che le Società stesse, per gli impianti di nuove linee elettriche ad alta tensione e cabine di trasformazione, avrebbero praticato lo sconto del 25% sul costo totale dell'opera.

Comunica che, in seguito alla convenzione di cui si tratta, l'Amministrazione regionale richiese che le suddette Società provvedessero alla costruzione delle linee elettriche ad alta tensione per la fornitura di energia elettrica a Comuni e a frazioni isolate di Comuni, sprovvisti di collegamento elettrico. Fa presente che le Società fornitrici e distributrici di energia elettrica non avevano interesse a fornire l'energia a piccole frazioni isolate, in quanto le spese di manutenzione delle linee stesse sarebbero state superiori della gestione delle linee, per cui le Società stesse tergiversarono, ritardando la costruzione delle linee.

Rileva che tale fatto provocò lagnanze e proteste, scritte e verbali, da parte di Comuni e di Consiglieri e, fra questi, cita i Consiglieri Signori Manganoni e Armand, i quali scrissero all'allora Assessore ai Lavori Pubblici, Geom. Nicco, sollecitando l'esecuzione dei lavori per la costruzione delle nuove linee elettriche. Cita pure una lettera, inviata dal Sindaco di Verrès al Presidente della Giunta regionale, con la quale si lamentava che "Da molto tempo si attende di vedere ultimati gli impianti delle linee elettriche, ma a tutt'oggi, ecc."; l'Assessore Geom. Bionaz dà lettura di parte della lettera.

Riferisce che l'allora Assessore ai Lavori Pubblici, Geom. G. Nicco, si è fatto interprete delle giuste lagnanze nella riunione del 26 ottobre 1948, tenutasi presso la sede dell'Amministrazione regionale, alla quale parteciparono anche i rappresentanti delle Società produttrici e distributrici di energia elettrica S.I.P. e S.A.D.E.A. Dà lettura, a questo proposito, dello stralcio sottoriportato del verbale della suddetta riunione, inserito nel verbale dell'adunanza consiliare del 30 dicembre 1949:

"L'Assessore ai Lavori Pubblici del Consiglio della Valle d'Aosta, Geom. Nicco Giulio, dopo aver espresso il suo rammarico perché il numero delle linee costruite in due anni è quanto mai esiguo rispetto al numero degli impianti, il cui finanziamento è stato deliberato dal Consiglio regionale, invita i presenti e particolarmente i rappresentanti delle Società S.I.P. e S.A.D.E.A. a voler benevolmente esaminare la possibilità di eseguire, rapidamente ed in modo equo per entrambe le parti, la costruzione delle linee e la fornitura dell'energia elettrica nei Comuni e nelle frazioni della Valle d'Aosta tuttora sprovvisti d'illuminazione ".

L'Assessore Geom. Bionaz informa che l'allora Assessore ai Lavori Pubblici, Geom. G. Nicco, ed i Consiglieri Geom. Arbaney, Geom. Bionaz e Geom. Vesan, continuando le Società a tergiversare, si recarono a Torino presso la sede della Società S.I.P. a sollecitare la costruzione delle linee elettriche ad alta tensione e chiesero, fra l'altro, che la Società S.I.P acconsentisse acchè le suddette linee fossero costruite a cura e spese dell'Amministrazione regionale mediante appalto dei lavori e delle forniture ad altre Società o ditte locali. Fa presente che, dopo trattative - connesse anche alla nota questione della cessione in proprietà alle Società delle costruende nuove linee, decisa dal Consiglio nella adunanza del 30 dicembre 1949, - la Società S.I.P. aderì alla richiesta e alla soluzione proposta dall'Amministrazione regionale.

Naturalmente, adottando tale soluzione, si veniva a rinunciare alla riduzione del 25% applicata dalla Società S.I.P. sul costo di costruzione delle linee elettriche; occorre, però, considerare che, di norma i preventivi di spesa della Società per la costruzione delle nuove linee venivano maggiorati del 20%, "per spese generali", per cui, in effetti, la riduzione applicata dalla S.I.P. si concretava nel 5%; inoltre, occorre pure considerare che l'Amministrazione regionale non poteva esercitare alcun controllo sui prezzi dei materiali né sul lavoro (giornate e costo della mano d'opera) preventivati dalla Società S.I.P.

Fa presente che 1'Amministrazione regionale affidò, quindi, i lavori e le forniture per la costruzione di nuove linee elettriche ad alcune Ditte locali, in base alle migliori offerte, realizzando una sensibile riduzione di spesa sul costo di impianto delle linee stesse, anche tenuto conto della riduzione del 25% pattuita con le Società produttrici e fornitrici di energia elettrica. Precisa, ad esempio, che la spesa per la costruzione della linea elettrica ad alta tensione della zona Grand Haury, la cui esecuzione è stata affidata alla Ditta locale migliore offerente, ammonta a Lire 400 mila al chilometro di linea; rileva che se i lavori per tale linea fossero stati affidati alla Società fornitrice di energia elettrica la spesa complessiva, pur con l'applicazione del ribasso del 25%, sarebbe ammontata a L. 500 mila al chilometro di linea.

Aggiunge che, per tutte le linee elettriche costruite da ditte locali, l'Amministrazione regionale ha avuto spese inferiori a quelle che avrebbe avuto affidando i lavori e le forniture alle Società S.I.P. e S.A.D.E.A.; rileva, infine, che affidando la costruzione di nuove linee ad alcune Ditte locali si è ottenuto non solo una economia di spesa, ma anche la sollecita costruzione delle nuove linee elettriche.

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SECONDA DOMANDA: "Per quale motivo non è stata fatta alcuna riserva per il diritto di vettoriamento di quell'energia rivierasca che il D.L. 7-9-1945, n. 546, prevedeva gratuita e che è stata lasciata nel dimenticatoio dalla Commissione che si è recata a Roma per discutere lo Statuto regionale?".

Per quanto concerne la seconda parte della domanda, l'Assessore Geom. Bionaz precisa che non faceva parte della succitata Commissione e, quindi, non è tenuto a rispondere in merito. Aggiunge che, eventualmente tale domanda potrebbe essere rivolta all'allora Deputato della Valle d'Aosta (On.le Bordon).

Per quanto concerne la prima parte della domanda, l'Assessore Geom. Bionaz dichiara che l'Amministrazione regionale ha ripetutamente richiesto alle Società produttrici e fornitrici di energia elettrica il diritto di vettoriamento dell'energia rivierasca; cita, fra altro, la lettera in data 19 novembre 1949, inviata alle Società S.I.P. e S.A.D.E.A., lettera di cui dà lettura del seguente stralcio: "Nel caso in cui il Consiglio regionale decidesse di rinunciare alla proprietà delle lince costruite completamente a sue cure e spese, si domanda che venga inserita negli accordi una clausola affinché i Comuni della Regione abbiano la facoltà di servirsi delle vostre reti di distribuzione per il trasporto dell'energia rivierasca loro spettante a' sensi dell'articolo del T.U. delle Leggi, 11-12-1933, n. 1775".

A chiarimento della citata lettera, precisa che, in un primo tempo, il diritto di vettoriamento dell'energia rivierasca era stato richiesto su tutte le linee elettriche di A.T. delle suddette due Società; ma non avendo le Società stesse aderito alla richiesta, si è chiesto, in un secondo tempo, il diritto di vettoriamento dell'energia rivierasca sulle sole nuove linee costruite a cura e spese dell'Amministrazione regionale.

Informa che le Società S.A.D.E.A. e S.I.P. hanno risposto alla precitata lettera il 19 novembre 1949, precisando, fra altro, quanto segue: "... Non sono possibili, né da noi accettabili, soluzioni diverse da quelle già espostevi e verbalmente e per iscritto, e cioè:

o le linee A.T. e cabine restano di proprietà dei Comuni o dell'Ente designato ed in tale caso al Comune o a chi per esso deve competere l'obbligo dell'esercizio e della manutenzione,

o le linee A.T. e cabine passano gratuitamente in nostra proprietà ed in tal caso è la nostra Società che assume a suo carico tutti gli oneri relativi.

Qualsiasi formula di compromesso tra l'una l'altra delle due soluzioni darebbe, tra l'altro, luogo a tali complicazioni di ordine tecnico e soprattutto di ordine amministrativo che dobbiamo escludere senz'altro la possibilità di poterla accogliere".

L'Assessore Geom. Bionaz comunica di avere personalmente insistito, verbalmente e per iscritto, con i rappresentanti delle Società suddette, onde ottenere il diritto di vettoriamento dell'energia rivierasca; precisa che, purtroppo, le Società non hanno aderito alle richieste.

Ricorda di avere riferito ampiamente al Consiglio nell'adunanza del 30 dicembre 1949 (oggetto n. 155) sulle trattative intercorse con le Società S.I.P. e S.A.D.E.A. e dà lettura, in proposito, del seguente stralcio di verbale dell'adunanza stessa:

"Informa di aver trattato con le Società fornitrici di energia rivierasca allo scopo di ottenere che la Regione ed i Comuni potessero usufruire delle nuove linee, da cedersi in proprietà alle Società, per il trasporto dell'energia rivierasca dalle centrali di produzione alle località rivierasche.

Precisa che le Società dichiararono di non potere aderire alla richiesta, per ragioni e difficoltà di carattere tecnico ".

L'Assessore Geom. Bionaz ricorda che i Comuni rivieraschi, interpellati dall'Amministrazione regionale se intendessero assumere la proprietà delle linee, risposero che preferivano che le linee elettriche di A.T. rimanessero di proprietà delle Società produttrici e fornitrici di energia elettrica.

Conclude, rilevando che il Consiglio, vagliate tutte le condizioni poste dalle Società suddette, nonché le considerazioni fatte dai singoli Consiglieri, nella seduta del 30 dicembre 1949, ha deliberato di approvare la concessione in proprietà delle nuove linee elettriche di allacciamento ad A.T., costruite a spese della Regione, alle Società elettriche S.I.P. e S.A.D.E.A., produttrici e fornitrici di energia elettrica, alle condizioni di cui alla lettera n. 30013745, in data 20 luglio 1948, della Società. S.I.P.

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TERZA DOMANDA: "Chi è ora responsabile di quei molti milioni che si sono perduti e si perderanno con la dimenticanza del famoso abbuono del 25%? ".

L'Assessore Geom. Bionaz dichiara che, in base alle spiegazioni in precedenza fornite, risulta evidente che la Regione ha conseguito un'economia sensibile nelle spese di costruzione delle linee elettriche ad A.T. affidando l'esecuzione dei lavori e delle forniture a Ditte locali migliori offerenti anziché alle Società S.I.P. e S.A.D.E.A., per cui, pur tenendo conto dell'abbuono del 25% di cui si tratta, la Regione ha avuto un guadagno non indifferente.

Il Consigliere Dott. NORAT dichiara di essere soddisfatto degli ampi chiarimenti forniti dall'Assessore ai Lavori Pubblici Geom. Bionaz, in relazione alla sua interrogazione, e lo ringrazia.

Il Consiglio prende atto.

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