Oggetto del Consiglio n. 99 del 28 febbraio 1979 - Verbale

OGGETTO N. 99/79 - Iniziativa per la salvaguardia degli interessi economici degli agricoltori valdostani. Approvazione di mozione.

Mozione

Il Consiglio regionale

constatato che numerosi agricoltori valdostani sono nell'impossibilità di commerciare la loro produzione di fieno, per la spietata concorrenza di produttori provenienti da fuori Valle, favorita dalle migliori condizioni di produttività e non sempre dalla qualità;

preso atto che il perdurare di tale situazione oltre che danneggiare economicamente gli agricoltori valdostani, potrebbe ripercuotersi anche sulle caratteristiche della fontina di cui alcune derivano dalla qualità dell'alimentazione del bestiame

Impegna

la Giunta

a sottoporre al Consiglio regionale una proposta atta a salvaguardare gli interessi economici dei nostri agricoltori e mantenere così inalterate le caratteristiche specifiche della fontina.

Distinti saluti.

Aosta, li 7.2.1979

F.to: Piero Minuzzo

Dolchi (P.C.I.) - Mozione iscritta al punto n. 25 dell'ordine del giorno, per l'illustrazione la parola al Consigliere Minuzzo.

Minuzzo (P.S.D.I.) - Ritengo che il testo della mozione sia abbastanza chiaro, si sta verificando in Valle che molti agricoltori valdostani hanno invenduto nei loro fienili il fieno che producono per il semplice fatto che vi è una spietata concorrenza di produttori di fieno del Canavesano, addirittura anche della Francia i quali vengono nella nostra regione a vendere a prezzi quanto mai concorrenziali il loro prodotto. Io ritengo che questo fatto oltre che danneggiare i nostri agricoltori, sebbene abbiano dei contributi regionali per il loro lavoro, possa anche ripercuotersi sulla qualità della fontina perché sembra che la fontina sia tale e abbia le caratteristiche che ha per il foraggio che le mucche mangiano, foraggio particolare, che può crescere solo nella nostra regione. Infatti vediamo una diversa qualità della fontina prodotta nell'alta valle rispetto a quella prodotta nella bassa valle, appunto per la differenza di caratteristiche del foraggio.

Questa mozione impegna la Giunta a studiare dei provvedimenti che salvaguardino gli interessi economici dei nostri agricoltori, e mantengano inalterate le caratteristiche specifiche della fontina e magari così poter ancora far lievitare il prezzo, visto che si sta portando avanti questa politica.

Dolchi (P.C.I.) - E' aperta la discussione, la parola all'Assessore Marcoz.

Marcoz (U.V.) - Già due anni or sono in questo Consiglio si è discusso il problema del fieno che arriva in Valle d'Aosta dalle regioni d'oltralpe, Francia, Svizzera...

(interruzione del Consigliere Minuzzo, fuori microfono)

...d'accordo, dico due anni fa si era discusso del fieno che viene dalle regioni qui vicino, dal Piemonte, dal Vercellese.

Per quanto concerne il fieno d'oltralpe, quest'anno se ancora fieno arriva ce ne sarà pochissimo, in quanto abbiamo potenziato i controlli fitosanitari che vengono effettuati sul fieno che va in dogana e quindi grazie al mercato cioè allo svantaggio della lira verso il franco svizzero o francese le importazioni sono diminuite di parecchio se non addirittura quasi annullate. L'unico grave inconveniente che c'è ancora è il fieno che arriva dalle zone vicine, dal Vercellese e dal Piemonte, dall'Astigiano e da altre province. Come Assessorato abbiamo fatto un'opera di convincimento presso tutti i nostri allevatori in quanto si sono verificati diversi casi di morte di bestiame dovuta proprio a questo fieno importato dalle vicine province. Il motivo era dovuto al fatto che gran parte di quel fieno viene da risaie dove si mettono i famosi anticrittogamici, diserbanti, fieno che viene dalla duplice coltura di meleto, frutteto, allora abbiamo innanzitutto tolto tutti i contributi per l'acquisto di fieno. Cosa che la Regione ha fatto due anni fa, chi acquista il fieno non ha diritto a nessun contributo se lo acquista per uso proprio per la sua azienda. Con tutti i vari presidenti dei caseifici, delle cooperative, di latterie turnarie, e anche con gli stessi allevatori abbiamo fatto questa opera di convincimento tramite il nostro servizio di assistenza tecnica, facendo dei prelievi, delle analisi sul fieno utilizzato, e invogliato, con opere di persuasione, i nostri allevatori di dare agli animali che producono latte da fontina, solamente il fieno valdostano, l'altro fieno utilizzarlo per altri animali da ingrasso, oppure che non producono latte. L'opera sembra che sia abbastanza a buon livello e quindi i risultati stanno uscendo in questi anni, è difficile dire al contadino che ha 50 capi di bestiame nella sua stalla, non comprare fieno. E' chiaro che la produzione foraggera in Valle d'Aosta è insufficiente al bestiame attualmente allevato, e per il problema più specifico, come dice Minuzzo, che molti agricoltori valdostani hanno fieno invenduto nelle loro stalle, a noi non risulta, abbiamo avuto delle segnalazioni di casi e allora abbiamo voluto vedere perché questo fieno non veniva comperato dai nostri contadini locali. Prima di tutto si diceva che il prezzo era troppo esoso, ma sul prezzo il 99 per cento dei contadini ha sempre risolto la questione, trattando a trattativa privata con l'acquirente e quindi non è una questione di prezzo richiesto dal produttore locale, ma piuttosto perché in certi fienili il fieno è invenduto? Sapete benissimo che da 5 o 6 anni c'è la legge sul verde rurale che dà contributi a chi mantiene verde la nostra Valle, a chi taglia il fieno è dato un contributo per la pulizia, per il mantenimento del verde rurale, agricolo, in Valle d'Aosta. La motivazione, forse più dolorosa, è che la gran parte di questo fieno è invenduto perché il contadino si limita solamente a tagliare il fieno, a raccoglierlo, e a metterlo nel fienile senza fare quelle colture indispensabili quali per esempio mettere il letame, la concimazione é una cosa indispensabile, irrigare, e, dall'analisi di questi campioni di fieno invenduto, è risultato un fieno di nessun valore nè proteico né di altre sostanze questo è il motivo principale della non vendita, il fieno è inutilizzabile nell'azienda.

I casi che mi sono stati segnalati ed in cui abbiamo fatto fare queste analisi, hanno dato ragione a chi non voleva comperare questo prodotto perché era un prodotto di nessun valore commerciale. Allora c'è solamente da fare opera di convinzione ai nostri lavoratori, ai nostri agricoltori se vogliono che il loro fieno venga comperato, venga venduto, venga utilizzato in Valle d'Aosta, devono almeno adottare quelle norme colturali indispensabili perché il prodotto che viene messo in commercio, sia un prodotto concorrenziale.

Dolchi (P.C.I.) - Dopo la precisazione dell'Assessore Marcoz chi intende ancora prendere la parola? II presentatore? La parola al Consigliere Minuzzo.

Minuzzo (P.S.D.I.) - Solo un chiarimento: i contributi per il verde rurale sono distribuiti dalla Regione, quindi fatto molto più grave, mi permetto di ribadire la necessità di andare alla votazione su questa mozione, ci sono degli agricoltori, e questo lo ha detto l'Assessore, che percepiscono dei contributi dalla Regione e poi lasciano abbandonati i loro prati, lasciano abbandonati inteso come non curati, il prato non viene concimato per cui le caratteristiche proteiche vengono a mancare e questo è uno dei motivi, lo ha detto l'Assessore, per cui è invenduto. Quindi io ritengo che ci debba essere un controllo, e la necessità di trovare una soluzione a questo problema, che non vengano dati questi contributi e che i contadini coltivino come si deve il prato che intendono mantenere prato è chiaro è facile lasciare che l'erba cresca alla luce del sole, se piove piove, se non piove bagnetta, e metterlo in un fienile. Per cui io ritengo che ci sia la necessità, anche per una questione di moralizzazione, che l'Assessore o la Giunta studino degli interventi a far sì che non si verifichino queste cose. Se ho ben capito quello che ha detto l'Assessore.

Dolchi (P.C.I.) - La parola ancora all'Assessore Marcoz.

Marcoz (U.V.) - Ringrazio Minuzzo, veramente, perché dice una cosa che sta a cuore a tutti quanti. I famosi controlli in azienda, abbiamo circa 8.700 aziende che percepiscono questo famoso verde rurale e i controlli da farsi in azienda dovrebbero essere 8.000, almeno per tutte le aziende, cosa impossibile visto l'organico dell'Assessorato. Porterò in Consiglio regionale il potenziamento dell'organico dell'Assessorato che mi consenta, il Presidente non è d'accordo, di avere un maggior numero di elementi per controllare questi dati in azienda. Altre iniziative potrebbero essere quelle di invogliare l'agricoltore a fare un prodotto, sempre riguardo alla fontina, di qualità migliore, perché, come si diceva avanti ieri in questo Consiglio regionale noi non contiamo tanto sulla quantità del prodotto, quanto sulla qualità del prodotto. Quindi incentivare i nostri agricoltori dando il famoso premio della marchiatura alla qualità e non alla quantità del prodotto.

Dolchi (P.C.I.) - Nessuno intende più prendere la parola? Consigliere Minuzzo per dichiarazione di voto.

Minuzzo (P.S.D.I.) - Se votate questa mozione tanto per darmi lo zuccherino, ne faccio benissimo a meno.

Dolchi (P.C.I.) - Per dichiarazioni di voto la parola al Consigliere Maquignaz.

Maquignaz (D.P.) - Per precisare che siamo d'accordo sulla mozione del Consigliere Minuzzo, se non altro per lo spirito che ha animato questa mozione e che ha lo scopo, se non vado errato, di tutelare da una parte gli interessi degli agricoltori valdostani, dall'altra parte tende a migliorare la qualità della fontina.

Si tratta, Consigliere Minuzzo, di una iniziativa che dà coraggio a quelli che da anni nelle varie sedi lavorano per questo problema e quindi non possiamo non essere d'accordo e per quanto riguarda il problema specifico, chiaramente la fontina si difende in diversi modi sul mercato, cercando di migliorare la qualità. In questo senso dovrebbe essere intesa la mozione che il nostro gruppo aveva presentato tempo fa in Consiglio regionale ed approvata con l'astensione del Gruppo comunista, la fontina si difende soprattutto attraverso il miglioramento della qualità è in questo senso che va intesa la mozione del Consigliere Minuzzo.

Non voglio entrare nel merito di come si debba ottenere un miglioramento della qualità, non mi fermerò sull'analisi del tipo di lavorazione che si dovrebbe adottare in Valle d'Aosta per migliorare la qualità della fontina. Ritengo fondamentale invece ribadire la validità del discorso del Consigliere Minuzzo per quanto concerne l'alimentazione. Chiaramente il latte prodotto dal bestiame che viene alimentato con fieno che è prodotto in Valle d'Aosta è diverso dal latte prodotto dal bestiame alimentato con fieno che proviene da fuori Valle. Quindi è fondamentale che la Regione faccia una politica per orientare gli agricoltori in questo senso e quindi noi siamo d'accordo, vorrei soltanto ricordare ancora una cosa alla Giunta che dovrà tenere conto, e mi riservo di assumere le iniziative visto che si è parlato di verde rurale e di direttive CEE, che le direttive della Comunità Economica Europea, non si adeguano affatto alla realtà valdostana. Sono direttive che vanno bene per la pianura, ma che non vanno bene per l'agricoltura valdostana dove i contadini lavorano in paesi di montagna, dove la conformazione geografica del territorio, il tipo di frazionamento, il tipo di proprietà sono diversi, quindi chiaramente se le Direttive CEE vanno bene per le pianure, non vanno bene per la montagna.

Quindi, oltre a quello che è detto nella mozione, farei veramente un invito alla Giunta di voler esaminare la possibilità di rivedere, di modificare queste direttive CEE.

Dolchi (P.C.I.) - Altri che chiedono la parola? La parola al Consigliere Riccarand.

Riccarand (Dem. Prol.-Nuova Sin.) - Questa mozione mi pare, dal dibattito che c'è stato, che risulti infondata nella sua premessa, perché 1'Assessore Marcoz ha affermato che non esistono numerosi agricoltori valdostani che possano commerciare le loro produzioni di fieno. La parte deliberativa poi è del tutto generica, quindi non capisco proprio quale significato possa rivestire. Dal momento che si tratta di una mozione che è, secondo me, priva di qualsiasi significato, se non di carattere pubblicitario, io voto contro.

Dolchi (P.C.I.) - Altri che chiedono la parola per dichiarazione di voto? Allora metto in approvazione per alzata di mano la mozione del Consigliere Minuzzo, iscritta al punto numero 25 dell'ordine del giorno. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie, chi non è d'accordo? Chi si astiene?

Esito della votazione: 28 Consiglieri presenti, 27 voti favorevoli, uno contrario, il Consiglio approva.