Oggetto del Consiglio n. 48 del 12 aprile 1950 - Verbale

OGGETTO N. 48/50 - ASSISTENZA ALL'INFANZIA - COLONIE ESTIVE PER L'ANNO 1950 - APPROVAZIONE E FINANZIAMENTO DI SPESA - DELEGA ALLA GIUNTA.

L'Assessore alla Pubblica Istruzione, Dott. BERTHET, riferisce al Consiglio in merito alla seguente relazione della Divisione Assistenza e Beneficenza, concernente l'approvazione dello stanziamento e l'impegno della somma di Lire 6.000.000 per spese di assistenza ai bimbi bisognosi di cure climatiche durante la stagione estiva 1950, relazione che è stata trasmessa ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno della adunanza del Consiglio:

"La forma di assistenza all'infanzia che le famiglie della nostra regione maggiormente apprezzano è quella derivante dall'organizzazione di colonie di soggiorno estivo (diurne o permanenti, marine o alpine).

L'Assessorato alla Pubblica Istruzione, onde addivenire ad una tempestiva e concreta organizzazione prima di presentare un programma concreto di attuazione per le prossime vacanze estive, si pregia sottoporre alla attenzione del Consiglio un consuntivo delle passate gestioni.

1947

Colonie marine temporanee: Cavi di Lavagna - Albenga - Nervi - Sestri Ponente - Imperia: totale bam­bini beneficiati n. 630;

Colonie montane temporanee: Gressoney - Valgrisanche - Ollomont - Courmayeur - Valtournanche: totale bambini beneficiati n. 456. Nelle prime tre Colonie furono ospitati, assieme ai bimbi della Valle di Aosta, alcuni bimbi della Liguria;

Colonie diurne: Pontificia Commissione Assistenza di Aosta - Monsignor Jourdain di Aosta - S. Giovanni Bosco di Aosta - U.N.R.R.A. di Etroubles - Fénis - Arnaz - Pont St. Martin - Issogne - Sarre - Aymavilles - St. Pierre - Morgex - St. Christophe - Verrès - Valtournanche - Torgnon - La Thuile - Châtillon - Patronato scolastico di Aosta: totale bambini beneficiati n. 2072.

Totale generale dei coloni: 3.158; corrispondenti al 34 per cento della popolazione scolastica.

1948

Colonie marine temporanee: Cavi di Lavagna - Quarto dei Mille - Sestri Levante: totale 1.000 coloni.

Colonie montane temporanee: Gressoney - Pré St. Didier - Valgrisenche - Valtournenche - Challant St. Anselme: totale 566 coloni.

Colonie diurne: Patronato scolastico di Verrès - Nus - Aosta Patronato scolastico - Aosta Monsignor Jourdain - Aosta Santa Croce - Aosta S. Bosco - Aymavilles - Cif Châtillon - Donnas - La Thuile - Sarre - St. Pierre - Asilo Verrès - Asilo Châtillon - Asilo Issogne - Valtournenche - Etroubles - Campeggi di Pila - Torgnon - Ayas: totale 1893 coloni.

Totale generale dei coloni: n. 3.458; corrispondente al 37 per cento della popolazione scolastica.

L'organizzazione e la gestione delle colonie climatiche è stata curata da varie istituzioni e da Enti (Soc. An. Naz. Cogne, Commissione Pont. Assistenza; Assistenza Post-Bellica; Ente Naz. Assistenza Lavoratori; C.I.F. - U.D.I.; Patronati scolastici, ecc.) con conseguente disparità di mezzi finanziari, e, quindi di attrezzatura e rendimento.

Alcune di queste istituzioni hanno fruito nel 1947 di contributi elargiti dall'Amministrazione regionale per il funzionamento delle colonie estive dagli stessi organizzate e gestite e precisamente:

U.D.I. - per colonia di St. Vincent

L. 250.000

U.D.I. - per colonia di Ollomont

L. 1.134.000

C.I.F. - per colonie di Valgrisanche - Aymavilles - Issogne - Châtillon

L. 246.400

Verrès

L. 155.000

Valgrisanche - Gressoney

L. 385.000

Châtillon

L. 45.800

Verrès

L. 147.000

Asilo A. Challancin - Arnaz - per colonia diurna

L. 135.000

Patronato scolastico - Aosta

L. 275.000

Asilo Fénis - Colonia Fénis

L. 45.000

Asilo Aymavilles - Colonia Aymavilles

L. 17.400

Asilo La Thuile- Colonia La Thuile

L. 15.500

Asilo Issogne - Colonia Issogne

L. 44.200

Commissione Pontificia

L. 448.100

Asilo Mons. Jourdain - Aosta

L. 60.000

Istituto Magistrale - Colonia Courmayeur

L. 61.200

Totale

L. 3.464.600

Nel 1948 l'Amministrazione regionale ha stabilito di sospendere i contributi concessi agli Enti e istitu­zioni sopra riportate e di istituire e gestire direttamente una colonia. È stata fatta eccezione per il Pa­tronato scolastico di Aosta che ha organizzato e gestito una colonia diurna ed al quale è stato concesso un contributo di L. 360.000 per l'anno 1948 e di L. 400.000 per l'anno 1949.

Gli altri enti ed istituzioni organizzatori di colonie estive hanno goduto unicamente della concessione dei viveri gratuiti da parte dell'U.N.R.R.A. e del contributo di L. 6.000.000, da parte della Post-Bellica di Aosta, contributo che, però, non è ancora stato corrisposto.

L'Ufficio dell'assistenza post-bellica per la Valle di Aosta ha ora comunicato che per il corrente anno non può più assegnare contributi finanziari per l'assistenza estiva in colonie in quanto il Superiore Ministero ha stabilito di escludere da tali benefici le Provincie e le regioni che godono degli introiti e dei benefici derivanti dall'esercizio in loco di Case da gioco.

È ovvio che, ad eccezione della Soc. Naz. Cogne e dell'Istituto Nazionale per le Malattie dei lavoratori, gli enti e istituzioni assistenziali locali non saranno in grado di organizzare e di gestire colonie estive se non otterranno congrui contributi finanziari che, in relazione a quanto sopra comunicato dall'Ufficio Assistenza Post-Bellica, dovrebbero far carico all'Amministrazione regionale.

È necessario rilevare che non è stato finora possibile reperire un fabbricato in riviera od in montagna da adibirsi a Colonia, per cui, nel 1948 e 1949, la Regione ha dovuto, provvisoriamente, usufruire quale sede della Colonia estiva e gestita dall'Amministrazione regionale, dell'edificio scolastico di Challant St. Anselme, la cui capacità ricettiva è limitata a 50-55 bambini per ogni turno e quindi complessivamente a 100-110 minori.

Tale edificio, mentre presenta i requisiti di ricettività più indispensabili (camere spaziose, bene illu­minate e ventilate, approvvigionamento idrico sufficiente, impianti igienici adeguati) è, però, privo delle docce necessarie per la pulizia del corpo e per l'educazione del bambino sull'igiene personale e collettiva; è pur privo di un sufficiente spazio per la ricreazione ed i giochi dei bambini, di un locale di isolamento, di un ambulatorio medico per la visita di controllo e di un'infermeria per la cura delle malattie comuni. Dato, però, il numero limitato dei bambini ospitabili, tali inconvenienti possono essere eliminati con opportuni accorgimenti.

La spesa di impianto e di gestione di tale colonia per l'anno 1948 era prevista in Lire 4.500.000 (quat­tromilionicinquecentomila), di cui Lire 2.500.000 per spese di gestione e Lire 2.000.000 per spese relative all'acquisto di materiali per l'attrezzatura minima indispensabile della colonia, la spesa però è stata contenuta in Lire 914.596 per l'attrezzatura minima indispensabile della colonia ed in Lire 380.200 per la gestione, corrispondenti a Lire 199.47 per ogni giornata di presenza.

Per l'anno 1949 le spese di gestione e di acquisto di materiale, previsto in Lire 1.200.000 (unmilioneduecentomila), sono state contenute in Lire 680.902 di cui Lire 132.109 per miglioramento attrezzatura e Lire 548.793 per la gestione; le spese di gestione risultarono nel 1949 così suddivise:

N. Ord.

DESCRIZIONE

IMPORTO

1

Spese per generi alimentari

L. 283.332

2

Spese per generi vari (legna; sale ecc.)

L. 21.734

3

Salario al personale

L. 156.885

4

Spese varie (pigione prato e pulizia locali)

L. 4.749

5

Trasporti bambini

L. 10.040

6

Assistenza sanitaria e medicinali

L. 5.940

7

Energia elettrica

L. 6.113

L. 548.793

I giorni di assistenza sono stati 54 con complessive n. 2.754 presenze (1431 primo turno e 1322 secondo turno).

La spesa media giornaliera per ogni colono risulta, pertanto, di L. 199,27 (L. 548.793 : 2754).

Il fatto che parte degli Enti e delle istituzioni che negli anni decorsi curavano l'organizzazione e la ge­stione di colonie climatiche dovranno, per motivi finanziari, limitare o cessare la loro attività, fa preve­dere un aumento di domande di ammissione alla colonia regionale, che come sopra specificato, ha una capacità ricettiva assai limitata.

Da quanto sopra esposto risulta che per il 1950 il problema dell'assistenza estiva in colonia per i bam­bini della Valle si impone alla particolare attenzione dell'Amministrazione regionale.

È bene far rilevare l'opportunità di evitare i frazionamenti eccessivi dell'assistenza in troppe colonie, frazionamento da cui inevitabilmente deriva un eccessivo assorbimento dei mezzi finanziari nell'organizzazione, di impianto e di gestione, a tutto danno dell'assistenza vera e propria.

Va tenuto presente che l'istituzione, l'organizzazione e la gestione di una colonia regionale avente suffi­cienti possibilità ricettive comportano la possibilità di disporre, in via permanente, di idonei locali, di attrezzatura necessaria e di personale tecnicamente preparato. Inoltre va tenuto presente che l'accurata scelta dei bambini da ammettere in colonia ha la sua importanza in quanto questa forma di assistenza non deve considerarsi fatta a titolo di semplice beneficenza ma bensì fatta essenzialmente a titolo di assistenza sanitaria, per cui alla scelta dei bambini bisognosi di assistenza in colonia dovrebbe provvedere una apposita Commissione sanitaria regionale, sotto la Presidenza del medico regionale. La Commissione dovrebbe, inoltre, avere il compito di controllare e di ispezionare la colonia.

Quanto sopra premesso e allo scopo di dare assistenza climatica estiva a circa n. (1) bambini nelle colonie diurne (due turni) e di n. (1) bambini nelle colonie temporanee.

Si propone:

1) di approvare e di impegnare sul seguente stanziamento del bilancio del corrente esercizio finanziario (che presenta la necessaria disponibilità) la somma di Lire sei milioni per spese di assistenza estiva dei bimbi bisognosi di cure climatiche durante la prossima stagione estiva "art. 166 - lett. G - Contributi e sussidi ad Enti e privati, Istituti di assistenza e Colonie estive".

2) di approvare l'assegnazione:

a) per complessive Lire due milioni per sussidi agli Enti ed istituzioni locali di assistenza che organiz­zeranno colonie diurne in Valle d'Aosta;

b) per complessive Lire tre milioni per sussidi agli Enti ed istituzioni locali di assistenza che organiz­zeranno colonie estive temporanee, montane o marine, per i bambini bisognosi di cure climatiche re­sidenti in Valle d'Aosta, a meno che l'Amministrazione regionale possa organizzare una seconda propria colonia estiva di sufficiente capacità ricettiva, nel qual caso non dovranno essere concessi sussidi agli Enti ed istituzioni di assistenza per la organizzazione di colonie estive temporanee;

e) per complessive Lire un milione per spese di organizzazione e di gestione della colonia estiva temporanea di Challant St. Anselme, nell'edificio delle locali scuole comunali.

3) di delegare alla Giunta l'adozione di ogni e qualsiasi provvedimento deliberativo per l'esecuzione della presente deliberazione e per l'approvazione e liquidazione dei sussidi e delle spese di cui sopra.

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(1) NOTA: Con le somme proposte per il finanziamento delle spese per l'Assistenza ai bambini nelle Colonie estive nell'anno 1950 possono essere assistiti a seconda dell'entità del contributo giornaliero capitario da concedersi, i seguenti numeri di bambini:

I. - COLONIE DIURNE

(per turni di giorni 30)

Con il contributo di L. 2.000.000, si possono assistere, nei due turni, complessivamente:

N. 740

bambini con un contributo di

L. 90 giornaliero

N. 833

" " " " "

L.80 "

N. 1333

" " " " "

L. 50 "

II. - COLONIE TEMPORANEE

Con un contributo di L. 3.000.000 si possono assistere complessivamente nei due turni:

N. 500

bambini con un contributo di

L. 200 giornaliero

N. 333

" " " " "

L. 300 "

N. 251

" " " " "

L. 400 "

N. 200

" " " " "

L. 500 "

III

Con la spesa di Lire un milione per la Colonia di Challant-St-Anselme, si possono assistere, nei due turni, più di cento bambini.

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L'Assessore Dr. BERTHET illustra la relazione surriportata ed espone i dati relativi al numero dei mi­nori assistiti negli anni 1947 e 1948, ad iniziativa di vari enti ed associazioni, presso le colonie diurne e temporanee della Valle d'Aosta, con i contributi concessi dall'Amministrazione regionale.

Riferisce, quindi, che l'Amministrazione regionale non dispone ancora di alcuna colonia marina propria, ma gestisce soltanto una piccola colonia montana nel Comune di Challand Saint Anselme, non sufficiente alle necessità ed alle esigenze della popolazione scolastica, in quanto vi possono essere ospitati, in due turni, al massimo 100-110 bambini, complessivamente.

Precisa che tale Colonia, che ha camere spaziose, soleggiate e ventilate, non ha, però, un locale di iso­lamento, manca di docce, dello spazio sufficiente per la ricreazione, di un ambulatorio medico per visite di controllo e di un locale di infermeria.

Fa presente che la spesa di gestione di tale colonia ammontò nel 1949 a Lire 680.902, di cui lire 132,109 per il miglioramento della attrezzatura.

Richiama l'attenzione del Consiglio sul fatto che è da prevedere un aumento delle domande di ammissione alla Colonia regionale, perché parte degli enti e degli Istituti che negli anni passati curavano l'organizzazione e la gestione di colonie climatiche, dovranno, per motivi finanziari, limitare o cessare la loro attività.

Rileva l'opportunità di evitare il frazionamento eccessivo dell'assistenza in troppe colonie, ad evitare l'eccessivo assorbimento di fondi per spese generali di organizzazione e di gestione, a danno dell'assistenza.

Fa presente che l'Amministrazione regionale dispone attualmente della sola colonia montana di Challand Saint Anselme che, come già detto, ha una capacità ricettiva molto limitata, per cui si rende necessario di corrispondere, come per gli anni addietro, congrui contributi a favore delle associazioni e degli enti che organizzeranno e gestiranno colonie diurne o temporanee, montane o marine.

Conclude, proponendo che il Consiglio approvi l'impegno e lo stanziamento della somma di lire sei milioni per spese di assistenza durante la stazione estiva 1950 ai bimbi bisognosi di cure climatiche.

Per quanto riguarda la determinazione della misura del contributo giornaliero per ogni minore assistito. fa richiamo ai dati indicativi di cui alla relazione surriportata.

Il Consigliere Col. FERREIN concorda con la proposta formulata dall'Assessore Dr. Berthet.

Richiama, peraltro, l'attenzione del Consiglio sulla necessità dell'istituzione di una colonia marina, o, quanto meno, dell'organizzazione di una colonia regionale di capienza e di attrezzatura tali da poter soddisfare alle esigenze della popolazione scolastica della Valle e da poter consentire lo scambio dei bimbi bisognosi di cure marine ospitando bimbi provenienti da altre Regioni.

Ritiene che tale problema - per poter essere risolto adeguatamente - debba essere affrontato fin d'ora per gli anni venturi.

Il Consigliere Sig.ra RONC DESAYMONET concorda sulla proposta del Consigliere Col. Ferrein e rileva che i contadini sono, in generale, restii ad inviare nelle colonie marine i loro figliuoli, preferendo impiegarli per i pascoli e negli alpeggi.

Ritiene necessario di far conoscere ai contadini i vantaggi che i loro bimbi potrebbero trarre dalle cure marine. Ritiene ottima la prospettata iniziativa degli scambi di minori, qualora non sia possibile organizzare una colonia regionale marina.

Segue discussione sulla località più idonea ove potrebbe sorgere una colonia montana regionale rispon­dente ai voluti requisiti di capienza, di salubrità e di igiene, sufficiente per le necessità della popolazione scolastica bisognosa di cure climatiche e per permettere lo scambio di bimbi provenienti da altre regioni e bisognosi di cure montane con bimbi della Valle bisognosi di cure climatiche particolari.

Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, invita, quindi, il Consiglio a deliberare in ordine alle proposte for­mulate dall'Assessore Dr. Berthet.

Segue breve discussione particolarmente in merito alla determinazione della misura del contributo giornaliero dell'Amministrazione regionale per ogni minore che verrà assistito presso colonie diurne, e presso colonie montane, discussione alla quale partecipano il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, gli Assessori Dr. BERTHET e Geom. BIONAZ ed i Consiglieri Sig. CUAZ, Geom. NICCO e Sig.ra RONC DESAYMONET.

IL CONSIGLIO

prese atto di quanto riferito dall'Assessore alla Pubblica Istruzione, Dr. BERTHET;

ritenuta l'opportunità di concorrere nella spesa per l'assistenza durante la stagione estiva 1950 dei bimbi bisognosi di cure climatiche;

ad unanimità di voti;

Delibera

1) di approvare l'impegno e lo stanziamento della somma di Lire 6.000.000 (sei milioni) sull'articolo 166 - lett. g) - "Contributi e sussidi ad Enti e Privati, Istituti di Assistenza e Colonie estive", del bilancio del corrente esercizio finanziario, che presenta la necessaria disponibilità, per la erogazione di somme nelle spese di assistenza dei bambini bisognosi di cure climatiche nella stagione estiva 1950;

2) di stabilire che la somma di lire 6.000.000 (sei milioni) sia ripartita ed erogata come segue:

a) Lire 2.000.000 (due milioni) per sussidi agli Enti ed Istituzioni locali che organizzeranno colonie diurne in Valle d'Aosta nella stagione estiva 1950, stabilendo in Lire 80 (ottanta) la misura del contributo giornaliero dell'Amministrazione regionale per ogni minore assistito;

b) Lire 3.000.000 (tre milioni) per sussidi agli Enti ed Istituzioni locali di assistenza che organizze­ranno - nella stagione estiva 1950 - colonie estive temporanee, montane o marine, per bambini bisognosi di cure climatiche residenti in Valle di Aosta, stabilendo in lire 350 (trecentocinquanta) il contributo giornaliero dell'Amministrazione regionale per ogni minore assistito;

c) Lire 1.000.000 (un milione) per spese di organizzazione e di gestione della colonia estiva tempora­nea di Challant Saint Anselme, funzionante nell'edificio delle locali Scuole comunali.

3) di delegare alla Giunta l'adozione dei provvedimenti deliberativi necessari per l'esecuzione della presente deliberazione e per l'approvazione e la liquidazione dei sussidi e delle spese di cui sopra.

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