Oggetto del Consiglio n. 36 del 12 aprile 1950 - Verbale
OGGETTO N. 36/50 - MOZIONE PER LA PACE PRESENTATA DAI CONSIGLIERI DEL GRUPPO SOCIAL-COMUNISTA - APPROVAZIONE DI ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAL PRESIDENTE DELLA GIUNTA AVV. CAVERI.
Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, dichiara aperta la discussione sull'oggetto: "Mozione per la Pace", presentata dai Consiglieri regionali del gruppo social-comunista, mozione che è stata trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza e che è del tenore seguente:
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"Aosta, li 28 febbraio 1950.
AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE
AOSTA
Preghiamo la S. V. di voler sottoporre, nella prossima riunione, all'approvazione del Consiglio, la seguente mozione:
Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta, constatato che la corsa agli armamenti ed il susseguirsi di conferenze militari confermano l'accrescersi dei preparativi per una nuova guerra, fa voti:
1) che abbia fine la corsa agli armamenti che getta gli uomini in preda alla miseria e distrugge così ogni speranza di benessere. Ciò è possibile mediante la riduzione dei bilanci di guerra e degli effettivi militari;
2) che sia posta fine alla spaventosa minaccia dei bombardamenti atomici. Ciò è possibile mediante la proibizione delle armi atomiche;
3) che abbiano fine le guerre di intervento condotte contro i popoli; specie in Indonesia, in Malesia e nel Vietnam. Ciò è possibile mediante l'inizio di trattative dirette ed immediate sotto l'egida internazionale;
4) che abbia fine la repressione contro i Partigiani della Pace, mirante a spezzare la resistenza dei popoli ed a lasciare libero corso alla preparazione di guerra;
5) che abbia fine la guerra di nervi e sia ristabilita la fiducia. Ciò è possibile mediante la firma, nel quadro delle Nazioni Unite, di un patto di pace tra le cinque grandi potenze.
Si rivolge, pertanto, al Parlamento Nazionale affinché Esso impegni il Governo ad accettare queste proposte di Pace.
p. IL GRUPPO SOCIAL-COMUNISTA
F.ti Anaide Ronc Désaymonet - Claudio Manganoni"
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Il Consigliere Sig.ra RONC DESAYMONET, commentando brevemente la mozione surriportata, illustra le dolorose conseguenze che dalla guerra derivano alle donne, sebbene esse non partecipino direttamente ad azioni belliche: i vuoti lasciati nei focolari domestici, il peso della famiglia ricadente sulle loro braccia, i figli cresciuti malamente, le distruzioni delle case... gli uomini che ritornano mutilati, feriti, stanchi e delusi, ecc.
Dichiara che essa e tutte le donne della Valle d'Aosta uniscono lo loro voce a quella dei reduci per una invocazione di pace.
Prega il Consiglio regionale di farsi interprete presso il Governo di Roma del grande desiderio di pace, del solenne impegno di pace di tutte le donne ed in particolare delle donne democratiche della Valle di Aosta.
Conclude augurandosi che il Consiglio dimostri di possedere lo spirito di comprensione di cui ha dato prova quel Consigliere comunale che, in sede di adunanza del Consiglio comunale in cui veniva approvata una mozione per la pace, ha pronunciato queste energiche e nobili parole: "Da qualunque parte mi giunga una proposta di pace, non posso non accoglierla, poiché la pace è la cosa più necessaria e troppo sentita dal popolo tutto perché io mi senta in diritto di calpestarla o di non accoglierla".
Il Consigliere Sig. MANGANONI ricorda i morti insepolti nei deserti africani, nelle steppe ucraine, i patrioti tuttora insepolti sui nostri monti, i martiri dei campi di Buckenwald e di Dackau, che ancora invocano giustizia, rievoca l'ululato delle sirene d'allarme e le code delle massaie in attesa dei viveri razionati, rammenta che le vedove e gli orfani sono ancora in attesa delle misere pensioni, mentre i sanatori e gli ospedali sono zeppi di invalidi e di ammalati.
Chiede a che cosa hanno servito tanti milioni di morti se oggi si parla nuovamente di bombe H e di guerra.
Conclude chiedendo che i Consiglieri regionali che vogliono la pace votino la mozione proposta.
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Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, comunica al Consiglio che il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, ha presentato, per l'approvazione da parte del Consiglio, in relazione alla mozione presentata dai Consiglieri del gruppo social-comunista, un ordine del giorno, di cui dà lettura e che è del tenore seguente:
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"Il Consiglio della Valle, interpretando i sentimenti del popolo valdostano, di cui è legittimo rappresentante
dichiara
1) che solo gli Stati Uniti d'Europa potranno costituire una sicura garanzia di quella pace che, dopo tante distruzioni, dopo tanto spargimento di sangue e dopo tante lacrime, è l'aspirazione più viva e più santa degli uomini di questa angosciosa età.
2) che solo un ritorno agli eterni valori morali e spirituali, che illumini tutte le menti e plachi e rassereni tutte le coscienze, può ridare fraterna Pace e Giustizia sociale ai Popoli".
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Il Consigliere Geom. G. NICCO ritiene che l'ordine del giorno proposto dal Presidente della Giunta, Avv. Caveri, sia stilato in termini troppo generici e blandi, mentre si dovrebbe fare una condanna chiara della corsa agli armamenti che genera, quale logica conseguenza, la guerra. Ritiene che la creazione delle Nazioni Unite non sia di facile attuazione.
Accennando, quindi, ai valori morali e spirituali di cui si auspica il ritorno nell'ordine del giorno presentato dal Presidente della Giunta, Avv. Caveri, dichiara che sono stati, a suo parere, proprio questi valori morali e spirituali le cause di tante guerre.
Il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, contesta le affermazioni del Consigliere Geom. G. Nicco e richiama l'attenzione dei Signori Consiglieri sui due punti essenziali del proprio ordine del giorno: il primo punto è di carattere politico ed auspica la creazione degli Stati Uniti d'Europa, come unico mezzo per assicurare la pace, in quanto l'unione di tutti i popoli d'Europa è già una sicura speranza di pace; il secondo punto afferma la necessità assoluta del ritorno agli eterni valori morali e spirituali, i quali soli possono dare una fraterna pace ed una giustizia sociale ai popoli; ritiene, infatti, necessario, in primo luogo, che la pace sussista nella volontà e nella coscienza degli individui.
Contesta l'affermazione del Consigliere Geom. Nicco secondo la quale i valori morali possano aver portato alla guerra; ritiene che a produrre le guerre siano state, invece, le dottrine materialiste, che informavano il fascismo, il nazionalismo ed il nazismo e che sconfessavano appunto gli eterni valori morali e spirituali.
Si dichiara contrario a tutti gli imperialismi, di qualunque colore essi siano.
Segue ampia discussione, alla quale partecipano il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, i Consiglieri Sig. MANGANONI, Geom. G. NICCO, Dr. NORAT, Sig.ra RONC DESAYMONET.
In particolare viene discusso sulla situazione politica in Polonia, in Cecoslovacchia, in Ungheria, in Romania, in Bulgaria e si accenna all'esempio dell'eroico popolo della Finlandia, che ha resistito all'aggressione imperialistica della Russia.
Il Consigliere Sig. BAREUX dichiara di aver potuto personalmente constatare, in Russia, che il popolo russo non ha libertà politica.
Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, chiudendo la discussione, pone ai voti, in primo luogo, la mozione o ordine del giorno dei Consiglieri del gruppo social-comunista.
Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, si accerta il seguente risultato: Consiglieri presenti e votanti: n. 31 (trentuno);
Consiglieri favorevoli all'approvazione dell'ordine del giorno: n. 7 (sette);
Consiglieri contrari all'approvazione dell'ordine del giorno: n. 24 (ventiquattro).
Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, visto e comunicato l'esito della votazione, dichiara che l'ordine del giorno presentato dai Consiglieri del gruppo social-comunista risulta respinto dal Consiglio.
IL CONSIGLIO
prende atto.
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Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, pone quindi ai voti, per alzata di mano, l'ordine del giorno presentato dal Presidente della Giunta, Avv. CAVERI.
Il Consigliere Geom. NICCO dichiara che il Gruppo dei Consiglieri social-comunisti si astiene dalla votazione, in quanto l'ordine del giorno presentato dal Presidente della Giunta, Avv. Caveri, è redatto in termini generici e imprecisi (non chiari) e non corrisponde ai desiderata del suo gruppo.
Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, si accerta il seguente risultato: Consiglieri presenti n. 31 (trentuno); votanti n. 24 (ventiquattro); Consiglieri astenutisi dalla votazione: n. 7 (sette: Armand, Désaymonet Ronc, Manganoni, Nicco Anselmo, Nicco Geom. Giulio, Nouchy e Vacher); Consiglieri favorevoli alla approvazione dell'ordine del giorno n. 24 (ventiquattro); Consiglieri contrari all'approvazione dell'ordine del giorno: nessuno.
Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, visto e comunicato l'esito della votazione, dichiara che l'ordine del giorno proposto dal Presidente della Giunta, Avv, Caveri, risulta approvato dal Consiglio.
IL CONSIGLIO
prende atto.
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