Oggetto del Consiglio n. 152 del 29 dicembre 1949 - Verbale
OGGETTO N. 152/49 - RAPPRESENTANTI DELLA REGIONE NEI CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELLA SOCIETÀ ANONIMA NAZIONALE "COGNE" - DESIGNAZIONE DI UN PRIMO RAPPRESENTANTE (ING. PASQUALI AUGUSTO, VICE-PRESIDENTE DEL CONSIGLIO) - APPROVAZIONE DI ORDINE DEL GIORNO PROPOSTO DAL PRESIDENTE DELLA GIUNTA.
Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, ricorda che, nell'adunanza consiliare del 15 luglio 1949, il Consiglio regionale ha approvato all'unanimità l'ordine del giorno, riportato nell'allegato n. 2, con il quale si richiedeva l'attribuzione di due posti del Consiglio di amministrazione della Società Anonima Nazionale Cogne a persone da designarsi dal Consiglio regionale. Fa presente che, in data 24 ottobre 1949, il Senatore Dott. T. Guglielmone, Presidente della Società An. Naz. Cogne, ha inviato alla Presidenza del Consiglio regionale una lettera, pure trasmessa in copia ai Signori Consiglieri, che è del tenore seguente:
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Società Anonima Nazionale
"COGNE"
Il Presidente
Torino, 24 ottobre 1949
N. prot. 1122/Pres.
Ill.mo Sig. Avv. BONDAZ Vittorino
Presidente del Consiglio
Regione Valle di AOSTA
Caro Presidente,
ho conferito con il Ministro delle Finanze e con la Direzione Generale del Ministero in ordine al contenuto dell'ordine del giorno testé votato dal Consiglio della Valle per l'immissione nel Consiglio di Amministrazione della Soc. Cogne dei rappresentanti del Consiglio della Valle.
Ho motivo di ritenere che sia possibile la graduale inclusione dei rappresentanti, in relazione a future disponibilità di posti nel Consiglio stesso.
In attesa di tale eventualità ritengo opportuno che da parte del Consiglio della Valle sia segnalata una rosa di nomi entro la quale si potranno scegliere i futuri Amministratori della Cogne.
Resto a sua disposizione per un incontro, qualora ritenesse utile un più approfondito esame della questione.
Molti cordiali saluti.
F.to Sen. Dr. T. Guglielmone
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Il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, rileva che la lettera in data 24 ottobre 1949 del Senatore Dr. Guglielmone, Presidente della Società An. Naz. Cogne, pur essendo meno generica di precedenti lettere, non accoglie la richiesta come era stata formulata dal Consiglio nell'adunanza del 15 luglio 1949. Rileva che nella richiesta del Consiglio si chiedeva di attribuire due posti nel Consiglio di amministrazione della Società An. Naz. Cogne a persone designate dal Consiglio regionale, allo scopo di realizzare una più proficua collaborazione con la Regione. Fa presente che, esaminando attentamente la lettera surriportata, appare evidente che non si è tenuto conto della richiesta e del principio di una rappresentanza del Consiglio regionale.
Dichiara, che il principio della rosa dei nomi contrasta con il principio della rappresentanza diretta, in quanto le persone eventualmente così prescelte in base alla terna non sarebbero più rappresentanti designati.
Propone di rispondere alla lettera succitata del Sen. Guglielmone, mettendo in rilievo il fatto che la questione di principio posta dal Consiglio regionale non è stata accolta per quanto concerne il numero e la modalità di nomina dei rappresentanti.
Rileva che il Consiglio potrebbe, per ora, designare un solo rappresentante, riaffermando nel contempo che non è possibile accettare il principio della rosa dei nomi.
Per quanto riguarda la scelta della persona o delle persone che dovranno essere designate dal Consiglio, ritiene che, nel presente caso, si debba prescindere da ogni questione politica e guardare unicamente alla capacità della persona che dovrà rappresentare l'Amministrazione regionale. Rileva che deve essere prescelta persona di grande capacità.
Il Presidente della Giunta, Avv. Caveri, fa presente che, nel trattare oggi con la Società Cogne per la questione dei rappresentanti del Consiglio regionale in seno al Consiglio di amministrazione della Società stessa, non si deve ignorare la crisi che sta attualmente attraversando la Società Cogne, in quanto molti passi sono già stati compiuti presso la Presidenza della Giunta regionale, anche da parte di rappresentanti di operai dello stabilimento di Aosta. Comunica, a questo proposito, che sono state propalate molte notizie allarmistiche e ritiene, quindi necessario chiarire che tutti i Consiglieri regionali considerano la Società Cogne come un elemento fondamentale dell'economia della Regione valdostana. È indubbio, egli dichiara, che se non si fossero costruiti, a suo tempo, gli stabilimenti Ansaldo (Cogne) l'evoluzione economica e industriale della Valle d'Aosta avrebbe assunto un altro andamento, con carattere molto più lento.
Dichiara che la Società Cogne costituisce effettivamente un elemento fondamentale per l'economia della Regione, per cui una crisi di questa Società significherebbe una crisi per tutta la Regione, trattandosi di Società che assicura il lavoro ed il pane a migliaia di lavoratori. È necessario, quindi, egli dichiara, preoccuparsi della crisi finanziaria che sta attraversando la Società Cogne, per le gravi conseguenze che ne deriverebbero se la crisi non fosse superata. Fa presente che un secondo pericolo è costituito dalla possibilità di un assorbimento della Società Cogne da parte di un più grande complesso industriale, assorbimento che implicherebbe, come logica conseguenza, una smobilitazione degli impianti di Aosta, la riduzione di lavoro e la disoccupazione di molti capi famiglia.
Ritiene che il Consiglio regionale non possa accogliere con indifferenza le notizie che circolano. Ritiene opportuno assumere posizione in relazione a tali notizie, approvando un ordine del giorno.
Il Presidente della Giunta, Avv. Caveri, dà, quindi, lettura del seguente ordine del giorno, che sottopone all'approvazione del Consiglio:
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"IL CONSIGLIO REGIONALE
Ritenuto che la Società Cogne assicura il lavoro e il pane a migliaia di lavoratori;
Ritenuto che la Società stessa costituisce un elemento fondamentale dell'economia della Regione Valdostana;
Ritenuto che un assorbimento della Società Cogne in altri complessi finanziari e industriali si risolverebbe fatalmente in una smobilitazione degli impianti e getterebbe sul lastrico migliaia di famiglie di lavoratori valdostani;
Ritenuto che il Consiglio regionale non possa assistere indifferente alla crisi attuale della Società Cogne;
ESPRIME
il voto:
1) che la Società non venga assorbita in altri complessi industriali e finanziari;
2) che il Consiglio d'amministrazione predisponga un piano di risanamento della Società stessa, trasferendo ad Aosta la sede centrale e abolendo le spese di gestione e marginali non indispensabili, che ne appesantiscono la vitalità;
3) che il Governo - sulla scorta di tale piano - assicuri i mezzi finanziari che consentano alla Società Cogne di superare le contingenti difficoltà attuali, in modo che la Società stessa, snellita e risanata, possa vivere in modo autonomo ed indipendente ".
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Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, rileva l'opportunità che la questione della nomina dei rappresentanti e la questione dell'ordine del giorno siano trattate separatamente.
Il Consigliere Sig. MARCHESE precisa che egli intende accennare alla questione dei rappresentanti e propone, in considerazione del momento particolarmente difficile che sta attraversando la Cogne, che il Consiglio regionale addivenga subito alla nomina del suo primo rappresentante in seno al Consiglio di amministrazione della Società stessa. Propone, inoltre, che a rappresentante del Consiglio sia designato l'Ing. Pasquali, e ciò per due ragioni: innanzi tutto per la sua qualità di Vice Presidente del Consiglio regionale, ed in secondo luogo per la sua particolare competenza tecnica e per l'alta considerazione in cui è tenuto nell'ambiente della Società Cogne.
Il Consigliere Col. FERREIN ritiene che debba essere in primo luogo ribadito il principio secondo il quale l'Amministrazione regionale intende avere due suoi rappresentanti nel Consiglio di amministrazione della Cogne. Ritiene poi che il Consiglio debba procedere subito alla designazione del primo rappresentante, con riserva di procedere successivamente alla designazione del secondo rappresentante.
Il Consigliere Geom. G. NICCO dichiara di concordare con quanto esposto dal Consigliere Col. Ferrein, ritenendo che l'invito del Sen. Guglielmone a designare una rosa di nomi non sia molto chiaro.
Ritiene che il Consiglio, prima di procedere alla designazione del primo rappresentante, dovrebbe pronunciarsi sulla questione pregiudiziale e cioè se si debba procedere, nell'adunanza odierna, alla designazione di uno o di due rappresentanti.
Il Presidente, Avv. Dott. BONDAZ, ritiene che il Consiglio debba rispondere alla lettera del Sen. Guglielmone riaffermando il principio approvato nell'adunanza del 15 luglio 1949 e comunicando che, per ora, il Consiglio regionale designa un suo primo rappresentante nel Consiglio di amministrazione della Società An. Cogne. Propone, pertanto, che il Consiglio si pronunci in merito alla designazione di uno o di due rappresentanti, designi il nominativo del rappresentante o dei rappresentanti e successivamente proceda alla votazione sull'ordine del giorno proposto dal Presidente della Giunta, Avv. Caveri.
Il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, pur ritenendo di aver chiaramente esposto il suo punto di vista, desidera precisare ancora che nella lettera di risposta alla Società Cogne bisogna far rilevare che il principio della rosa dei nomi esclude il principio della rappresentanza e che il Consiglio designa per il momento un solo rappresentante appunto per ribadire il principio della rappresentanza diretta.
Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, dichiara di concordare con il Presidente della Giunta e sottolinea le ragioni di opportunità che sconsigliano, nel momento attuale, un rifiuto alla richiesta di cui alla lettera del Senatore T. Guglielmone.
Propone di procedere, per ora, alla designazione di un solo rappresentante, salvando in tal modo il principio affermato dal Consiglio regionale. Conclude, rilevando che, per le ragioni esposte, una risposta negativa potrebbe pregiudicare gli interessi della Regione.
Il Consigliere Sig. MANGANONI concorda sull'opportunità che siano salvaguardati il principio della rappresentanza diretta e gli interessi della Regione. Rileva, peraltro, che potrebbero essere nominati senz'altro i due rappresentanti del Consiglio regionale.
Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, constatato che tutti i Consiglieri concordano sui due primi punti, rileva l'opportunità che il Consiglio si pronunci sul terzo punto e cioè sulla designazione di uno o di due rappresentanti.
Il Consigliere Dr. NORAT propone che il Consiglio proceda, nell'adunanza odierna, alla designazione di un solo rappresentante, per non pregiudicare la possibilità dell'inclusione di rappresentanti del Consiglio regionale nel Consiglio di amministrazione della Società Cogne, nell'eventualità che vi sia un solo posto vacante.
Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, invita, quindi, il Consiglio a procedere alla votazione, per alzata di mano, per la approvazione o meno della proposta di designazione, nell'adunanza odierna, di un solo rappresentante nel Consiglio di amministrazione della Società An. Naz. Cogne.
Si dà atto che, procedutosi alla votazione, per alzata di mano, viene accertato e comunicato il seguente risultato: Consiglieri presenti e votanti numero 32 (trentadue); Consiglieri favorevoli alla designazione di un solo rappresentante n. 24 (ventiquattro); Consiglieri contrari n. 8 (otto).
Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, invita, quindi, il Consiglio a procedere, per controprova, alla votazione per alzata di mano per la approvazione della proposta di designazione di due rappresentanti del Consiglio regionale nel Consiglio di amministrazione della Soc. An. Naz. Cogne.
Si dà atto che, procedutosi alla votazione, per alzata di mano, viene accertato e comunicato il seguente risultato: Consiglieri presenti e votanti numero 32 (trentadue); Consiglieri favorevoli alla designazione di due rappresentanti n. 8 (otto); Consiglieri contrari n. 24 (ventiquattro).
Il Presidente, Avv. Dott. BONDAZ, preso atto che il Consiglio ha approvato la proposta di designazione di un solo (primo) rappresentante dell'Amministrazione regionale nel Consiglio di amministrazione della Società Anonima Nazionale Cogne, invita i Consiglieri a procedere alla votazione per la designazione del primo rappresentante di cui trattasi.
Procedutosi alla votazione, a schede segrete, ed allo spoglio delle schede, con l'assistenza degli scrutatori Consiglieri Dujany Cesare, Nicco Anselmo e Vuillermoz Zeffirino, si accerta il seguente risultato: Consiglieri presenti e votanti n. 32 (trentadue); Ing. Pasquali Augusto: voti riportati n. 23 (ventitré); Schede bianche: n. 9 (nove).
Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, accertato e comunicato l'esito della votazione, proclama designato quale primo rappresentante dell'Amministrazione regionale nel Consiglio di amministrazione della Società Anonima Nazionale Cogne l'Ing. Pasquali Augusto, Vice Presidente del Consiglio.
IL CONSIGLIO
prende atto.
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Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, rileva l'opportunità e propone che il Consiglio dia mandato alla Presidenza del Consiglio di dare comunicazione della designazione di cui trattasi al Presidente della Società Anonima Nazionale Cogne.
Il Consigliere Sig. MANGANONI ribadisce che i Consiglieri del gruppo social-comunista sono contrari alla designazione di un solo rappresentante.
Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, comunica che il Consiglio deve ora procedere all'esame ed all'approvazione dell'ordine del giorno proposto dal Presidente della Giunta, Avv. Caveri, ordine del giorno di cui dà lettura.
Il Consigliere Sig. MANGANONI rileva che la parola "snellito" viene comunemente usata anche nel senso di "licenziare" e, pertanto, rileva la opportunità che sia eliminata tale parola nel punto 3°) dell'ordine del giorno. Rileva, inoltre, che il trasferimento ad Aosta della sede della Società implicherebbe il trasferimento ad Aosta del personale occupato presso la sede di Torino, il che significherebbe una riduzione del personale attualmente in servizio ad Aosta.
Chiede chiarimenti in merito.
L'Assessore Prof. DEFFEYES osserva che il trasferimento ad Aosta della sede della Società Cogne sarebbe vantaggioso anche per i riflessi finanziari che ne conseguirebbero nei confronti della Regione, agli effetti della ripartizione delle entrate erariali fra lo Stato e la Regione.
Il Consigliere Sig. MANGANONI concorda sul punto di vista dell'Assessore Prof. Deffeyes ed insiste affinché sia soppresso dal contesto dell'ordine del giorno la parola "snellito".
Segue discussione, alla quale prendono parte il Presidente del Consiglio, Avv. Dr. BONDAZ, l'Assessore Ing. FRESIA, ed i Consiglieri Sig. MANGANONI e Geom. G. NICCO.
Il Consigliere Sig. SAPEGNO rileva che non si può affermare, attualmente che, in caso di assorbimento della Società Cogne in altro complesso industriale, vengano smobilitati gli impianti e ridotta la produzione e il lavoro degli stabilimenti in Valle d'Aosta, e pertanto, propone che la dizione "...si risolverebbe fatalmente...", di cui al terzo paragrafo delle premesse, sia sostituita con la dizione "...potrebbe risolversi anche in una smobilitazione".
L'Assessore Ing. FRESIA, prospetta l'opportunità che nell'ordine del giorno si chieda che l'attuale attività di produzione della Società Cogne non sia diminuita.
Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, concludendo la discussione, chiede se il Consiglio approvi la soppressione al n. 3 dell'ordine del giorno della dizione "snellita e risanata" nonché la modifica proposta dal Consigliere Sig. Sapegno.
Si dà atto che il Consiglio, unanime, approva le due proposte succitate.
Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, pone, quindi, ai voti, per alzata di mano, l'approvazione dell'ordine del giorno proposto dal Presidente della Giunta, Avv. Caveri, con le modifiche di cui sopra, concordate in sede di discussione del Consiglio, e con la delega di esecuzione alla Presidenza del Consiglio.
IL CONSIGLIO
ad unanimità di voti (con votazione fatta per alzata di mano);
Delibera
1°) di approvare l'ordine del giorno sottoriportato;
2°) di dar mandato alla Presidenza del Consiglio di procedere alla redazione della lettera di accompagnamento dell'ordine del giorno sottoriportato e di comunicazione della designazione dell'Ing. Pasquali Augusto quale primo rappresentante dell'Amministrazione regionale nel Consiglio di Amministrazione della Società An. Naz. Cogne.
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ORDINE DEL GIORNO
IL CONSIGLIO REGIONALE
"Ritenuto che la Società Cogne assicura il lavoro e il pane a migliaia di lavoratori;
Ritenuto che la Società stessa costituisce un elemento fondamentale dell'economia della Regione valdostana;
Ritenuto che un assorbimento della Società Cogne in altri complessi finanziari industriali potrebbe risolversi anche in una smobilitazione degli impianti e getterebbe sul lastrico migliaia di famiglie di lavoratori valdostani;
Ritenuto che il Consiglio regionale non possa assistere indifferente alla crisi attuale della Società Cogne;
ESPRIME IL VOTO
1°) che la Società non venga assorbita in altri complessi industriali e finanziari;
2°) che il Consiglio di amministrazione predisponga un piano di risanamento della Società stessa, trasferendo ad Aosta la Sede Centrale e abolendo le spese marginali non indispensabili che ne appesantiscono la vitalità;
3°) che il Governo - sulla scorta di tale piano - assicuri i mezzi finanziari che consentano alla Società Cogne di superare le contingenti difficoltà attuali onde la Società stessa possa vivere in modo autonomo ed indipendente."
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Si dà atto che l'adunanza viene sospesa alle ore diciannove e minuti venti e rinviata alle ore nove del giorno successivo.
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Letto, approvato e sottoscritto.
IL PRESIDENTE IL CONSIGLIERE SEGRETARIO IL SEGRETARIO ROGANTE
(Avv. Dott. V. Bondaz) (Geom. A. Valleise) (Dott. A. Brero)
