Oggetto del Consiglio n. 89 del 26 febbraio 1979 - Verbale

OGGETTO N. 89/79 - Nuova designazione, a seguito di dimissioni, di tre rappresentanti della Regione in seno al Comitato di gestione per la Valle d'Aosta di cui all'articolo 14 dell'accordo nazionale tipo per le convenzioni nazionali uniche per la disciplina normativa e per il trattamento economico dei medici generici e pediatri.

Richiamata la deliberazione del Consiglio regionale n. 487 in data 29 novembre 1978 con la quale, tra l'altro, sono stati designati i membri rappresentanti della Regione, per il settore del lavoro dipendente pubblico e privato, in seno al Comitato di gestione per la Valle d'Aosta di cui all'art. 14 dell'accordo nazionale tipo per le convenzioni nazionali uniche per la disciplina normativa e per il trattamento economico dei medici generici e pediatri, nelle persone dei sigg.ri Beneforti Valerio, Voyat Orbellina e Cognetta Pasquale;

Preso atto delle dimissioni dall'incarico presentate dai suddetti rappresentanti all'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale con distinte lettere in data 12 febbraio 1979;

Vista la lettera della Federazione sindacale unitaria - CISL - CGIL - UIL - SAVT - della Valle d'Aosta in data 12 febbraio 1979, indirizzata all'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale, del seguente tenore:

Con la presente la scrivente Federazione Sindacale Unitaria designa a far parte del Comitato di cui all'art. 14 dell'accordo nazionale per la convenzione unica, i seguenti nominativi:

1) BENEFORTI Valerio, nato a Pistoia 1'11.10.1932 - residente ad Aosta in Via Saint-Martin-de Corléans n. 26/3a t. 40302.

2) VOYAT Orbellina nata a Nus il 24.10.1946 residente a Gressan, Fraz. Chevrot.

3) MINELLI Loris nato ad Aosta il 14.5.1949 residente ad Aosta, Via Liconi n° 6.

I suddetti nominativi vengono riconfermati, nonostante le dimissioni, per decisione unitaria della scrivente Federazione, a cui gli interessati hanno aderito.

Cordiali saluti.

firmato p. La segreteria della Fed. Unit.

(Valerio BENEFORTI)

La Giunta regionale in relazione a quanto sopra premesso

Propone

che il Consiglio regionale

Deliberi

1°) di prendere atto delle dimissioni rassegnate dai rappresentanti della Regione sig.ri Beneforti Valerio, Voyat Orbellina e Cognetta Pasquale;

2°) di designare i tre nuovi rappresentanti della Regione, per il settore del lavoro dipendente pubblico e privato, in seno al Comitato di cui all'art. 14 dell'accordo nazionale tipo per le convenzioni nazionali uniche per la disciplina normativa e per il trattamento economico dei medici generici e pediatri.

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Presidente della Giunta.

Andrione (U.V.) - Il Consiglio conosce gli avvenimenti che ci sono dietro queste dimissioni e di conseguenza vi è la proposta di votare di nuovo questi tre nomi. Un accordo è stato raggiunto nel senso che, a far data da domani, le organizzazioni sindacali faranno anche loro proposte di una terna di nomi perché il Consiglio non può accettare il principio di essere una camera che interina le decisioni prese da altri. Oppure se il Consiglio, se sarà possibile, se lo riterremo opportuno, se saremo tutti d'accordo, faremo una legge nella quale la designazione sarà fatta direttamente dalle organizzazioni sindacali senza passare attraverso il Consiglio.

Potrebbe anche essere una strada, però per ora la legge prevede questo, per questa volta votiamo i nomi indicati, dalle organizzazioni, come ripeto, d'ora in poi verranno fatte le terne per qualsiasi altra designazione.

Dolchi (P.C.I.) - Ecco, in aggiunta a quello che ha detto il Presidente della Giunta devo ricordare che la conferenza dei Capi Gruppo ha ascoltato le argomentazioni, le ragioni che i rappresentanti delle 00.SS. hanno esternato e, pur rivedendo le norme per l'avvenire, la Conferenza dei Capi Gruppo ha accolto che, per questo preciso argomento, tenuto conto anche delle necessità dell'Assessorato di avere il più possibile rapidamente funzionante la Commissione, il Consiglio fosse invitato ed ogni gruppo fosse invitato dal proprio capo gruppo affinché quell'equilibrio raggiunto dalle 00.SS. nella proposta dei tre nominativi fosse rispettato, nei limiti di una cordiale collaborazione anche da tutti i Consiglieri votanti nel segreto.

La parola al Consigliere Voyat.

Voyat (U.V.) - Oui, c'est vrai, l'U.V. a accepté, comme les autres Chefs de Groupe les trois noms à la place d'une rose de noms faite de la part des organisations syndicales, et pour cette fois nous acceptons de voter les trois noms.

J'aimerais savoir quels sont les trois noms avant tout, et après je profite de l'occasion pour dire que moi, personnellement, je m'abstiens de la votation vu que j'ai des personnes très proche à moi qui sont dans la commission.

Dolchi (P.C.I.) - Alors les noms sont: Beneforti Valerio, Voyat Orbellina, Minelli Loris. La Presidenza propone, tenuto conto di questo accordo e di questo fair play intervenuto sia nella riunione della Conferenza dei Capi Gruppo, sia, mi sembra, adesso, che si deroghi alla votazione in cabina e si voti al posto. Se non c'è nessuno che si oppone io farei distribuire le schede che compilate al posto e che verranno poi deposte nell'urna, su chiamata del Consigliere Segretario. Ci sono obiezioni a questo tipo di votazione?

La parola al Consigliere De Grandis.

De Grandis (P.R.I.) - Obiezione che non riguarda il tipo di votazione, riguarda piuttosto il metodo. Io mi rammarico di non essere stato presente alla Conferenza dei Capi Gruppo perché ero impegnato a Roma in quel giorno, ma sono, lo confesso, piuttosto allibito dal fatto che noi siamo chiamati a votare tre rappresentanti della Regione e non tre rappresentanti delle forze sindacali, su indicazione, delle forze sindacali per il settore lavoro dipendente e privato, ma non rappresentanti sindacali.

Ora, siccome una votazione era già stata fatta in questa aula, e l'obiezione era già stata sollevata, da un altro Consigliere e il Consiglio aveva votato in un certo modo, le intervenute dimissioni dei tre eletti hanno portato le forze sindacali a riproporre gli stessi nomi proposti la volta scorsa, quindi in contrasto con quella che era stata la volontà liberamente espressa dal Consiglio. In una situazione di questo genere io, come Consigliere regionale, mi sento coartato nella mia libertà di designare dei rappresentanti regionali e, ovviamente, credo che sia una procedura da non accettare neanche con quel fair play che aveva richiamato il Presidente del Consiglio, perché potrebbe dare luogo ad una serie di atti successivi, quelli chiamati a questo metodo e secondo me non è assolutamente accettabile sul piano del principio, e sul piano della libertà e della democrazia, se questo è un consesso democratico, dico deve avere la possibilità di esprimersi in maniera libera senza subire le imposizioni da qualsiasi parte esse vengano, e esprimersi. Veramente io chiedo se non sia il caso di rinviare un documento di questo tipo per rivedere un momentino la situazione. Se le forze sindacali hanno delle esigenze interne di equilibrio, non credo che non siano in grado di farle presenti alle segreterie dei partiti e eventualmente a quel livello decidere, o suggerire, o chiedere che vengano votati alcuni rappresentanti piuttosto che altri per ragioni che possono anche essere comprensibili. Quello di porre il Consiglio di fronte alla necessità di votare o questi nomi o nessun altro non mi sembra una prassi che sia accettabile.

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Presidente della Giunta.

Andrione (U.V.) - D'accordo sulla linea di principio, io pregherei il Consigliere De Grandis di non drammatizzare la situazione, è la prima volta, è l'applicazione di una legge difficile, perché impinge, come si dice in maniera elegante, con la riforma sanitaria, c'è stato probabilmente, su questo è stato anche riconosciuto un errore di partenza dalle 00.SS., ritornare indietro da quell'errore presenta delle difficoltà per loro. Per noi non presenta particolari difficoltà una volta che è stato spiegato, che lo accettiamo come condizione eccezionale, non come questione di fatto, non presenta particola re difficoltà mettere questi nomi in quanto queste Commissioni devono essere completate e di conseguenza, condividendo in pieno la presa di posizione che il Consigliere De Grandis, per una questione di principio, anche per il funzionamento di queste Commissioni, per le grane che ci sono in campo sanitario non credo che valga la pena di drammatizzare la situazione e di rimandare di nuovo il voto.

Se la questione dovesse invece diventare un'abitudine allora, evidentemente, il Consiglio è doverosamente chiamato ad opporsi a questo sistema. Ma qui non credo che sia il caso di farlo. Ammetto che è una opinione personale, ma abbiamo già tante difficoltà in questo mondo e tante difficoltà in quel particolare settore, cerchiamo noi di evitare il possibile.

Dolchi (P.C.I.) - Come Presidente del Consiglio permetterete se ribadisco quanto è avvenuto in quella Conferenza dei Capi Gruppo dove questo argomento è stato approfondito anche nei dettagli. Dove soprattutto da parte di alcuni Consiglieri, delle stesse Organizzazioni Sindacali si è precisato che non si voleva prevaricare e non si voleva imporre nessuna soluzione, che c'era una necessità di collaborazione e di equilibrio che portava a delle scelte fatte a suo tempo dal Sindacato ad insistere su quei nominativi. È stato anche detto, come ha ripetuto il Presidente della Giunta, che anche alle 00.SS. saranno chieste delle terne, ma io mi rivolgo particolarmente ai Capi Gruppo che sono presenti, la conclusione di quella conferenza fu che Capi Gruppo, non dico si impegnavano, ma aderivano alla richiesta di far presente ai loro gruppi la necessità di votare quei tre nominativi: Beneforti, Voyat e Minelli che oggi saremmo chiamati a votare.

Quindi, in linea di principio, credo che il Consigliere De Grandis abbia ragione che gli rimane, questo lo dico come Presidente del Consiglio, tutta la possibilità di votare in modo difforme da quello che è stato l'orientamento seguito dalla Conferenza dei Capi Gruppo, ma che alla conclusione di quel lungo dibattito i Capi Gruppo presenti si erano impegnati a far sì che i vari gruppi aderissero per questa occasione, solo in questa occasione a quello che era stato l'orientamento manifestato dalle organizzazioni sindacali.

Sul sistema di votazione vorrei sentire...la parola al Consigliere De Grandis.

De Grandis (P.R.I.) - È ovvio che non posso essere soddisfatto delle spiegazioni, perché ritengo che un principio di questo genere valga molto di più delle piccole difficoltà che possono avere le 00.SS. in questo settore per cui dichiaro che mi asterrò dalla votazione.

Dolchi (P.C.I.) - Consigliere Péaquin sul tipo di votazione.

Péaquin (P.C.I.) - No, sul tipo di votazione non ho niente da dire, volevo chiedere al Presidente se ce lo può dire, dato che non c'è l'Assessore, la delibera per quanto riguarda la convenzione è stata rinviata due volte dal Consiglio perché non si era trovato l'accordo con le forze sociali interessate sul procedimento. Volevo chiedere se già si sa quando verrà in Consiglio.

Dolchi (P.C.I.) - Allora sul tipo di votazione ci sono obiezioni? Perché se c'è una obiezione...non ci sono obiezioni, allora il Consiglio all'unanimità decide di votare al posto.

Faccio presente che hanno diritto ad avere la scheda solamente i Consiglieri che sono presenti in aula.

Esito della votazione di cui all'oggetto n. 19) Designazione di tre rappresentanti della Regione in seno al Comitato di Gestione per la Valle d'Aosta:

VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO

Esito della votazione

Presenti: ventisette

Votanti: ventisei

Astenuto: uno (il Consigliere De Grandis)

Maggioranza: quattordici

Schede distribuite: ventisei

Schede valide: ventisei

Hanno riportato voti:

Beneforti: ventitré

Voyat: ventiquattro

Minelli: sedici

Cognetta: otto

Proclamo pertanto componenti nella Commissione di cui all'oggetto n. 19) i Sigg. Beneforti Valerio, Voyat Orbellina, e Minelli Loris.

Il Consiglio prende atto.

Colleghi Consiglieri, come abbiamo stabilito, penso che si possano sospendere i lavori che riprendono mercoledì mattina, dopo domani, alle ore 9,30; se i colleghi sono puntuali penso che si possa finire nella mattinata.

La seduta è tolta.

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La seduta termina alle ore 19,10.