Oggetto del Consiglio n. 148 del 29 dicembre 1949 - Verbale

OGGETTO N. 148/49 - INSEGNAMENTO DELLA LINGUA FRANCESE IN VALLE D'AOSTA - LIBERTÀ DI SCELTA DEI LIBRI DI TESTO PER LE SCUOLE ELEMENTARI - APPROVAZIONE DI ORDINE DEL GIORNO PROPOSTO DAL CONSIGLIERE SIG. PERRON MAURIZIO.

Si fa menzione che il Consigliere Signor VACHER Candido interviene all'adunanza durante la trattazione del presente oggetto (ore 15,40).

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Monsieur le Conseiller PERRON Maurice, se reportant à la discussion qui a eu lieu dans la séance de ce matin au sujet de l'enseignement de la langue française en Vallée d'Aoste et de la liberté de choix des livres de texte pour les écoles élémentaires, ayant trait à la motion présentée par Madame Désaymonet-Ronc, remarque que la dite motion n'a pas été approuvée par la majorité du Conseil parce que rédigée en termes trop génériques.

Il ajoute qu'il est d'avis, comme, d'autre part, tout le Conseil, qu'il faut sauvegarder le principe de la liberté du choix des livres de texte, et il estime nécessaire, afin d'éviter la possibilité de malentendus, de soumettre à l'approbation du Conseil l'ordre du jour qui suit et dont il donne lecture:

"LE CONSEIL DE LA VALLEE

Reconfirme

le principe de la liberté du choix des livres de texte de la part des instituteurs de la Vallée et constate, d'autre part, que dans les déclarations génériques de MM. les Conseillers de l'opposition, il n'y a aucune preuve que ce principe ait été violé par les autorités scolaires."

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Il Consigliere Sig. MANGANONI dichiara di opporsi alla discussione dell'ordine del giorno presentato dal Consigliere Sig. Perron, innanzi tutto perché la discussione sulla mozione presentata dal Consigliere Sig.ra Ronc-Désaymonet è stata chiusa nell'adunanza del mattino avendo il Consiglio votato sulla mozione stessa; in secondo luogo, perché - sempre nell'adunanza del mattino - è stato fatto presente al Consigliere Sig.ra Ronc-Désaymonet che non poteva formulare proposte in aggiunta a quelle presentate nella mozione. Chiede, quindi, che non sia posto in discussione l'ordine del giorno surriportato, in quanto, in caso contrario, tutti i Consiglieri potrebbero avere facoltà di riaprire la discussione su argomenti già trattati nell'adunanza del mattino.

Monsieur le Conseiller PERRON Maurice fait relever qu'il ne s'agit pas de recommencer la discussion sur la motion qui a été repoussée dans la séance du matin, parce qu'elle était rédigée en des termes trop génériques, mais de confirmer, en le répétant, le principe de la liberté du choix des livres de texte.

Il insiste, donc, pour que l'ordre du jour présenté par lui-même, soit soumis à l'approbation du Conseil régional.

M.me RONC-DESAYMONET, Conseiller, remarque que la liberté du choix des livres de texte a été déjà arrêtée par une loi de l'Etat; elle s'étonne, en conséquence, qu'il ait été présenté un ordre du jour confirmant un principe déjà inscrit dans les Lois de la République.

Mr. le Conseiller PERRON Maurice estime qu'en régime de démocratie le Conseil régional peut réaffirmer le principe de la liberté du choix des livres de texte.

Mr. le Conseiller Jules NICCO déclare que les Conseillers du groupe social-communiste s'opposent à ce que l'ordre du jour présenté par Mr. le Conseiller Perron fasse l'objet d'un vote à la séance d'aujourd'hui, le Règlement interne du Conseil régional l'interdisant. Il remarque que l'ordre du jour en question pourra fort bien être présenté lors de la prochaine séance.

Mr. le Président de la Junte, Avt. CAVERI, relève que l'ordre du jour reporté plus haut n'a pas été rédigé sous forme de motion; que, par ailleurs, il ne contient aucun amendement à la motion de M.me Ronc-Désaymonet, Conseiller, discutée dans la séance du matin; mais qu'il se propose uniquement d'éclaircir, en l'expliquant, quel est, à cet égard, le point de vue des Conseillers de la majorité, lesquels estiment que le principe de la liberté du choix des livres de texte doit être sauvegardé, afin que le Conseil régional puisse intervenir et prendre des mesures au cas où les autorités scolaires commettaient des infractions en violant ce principe. Il est d'avis qu'il n'y a pas une raison plausible pour qu'on s'oppose à l'approbation de l'ordre du jour en question.

Il Consigliere Geom. G. NICCO ricorda che in altra seduta del Consiglio regionale, il Presidente della Giunta, Avv. Caveri, si è opposto a che venisse posta in discussione una interpellanza presentata dai Consiglieri della minoranza. Esprime, quindi, la sua meraviglia per le dichiarazioni fatte dallo stesso nella seduta odierna, vietandolo il regolamento interno del Consiglio regionale.

Mr. l'Assesseur DEFFEYES, professeur, déclare qu'il sera le premier à prier Mr. le Conseiller Perron de vouloir retirer son ordre du jour, et de le représenter lors de la prochaine séance du Conseil régional, si Mr. le Conseiller G. NICCO peut démontrer que le Règlement interne du Conseil régional contient une disposition interdisant que l'ordre du jour en question puisse être discuté dans cette séance. Il remarque, par ailleurs, que le Conseil régional après avoir exprimé son vote sur la motion présentée par M.me Ronc-Désaymonet, Conseiller, n'a pas traité d'autres arguments et que, par conséquent, si le Conseil le veut, on peut reprendre la discussion sur le même sujet. Il précise également que l'ordre du jour présenté par Mr. le Conseiller Perron ne sort pas de l'argument traitée dans la motion de M.me Ronc-Désaymonet, Conseiller, puisqu'il s'agit bien de la même chose. Il pense que l'opposition du groupe de la minorité est déplacée, et que le Conseil doit pouvoir exprimer son vote sur le dit ordre du jour.

Il Consigliere Geom. G. NICCO fa appello al Presidente Avv. Dott. Bondaz, perché dica chiaramente se la discussione sull'argomento di cui trattasi sia stata chiusa o no.

Il Presidente, Avv. Dott. BONDAZ, dichiara che è fuori dubbio che la discussione sulla mozione del Consigliere Sig.ra Ronc-Désaymonet è stata chiusa in seguito alla avvenuta votazione da parte del Consiglio regionale sulla mozione stessa. Ricorda, che però nell'unico intervento del mattino da lui fatto, aveva ritenuto necessario di chiarire che il Consiglio regionale, approvando o respingendo la mozione, ammetteva o negava l'esistenza delle infrazioni segnalate dal Consigliere Sig.ra Ronc-Désaymonet. Ritiene che il Consigliere Sig. Perron abbia presentato l'ordine del giorno di cui trattasi per chiarire la votazione avvenuta nell'adunanza del mattino e per riconfermare cioè il principio della libertà di scelta dei libri di testo, principio che è già sancito nella mozione della Signora Ronc-Désaymonet.

Fa presente che nel Regolamento interno del Consiglio regionale non vi è alcuna disposizione che faccia divieto di presentare un ordine del giorno immediatamente dopo alla votazione su una mozione e inerente alla stessa questione.

Aggiunge che, non essendovi tale divieto, il Consiglio regionale può decidere sulla accettazione o meno dell'ordine del giorno.

Il Consigliere Geom. G. NICCO prende atto delle precisazioni del Presidente, Avv. Dott. Bondaz, e si riserva di avvalersi, in futuro di tale interpretazione.

Il Consigliere Sig. MANGANONI rileva che, lasciando arbitro il Consiglio regionale di decidere caso per caso, i Consiglieri del gruppo della maggioranza imporranno sempre la loro volontà, mentre dev'esservi una procedura chiara ed unica cui attenersi. Aggiunge che, finora, si è sempre seguito la norma secondo la quale non si poteva nella stessa adunanza riprendere la discussione su di un argomento già trattato.

Il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, osserva che, in materia di norme procedurali, occorre, più che alla lettera, attenersi allo spirito che informano le disposizioni stesse. Ora, è evidente che non si può porre in discussione una mozione sulla quale i Consiglieri regionali, non siano stati, in precedenza, edotti, essendo necessario che gli stessi possano approfondire l'argomento in questione; nulla, però, vieta che si presenti un nuovo ordine del giorno, col quale non si intende già riaccendere la discussione sulla mozione del Consigliere signora Ronc-Désaymonet, ma si vuole chiarire il punto di vista della maggioranza del Consiglio regionale, in relazione ad un argomento di ordine generale quale il principio della libertà di scelta dei libri di testo. Tale essendo la distinzione che occorre fare per il caso in esame.

Osserva che se si dovesse stare sul piano della pedissequa e rigidissima osservanza del regolamento interno, si rileverebbe che le interrogazioni, le interpellanze, e le mozioni che possono essere più fa­cilmente infirmate, sono proprio quelle dei Consiglieri del gruppo social-comunista. Fa presente che nell'adunanza del mattino ha risposto più che esaurientemente alla mozione presentata dal Consigliere Sig. Manganoni per fatto personale, ma molto avrebbe ancora da dire in merito alla succitata mozione anche dal punto di vista procedurale. Ciò che bisogna evitare, egli dichiara, è che il Consiglio sia chiamato a pronunciarsi su questioni che non siano state sufficientemente esaminate ed approfondite. Nulla vieta, invece, quando vi sia già stata la necessaria preparazione, che il gruppo della maggioranza chiarisca un proprio punto di vista.

Il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, ritiene che si debba fare della buona amministrazione e non già inutili discussioni ideologiche in sede di Consiglio. Conclude rilevando che l'ordine del giorno ha lo scopo di riaffermare il principio della libertà di scelta dei libri di testo, affinché il Consiglio intervenga qualora si verificassero eventuali infrazioni (pressioni e proibizioni in materia di libertà di scelta di libri di testo) commesse dalle autorità scolastiche.

L'Assessore Prof. DEFFEYES chiede che sia dato atto a verbale che, successivamente alla votazione della mozione del Consigliere Sig.ra Ronc-Désaymonet, il Consiglio regionale non ha ancora proceduto alla trattazione di nessun altro argomento; chiede, inoltre, che sia dato atto a verbale che l'ordine del giorno presentato dal Consigliere Sig. Perron è strettamente connesso con la mozione presentata dal Consigliere Sig.ra Ronc-Désaymonet, in quanto non si discosta per materia minimamente dal contesto delle proposte della mozione suaccennata.

Monsieur le Conseiller PERRON fait la précisation suivante: il a cru devoir soumettre à l'approbation du Conseil régional l'ordre du jour dont il s'agit pour affirmer de nouveau le principe de la liberté de choix des livres de texte.

Il Consigliere Sig.ra RONC-DESAYMONET esprime la propria meraviglia per il fatto che il gruppo dei Consiglieri della maggioranza, dopo aver respinto la sua mozione nell'adunanza del mattino, ritorni sulla sua decisione nell'adunanza pomeridiana, presentando un ordine del giorno per riaffermare la libertà di scelta dei libri di testo.

Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, dichiara di fare, non già nella sua qualità di Presidente, ma a titolo personale la seguente precisazione: precisa che nell'adunanza del mattino egli ha votato contro la mozione presentata dal Consigliere Sig.ra Ronc-Désaymonet in quanto ha ritenuto non sufficientemente provate le infrazioni che, a giudizio della presentatrice della mozione, avverrebbero su larga scala in Valle d'Aosta in materia di insegnamento della lingua francese, mediante propaganda, pressioni e proibizioni. Ne veniva di conseguenza che si doveva essere sfavorevoli alla mozione. Precisa che, con tale votazione, non si è voluto significare che l'autorità regionale non debba intervenire per eliminare le eventuali infrazioni che si fossero verificate o che si verificassero in Valle d'Aosta, in quanto egli è del parere che vi debba essere ampia libertà di scelta in materia di libri di testo. Dichiara, quindi, che la questione sollevata dalla minoranza deve essere esaminata dal punto di vista procedurale e dal punto di vista della sostanza.

Dal punto di vista procedurale, osserva che occorre esaminare se, una volta chiusa la discussione su un determinato argomento (nel caso specifico sulla mozione del Consigliere Sig.ra Ronc-Désaymonet) si possa immediatamente presentare un ordine del giorno esplicativo del voto espresso. Fa presente che, non esistendo una norma nel regolamento interno, il Consiglio regionale deve, nell'adunanza odierna, stabilire se possa o no essere accettato l'ordine del giorno proposto dal Consigliere Sig. Perron, formando norma o prassi da seguire nei casi avvenire.

Ritiene, però, che, nel caso in oggetto, sia fuori luogo la questione procedurale, in quanto la questione verte sulla sostanza. In effetti, egli osserva, con l'ordine del giorno s'intende spiegare le ragioni che hanno indotto i Consiglieri della maggioranza a votare contro la mozione del Consigliere Sig.ra Ronc-Désaymonet; s'intende, cioè, dimostrare che il voto non ha potuto essere favorevole, perché mancavano le prove del presupposto; si desidera, però, riconfermare il principio della libertà di scelta dei libri di testo. In conclusione, egli aggiunge, l'ordine del giorno presentato è logica conseguenza della formulazione delle disposizioni della mozione discussa nell'adunanza del mattino. Constata che, in realtà, tutto il Consiglio è d'accordo nel riaffermare tale principio; l'unica divergenza consisterebbe nel fatto che i Consiglieri del gruppo social-comunista intendono, per ragioni procedurali, che l'ordine del giorno sia sottoposto alla votazione del Consiglio regionale in altra adunanza.

Il Consigliere Sig. MANGANONI ribadisce che i Consiglieri del gruppo social-comunista ritengono che sia fuori luogo la presentazione dell'ordine del giorno di cui trattasi, anche perché vi è già una legge dello Stato che sancisce il principio che si vorrebbe confermare con l'ordine del giorno stesso.

Il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, osserva che accettando il punto di vista del Consigliere Sig. Manganoni, non aveva alcuna ragione di essere la presentazione della stessa mozione della Sig.ra Ronc-Désaymonet. Fa presente che la necessità della presentazione dell'ordine del giorno surriportato appare evidente ed è dimostrata dalla dichiarazione del Consigliere Sig.ra Ronc-Désaymonet, secondo la quale i Consiglieri del gruppo della maggioranza intenderebbero, nell'adunanza pomeridiana, votare a favore di quel principio al quale hanno dato voto sfavorevole nell'adunanza del mattino, intendendo con ciò affermare che il gruppo della maggioranza è contrario al principio della libertà di scelta dei libri di testo. Precisa che ciò non corrisponde al vero, in quanto i Consiglieri del gruppo della maggioranza sono unanimi nel riconoscere il principio della libertà di scelta dei libri di testo. Si tratta, quindi, di riaffermare tale principio, procedendo all'approvazione dell'ordine del giorno del Consigliere Sig. Perron, anche per evitare possibili malintesi sulla precedente votazione.

Il Consigliere Sig. PERRON insiste affinché sia posto in votazione nella adunanza odierna l'ordine del giorno da lui presentato allo scopo di chiarire la votazione avvenuta nella adunanza del mattino e di evitare eventuali malintesi, intendendosi, con l'ordine del giorno, dimostrare che il Consiglio è favorevole, ad unanimità, al principio della libertà di scelta dei libri di testo.

Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, rileva, ancora una volta, che il Consiglio deve, in primo luogo, pronunciarsi circa l'accettazione o meno dell'ordine del giorno di cui trattasi, in relazione alla con­testazione dei Consiglieri del gruppo social-comunista secondo i quali detto ordine del giorno non potrebbe essere presentato nell'adunanza odierna, perché la discussione sulla mozione del Consigliere Sig.ra Ronc-Désaymonet è stata già chiusa nella adunanza del mattino.

Il Vice Presidente del Consiglio, Ing. PASQUALI, dichiara di essere favorevole all'accettazione dell'ordine del giorno presentato dal Consigliere Sig. Perron, per due ragioni: prima di tutto perché, successivamente alla votazione sulla mozione del Consigliere Sig.ra Ronc-Désaymonet, il Consiglio non ha trattato alcun altro argomento; in secondo luogo perché l'ordine del giorno presentato dal Con­sigliere Sig. Perron è strettamente connesso all'argomento della mozione del Consigliere Sig.ra Ronc-Désaymonet.

Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, pone, quindi, a votazione in primo luogo e per alzata di mano l'approvazione della presentazione (accettazione) dell'ordine del giorno presentato dal Consigliere Sig. Perron.

Il Consigliere Sig. MANGANONI dichiara che i Consiglieri del gruppo social-comunista sono contrari all'accettazione dell'ordine del giorno proposto dal Consigliere Sig. Perron.

Procedutosi alla votazione per alzata di mano, si ha il seguente risultato:

Consiglieri presenti: n. 31 (trentuno);

Consiglieri astenutisi dalla votazione: n. 1 (uno - Perron);

Consiglieri votanti: n. 30 (trenta);

Consiglieri favorevoli all'accettazione dell'ordine del giorno: n. 23 (ventitrè);

Consiglieri contrari all'accettazione dell'ordine del giorno: n. 7 (sette).

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Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, visto e comunicato l'esito della votazione, dichiara che il Consiglio regionale ha approvato l'accettazione o presentazione dell'ordine del giorno proposto dal Consigliere Sig. Perron.

IL CONSIGLIO

prende atto.

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Il Presidente, Avv. Dott. BONDAZ, comunica che il Consiglio regionale deve ora procedere alla discussione e alla votazione sull'approvazione o meno dell'ordine del giorno proposto dal Consigliere Sig. Perron.

Il Consigliere Sig. MANGANONI dichiara che i Consiglieri del gruppo social-comunista si astengono dal votare perché secondo le norme procedurali, l'ordine del giorno di cui trattasi non può essere posto in votazione nell'adunanza odierna.

Dichiara pure di astenersi il Consigliere Sig. Perron, quale presentatore dell'ordine del giorno.

Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, pone, quindi, ai voti, per alzata di mano, l'approvazione dell'ordine del giorno proposto dal Consigliere Signor Perron.

Procedutosi alla votazione per alzata di mano si ha il seguente risultato:

Consiglieri presenti: n. 31 (trentuno);

Consiglieri astenutisi dalla votazione n. 8 (otto): Armand, Désaymonet, Manganoni Claudio, Nicco Anselmo, Nicco Geom. Giulio, Nouchy Renato, Perron Maurizio e Vacher Candido;

Consiglieri votanti: n. 23 (ventitré);

Consiglieri favorevoli all'approvazione dell'ordine del giorno: n. 23 (ventitré);

Consiglieri votanti e contrari all'approvazione dell'ordine del giorno: nessuno.

Il Presidente, Avv. Dott. BONDAZ, visto e comunicato l'esito della votazione, dichiara che l'ordine del giorno proposto dal Consigliere Sig. Perron risulta approvato.

IL CONSIGLIO

prende atto.

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