Oggetto del Consiglio n. 137 del 10 novembre 1949 - Verbale

OGGETTO N. 137/49 - MOZIONE DEL CONSIGLIERE SIGNORA DESAYMONET-RONC ANAIDE: INSEGNAMENTO DELLA LINGUA FRANCESE IN VALLE D'AOSTA - MOZIONE DEL CONSIGLIERE REGIONALE SIGNOR MANGANONI CLAUDIO: PROVVEDIMENTI ATTI A LENIRE LA DISOCCUPAZIONE INVERNALE.

Il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, comunica che egli intende esporre al Consiglio il proprio punto di vista in merito ad una questione che ritiene pregiudiziale, in relazione alle mozioni presentate dai Consiglieri Signora Ronc-Desaymonet Anaide e Signor Manganoni Claudio. Premette, anzitutto, che la Giunta è disposta a rispondere ed a riferire su qualsiasi argomento, a condizione che siano osservate le norme del Regolamento interno del Consiglio regionale.

Richiama, in proposito, l'attenzione del Consiglio sulle definizioni che il Regolamento interno dà ai termini "interrogazioni - interpellanze e mozioni".

Precisa che, a' sensi dell'articolo 33 del citato Regolamento, l'interrogazione consiste nella semplice domanda se un fatto sia vero, se alcuna informazione sia giunta alla Presidenza del Consiglio o della Giunta, o se sia esatto che la Giunta o i componenti della Giunta abbiano preso o intendano prendere risoluzioni su determinati oggetti.

Precisa inoltre che, a' sensi del successivo articolo 37, l'interpellanza consiste, invece, nella domanda fatta alla Giunta o alla Presidenza della Giunta circa i motivi o gli intendimenti in merito a decisioni o a programmi di lavoro approvati o da approvarsi dalla Giunta regionale.

Il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, aggiunge che, a' sensi del successivo articolo 40 del Regolamento interno del Consiglio, qualora l'interpellante si dichiari non soddisfatto ed intenda promuovere una discussione sulle spiegazioni avute, deve presentare una mozione della quale viene data lettura all'assemblea.

Precisa che la mozione - istituto inglese pervenuto in Italia attraverso la Francia - consiste in una proposta sulla quale il Consiglio è chiamato a votare o a deliberare.

Il Presidente della Giunta, Avv. Caveri, rileva che l'interpellanza non può, quindi, essere volta senz'altro in mozione, a meno che l'interpellanza stessa contenga elementi tali di precisione e di concretezza in ordine ai quali il Consiglio possa votare e deliberare.

All'uopo richiama l'articolo 45 del Regolamento interno del Consiglio, in base a cui su ciascuna mozione possono essere presentati emendamenti secondo le norme di cui al titolo IX, capo II del Regolamento stesso. Fa presente che il successivo articolo 46 stabilisce la procedura e le modalità che il Consiglio deve seguire nella votazione degli emendamenti, che possono essere o aggiuntivi o sostitutivi o soppressivi.

Il Presidente della Giunta, Avv. Caveri, ribadisce che appare quindi evidente, da quanto sopra premesso, che non può essere portato alcun emendamento in ordine alla mozione presentata dal Consigliere Signor MANGANONI, trattandosi in effetti non di una mozione, ma di un'interpellanza, alla quale già è stato risposto in una precedente adunanza.

Rileva che la mozione del Consigliere Signor Manganoni è redatta sotto forma di interpellanza e che, pertanto, in ordine alla stessa non è possibile l'adozione di alcun provvedimento deliberativo da parte del Consiglio, in quanto non vi è formulata alcuna proposta concreta.

Fa presente che l'eccezione sollevata non è soltanto di natura procedurale, ma investe anche la questione dell'opportunità. Osserva infatti, che il Consigliere il quale intende muovere rilievi in ordine a problemi deve studiare seriamente e profondamente la questione e propone al Consiglio i provvedimenti di cui ritiene necessaria ed opportuna l'adozione, affinché il Consiglio, vagliata la proposta, possa deliberare in merito alla stessa.

Si dichiara favorevole a che il Consiglio faccia un'ampia discussione di carattere generale sul problema della disoccupazione e dell'avviamento al lavoro della mano d'opera locale nonché sui provvedimenti che i Consiglieri intendono proporre in merito; rileva, però, la necessità che da parte del Consigliere Signor Manganoni sia presentata una mozione in tal senso, mozione che a tutt'oggi non risulta formulata.

Il Presidente della Giunta, Avv. Caveri, conclude ribadendo che la mozione, perché sia tale, deve contenere una proposta in ordine alla quale il Consiglio possa votare e deliberare i provvedimenti ritenuti necessari od opportuni. Richiama, per analogia, l'articolo 109 del Regolamento del Senato della Repubblica, di cui dà lettura e che è del tenore seguente: "Ogni Senatore può presentare una mozione intesa a promuovere una deliberazione da parte del Senato. La mozione deve essere firmata da almeno otto Senatori, ecc...".

Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, osserva che il Presidente della Giunta, Avv. Caveri, ha inteso rilevare che le mozioni presentate dai Consiglieri Signora Ronc-Desaymonet e Signor Manganoni non sono state redatte nella forma che si addice alle mozioni, in quanto, non essendo stata formulata alcuna proposta, il Consiglio non può adottare alcun provvedimento deliberativo. Riconosce giusta, nella sostanza, l'eccezione sollevata dal Presidente della Giunta, Avv. Caveri, in quanto la mozione deve essere formulata a' sensi dell'articolo 40 del Regolamento interno del Consiglio e deve contenere una proposta concreta, in ordine alla quale i Consiglieri possono, qualora lo ritengano opportuno, presentare emendamenti o aggiuntivi o soppressivi o sostitutivi. Per tale ragione chiede ai Signori Consiglieri Signora Ronc-Desaymonet e Signor Manganoni se intendano riservarsi di ripresentare le loro rispettive mozioni in termini più precisi, formulando proposte concrete in ordine alle quali il Consiglio possa pronunciarsi e deliberare.

Il Consigliere Sig. MANGANONI dichiara di aderire alla proposta del Presidente, Avv. Dr. Bondaz. Rileva però che l'eccezione sollevata dal Presidente della Giunta, Avv. Caveri, può definirsi un modo elegante e cavilloso per evitare la discussione in merito alla mozione presentata. Fa presente che era compito del Presidente del Consiglio, più che del Presidente della Giunta, illustrare ai Signori Consiglieri la differenza dei termini "interrogazioni - interpellanze - mozioni". Ricorda che nell'adunanza in cui è stata discussa l'interpellanza presentata nell'adunanza odierna sotto forma di mozione, aveva richiesto: 1) che l'Assessore all'Industria e Commercio riferisse nella successiva adunanza in merito all'esito della lettera in data 13 ottobre 1949, indirizzata all'Ufficio Provinciale del Lavoro di Aosta ed inviata, per conoscenza, al Comune di Issogne ed alla Ditta FREYDOZ Giordano, di Verrès, lettera con la quale si segnalava il licenziamento arbitrario di operai locali da parte della Ditta Freydoz con l'invito a procedere ai dovuti accertamenti; 2) che il Presidente della Giunta comprovasse l'addebito fattogli di tenere in adunanza di Consiglio un linguaggio e fuori Consiglio altro linguaggio. Osserva che il Presidente della Giunta, a sostegno della propria tesi, ha fatto richiamo, nell'adunanza odierna, ad un articolo del Regolamento del Senato della Repubblica. Fa presente che nell'adunanza del 21 maggio 1949 il gruppo dei Consiglieri social-comunisti propose la nomina di una Commissione per l'esame della posizione di ogni Consigliere agli effetti della convalida dell'elezione, richiamandosi ad un articolo del Regolamento del Senato. Rileva che la proposta non fu allora accolta e che venne eccepito che il Consiglio Regionale della Valle d'Aosta non doveva attenersi a disposizioni del Regolamento del Senato della Repubblica.

Il Consigliere Signor MANGANONI conclude, rilevando la necessità che il Consiglio discuta ampiamente ed esaurientemente l'importante problema dell'occupazione della mano d'opera locale. Assicura che ripresenterà la mozione nella forma prescritta, augurandosi che non vengano più sollevate discussioni in ordine alla formulazione della nuova mozione.

Il Consigliere Signora RONC-DESAYMONET dichiara di concordare con il Consigliere Sig. Manganoni.

Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, invita i Consiglieri Sig. Manganoni e Signora Ronc-Desaymonet a ripresentare anche nell'adunanza odierna le loro mozioni, formulate nei termini prescritti, affinché egli possa darne lettura al Consiglio, agli effetti dell'inserzione all'ordine del giorno della prossima adunanza del Consiglio.

Il Presidente, Avv. Dr. BONDAZ, dichiara rinviata la discussione in merito agli oggetti di cui si tratta.

IL CONSIGLIO

prende atto, approvando.

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