Oggetto del Consiglio n. 80 del 26 febbraio 1979 - Verbale

OGGETTO N. 80/79 - Ratifica di deliberazioni adottate dalla Giunta regionale in via d'urgenza.

Oggetto n. 6376 in data 18 dicembre 1978: Concessione di un contributo al Comune di Rhêmes-St-Georges per l'acquisto di una macchina per la battitura delle piste di fondo della località. Approvazione ed impegno di spesa.

Oggetto n. 6556 in data 22 dicembre 1978: Servizio di sgombro neve e di manutenzione ordinaria durante la stagione 1977/1978 su tratti di strade e piazzali regionali. Rimborso a Comuni delle spese sostenute per l'esecuzione dei servizi medesimi. Approvazione e liquidazione di spesa.

Oggetto n. 6630 in data 22 dicembre 1978: Concessione e liquidazione di un contributo al Cral-Cogne per la ristrutturazione di una palestra all'interno dell'edificio di Corso Btg.Aosta. Approvazione e finanziamento di spesa.

Oggetto n. 6675 in data 29 dicembre 1978: Concessione di contributi ad agricoltori vari nelle spese per la messa a coltura di terreni ed il ripristino di appezzamenti di opere danneggiate da alluvione. Approvazione ed impegno di spesa.

Oggetto n. 6699 in data 29 dicembre 1978: Concessione di contributo alla Ditta FEY Savino, di Pont-Saint-Martin per la ricostruzione di fabbricato rurale danneggiato dall'alluvione.- Approvazione di spesa. Liquidazione di acconto.

Oggetto n. 6751 in data 29 dicembre 1978: Sottoscrizione di ulteriore capitale azionario della S.p.A. "Val Veny Impianti" di Courmayeur. Approvazione ed impegno di spesa.

Oggetto n. 6935 in data 30 dicembre 1978: Concessione di contributi ordinari alle Aziende Autonome di Soggiorno della Regione. Approvazione e liquidazione di spesa.

Oggetto n. 82 in data 12 gennaio 1979: Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la nomina al posto di Direttore di Ragioneria presso l'Assessorato della Pubblica Istruzione. Sostituzione del Segretario della Commissione.

Oggetto n. 104 in data 12 gennaio 1979: Concorso interno, per titoli ed esami, per la nomina al posto di Coadiutore Chimico presso il Laboratorio Regionale di Igiene e Profilassi di Aosta. Approvazione del bando.

Oggetto n. 131 in data 12 gennaio 1979: Collocamento in congedo straordinario per motivi di salute del dipendente Alberto CERISE.

Oggetto n. 136 in data 12 gennaio 1979: Collocamento in aspettativa per motivi di salute del dipendente Aldo ALBORNO.

Oggetto n. 145 in data 12 gennaio 1979: Astensione dal servizio, senza retribuzione, della dipendente di ruolo Flaminia MONTANARI.

Oggetto n. 160 in data 12 gennaio 1979: Ricorso al Consiglio di Stato, in sede di appello, contro la sentenza del T.A.R. per la Valle d'Aosta n.68, del 7.12.1978, che accoglie il ricorso proposto dalle sorelle RIZZARDI Enrica, Ida e Carla.

Oggetto n. 243 in data 19 gennaio 1979: Trasferimento ed assegnazione del dipendente regionale Silvano RUBBO al posto di Capo Servizio presso l'Assessorato della Sanità ed Assistenza Sociale.

Oggetto n. 252 in data 19 gennaio 1979: Incarico all'Avv. Vincenzo CATTELINO per la costituzione della Regione in parte civile nei confronti di imputati vari per presunto inquinamento delle acque del fiume Dora Baltea.

Oggetto n. 259 in data 19 gennaio 1979: Rimborso spese di viaggio e per l'acquisto di libri di testo, di iscrizione e di viaggio a lavoratori iscritti a corsi universitari - Anno accademico 1978/1979.

Oggetto n. 270 in data 19 gennaio 1979: Lavori di ampliamento delle Scuole elementari del capoluogo di Donnas - Liquidazione all'Impresa appaltatrice FOLLIOLEY Giuliano di Pont-Saint-Martin, del saldo spettante per le revisioni dei prezzi contrattuali. Approvazione e finanziamento di spesa.

Oggetto n. 282 in data 19 gennaio 1979: Concessione e liquidazione di un ulteriore contributo di Lire 720.000 alla Sezione Valdostana dell'"Union Internationale des Journalistes et de la Presse de Langue Française" per la partecipazione di una Delegazione a un Congresso Internazionale. Approvazione e finanziamento di spesa.

Oggetto n. 385 in data 2 febbraio 1979: Concessione di un contributo al Comune di Valgrisenche per la istituzione del servizio di refezione e funzionamento dell'Asilo Convitto - Anno scolastico 1977/78. Approvazione e liquidazione di spesa.

Oggetto n. 388 in data 2 febbraio 1979: Assegnazione di fondi ai Comuni per l'istituzione di servizi di refezione a favore di alunni delle Scuole elementari e Materne dipendenti dalla Regione - Anno scolastico 1978/79. Approvazione e liquidazione di spesa.

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Oggetto n. 6376 in data 18 dicembre 1978:

Dolchi (P.C.I.) - Nessuno chiede la parola?

Dujany (D.P.) - Solo per chiedere all'Assessore competente quali sono i criteri di concessione di questi contributi per l'acquisto di macchine per la battitura di piste di fondo nelle varie località. Vedo che qui, senza una decisione d'indirizzo consiliare, si stanno moltiplicando una serie di delibere assunte d'urgenza che sono portate all'approvazione del Consiglio senza spiegarne le motivazioni e gli indirizzi. Ecco, vorrei sapere quali sono gli indirizzi d'intervento di queste varie delibere che di tanto in tanto sono portate all'approvazione del Consiglio.

Ramera (D.C.) - Ritengo che, forse si, ha ragione il Consigliere Dujany a dire che non esiste un programma, sarà mia cura predisporlo, però si è trattato di facilitare talune località che hanno anche un interesse turistico, ma che finora non sono state dotate di strumenti, tipo skilift, funivie per dare almeno uno sviluppo per quella piccola parte turistica che possiedono. Il dotare talune località di battipista vuole dire favorire naturalmente lo sport del fondo, che sta prendendo molto piede, e favorire anche gli operatori, i piccoli operatori turistici di determinati paesini che altrimenti verrebbero totalmente ignorati da una politica turistica, anche se fosse programmata veramente nel vero senso della parola. Non credo che Rhêmes-Saint-Georges, Rhêmes-Notre-Dame, Saint-Nicolas, Verrayes, per citare alcuni paesi, avrebbero la possibilità di darsi una vera struttura turistica, soprattutto per l'inverno se non giocassero appunto su questo fattore di avere, diciamo, un terreno idoneo per la pratica del fondo e noi vediamo che per esempio quest'anno io ho ricevuto notevoli pressioni e anche parecchie proteste per Rhêmes-Notre-Dame dove così unilateralmente si è chiusa la possibilità di proteggere il fondo e dò anche ragione all'interessato il quale non voleva tenere l'albergo ed essere il primo protagonista e tenere aperta anche la pista del fondo. Per cui occorre che ci sia anche la volontà degli abitanti della località di darsi da fare perché a un certo momento il chiedere sempre e solo a "mamma Regione" non mi sta bene, bisogna anche che ci sia una parte d'iniziativa privata che si muove in quel senso. Noi abbiamo cercato di premiare in un certo modo delle località veramente modeste che vivono esclusivamente di agricoltura e che hanno provveduto a darsi un minimo di infrastrutture per potersi muovere in questo senso anche durante la stagione invernale.

Che ci sia una mancanza di programma è vero, ma purtroppo io non è che abbia potuto fare il programma così appena arrivato all'Assessorato e andare a vedere i 74 Comuni nel loro insieme, o quei 6 o 7 Comuni più modesti che vivono di questo turismo.

Dujany (D.P.) - Ringrazio l'Assessore delle spiegazioni e preciso che non ho nulla da obiettare su questo intervento specifico. L'obiezione consiste nel chiedere quali sono i criteri d'intervento perché andando avanti senza criteri probabilmente la società Val Veny diventerà un povero paesino bisognoso di contributi, anche della battitura della pista.

Dolchi (P.C.I.) - Nessuno chiede più la parola? Metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 6376, chi è d'accordo è pregato di alzare la meno. Grazie. Chi non è d'accordo, chi si astiene?

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: venticinque

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 6556 in data 22 dicembre 1978:

Dolchi (P.C.I.) - C'è qualcuno che chiede la parola? Nessuno chiede la parola, metto in approvazione la deliberazione 6556 quale ratifica. Il Consiglio è sempre composto da 25 Consiglieri presenti.

Esito della votazione:

Nessun contrario, nessun astenuto, il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 6630 in data 22 dicembre 1978:

Dolchi (P.C.I.) - Nessuno chiede la parola?

Il Consiglio approva all'unanimità con venticinque voti favorevoli su venticinque Consiglieri presenti e votanti.

Oggetto n. 6675 in data 29 dicembre 1978:

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Maquignaz.

Maquignaz (D.P.) - Sui contributi concessi ad agricoltori per il ripristino di opere danneggiate da alluvioni, io volevo chiedere alcune cose. Innanzitutto se tutti gli agricoltori valdostani erano al corrente di questa possibilità di contributo e in particolare quale mezzo di informazione ha usato la Regione per informare gli agricoltori e soprattutto i Comuni e le Comunità Montane. Secondo punto se sono state esaminate tutte le domande presentate e in base a quel criterio sono stati concessi questi contributi, noto l'assenza di moltissimi Comuni dove esistono, dove io sono a conoscenza che esistono dei contadini che hanno avuto dei danni dovuti ad alluvioni che non hanno saputo della possibilità di accedere ai contributi e quindi non sono presenti, non hanno potuto essere ammessi a beneficiare di questo contributo.

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Cout.

Cout (P.C.I.) - Su questa delibera ci sono effettivamente delle cose, come diceva il Consigliere Maquignaz, che non sono molto chiare, probabilmente appunto perché è tutta una serie di delibere che viene fatta, molte passano in Consiglio, questa è passata in Consiglio probabilmente per l'importo di spesa elevato che c'era in questa delibera, altre delibere non passano in Consiglio. Di questi fondi che vengono dati agli agricoltori alcuni vengono presi su un capitolo, quello delle valanghe deve essere il 3940 e alcuni invece vengono presi sul capitolo istituito per i fondi alluvionali. Però ecco, quello che effettivamente manca in questo e lo diceva già anche Maquignaz è quali sono i criteri che vengono usati per assegnare questi fondi? Quale ordine, ad esempio, di precedenza viene dato? Non mi sembra che l'ordine sia sempre quello cronologico. Quali sono i fondi che effettivamente sono già stati stanziati ed evasi fino a questo punto? Mi sembra che ci siano ancora delle richieste da evadere, per un centinaio di milioni o forse più e un'altra cosa che vorrei chiedere è come mai continuano ad arrivare delle richieste dagli agricoltori probabilmente perché non a conoscenza di questo? Quando si comincerà ad esaminare le richieste dell'alluvione del '78? Un'altra cosa che avevamo già chiesto alcuni mesi fa, forse poco più di un mese fa, in Consiglio era che su questo argomento ci fosse un minimo di piano, di programma, invece il piano non c'è stato, una relazione della situazione in questo momento non c'è e si continua ad andare avanti un po' così, diciamo, con delibere successive che vengono fatte delle quali appunto alcune vengono in Consiglio, alcune no e io mi chiedo a questo punto come Consiglieri quale visione possiamo avere noi della situazione in generale.

È inutile a questo punto andare ad esaminare questa delibera nei suoi contenuti perché è un pezzettino di quelli che sono gli interventi che vengono fatti in questo campo, per cui io penso che in Consiglio, invece di arrivare, con queste delibere senza che noi possiamo veramente vedere qual è la situazione globale, l'Assessore ci proponga una relazione in cui si dice quali sono state le richieste dei vari agricoltori a che punto si è con l'evasione di queste richieste, quante richieste ci sono ancora, quali criteri sono stati usati e quali precedenze vengono date e quando si comincerà ad esaminare anche i danni alluvionali del '78.

Io direi che il Consiglio dovrebbe discutere più su una relazione globale, che non su queste delibere di Giunta che continuano ad arrivare senza dare una visione generale.

Minuzzo (P.S.D.I.) - Molto brevemente per riallacciarmi al discorso che ha fatto il Consigliere Cout, volevo chiedere all'Assessore se non riteneva opportuno presentare un piano di interventi anche per l'alluvione del 1978, in modo che si possa avere una visione globale degli interventi che la Regione fa per questi agricoltori dopo di che presentare le varie delibere di Giunta, anche perché questa non è la prima delibera in tal senso, ma bensì ne abbiamo passate già altre grosso modo per gli stessi interventi, quindi la necessità è di presentare un piano di interventi della Regione in questo senso.

Bajocco (P.C.I.) - Ma io vorrei solo chiedere all'Assessore, proprio perché nella prima parte si dice: "l'Assessore all'Agricoltura e Foreste riferisce alla Giunta in merito a richieste presentate da parte di agricoltori..." se la Giunta regionale, dopo i fatti avvenuti, avesse comunicato con manifesti a tutti coloro che erano danneggiati che potevano fare la domanda di un contributo. A mio avviso sarebbe stato giusto perché non è sufficiente esaminare le richieste presentate, ma è bene recarsi in loco, vedere veramente se questo danno è esistito o non è esistito in quanto, diceva adesso il Consigliere Cout, adesso arrivano ancora delle domande da parte degli agricoltori perché hanno saputo attraverso i loro vicini o altri che hanno iniziato e beneficiare di questi contributi.

Dolchi (P.C.I.) - La parola all'Assessore Marcoz.

Marcoz (U.V.) - Più o meno in tutti gli interventi i colleghi Consiglieri hanno chiesto praticamente le stesse cose, quindi cercherò di rispondere generalmente a tutti quanti. Innanzi tutto sull'informazione della possibilità di accedere ai contributi: voi sapete che quando purtroppo succedono danni alluvionali la Regione ha sempre cercato, tramite i mezzi di stampa, tramite la Voix de la Vallée, con circolare addirittura a tutti i sindaci dei Comuni e delle Comunità Montane di rendere noto che chi avesse subito dei danni di farsi premura di portare le richieste del contributo alla Regione. Purtroppo non in tutti i luoghi, non in tutti i Comuni, non in tutte le frazioni e villaggi arrivano queste informazioni, io invito tutti i Consiglieri quando, se hanno delle altre informative, dei suggerimenti, a fare in modo che nei momenti, così, di calamità si possa arrivare a tutte le famiglie, che ben venga.

Comunque noi come Regione abbiamo fatto le circolari a tutte le Comunità montane, a tutti i Sindaci dei Comuni, alle varie associazioni che operano in questo campo agricolo, in Valle d'Aosta, e le domande non sono arrivate. Per quello che concerne questa delibera sono tutte domande dell'anno 1977, ecco perché vengono solo adesso.

Sapete che, purtroppo, lo Stato prima di deliberare e di intervenire con i finanziamenti passano parecchi mesi, addirittura degli anni. Quindi la Regione, da sempre, da quando esiste, ha cercato di sopperire a questo inconveniente, anticipando direttamente i fondi.

Infatti gli interventi sono avvenuti per la sistemazione dell'elenco che voi avete sotto mano. Nei diversi settori si interviene con capitoli specifici, ad esempio i canali irrigui con capitolo specifico dei canali irrigui, fabbricati rurali, con capitoli specifici per i fabbricati rurali, strade poderali, idem, per la sistemazione dei terreni, idem, per l'idraulico forestale la stessa cosa, cioè non è che esiste un capitolo unico, come diceva Cout, che copra tutta la casistica dei danni, purtroppo i danni in agricoltura sono di diverso tipo e di diverso genere e riguardano o il canale irriguo o la strada poderale o l'incendio di un fabbricato o il danneggiamento di un fabbricato. Ultimamente con i fondi arrivati dallo Stato, i famosi tre miliardi, si è istituito un capitolo ad hoc il 4033. Ai Consiglieri che lo ritengono opportuno, forse a tutti Consiglieri, sarà bene che invierò una relazione di come verranno spesi questi tre miliardi. Una parte di anticipi sono già dati per l'appalto dei famosi torrenti Prouve di Arnad e di altre zone.

Rimangono, i grossi danni alluvionali di Cogne e di altri Comuni come Hône e Donnas.

Ecco queste sono le motivazioni del perché le delibere arrivano sempre così in ritardo, oppure arrivano spezzettate, in quanto non abbiamo sotto mano subito il danno dell'alluvione e tutte le richieste. Per tutte le domande che sono pervenute il criterio che si segue non è l'ordine cronologico, né di preferenza per un danno o l'altro, cerchiamo prima di tutto di intervenire subito, massicciamente, sul danno primario, sulle scorte vive e sulle scorte morte che hanno avuto i vari agricoltori, quindi sul 50% del danno accertato e causato dall'alluvione e poi interveniamo con tutti gli altri agricoltori che fanno la domanda sui terreni risistemati. Infatti la legge prevede che quando un agricoltore fa la domanda per la sistemazione o per l'alluvione avvenuta, una volta ultimato il lavoro di ripulitura dei prati oppure di sistemazione del fabbricato rurale, la Regione interviene col 50% quindi non è che noi scegliamo o agevoliamo una pratica o l'altra. Interveniamo subito per i danni di maggiore necessità, di pronto intervento e poi gli altri in base alle domande pervenute. Infatti nel Consiglio scorso il Consigliere Riccarand aveva sollevato una richiesta di gente di Donnas che non aveva ancora avuto il contributo, purtroppo la richiesta era arrivata il 12 febbraio, quindi la Regione non aveva ancora preso in esame questa domanda.

Per l'anno 1978 i tre miliardi assegnati dallo Stato sono assolutamente irrisori e insufficienti; domande ce ne sono parecchie ancora giacenti presso l'Assessorato, stiamo facendo i sopralluoghi, adesso, col tempo brutto, purtroppo non si fa il sopralluogo, comunque saranno fondi che toccherà sempre alla Regione sopperire, malgrado questi spiccioli che lo Stato ci ha dato.

In poche parole ho voluto illustrare come avviene questo intervento; giustamente se fosse possibile programmare, ma in agricoltura programmare un danno potenziale è una cosa quasi impossibile, quindi l'unica cosa che si potrebbe fare è che per ogni calamità naturale si arrivi in tutti i luoghi della Regione e che tutti gli agricoltori siano a conoscenza di questi danni. Quindi, Consigliere Maquignaz, non è vero che ci sono ancora delle domande in sospeso fin dall'anno 1977, tutti quanti hanno avuto il loro contributo in base alla denuncia fatta. Per l'anno 1978 abbiamo ancora parecchie domande, quindi se qualcuno si fosse dimenticato oppure non avesse saputo la faccia che la Regione verrà incontro come ha sempre fatto.

Dolchi (P.C.I.) - Passiamo quindi alla votazione della deliberazione 6675, dopo l'illustrazione dell'Assessore Marcoz; chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie; chi non è d'accordo; chi si astiene?

Esito della votazione:

Presenti: ventotto

Votanti: ventisette

Favorevoli: ventisette

Astenuti: uno (Riccarand)

Il Consiglio approva.

Oggetto n. 6699 in data 29 dicembre 1978:

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Cout.

Cout (P.C.I.) - Molto brevemente. Anche qui è un intervento spezzettato di una delibera che arriva successivamente ad altre delibere sempre su questo argomento e ringrazio appunto l'Assessore che ha detto che ci farà avere una relazione per avere una panoramica generale su questo. Vorrei ancora chiedere all'Assessore che risultati ha dato la Commissione che era stata istituita appositamente per verificare i danni dell'alluvione presieduta dal Consigliere Pedrini e in che conto sono state tenute le osservazioni che eventualmente sono state fatte.

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Riccarand.

Riccarand (Dem. Prol.-Nuova Sin.) - Anche questa delibera ripropone lo stesso problema che avevamo visto in precedenza e cioè vorrei chiedere anch'io, come ha già chiesto Cout, se questa delibera si riferisce, mi pare di capire, a danni dell'alluvione del 1977. Ora per tutti i danni dell'alluvione del 1977 era stata creata una apposita Commissione speciale del Consiglio regionale che ha fatto un lavoro di rilevazione dei dati in accordo con i Comuni interessati, e ha fatto una relazione conclusiva. Ecco, tutti questi interventi, sia questo, sia quello della precedente delibera, in che rapporto stanno con questa attività della Commissione speciale del Consiglio regionale? È questo il problema di fondo, perché mi pare che qui non ci sia un coordinamento fra questa Commissione che ha lavorato e che poi non ha più dato nessun risultato a livello pratico, a livello operativo, per cui si procede con interventi settoriali, caso per caso.

Dolchi (P.C.I.) - Altri che chiedono la parola? La parola all'Assessore Marcoz.

Marcoz (U.V.) - La famosa Commissione speciale che era presieduta dal Consigliere Pedrini aveva più che altro il compito, non di liquidare i danni a tutti gli agricoltori, ma di informare tutti i Comuni, tutti gli agricoltori che c'era la disponibilità della Regione di venire incontro a certi danni. I danni sono stati suddivisi in due parti: i danni ai privati, ai singoli, alle singole aziende, che la Regione ha fatto cioè il duplice intervento poi è intervenuta direttamente con mezzi propri facendo i lavori, l'esecuzione delle opere oppure dando, come in questo caso, il contributo del 50% al terreno risistemato. Per quanto concerne questa delibera, appunto per venire incontro agli agricoltori più bisognosi si era provveduto a dare un anticipo di un milione e rotti di lire e adesso si liquida il completamento dopo l'accertamento delle opere eseguite.

I danni dei privati sono stati, ripeto, liquidati in base a tutte le domande presentate, in Commissione noi le abbiamo controllate, dai privati abbiamo fatto il duplice tipo di intervento e poi c'è da tenere presente che la Commissione ha accettato il famoso danno generale che riguarda o un comprensorio o addirittura il Comune. Faccio l'esempio di Cogne dove l'alluvione interessa direttamente tutta la zona di Cogne della Valeille, appunto la zona della Valnontey, e lì ci sono interventi massici che deve fare la Regione, non per il singolo allevatore, per il singolo agricoltore, ma interessa tutta una fascia di agricoltori e allevatori; lo stesso dicasi per la zona di Donnas dove la Regione è intervenuta direttamente con i mezzi propri, ha fatto le opere che dovevano essere fatte.

Mi ripeto sono sempre delibere settoriali in quanto quando il contadino presenta la domanda, come dico, molte volte sprovveduto, non sapendo che c'era questa possibilità arriva in ritardo con la domanda; la Regione non vuol venire meno ai suoi compiti e gli viene incontro con le delibere, con i mezzi che ha a disposizione.

Credo che non sia né la prima né l'ultima perché dopo questa discussione in Consiglio regionale tutti i Consiglieri, almeno sarà nostro obbligo, nostro dovere informare ancora qualcuno che per caso si fosse dimenticato o non l'avesse saputo di fare domanda e quindi ritorneremo ancora in Consiglio con altre delibere del genere.

Dolchi (P.C.I.) - Metto in approvazione, per alzata di mano, la ratifica della deliberazione 6699. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano; grazie; chi non è d'accordo, chi si astiene?

Esito della votazione:

Presenti: trenta

Votanti: ventinove

Favorevoli: ventinove

Astenuti: 1 (Riccarand)

Il Consiglio approva.

Oggetto n. 6751 in data 29 dicembre 1978:

Dolchi (P.C.I.) - Ha chiesto la parola il Consigliere Manganone.

Manganone (D.C.) - Sono stato invitato dai membri della Commissione Affari Generali e Finanze di richiedere il rinvio di questa delibera e la discussione alla prossima seduta consiliare; il rinvio è dovuto a un incontro che la Commissione vorrà esperire con i nostri rappresentanti nel Consiglio di Amministrazione. Inoltre sappiamo anche che la Giunta ha altre richieste di altre Società e quindi vorremmo che tutte fossero trattate con il medesimo parametro. Formalizzo quindi la mia richiesta.

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Presidente della Giunta.

Andrione (U.V.) - Siamo d'accordo per il rinvio come avevo promesso, mi sembra in una discussione con il Consigliere Tonino, gli uffici hanno preparato la relazione tecnica su tutte le sottoscrizioni della Regione; io mi ero ripromesso di fare un piccolo cappello di natura più politico-amministrativa e non ho ancora distribuito questa relazione ai Consiglieri perché non riesco mai ad avere il tempo di fare certe cose.

Dato che abbiamo già, come Giunta, approvato anche sottoscrizioni in aumento di capitale per Champorcher, per i ghiacci del Lys, farò distribuire la relazione tecnica e mi riservo, quando queste tre delibere, verranno contemporaneamente in discussione in Consiglio, di fare a voce quel piccolo cappello a cui accennavo.

Dolchi (P.C.I.) - Nessun altro chiede la parola? Credo che il Consiglio sia d'accordo per il rinvio; vorrei solo una precisazione, la proposta di rinvio è alla prossima seduta già fissata per i1 14 e 15 marzo?

Manganone (D.C.) - Dopo che i documenti ci verranno dati dal Presidente.

Dolchi (P.C.I.) - Va bene; allora se arrivano in tempo per la seduta della prima quindicina di marzo, se no appena ci sarà tutta la documentazione.

Il Consiglio prende atto del rinvio.

Oggetto n. 6935 in data 30 dicembre 1978:

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Tonino.

Tonino (P.C.I.) - Questa ratifica di Giunta mi permette di fare alcune considerazioni generali sul modo con cui si vanno a ratificare le delibere di Giunta.

Questa volta abbiamo 20 delibere, 10 sono di contributi; 6 riguardano il personale e il resto altre questioni. Dieci, dicevo, riguardano contributi dati in genere senza alcun piano, senza alcun cappello che faccia capire qual è la strategia della Regione nei determinati settori.

Queste osservazioni sono già state fatte prima riguardo al problema dei contributi per il ripristino dei danni causati dalle alluvioni e si possono fare per tutte le delibere di Giunta che cominciano con le fatidiche parole "concessione di contributi". La Giunta, io credo, sia soggetta a delle spinte di vario genere proprio perché rispetto ai vari settori non riesce a darsi un piano. Riguardo alle Aziende di Soggiorno noi abbiamo ripetutamente chiesto di capire qual è la attività che svolgono queste Aziende e abbiamo altre volte già espresso la nostra convinzione che le Aziende vadano sciolte o comunque trasferite, se non vogliamo scioglierle, agli Enti locali, soprattutto ai Comuni e alle Comunità Montane, proprio perché l'attività che possono svolgere queste Aziende autonomamente nel loro territorio deve essere coordinata da quella che è la politica che fanno i Comuni e le comunità Montane. Non ci piace invece la visione di queste aziende come il lungo braccio dell'Assessorato al Turismo; si tratta dunque di una questione di principio che vogliamo qui ribadire, noi presenteremo al più presto un provvedimento che concretizza questa nostra posizione di principio, nel frattempo non ci sentiamo di approvare delle delibere di questa natura. I criteri non sempre sono ben chiari, soprattutto perché questa volta abbiamo dei contributi di carattere ordinario però spesso e volentieri arrivano contributi di carattere straordinario e per il personale e per i locali e per altre questioni, per cui è difficile capire quali sono i metri che l'Assessore utilizza nei confronti delle varie Aziende di Soggiorno.

Dolchi (P.C.I.) - Altri che chiedono la parola? sull'oggetto n. 6935? Qualcuno risponde? L'Assessore al Turismo; la parola all'Assessore Ramera.

Ramera (D.C.) - La relazione è abbastanza chiara e come al solito noto delle contraddizioni in Consiglio per cui mentre da una parte si dice che si spendono troppi soldi dall'altra se ne spendono troppo pochi non capisco appunto dove vogliamo andare.

Questo è un provvedimento così di chiusura dell'anno 1978, si è tenuto conto delle quattro maggiori Aziende che hanno avuto il maggior numero di spese, e si è suddiviso questi 23 milioni tra le 10 Aziende. Nessuno è più lieto di me allora, Consigliere Tonino, se vogliamo abolire anche le Aziende Autonome, mi sta tutto bene, mi sta tutto bene perché fin dall'inizio che ho assunto il dicastero mi sono accorto che il bilancio di parecchie Aziende serve esclusivamente per pagare spese correnti e le Aziende si trovano fortemente handicappate nello svolgere un'azione promozionale in questo senso.

Tuttavia venerdì, presiedendo la riunione dell'Azienda Autonoma del Breuil che è stata una riunione piuttosto simpatica perché ho visto, veramente, nei componenti di questa Azienda una volontà di operare che non mi sarei immaginato, ed è venuta anche una proposta, che io avevo fatto due mesi fa nel riunire tutte le Aziende, di quotarsi praticamente nel loro bilancio per una azione comune da svolgere insieme al budget previsto dalla Regione per la pubblicità, in modo che tutte le località possano avere un minimo di azione promozionale. Io capisco soprattutto il Breuil, dove mancavo da parecchio tempo, anche se me ne ero occupato, perché anche se hanno una stagione turistica quanto mai buona, rischiano di dequalificare la zona, mi si dice, perché scende sempre di più il livello degli alberghi, tanto è vero che si è suggerito e io, essendo anche presente il rappresentante del Comune di Valtournenche, ho suggerito che nel corso degli incontri che avverranno tra la Regione e il Comune per il piano regolatore di Valtournenche, si tenga conto che ormai il livello delle residenze, chiamiamole private, è arrivato ad un punto tale da sommergere praticamente quelli che sono i numeri dei posti letto-albergo, perché i posti letto-albergo sono scesi sotto il 20% quando qualunque località turistica dovrebbe averne almeno il 30% come minimo. Poi, oltre tutto, vi è un fatto che ho registrato, almeno nelle principali stazioni turistiche, che, contrariamente a quanto avviene nella vicina Svizzera o in Savoia, le residenze private non vengono poste al servizio del turismo, ma sono semplicemente la seconda casa di quel fortunato che aveva i quattrini per comprarsela a Cervinia o a Courmayeur o da un'altra parte, per cui le stesse presenze nelle residenze private sono molto basse. Le Aziende Autonome dovrebbero, almeno al Breuil mi hanno detto che si faranno cura di promuovere una specie di consorzio in loco perché queste abitazioni vengano locate a turisti per una settimana, 15 gg., perché non dimentichiamo che ci sono, mi sembra, 12.000 posti letto, se non vado errato, adesso lo dico a memoria, non prendetelo per vangelo, perché mi sembra che sia questa la cifra, che vengono utilizzati per un massimo del week-end, delle feste di Natale e forse fino a Pasqua. Nel periodo pasquale, con delle presenze che sono veramente irrisorie, mentre se ci fosse una organizzazione come si nota qui vicino a Crans-sur-Sierre, a Montana, o in altre località della Savoia, questi alloggi potrebbero essere conferiti a un speciale Consorzio che provvederebbe ad affittare e le presenze del Breuil potrebbero soddisfare largamente la domanda; e questo collegamento tra le Aziende Autonome dovrebbe avvenire anche per questo fatto.

Mi si diceva al Breuil, venerdì, che una richiesta di 200 persone dal Belgio ha dovuto essere negata per mancanza di posti letto; al che io ho risposto che se ci fosse un collegamento maggiore con altre Aziende si poteva proporre a questi 200 belgi il soggiorno in una località vicina. Può darsi che questi volessero andare assolutamente al Breuil e questo mi sta anche bene accettarlo, però se vi fosse un maggior contatto, diciamo una cooperazione vera e propria fra le varie Aziende, ad esempio questi 200 belgi avrebbero potuto essere dirottati, magari nella vicina Valle d'Ayas o a Gressoney, e quindi non avremmo perso i 200, a 10 giorni sono 2.000 presenze; quindi 2.000 presenze sono andate in fumo e di questi fatti ne accadono continuamente. Proprio perché mentre Courmayeur e Breuil sono piuttosto saturi, manca appunto l'infrastruttura alberghiera, altre stazioni stanno vivendo un certo boom di riflesso proprio perché le due principali hanno ormai la capienza completa, ma non c'è quel coordinamento che favorirebbe un maggior afflusso di turisti.

Quindi questo è niente altro che un normale contributo per chiudere l'attività delle dieci Aziende per il 1978, tenendo conto anche di quelle che sono state le loro richieste, i nostri Uffici hanno esaminato i loro bilanci e hanno provveduto a dare questa cifra di contributo.

Dolchi (P.C.I.) - Il Consiglio è chiamato ad esprimerei con il voto sulla ratifica della deliberazione 6935, chi è d'accordo è pregato di alzare la mano...ah, scusa, la parola al Consigliere Dujany.

Dujany (D.P.) - Volevo fare due osservazioni; una mi viene suggerita da quanto detto dall'Assessore Ramera. Residenze private eccessive in rapporto ad un certo equilibrio: pregherei l'Assessorato, e la Giunta in particolare, di avere un comportamento coerente a quanto affermato dall'Assessore, perché se già c'è una eccedenza di residenze private stiamo attenti alle nuove spinte di licenze che sono in corso al Breuil e vorrei accennare en passant che c'è una richiesta di 50.000 metri cubi per l'ampliamento del Cielo Alto e sono altre residenze private! La seconda osservazione è questa: le Aziende di soggiorno forse meritano una organizzazione chiamiamola più democratica, cioè una organizzazione che sia espressione di maggior partecipazione dei Comuni e delle Comunità Montane e che non sia una espressione eccessivamente verticistica fatta a livello di Assessorato e di Presidenza della Giunta; direi che troppo spesso le Aziende di soggiorno costituiscono uno degli aspetti episodici dell'autonomia assistenziale e clientelare e non è a caso che parecchi Presidenti di Aziende sono l'espressione naturale di un iscritto all'Union Valdôtaine o di un iscritto alla D.C. e ieri di un iscritto al Partito Socialista, direi che c'è una logica che, al di là degli uomini presenti su quei banchi, continua e direi che questo non è a vantaggio della nostra Regione.

Mi pare che ci sono altre Regioni che già hanno regolamentato questo problema del funzionamento delle Aziende di soggiorno per far sì che non siano espressione del verticismo della Giunta, ma in cui ci sia anche una partecipazione più decisionale dei Comuni e che ci sia un rapporto direi di maggior collaborazione tra Comune e Aziende di soggiorno, che molte volte c'è, ma non sempre.

Ecco quindi la richiesta, la proposta che volevo avanzare all'Assessore ed alla Giunta, ma in particolare era all'Assessore, se riteneva di fare una proposta di funzionamento e di organizzazione di Aziende di soggiorno quale è già stato fatto da altre Regioni in modo da rendere questo istituto espressione più partecipativa a livello comunale e a livello di comunità montana.

Dolchi (P.C.I.) - Altri che chiedono la parola? La parola all'Assessore Ramera.

Ramera (D.C.) - Il collega Dujany ha toccato ancora alcuni aspetti che io mi sono segnato. Cielo Alto naturalmente io non so esattamente i termini, però appunto nella riunione di venerdì mi si è detto che l'albergo Cielo Alto, che viene classificato di prima categoria è in leggera discesa, se stava bene la prima categoria quando è stata concessa, oggi per esempio non sarebbe più di prima categoria; il che va appunto a detrimento della località che lamenta, e abbiamo fatto una analisi delle principali stazioni sciistiche dell'arco alpino, per cui mentre Courmayeur è al quinto posto mi sembra che il Breuil sia al decimo o undicesimo come strutture e come qualità di strutture; il che preoccupava notevolmente i membri dell'Azienda autonoma ed è venuto fuori quel discorso che vi ho già fatto, per cui occorre una maggior qualificazione, e dare una maggiore spinta a una presenza alberghiera sul posto.

Il fatto degli alberghi è una cosa importante perché io ritengo che accanto all'iniziativa privata mi stanno bene anche le iniziative di carattere, chiamiamole, industriale e dirò anche il perché. Non dimentichiamo che le azioni promozionali che si fanno all'estero comportano delle iscrizioni, ad esempio per le settimane bianche, di centinaia e centinaia di persone, per cui se domani - facciamo un esempio - arriva un Jumbo dagli Stati Uniti portando 700 turisti statunitensi noi, attualmente, non siamo in grado di fornire loro una omogenea prestazione di servizio perché non abbiamo una attrezzatura alberghiera per ospitarli tutti nello stesso modo, per cui tutta l'azione promozionale potrebbe anche ricaderci sulla testa in senso negativo. È chiaro che se arrivano 500 turisti che hanno pagato la stessa cifra negli Stati Uniti, e non ricevono uguale prestazione il giorno dopo, naturalmente, vengono a saperlo l'uno con l'altro e protestano con le loro Agenzie di viaggio che li hanno prenotati e ritornando nei loro paesi, siano essi statunitensi, belgi, olandesi o tedeschi, che sono quelli che si muovono di più con l'organizzazione delle Aziende. Quindi bisognerà anche favorire lo studio degli strumenti urbanistici delle varie zone.

Io sono d'accordo che, e l'ho già detto subito, se le Aziende chiudono o se si vuole rivedere, a me proprio non me ne importa niente perché io ho il compito di nominare due persone e gli altri sono nominati dalle varie categorie su una terna fornita, tanto è vero, bè il Presidente ne nomina anche lui alcuni ah il Presidente dell'Azienda? E allora vorrei dire proprio perché ho ricevuto una lettera piuttosto volgare, naturalmente la mia risposta sarà pari alla lettera ricevuta, perché non l'ho fatta io la legge nazionale del '60 o '61, per cui se ci sarà la possibilità di riesaminare, di rifare una legge in senso regionale mi troverà disponibilissimo e prontissimo, però non accetto che proprio coloro che hanno beneficiato di questa legge per essere membri eletti delle varie Aziende di soggiorno si permettano di scrivere al sottoscritto, di usare sistemi fascisti nel nominare i membri delle Aziende Autonome, perché caso strano quando sono stati nominati loro non hanno rifiutato la nomina, caso strano!! Questa sarà la mia chiara risposta a metodi fascisti che vengono a discutere con me! Quindi se vogliamo rivederla con tutta tranquillità, se è possibile, rivedere una legge di questo genere per fare le Aziende Autonome ben venga, io sarò lieto di farmi anche promotore, ma non accetto lezioni da coloro che lezioni non le hanno imparate a loro tempo.

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Vice Presidente Maquignaz.

Maquignaz (D.P.) - Ma, io penso che l'Assessore al Turismo si riferisca chiaramente all'Azienda Autonoma del Comune di Valtournenche.

Io ho avuto modo di leggerla proprio ieri quella lettera, non perché l'ho suggerita io sia molto chiaro! Volevo soltanto non prendere le difese dell'attuale Presidente dell'Azienda, ma specificare che quando l'attuale Presidente dell'Azienda, Gorret Francesco, è stato nominato due anni fa, è stato nominato dall'Assessore al Turismo su segnalazione del Comune di Valtournenche; vi dico di più addirittura abbiamo dovuto aspettare un anno perché l'Assessore si decidesse a nominare il Presidente segnalato dalle categorie locali e dal Comune di Valtournenche, quindi noi chiediamo che, per quanto riguarda Valtournenche, a parte la lettera che può essere più o meno offensiva, l'Assessore al Turismo segua lo stesso criterio di ascoltare le segnalazioni che provengono dalle categorie di Valtournenche, o dal Comune di Valtournenche, di modo che sia un fatto, come diceva il Consigliere Dujany, partecipato e non sia il Presidente dell'Azienda la mano longa dell'Assessore al Turismo al Breuil a Valtournenche o Courmayeur...mi sembra un fatto, come? Ma io non voglio entrare nel merito, ma io non dico che non funzioni bene...

(voce dell'Assessore Ramera in lontananza...)

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Dujany.

Dujany (D.P.) - A me dispiace sempre che certi problemi di carattere generale scendano in polemiche sciocche su dei fatti episodici che hanno urtato la suscettibilità dell'Assessore forse otto, cinque o sei giorni fa. Il problema è molto più generale, questo episodio è lo specchietto di uno stato di disagio generale e il problema di fondo qual è? È che le Aziende di soggiorno, anche in Valle d'Aosta, hanno fatto dell'autonomia l'autonomia assistenziale, l'autonomia clientelare cioè stiamo ripetendo i mali nazionali quando le Aziende di soggiorno dipendevano, come dipendono, come hanno dipeso in campo nazionale dallo Stato, dal Ministero del Turismo, il Ministro del Turismo faceva del clientelismo nazionale. In Valle d'Aosta dove i poteri tono stati trasferiti alla Regione e sono esercitati attraverso l'Assessore il metodo è lo stesso quindi direi che, o l'autonomia rappresenta un modo diverso di comportarsi con la gente, un modo diverso di operare, ma se l'autonomia è solo il copiare i mali dello Stato e in questo caso non si fa altro che copiare - e non è una accusa che faccio a Ramera in questo momento o ad Andrione o agli Assessori di turno - ho detto che questo succedeva anche nel passato; dico è un metodo che voglio sottolineare che sarebbe bene che venisse stroncato.

Quale è la strada? Bisogna cambiare lo strumento legislativo, che è eccessivamente verticistico e fare una modificazione di rappresentatività delle Aziende in cui il Comune conti un po' di più, in cui la Regione conti un po' di meno, in cui ci sia un pluralismo che naturalmente dia espressione ai rappresentanti di questo tipo, altrimenti continuiamo a essere veramente gli eredi dei mali dello Stato ed è inutile fare qui del vittimismo e continuare a dire "uno Stato che non funziona". Purtroppo quando noi lo copiamo rischiamo di essere accusati di essere una Regione, una Autonomia che non funziona, quindi per questi mali, e voglio sottolineare questo discorso, perché lo ritengo interessante e lo ritengo un episodio di un modo di comportamento dell'autonomia che deve essere migliore dello Stato, altrimenti dubito della validità della sua esistenza.

Dolchi (P.C.I.) - Nessuno più chiede la parola? Metto quindi in approvazione, per alzata di mano, la ratifica della deliberazione di Giunta. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, le mani per piacere, grazie; chi non è d'accordo? Astenuti?

Esito della votazione:

Presenti: trenta

Votanti: trenta

Maggioranza: sedici

Favorevoli: ventitré

Contrari: sette

Il Consiglio approva.

La Presidenza propone di invertire, se il Consiglio è d'accordo, per una questione di funzionalità, l'oggetto n. 104 in quanto poi dal n. 82 in avanti per ben sette volte il Consiglio sarà chiamato a votare in modo segreto.

Ci sono obiezioni? Allora proporrei l'oggetto n. 104 per poi passare alle votazioni segrete.

Oggetto n. 104 in data 12 gennaio 1979:

Dolchi (P.C.I.) - C'è qualcuno che chiede la parola sulla ratifica della deliberazione di Giunta n. 104? Nessuno chiede la parola. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie; chi non è d'accordo? Chi si astiene?

Esito della votazione:

Presenti: ventotto

Favorevoli: ventotto

Il Consiglio approva all'unanimità dei presenti e votanti.

Oggetto n. 82 in data 12 gennaio 1979:

Dolchi (P.C.I.) - C'è qualcuno che chiede la parola? Come ho detto prima il Consiglio è chiamato a votare la ratifica dell'oggetto n. 82 mediante votazione segreta. Si passa alla votazione segreta.

VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO

Proclamo l'esito della votazione segreta concernente la ratifica della deliberazione n. 82 in data 12.1.1979:

Presenti: ventisei

Votanti: ventisei

Maggioranza: quattordici

Favorevoli: ventisei

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 131 in data 12 gennaio 1979:

Dolchi (P.C.I.) - C'è qualcuno che chiede la parola? Anche per questa ratifica è richiesta la votazione segreta. Si passa alla votazione segreta.

VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO

Proclamo l'esito della votazione segreta concernente la ratifica della deliberazione di Giunta n. 131:

Presenti: ventisei

Votanti: ventisei

Favorevoli: ventisei

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 136 in data 12 gennaio 1979:

Dolchi (P.C.I.) - C'è qualcuno che chiede la parola? Il Consiglio è chiamato alla votazione segreta.

VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO

Esito della votazione segreta concernente la ratifica della deliberazione di Giunta n. 136:

Presenti: ventuno

Votanti: ventuno

Maggioranza: dodici

Favorevoli: ventuno

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 145 in data 12 gennaio 1979:

Dolchi (P.C.I.) - Nessuno chiede la parola? Il Consiglio è chiamato alla votazione segreta.

VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO

Esito della votazione segreta concernente la ratifica della deliberazione di Giunta n. 145:

Presenti: venticinque

Votanti: venticinque

Maggioranza: tredici

Favorevoli: venticinque

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 160 in data 12 gennaio 1979:

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Presidente della Giunta.

Andrione (U.V.) - La legge dell'11 novembre del 1974 prevede un intervento della Regione per l'esproprio dei terreni in base alla 865 e la Regione concede un contributo in maniera da riportare a un minimo di equità l'esproprio. La legge, che all'art. 7 era stata emendata in aula purtroppo per uno scrupolo di qualche Consigliere, ha una dizione letteraria che può prestarsi a una interpretazione erronea, cioè che anche per gli immobili, cioè i fabbricati, interviene il contributo regionale. Evidentemente non siamo d'accordo, e non essendo d'accordo non possiamo dirlo con precisione perché il Consiglio regionale, il legislatore di allora, in materia aveva l'intenzione di intervenire soltanto per i terreni in quanto per gli immobili la valutazione è fatta a parte ed è fatta già in maniera abbastanza equa. Nel caso delle sorelle Rizzardi vi è stato un ricorso che ha messo in grave difficoltà il TAR tanto è vero che ha impiegato quasi due anni per emanare la sentenza, sentenza che appoggia proprio sulla lettera, ma che è gravemente contradditoria con la ratio legis, di conseguenza qui vi è un ricorso al Consiglio di Stato, c'è stato un caso analogo nell'Alto Adige. Annuncio che porteremo al Consiglio una interpretazione autentica della legge, perché quell'articolo doveva essere addirittura abrogato, ma tanto per essere chiaro nei confronti delle persone, di queste cose, una interpretazione autentica di maniera che questa questione venga definita una volta per tutte perché altrimenti tutti quelli che sono stati espropriati, che hanno accettato per gli immobili la valutazione regionale teoricamente potrebbero richiederci l'integrazione del loro contributo.

Dolchi (P.C.I.) - C'è qualcuno che chiede la parola dopo l'illustrazione del Presidente della Giunta? Anche questa votazione è segreta.

VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO

Proclamo l'esito della votazione segreta concernente la ratifica della deliberazione di Giunta n. 160:

Presenti: ventiquattro

Votanti: ventiquattro

Maggioranza: tredici

Favorevoli: ventitré

Contrari: 1

Il Consiglio approva.

Oggetto n. 243 in data 19 gennaio 1979:

Dolchi (P.C.I.) - Qualcuno? Anche la ratifica di questa deliberazione avviene per votazione segreta. Nessuno ha chiesto la parola, si passa alla votazione segreta.

VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO

Proclamo l'esito della votazione segreta concernente la deliberazione 243:

Presenti: ventisette

Votanti: ventisette

Maggioranza: quattordici

Favorevoli: ventisette

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 252 in data 19 gennaio 1979:

Dolchi (P.C.I.) - Qualcuno? Anche per questa votazione è necessaria la votazione segreta.

VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO

Proclamo l'esito della votazione segreta riguardante la ratifica n. 252:

Presenti: ventinove

Votanti: ventinove

Maggioranza: quindici

Favorevoli: ventinove

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 259 in data 19 gennaio 1979:

Dolchi (P.C.I.) - Qualcuno chiede la parola? Nessuno? Metto in approvazione per alzata di mano la ratifica della deliberazione di Giunta n. 259 chi è d'accordo? Grazie. Chi non è d'accordo? chi si astiene?

Esito della votazione:

Presenti: venticinque

Votanti: venticinque

Favorevoli: venticinque

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 270 in data 19 gennaio 1979:

Dolchi (P.C.I.) - Qualcuno? Favorevoli, contrari, astenuti?

Esito della votazione:

Presenti: ventisei

Favorevoli: ventisei

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 282 in data 19 gennaio 1979:

Riccarand (Dem. Prol.-Nuova Sin.) - Volevo solo chiedere alcuni chiarimenti su questo 14° congresso interessante in lingua francese. Vorrei sapere di preciso in quale località, in che data e da chi era composta la delegazione della sezione valdostana che ha partecipato a questo congresso. Quale è stata la spesa effettiva di questa delegazione. Qual è l'ammontare complessivo del contributo regionale visto che quella è la seconda delibera he viene presentata al Consiglio.

Dolchi (P.C.I.) - Altri? La parola al Presidente della Giunta.

Andrione (U.V.) - Si è svolto ad ottobre a Montréal e Québec i rappresentanti valdostani erano Vivoli Salvadori e Vaudan ed è costato 3.130.000, 720.000 lire pro-capite per il viaggio, in quanto l'ospitalità era garantita dal Governo del Québec.

Dolchi (P.C.I.) - Altri? Metto in approvazione per alzata di mano la ratifica n. 282. Chi è d'accordo? contrario? astenuto?

Esito della votazione:

Presenti: ventisette

Votanti: ventuno

Maggioranza: quattordici

Favorevoli: ventuno

Astenuti: sei (il Gruppo Comunista e il Consigliere Riccarand)

Il Consiglio approva.

Oggetto n. 385 in data 2 febbraio 1979:

Dolchi (P.C.I.) - Qualcuno? Metto in approvazione per alzata di mano la ratifica n. 385, chi è d'accordo? Contrario? Astenuto?

Esito della votazione:

Presenti: ventotto

Favorevoli: ventotto

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 388 in data 2 febbraio 1979:

Dolchi (P.C.I.) - Qualcuno chiede la parola? Il Consigliere Cout.

Cout (P.C.I.) - Molto brevemente solo per chiedere, al terzo comma della delibera, "Informa che si sta predisponendo un piano d'intervento che prevede l'erogazione di adeguati contributi ai Comuni i quali sollecitano, nel frattempo, la concessione di un primo acconto.", che tipo di piano, si sta predisponendo? Solo per sapere un po' a che punto è?

Maquignaz (D.P.) - Ma, soltanto alcune osservazioni, ho notato che in questa delibera mancano parecchi Comuni e volevo chiedere un'altra cosa, il contributo del 70% per le refezioni scolastiche è previsto per tutti i Comuni della Valle d'Aosta?

Seconda e terza domanda: volevo sapere se è stata presa in considerazione la proposta che era stata fatta dall'Assemblea dei Sindaci l'anno scorso di fissare un costo unitario per ogni pasto e poi in base a questo criterio erogare un contributo sul costo totale del pasto, fisso per ogni Comune della Valle d'Aosta.

Dolchi (P.C.I.) - Altri che chiedono la parola su questo oggetto n. 388? Possiamo dare la parola all'Assessore Viglino per la risposta.

M. Ida Viglino (U.V.) - Dato che la terza domanda del Consigliere Maquignaz corrisponde un po' a quella fatta dal Consigliere Cout, incomincerò a rispondere alla prima domanda del Consigliere Maquignaz.

Dunque noi non abbiamo ancora ricevuto tutti i conti consuntivi dei Comuni per l'anno 1977 e 1978 e questo primo elenco rispecchia i Comuni che sono rimasti nei termini che noi avevamo fissato. Da un po' di tempo noi, attraverso l'ufficio, facciamo dei solleciti ai Comuni che non hanno ancora inviato, fino al 28 di febbraio e poi basta, perché mi sembra che dalla fine della scuola, cioè giugno 1977, hanno avuto tutto il tempo disponibile per mandare i conti consuntivi prima domanda.

Seconda: noi qui eroghiamo un primo contributo che vogliamo corrisponda ai mesi di ottobre, novembre e dicembre, perché abbiamo in preparazione, e qui rispondo anche al Consigliere Cout, una legge di delega ai Comuni, attraverso l'importo che la Giunta ha previsto nell'allegato E) delle spese per la refezione e per i trasporti.

Io ho già detto al Segretario dell'Associazione dei Sindaci che fra non molto chiederò un incontro con loro per vedere di stabilire, d'accordo con l'Associazione dei Sindaci, alcune modalità di delega di queste due competenze: refezioni e trasporti. Noi abbiamo preventivato per l'anno solare 1979 e quindi che comprende la seconda parte dell'anno scolastico, e il primo trimestre del l'anno scolastico 1979/1980 la somma di 600 milioni nell'allegato E) come si può verificare guardando il bilancio. Quando io avrò interpellato i sindaci la Giunta predisporrà una proposta di legge che farà il suo solito iter fino al Consiglio regionale.

Dolchi (P.C.I.) - C'è qualcuno che ha ancora qualcosa da dire? La parola al Vice Presidente Maquignaz.

Maquignaz (D.P.) - Ringrazio l'Assessore per la risposta. Volevo soltanto ancora invitare l'Assessore alla Pubblica Istruzione, se possibile, per questo problema delle refezioni, ma soprattutto per quanto riguarda il problema dei trasporti scolastici, possibilmente di invitare anche i rappresentanti delle Comunità Montane perché molti trasporti sono comprensoriali quindi sarebbe interessante sentire anche il loro parere.

Dolchi (P.C.I.) - Non c'è più nessuno iscritto a parlare, metto quindi in approvazione, per alzata di mano, la ratifica della deliberazione di Giunta n. 388, chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie, chi non è d'accordo, chi si astiene?

Esito della votazione:

Presenti: ventotto

Favorevoli: ventotto

Il Consiglio approva all'unanimità.

Il Consiglio

delibera

di ratificare le deliberazioni sopraindicate.