Oggetto del Consiglio n. 177 del 30 dicembre 1948 - Verbale

OGGETTO N. 177/48 - ANTICIPAZIONE, SALVO RIMBORSO, DELLA SOMMA DI LIRE 7.800.000 AL CONSORZIO ANTITUBERCOLARE DELLA VALLE D'AOSTA, PER PAGAMENTO RETTE DI OSPEDALITA' DI TUBERCOLOTICI POVERI.

L'Assessore alle Finanze, Ing. FRESIA, riferisce in merito alla richiesta di fondi per il pagamento urgente di rette arretrate di ospedalità di tubercolotici in Sanatori e in Ospedali sanatoriali vari, inoltrata dal Presidente del Consorzio Antitubercolare della Valle d'Aosta con lettera n. 1578 di prot., in data 10 dicembre 1948, già distribuita in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza odierna, lettera che è del tenore seguente:

"" In attesa della definizione con il superiore Alto Commissariato per l'Igiene e la Sanità Pubblica e con il Ministero del Tesoro - Roma - della controversa questione sulla competenza del finanziamento del Consorzio scrivente, cotesta On.le Amministrazione ha generosamente concesso sino ad ora anticipazioni salvo rimborso ad avvenuto versamento di fondi statali, per complessive Lire 21.500.000, con le quali questo Consorzio ha potuto provvedere al pagamento di una gran parte delle note di spedalità arretrate più urgenti.

Mentre si porgono vivi ringraziamenti anche a nome del Comitato Amministrativo di questo Consorzio e dei malati ricoverati, si comunica che dopo le ultime liquidazioni di spedalità arretrate, disposte a favore dei Sanatori e Case di cura con i fondi messi a disposizione da codesta On.le Amministrazione, rimangono ancora insolute le seguenti contabilità, riferentesi al periodo 1° luglio-31 ottobre 1948 (escluso il bimestre novembre-dicembre 1948), al pagamento delle quali questo Consorzio non può provvedere:

- Ospedale al Mare di Venezia - dal 1° agosto al 31 ottobre 1948 L. 765.600

- Sanatorio Villa dei Colli - Torino - dal 1° agosto al 31 ottobre 1948 " 687.500

- Pio Istituto Santa Corona - Pietraligure - dal 1° luglio al 30 settembre 1948 " 546.849

- Preventorio Infantile di Canobbio - dal 1° luglio al 30 settembre 1948 " 128.800

- Preventorio Infantile di Marina di Massa - dal 1° luglio al 30 settembre 1948 " 337.800

- Sanatorio San Luigi Torino - mese di ottobre 1948 " 652.000

- Sanatorio l'Alpina di Alpemugo - mese di ottobre 1948 " 148.800

- Istituto Climatico "Eremo di Lanzo" - mese di ottobre 1948 " 202.100

- Villaggio Sanatoriale di Sondalo - dal 1° luglio al 30 giugno 1948 " 1.687.737

L. 5.157.186

Si riepilogano, inoltre, i dati riassuntivi delle contabilità ancora insolute, pertinenti i tubercolotici partigiani, reduci e civili vittime della guerra, ricoverati a carico statale, i cui Sanatori da lungo tempo sollecitano il pagamento a questo Consorzio, che non è in grado di provvedere al pagamento anticipato di somme per conto dell'Alto Commissariato per l'Igiene e la Sanità pubblica:

- Sanatorio Villa dei Colli - Torino - dal 1° luglio 1946 al 30 settembre 1948 L. 579.280

- Ospedale Civile di Ivrea - dal 1° luglio 1946 al 1° aprile 1947 " 61.675

- Istituto Santa Corona - Pietraligure - dal 1° gennaio 1947 al 30 settembre 1948 " 492.340

- Ospedale "Maria Adelaide" - Torino - dal 7 maggio 1947 al 19 gennaio 1948 " 46.500

- Villaggio Sanatoriale di Sondalo - dal 1° luglio 1947 al 30 giugno 1948 " 655.830

- Sanatorio San Luigi - Torino - dal 1° gennaio al 30 settembre 1948 " 366.000

- Sanatorio Locatelli - Groppino - dal 1° gennaio al 30 settembre 1948 " 372.735

- Istituto Marino Villa Helios-San Remo - dal 1° maggio 1948 al 30 settembre 1948 " 35.000

L. 2.609.360

Si fa presente che dette contabilità sono state trasmesse trimestralmente, come da vigenti disposizioni, al predetto Alto Commissariato per l'accreditamento dei fondi necessari al pagamento a favore degli Istituti di cura interessati e che nonostante le più pressanti sollecitazioni, non è stato possibile sino ad oggi ottenere i mezzi finanziari.

Questo Consorzio non avendo nessuna possibilità di far fronte al pagamento delle su menzionate spedalità arretrate, prega la S.V. Ill.ma di voler esaminare benevolmente la possibilità di effettuare una ulteriore anticipazione di fondi.

Mentre si ringrazia per l'interessamento e la comprensione che la S.V. Ill.ma e l'Amministrazione regionale dimostrano per la soluzione del problema dell'assistenza antitubercolare in Valle d'Aosta, si porgono deferenti ossequi"".

L'Assessore alle Finanze, Ing. Fresia, riferisce in merito ai precedenti relativi al non avvenuto assorbimento dei servizi del Consorzio Antitubercolare ed al mancato finanziamento statale del Consorzio e ribadisce quanto comunicato dal Consorzio Antitubercolare con lettera 17-12-1948 n. 1595, di cui copia è stata trasmessa ai Signori Consiglieri e che è del tenore seguente:

CONSORZIO ANTITUBERCOLARE DELLA VALLE D'AOSTA

Prot. n. 1595 Aosta, lì 17 dicembre 1948

Al PRESIDENTE della Giunta regionale della VALLE D'AOSTA

e, p.c.: Al Sen. Avv. Prof. Ernesto PAGE - AOSTA -

Al PRESIDENTE del Comitato di Coordinamento - AOSTA -

Alla PRESIDENZA del CONSIGLIO dei MINISTRI - ROMA -

All'ALTO COMMISSARIATO per l'IGIENE e la SANITA' PUBBLICA -ROMA -

Al MINISTERO del TESORO - Ragioneria Generale dello Stato -ROMA -

Al MINISTERO dell'INTERNO - Gabinetto - - ROMA -

All'On. Avv. P.A. FARINET - AOSTA -

OGGETTO: Spese per la assistenza antitubercolare.

Questo Consorzio continua, da oltre due anni, a sollecitare inutilmente presso i superiori competenti Uffici Governativi il pagamento delle somme a credito per spedalità facenti carico allo Stato e non ha mancato di interessare in merito gli On.li Senatore e Deputato della Valle d'Aosta, nonché il Presidente del Comitato di Coordinamento, i quali hanno assicurato il loro autorevole interessamento.

Attualmente questo Consorzio si trova nell'assoluta impossibilità di continuare ad espletare i servizi di assistenza antitubercolare spettantigli per legge, non essendo stato possibile di ottenere dal competente Alto Commissariato per l'Igiene e la Sanità Pubblica il rimborso delle somme occorrenti per il pagamento delle rette di ricovero e delle spese assistenziali dei malati, spese che sono a carico dello Stato.

Le somme a credito di questo Consorzio ammontano a tutt'oggi a circa Lire 25.000.000.

Gli Ospedali ed i Sanatori rifiutano di accogliere nuovi ammalati di tubercolosi e bisognosi di cure e di assistenza e minacciano di dimettere i malati già ricoverati, con le gravi conseguenze di ordine sanitario e sociale che ben si possono immaginare.

Alle continuate e pressanti richieste di pagamento delle contabilità delle spese di spedalità che da oltre due anni si inviano all'Alto Commissariato per l'Igiene e la Sanità Pubblica, ai sensi delle vigenti disposizioni, non è giunto sino ad ora a questo Consorzio Antitubercolare alcun cenno di risposta.

In un primo tempo si presumeva che il mancato pagamento delle spedalità di cui si tratta derivasse dalla mancanza o deficienza di fondi da parte dell'Alto Commissariato; sennonché, ultimamente, all'On.le Deputato della Valle d'Aosta, Avv. P.A. Farinet, è stato comunicato che l'Ufficio del Tesoro (Ragioneria Generale dello Stato), distaccato presso l'Alto Commissariato per l'Igiene e la Sanità Pubblica, ha posto il veto al pagamento delle ingenti somme spettanti a questo Consorzio (L. 25.000.000).

Tale Ufficio staccato presso l'Alto Commissariato per l'Igiene e la Sanità Pubblica, sosterrebbe la tesi, invero assai strana, secondo la quale l'onere per il finanziamento delle spese dei ricoveri e dell'assistenza antitubercolare sarebbe di competenza dell'Amministrazione regionale della Valle d'Aosta in quanto l'articolo 3 lett. 1) e l'art. 4 dello Statuto regionale, promulgato con legge costituzionale 26 febbraio 1948 n. 4, prevedono che la Regione debba esercitare le funzioni amministrative in materia di igiene e sanità.

Tale tesi è erronea ed insostenibile per le seguenti ragioni:

1° - Il Consiglio regionale, nell'adunanza del 2 maggio 1946, aveva approvato uno schema di provvedimento legislativo da sottoporre alla Autorità governativa competente per la soppressione del Consorzio provinciale Antitubercolare di Aosta e per l'assorbimento da parte dell'Amministrazione regionale dei servizi già di competenza del Consorzio stesso nell'ambito della Valle d'Aosta, in relazione all'articolo 12 n. 1 del D.L.L. 7 settembre 1945 n. 545, che attribuiva all'Amministrazione regionale la competenza amministrativa in materia di Sanità e di Igiene. Tale attribuzione era, infatti, una attribuzione di larga massima in quanto la soppressione di Enti o di uffici già esistenti e la devoluzione dei relativi servizi all'Amministrazione regionale dovevano essere disposte allora (e così pure oggi) con provvedimenti legislativi.

2° - Nell'ottobre del 1947 l'Alto Commissariato per l'Igiene e la Sanità Pubblica ritenne opportuno di non attribuire all'Amministrazione regionale la competenza amministrativa in materia di assistenza antitubercolare, promettendo ai rappresentanti dell'Amministrazione regionale che il Commissariato avrebbe continuato a finanziare l'istituendo nuovo Consorzio Antitubercolare della Valle d'Aosta (Ente morale) analogamente a quanto praticato nei confronti di tutti gli altri Consorzi Antitubercolari dello Stato (Enti morali).

3° - Fu così che, con decreto legislativo del C.P.S. 23 dicembre 1946 n. 532 (articoli 6, 7 e 8), fu creato il Consorzio Antitubercolare della Valle d'Aosta, e furono devoluti all'Amministrazione regionale, in materia di sanità e di igiene, i soli servizi sanitari già di competenza della disciolta Prefettura di Aosta (articoli 1 e 2) e cioè i servizi dell'Ufficio provinciale sanitario di Aosta e del Consiglio provinciale di Sanità di Aosta. Tali servizi sono ancora oggi, nonostante l'entrata in vigore del nuovo Statuto regionale (legge 26 febbraio 1948 n. 4, art. 3 e 4), i soli servizi di istituto di competenza della Regione in materia di sanità ed igiene.

Infatti l'articolo 4 dello Statuto regionale precisa che la Regione esercita le funzioni amministrative sulle quali ha potestà legislativa a norma degli articoli 2 e 3 dello Statuto, salvo quelle funzioni attribuite ai Comuni e agli altri Enti locali dalle leggi della Repubblica.

Ne deriva che l'Amministrazione regionale non può avere competenza nei servizi antitubercolari spettanti all'Ente Consorzio Antitubercolare se non viene emanato apposito provvedimento legislativo di soppressione del Consorzio stesso e di devoluzione dei relativi servizi alla Regione.

Ne deriva, altresì, che l'Amministrazione regionale non può includere nel proprio bilancio, né può finanziare, le spese per la assistenza ai tubercolitici ad eccezione dei normali contributi già a carico della soppressa Provincia ed ora a carico dell'Amministrazione regionale.

Questa Amministrazione regionale, al massimo, potrebbe provvedere al servizio di finanziamento delle spese per l'assistenza antitubercolare ed al pagamento delle somme dovute al Consorzio dall'Alto Commissariato per l'Igiene e la Sanità esclusivamente sulle contabilità erariali ex-prefettizie, gestite dalla Regione per conto dello Stato, previa istituzione di un apposito capitolo delle contabilità erariali e previo, ben inteso, il versamento, da parte dell'Alto Commissariato, delle somme spettanti al Consorzio sui fondi statali dell'Alto Commissariato, salvo trasmissione di rendiconti all'Alto Commissariato.

Va precisato che il Consorzio Antitubercolare della Valle d'Aosta è un Ente morale pubblico territoriale avente la stessa configurazione e individualità giuridica e amministrativa di tutti gli altri Consorzi provinciali Antitubercolari, soggetti al controllo delle Prefetture, per cui è destituita da ogni fondamento la tesi, o meglio la pretesa, che l'Amministrazione regionale debba provvedere al finanziamento delle spese per i ricoveri di tubercolotici e per sussidi post-sanatoriali approvati da questo Consorzio Antitubercolare, trattandosi di spese che, come praticato nei confronti di tutti gli altri Consorzi Antitubercolari, debbono essere rimborsate al Consorzio dall'Alto Commissariato per la Sanità e l'Igiene, ai sensi delle vigenti leggi e delle disposizioni di esecuzione emanate dall'Alto Commissariato Sanità e Igiene.

Questo Consorzio, al fine di evitare la cessazione di ogni attività antitubercolare in questa Regione, con le gravi conseguenze di ordine sociale che ne possono derivare, specie nel campo della sanità pubblica, rivolge viva preghiera a cotesta On.le Presidenza affinché voglia ancora una volta sollecitare presso le superiori competenti autorità governative la giusta definizione del problema del finanziamento di questo Consorzio e del pagamento da parte dell'Alto Commissariato per l'Igiene e la Sanità Pubblica delle spese di spedalità arretrate e di assistenza antitubercolare facenti carico all'Alto Commissariato stesso ai sensi delle vigenti disposizioni di legge.

Mentre si ringrazia per l'interessamento della S.V.Ill.ma, si porgono deferenti - ossequi.""

IL PRESIDENTE: F.to Ten. Col. Giuseppe Ferrein

L'Assessore Ing. FRESIA fa presente che, in sede delle trattative svolte a suo tempo a Roma per un riparto provvisorio delle entrate erariali fra lo Stato e la Regione, i funzionari del Ministero del Tesoro non hanno acceduto alla richiesta di concessione - tramite l'Amministrazione regionale - di un fondo per il finanziamento del Consorzio Antitubercolare della Valle d'Aosta, adducendo che il Consorzio stesso sarebbe stato finanziato direttamente dallo Stato come per il passato. Rileva che, in considerazione di tale fatto, nel bilancio della Amministrazione regionale non è stato stanziato alcun fondo per il finanziamento del Consorzio Antitubercolare della Valle d'Aosta. Aggiunge che la tesi sostenuta dall'Amministrazione regionale, secondo la quale il finanziamento del Consorzio in oggetto è di competenza dello Stato, è motivata giuridicamente, per cui non ha fondamento l'obiezione formulata dall'Ufficio del Tesoro (Ragioneria Generale dello Stato), secondo la quale l'onere per il finanziamento delle spese del Consorzio Antitubercolare sarebbe di competenza dell'Amministrazione regionale della Valle d'Aosta. Conclude informando il Consiglio che il giorno 12 gennaio 1949 saranno riprese le trattative a Roma per il riparto delle entrate erariali tra lo Stato e la Regione "Valle d'Aosta" e che, in tale occasione, i rappresentanti della Regione richiederanno che sia tenuto conto, in sede di riparto, della spesa sostenuta dall'Amministrazione regionale nel corso dell'anno 1948 per il finanziamento delle spese del Consorzio Antitubercolare della Valle d'Aosta. Propone, pertanto, che il Consiglio deliberi la concessione di un'anticipazione di fondi nella misura richiesta dal Consorzio Antitubercolare della Valle d'Aosta, per il pagamento urgente di spese arretrate di spedalità a Sanatori e ad Ospedali sanatoriali.

Il Consigliere Avv. TORRIONE informa il Consiglio che, nella sua qualità di membro del Comitato Amministrativo del Consorzio Antitubercolare della Valle d'Aosta, - designato in rappresentanza dell'Amministrazione regionale, - approva pienamente la relazione fatta dal Presidente del Comitato direttivo del Consorzio stesso, Consigliere Col. Ferrein.

Rileva che all'art. 3 lett. l) dello Statuto della Regione "Valle d'Aosta" è stabilito che la Regione ha la potestà di emanare norme legislative di integrazione e di attuazione delle leggi della Repubblica, in materia di igiene e sanità, assistenza ospedaliera e profilattica, e ritiene che ciò non significhi che l'Amministrazione regionale debba assumere a carico l'onere del finanziamento delle spese di istituto del Consorzio Antitubercolare della Valle d'Aosta, i cui servizi non sono stati devoluti all'Amministrazione regionale.

Fa presente di aver esaminato il bilancio del Ministero del Tesoro e di aver rilevato che nel bilancio stesso è stanziata la somma di Lire 5 miliardi per sussidi ai Consorzi Antitubercolari per assistenza ospedaliera e profilattica e dichiara che è ingiusto ed assurdo che lo Stato rifiuti di corrispondere al Consorzio Antitubercolare della Valle d'Aosta i fondi per il finanziamento di spese assistenziali obbligatorie per legge. Ritiene necessaria ed urgente la concessione di una anticipazione di fondi al Consorzio Antitubercolare e propone che il Consiglio aderisca alla richiesta del Presidente del Consorzio Antitubercolare della Valle d'Aosta, Consigliere Col. Ferrein, allo scopo di porre in grado il Consorzio stesso di provvedere al pagamento delle spese di spedalità arretrate più urgenti.

IL CONSIGLIO

ritenuta la necessità urgente di aderire alla richiesta di anticipazione di fondi di cui sopra, al fine di consentire al Consorzio Antitubercolare di far fronte alle spese di ospedalità più urgenti e di evitare la dimessione dai Sanatori e dagli Ospedali Sanatoriali dei tubercolotici ricoverati e le relative conseguenze;

richiamate le precedenti deliberazioni con le quali sono state già concesse al Consorzio Antitubercolare anticipazioni di somme per complessive Lire 21.500.000;

ad unanimità di voti;

Delibera

1°) di concedere e di liquidare a favore del Consorzio Antitubercolare della Valle d'Aosta la somma di Lire 7.800.000 (settemiloniottocentomila), a titolo di anticipazione, salvo rimborso a recezione dei fondi statali, per il pagamento urgente di spese arretrate di spedalità a Sanatori e ad Ospedali sanatoriali.

2°) di ordinare l'emissione del relativo mandato di pagamento, con imputazione della spesa alle Partite di Giro diverse del bilancio 1949.

3°) di sollecitare presso le competenti autorità governative la giusta definizione del problema del finanziamento di questo Consorzio Antitubercolare e del pagamento da parte dell'Alto Commissariato per l'Igiene e la Sanità Pubblica delle spese di spedalità arretrate e di assistenza antitubercolare facenti carico all'Alto Commissariato stesso ai sensi delle vigenti disposizioni di legge.

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