Oggetto del Consiglio n. 49 del 14 febbraio 1979 - Verbale
OGGETTO N. 49/79 - Destinazione degli immobili dell'ex Cotonificio Brambilla, in Comune di Verrès. (Interpellanza del Consigliere Manganone)
Interpellanza
Gentilmente chiedo di conoscere ed approfondire le notizie diramate da alcune emittenti locali, in data 23 gennaio u.s. riguardanti il Comune di Verrès.
Tali notizie danno per certo il passaggio di proprietà dei beni immobili regionali "ex Brambilla cotonificio" dalla Regione al Comune suddetto.
Siccome potrebbe essere sfuggita all'interpellante l'eventuale discussione in aula per tale accordo con l'Amministrazione comunale, chiedo al Presidente della Giunta o all'Assessore competente di conoscere in dettaglio gli accordi avvenuti, e gli sviluppi sulla futura destinazione del complesso "Brambilla".
Ringrazio e distintamente saluto.
Pont-Saint-Martin lì 24/1/79
F.to: Eraldo Manganone
Dolchi (P.C.I.) - Risponde il Presidente della Giunta.
Andrione (U.V.) - Sarò breve, con riferimento alla parte che a nord-ovest viene utilizzata come scuola, in base alle necessità scolastiche verrà abbattuta la parte nord e verrà ricostruita lì una palestra; rimane come ostacolo maggiore la parte più grande dell'edificio. Abbiamo fatto fare un piano di massima per la sua utilizzazione come scuola, ma i costi sono enormi, proibitivi, quindi abbiamo ripiegato sulla soluzione di cui parlavo prima, utilizzando l'area a nord-ovest. Adesso si tratterà di esaminare se questa soluzione globale con l'enorme palazzone, rimandata nel tempo per evidenti questioni finanziarie, rimanga valida, anche in relazione all'aumento della popolazione in quella zona, e quindi se in un futuro ci sarà questa utilizzazione, oppure cambiare decisamente di registro e provvedere ad un'utilizzazione differente.
La Giunta regionale si era divisa in materia, c'era stata anche una forte corrente che predicava l'abbattimento del grosso edificio, mentre un'altra parte era contraria, e non abbiamo ancora preso una decisione in merito. Il problema evidentemente dovrà essere discusso anche con il Comune di Verrès e con la Comunità Montana, è certo che quella struttura è fatta in modo tale che metterci le mani rappresenta un impegno finanziario enorme, molto al di là di quelli che erano stati i primi calcoli, in quanto dovrebbe esserci lo svuotamento di due parti, e poi c'è tutta una questione di sottofittature, condizioni di riscaldamento difficili, quindi per adesso abbiamo ripiegato su una soluzione a breve termine.
Manganone (D.C.) - Io prendo atto della risposta che il Presidente mi ha dato, ma questa risposta riguarda esclusivamente quello che si è fatto in campo regionale. Mi risulta però che il Comune di Verrès abbia dato l'incarico ad uno studio professionale per capire cosa si potesse fare nella parte che va tra la cappella e la parte libera verso ovest.
Ecco, chiedevo nella mia interpellanza se appunto il Comune avesse avuto l'autorizzazione a progettare su terreni di proprietà regionale queste opere. Non solo, ma mi risulta che l'incarico sia stato dato il 22 gennaio, quindi poco tempo fa, che lo studio sia già stato presentato e che sarà stasera all'esame del Consiglio comunale di Verrès, vi leggo cosa prevede: piscina coperta mezzo miliardo; palestra - e qui siamo in contrasto con i nostri orientamenti - 280 milioni; area solarium 3 milioni; edificio di collegamento 150 milioni; attrezzature parco e gioco 1,5 milioni; tennis, bocce e pallavolo, pattinaggio e parcheggio 90 milioni; recinzione prato percorso pedonale, il tutto per 1.035.000.000.
Ora, io vi chiedo se non sia assurdo che noi, come Consiglio regionale, abbiamo pagato una parcella ad un professionista del Comune di Verrès e adesso vediamo dare incarico dallo stesso Comune a professionisti per lo studio di opere sul suolo di proprietà regionale, è un assurdo che lasciano perplessi anche per le cifre...mezzo miliardo per una piscina! Io quindi chiedo se la delibera di incarico può esser vistata dalla CO.RE.CO. e chiedo anche al Presidente di intervenire presso l'Amministrazione comunale di Verrès perché qui si tratta proprio di elargire dei fondi a studi tecnici per progetti che sono poi in contrasto con quelli regionali.
Andrione (U.V.) - Mi informerò e poi riferirò, perché non sono a conoscenza dei fatti rappresentati dal Consigliere Manganone.
Dolchi (P.C.I.) - Colleghi Consiglieri, come già annunciato stamattina al momento delle comunicazioni dell'inizio dei lavori, su indicazione della Conferenza dei Capi Gruppo, e con l'assenso del Consiglio, la seduta viene sospesa in segno di lutto e cordoglio per l'omicidio del Magistrato Emilio Alessandrini, avvenuto a Milano il 29 gennaio scorso.
La seduta è sospesa. I lavori riprenderanno alle 16,00.
La seduta è tolta.
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La seduta termina alle ore 12,06.
