Oggetto del Consiglio n. 159 del 31 luglio 1947 - Verbale
OGGETTO N. 159/47 - CORRESPONSIONE DI INDENNITÀ MENSILI ALLE INSEGNANTI DEGLI ASILI INFANTILI - PROPOSTA DELL'ASSESSORE ALLA PUBBLICA ISTRUZIONE AVV. PAGE.
L'Assessore Avv. Page riferisce in merito ad una relazione già distribuita ai Consiglieri e nella quale risulta quanto segue:
"La Sovrintendenza agli Studi di Aosta, compresa dell'importanza che le Scuole Materne hanno nell'ambito della Valle, tenuto conto delle particolari esigenze locali che ne imporrebbero ovunque il funzionamento, si è preoccupata delle condizioni in cui si trovano le dette Scuole sia dal lato finanziario-amministrativo come da quello didattico-organizzativo.
A tal uopo essa ha espletato una serie di indagini per rendersi conto delle difficoltà in atto, delle più sentite necessità, e delle provvidenze da adottarsi per assicurare una vita meno precaria alle suddette benefiche istituzioni ed incoraggiarne la diffusione.
Per quanto riguarda gli Enti iniziatori, la Sovraintendenza ha già inoltrato concrete proposte di sussidio, tali da rappresentare un effettivo riconoscimento morale, oltre che un tangibile aiuto atto a consentire un graduale miglioramento dell'attrezzatura delle Scuole medesime.
Per quanto riguarda il personale addetto all'educazione ed alla prima istruzione dei piccoli figli della Valle, l'indagine ha rilevato in pieno la condizione di disagio economico e di grave sacrificio morale e materiale in cui versa questa benemerita categoria di insegnanti, le cui retribuzioni sono le più misere e varie in entità (dalla gratuita prestazione offerta per puro spirito altruistico ad una media di retribuzione inferiore alle Lire 2.000 mensili), sovente non regolarmente percepite; e questo non certo per cattiva volontà od esosità degli amministratori, ma per penuria di mezzi, provenienti, in genere, da volontarie elargizioni di privati o dalla pubblica carità.
Vi sono attualmente nelle scuole materne della Valle d'Aosta 49 insegnanti. Di esse: n. 11 prestano il loro servizio gratuitamente; n. 5 hanno una retribuzione inferiore alle L. 50 mensili; n. 9 hanno una retribuzione da L. 100 a L. 200 mensili; n. 9 hanno una retribuzione che va da L. 300 a L. 600 mensili; n. 7 hanno una retribuzione che va da L. 1.500 a L. 2.500 mensili; n. 5 hanno una retribuzione che va da L. 3.000 a L. 4.000 mensili; n. 3 hanno una retribuzione di L. 5.000 mensili.
Se si tiene conto della utilità sociale delle Scuole Materne, le quali operano in un settore tanto delicato e sensibile dell'infanzia, con la vigilanza, la assistenza materiale e sanitaria che si protraggono assiduamente per vari mesi dell'anno, e, sovente, per tutto l'anno, ci si rende conto delle responsabilità che incombono sul personale addetto, per le quali non vi è adeguato riconoscimento.
È per ovviare a questo stato di fatto penoso, che, analogamente a quanto si è disposto per gli insegnanti delle scuole sussidiate, si propone che al personale delle scuole materne sia assicurata una retribuzione per i mesi di effettiva prestazione di servizio pari a L. 6.000 mensili.
Si propone, pertanto che l'Amministrazione della Valle assuma a suo carico l'onere per la corresponsione a dette insegnanti di indennità mensili integrative da stabilirsi in misura pari alla differenza tra gli assegni loro corrisposti dagli Asili e l'assegno mensile minimo di Lire 6.000 lorde".
Apertasi la discussione sulla proposta dell'Avv. Page, su richiesta del Consigliere Avv. Torrione, l'Assessore Avv. Page comunica che gli asili sono in tutto 35 dei quali alcuni sono riconosciuti Enti morali con amministrazione autonoma, altri sono amministrati e gestiti dai Comuni, altri ancora sono a carattere privato. Tutti funzionano sotto la vigilanza della Sovrintendenza agli Studi. Il Presidente Avv. Caveri fa rilevare che, se esiste il principio della libertà in materia di scuole, l'Amministrazione della Valle non può accollarsi l'onere degli stipendi delle insegnanti di scuole private. Il Consigliere Sig. Manganoni fa osservare che la Valle non può assumersi tale onere in quanto, trattandosi di insegnanti di scuole private, si andrebbe contro un principio sancito dalla Costituzione. Il Consigliere Avv. Torrione, pur riconoscendo l'utilità delle scuole materne, dichiara di preoccuparsi per l'onere che incomberebbe alla Valle con l'assunzione a proprio carico della spesa per il pagamento delle insegnanti degli asili infantili. L'Assessore Avv. Page risponde che trattasi di scuole aventi lo scopo di preparare gli alunni per le classi elementari e che, come tali, esse sono regolate da apposite leggi. Il Presidente Avv. Caveri esprime parere che la Valle non possa assumersi l'onere di cui sopra, di circa un milione di lire all'anno, onere da ritenersi eccessivo, in considerazione anche del fatto che gli asili sono gestiti da amministrazioni private alle quali, pertanto, fa carico l'onere delle spese relative. L'Assessore Avv. Page fa presente che le insegnanti addette agli asili infantili non possono continuare l'insegnamento con i compensi irrisori che esse percepiscono ed aggiunge che, nei casi in cui i Comuni interessati non siano in grado, per le condizioni deficitarie di bilancio, di integrare i compensi mensili delle insegnanti, debba l'Amministrazione della Valle intervenire e provvedere. Il Consigliere Sig. David precisa che in generale i bambini che frequentano gli asili infantili sono tutti figli di operai i quali non saprebbero in qual modo provvedere alla sorveglianza ed all'educazione dei loro figli qualora gli asili infantili venissero chiusi. L'Assessore Avv. Page dichiara di non ritenere che vi siano ragioni plausibili che possano giustificare il rifiuto, da parte della Valle, di integrare i compensi mensili delle insegnanti degli asili infantili, tanto più che il Consiglio ha deliberato a suo tempo di sussidiare istituzioni di carattere privato. Aggiunge che nel bilancio del corrente esercizio finanziario è stata stanziata per sussidi ad asili la somma di Lire 500.000. Fa presente che i bambini assistiti negli asili infantili sono prevalentemente figli di operai e cita ad esempio l'asilo Mgr. Jourdain, di Aosta, nel quale, su 300 bambini ospitati, 250 sono figli di operai della Cogne. Il Consigliere Sig. Chabloz esprime parere contrario alla concessione dell'integrazione trattandosi di istituzioni private. Il Consigliere Sig. David ritiene che un contributo dovrebbe essere concesso almeno agli asili funzionanti sotto il controllo delle amministrazioni comunali. Il Consigliere Geom. Bionaz fa constare che la Valle ha sovvenzionato Società ed Enti a carattere privato e cita ad esempio l'Unione Sportiva di Aosta, per cui ritiene non vi sia ragione alcuna per rifiutare l'assistenza ai figli del popolo ospitati negli asili. Il Consigliere Sig. Manganoni eccepisce che il contributo potrebbe essere concesso soltanto ad asili diretti da laici ma non a quelli diretti da religiosi. Il Consigliere Sig. David fa rilevare che con i compensi attualmente percepiti dalle insegnanti di asili infantili non v'è nessun laico disposto ad assumersi tale compito. Il Consigliere Geom. Arbaney ritiene che sia fuori luogo la distinzione fra asili con insegnanti laici e religiosi in quanto trattasi non di sottilizzare su tale distinzione ma di concedere un contributo a scopo di assistenza ai bimbi del popolo. Il Consigliere Geom. Cuaz esprime parere che la spesa debba fare carico ai Comuni che hanno promosso l'istituzione e il funzionamento degli asili infantili. Il Consigliere Sig. David propone che intervenga la Valle allorché non possano provvedere i Comuni le cui condizioni di bilancio siano deficitarie. L'Assessore Geom. Nicco propone che la Valle intervenga nei casi in cui le condizioni deficitarie di bilancio non consentano ai Comuni di integrare i compensi delle insegnanti degli asili infantili. Il Consigliere Avv. Torrione si dichiara favorevole per la concessione di un contributo una tantum, ma contrario all'assunzione di un impegno continuativo da parte della Valle. Il Presidente Avv. Caveri propone che l'Assessore Avv. Page istruisca maggiormente la prativa e compili l'elenco dei Comuni deficitari nei quali funzionino asili infantili, indicando altresì il numero dei bambini ospitati nei singoli asili ed il compenso percepito da ogni insegnante. Il Consigliere Sig. Manganoni suggerisce che sia bandito il concorso per i posti di insegnate degli asili infantili. L'Assessore Geom. Nicco, in considerazione che molte insegnanti si trovano in condizioni di bisogno e non potrebbero quindi attendere più a lungo un adeguamento delle loro retribuzioni, dato l'aumentato costo della vita, propone che il Consiglio dia mandato alla Giunta di corrispondere l'integrazione nei casi più urgenti. L'Assessore Avv. Page insiste invece che il Consiglio deliberi subito la concessione di un'integrazione mensile, nella misura di cui sopra, a favore delle insegnanti tutte degli asili infantili per l'attività svolta nell'anno in corso. Il Presidente Avv. Caveri, non ritenendo la pratica sufficientemente istruita, propone che la pratica sia riesaminata e completata, da parte dell'Assessore alla Pubblica Istruzione, e sottoposta alla decisione del Consiglio nella prossima adunanza. L'Assessore Avv. Page dichiara di essere sorpreso per l'ostruzionismo di alcuni Consiglieri avverso le scuole materne della Valle d'Aosta nelle quali vengono assistiti prevalentemente i figli del popolo; aggiunge che il Consiglio della Valle ha concesso, a suo tempo, sussidi e contributi per il funzionamento delle scuole sussidiate, per l'impianto di telefoni e per esecuzione di lavori pubblici, nonché sussidi a favore di Società sportive, e ritiene pertanto indegno ciò che si afferma contro la sua proposta. Il Consigliere Sig. Manganoni precisa che l'atteggiamento assunto da alcuni Consiglieri non va inteso come ostruzionismo ma va interpretato nel senso che essi non intendono fare dei "chierichetti" con i figli del popolo. Il Consigliere Col. Ferrein fa rilevare che trattasi di una presa di posizione da parte di alcuni Consiglieri, al che, il Consigliere Geom. Cuaz eccepisce che molti Comuni sono in grado di pagare l'integrazione dei compensi alle insegnanti degli asili infantili, per cui non trattasi di presa di posizione. Il Presidente Avv. Caveri fa presente che il Consiglio non ha adottato ancora alcuna decisione sfavorevole in merito alla proposta di cui si tratta e propone che la pratica sia completata dall'Assessore Avv. Page, riesaminata dalla Giunta e sottoposta al Consiglio nella prossima adunanza, istituita con i dati occorrenti.
IL CONSIGLIO
prende atto.
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Si dà atto che l'adunanza viene sospesa alle ore dodici e minuti quarantacinque e rinviata alle ore quindici pomeridiane.
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Si dà atto che l'adunanza viene riaperta alle ore quindici e minuti quindici pomeridiane sotto la presidenza del Presidente Avv. Caveri e con l'intervento di tutti i Consiglieri presenti all'adunanza del mattino.
Funge da Segretario il Dr. Attilio Brero, Vice-Segretario Generale con funzioni di Segretario Generale dell'Amministrazione della Valle.
Assiste il Segretario Dr. Brunod Enrico.
Si fa menzione che:
1°) il Consigliere Sig. Aldo Guerraz si assenta dalla adunanza durante la discussione sull'oggetto della deliberazione n. 162;
2°) il Sindaco di Châtillon, Capitano Piero Giaccardo viene ammesso a riferire al Consiglio in merito all'oggetto n. 164;
3°) il Consigliere Sig. Chabloz si assenta dall'adunanza durante la discussione dell'oggetto numero 170;
4°) sono trattati in seduta privata gli oggetti delle deliberazioni n. 165, n. 166, n. 167, n. 168 e n. 169.
Riconosciuta la validità dell'adunanza essendo presenti oltre i due terzi dei Consiglieri (20 su 25) il Presidente dichiara aperta l'adunanza.
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