Oggetto del Consiglio n. 43 del 14 febbraio 1979 - Verbale

OGGETTO N. 43/79 - Autorizzazioni per le ricerche di minerali di uranio in Valle d'Aosta. (Interrogazione del Consigliere Riccarand)

Interrogazione

Il sottoscritto Consigliere regionale di Democrazia Proletaria-Nuova Sinistra

Appurato che, contrariamente a quanto affermato dal Presidente della Giunta nella seduta consiliare del 28 novembre 1978, è stata la Giunta regionale ad autorizzare l'AGIP a compiere ricerche di minerali di uranio nel territorio di diversi Comuni della Valle d'Aosta e che è stato il Presidente stesso della Giunta a firmare i relativi decreti (n. 341 e n. 342 in data 10.7.78; n. 414 e 415 in data 8.8.1978);

Considerato che i permessi per la ricerca di minerali di uranio riguardano un'area estesa concernente 57 Comuni della Valle;

Rilevato che l'eventuale individuazione ed estrazione dell'uranio determinerebbe gravi problemi di carattere ecologico (in quanto tale estrazione comporta la rimozione di una quantità enorme di roccia con relativo sconvolgimento del paesaggio) e sanitario (per i seri pericoli di inquinamento radioattivo sia per i minatori sia per le popolazioni della zona);

Interroga

il Presidente della Giunta regionale per conoscere:

1) per quali motivi ha nascosto al Consiglio regionale di avere personalmente firmato i decreti che autorizzavano le ricerche di minerali di uranio;

2) per quali motivi e con quali finalità la Giunta regionale, pur essendo in corso una ricerca mineraria affidata all'Istituto Dolomieu e al Centro Studi Nucleari di Grenoble che è già costato alla Regione 167 milioni, ha concesso l'autorizzazione di ricerca all'AGIP;

3) per quali motivi questa decisione è stata presa senza sentire il Consiglio regionale;

4) qual è attualmente l'andamento dei lavori e quali sono i risultati finora conseguiti dall'AGIP.

Aosta, 1° febbraio 1979

F.to: Elio Riccarand

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Presidente della Giunta.

Andrione (U.V.) - O io mi sono spiegato male o il Consigliere Riccarand ha capito male quello che ho detto. Io ho semplicemente detto che erano in corso delle ricerche da parte dell'AGIP per minerali di uranio e non che queste ricerche non fossero state autorizzate dalla Giunta precedente e i relativi decreti firmati da me. Non ho quindi nascosto nulla al Consiglio anche perché è sulla base di una delibera di Giunta che il Presidente della Giunta firma il decreto di autorizzazione alle ricerche minerarie. Il Centro studi nucleari di Grenoble, che fa delle ricerche per altri minerali particolari, era partito da Cogne per quanto riguardava i minerali di ferro, ha fatto una piccola inchiesta sulle antiche miniere della Valle d'Aosta e sulla base di queste ricerche ha trovato l'esistenza di certi minerali. Si tratta per ora di un'indagine superficiale, in parte storica, in parte tecnica, che ha individuato masse di minerali in diversi luoghi.

Il Consiglio regionale non deve essere sentito, è competenza della Giunta in base al regolamento attuale dare le concessioni per le ricerche minerarie e per le cave. Se non sbaglio era stato il Consigliere Dujany a pormi la domanda su cosa fosse stato trovato dall'AGIP ed avevo risposto che fino a quel momento l'AGIP non aveva trovato dell'uranio. Oggi, la situazione è questa: vi sono 57 Comuni nei quali l'AGIP ha svolto delle ricerche, e in nessuno di questi è stato trovato uranio, e l'AGIP è obbligata, per convenzione, a comunicare ufficialmente alla Regione i risultati delle sue ricerche.

Riccarand (Dem. Prol.-Nuova Sin.) - Io ricordo perfettamente che nella riunione del 28 novembre del 1978, in occasione della discussione sulla delibera di Giunta n. 4038, che concerneva i rapporti fra la Regione, l'Istituto Dolomieu e il Centro di studi nucleari di Grenoble, dopo l'affermazione del Presidente della Giunta in cui si sosteneva che erano "in corso delle ricerche di minerale di uranio da parte dell'AGIP" in Valle d'Aosta, io posi delle domande molto precise e, leggo dal verbale della seduta, chiesi: "Vorrei sapere se l'AGIP ha delle autorizzazioni per fare queste ricerche, che rapporto c'è con la Regione, e se c'è un collegamento fra queste ricerche dell'AGIP e quelle del Centro di studi nucleari di Grenoble. Penso che su questo problema dell'uranio ci debba essere un controllo da parte della Regione, perché sappiamo che dove sono stati individuati giacimenti di uranio sono state aperte delle miniere, anche con il parere contrario da parte delle Regioni e sono nati dei problemi di inquinamento grossissimi, per cui bisogna avere la massima attenzione e il massimo controllo". Queste le testuali richieste che io dissi.

La risposta del Presidente della Giunta fu tale da far credere a me - e penso a tutti i Consiglieri - che la Regione non c'entrava assolutamente niente in questa autorizzazione, che l'AGIP - e infatti questo disse il Presidente - rispondeva soltanto allo Stato e in particolare al C.N.R. In realtà, appunto il 12 gennaio del 1979, ho letto un articolo riportato dalla rassegna stampa dell'Ufficio stampa, un articolo de Il Giornale nel quale si parlava di 57 permessi rilasciati qui, in Italia, per ricerche di minerali di uranio e si parlava anche dell'opposizione rispetto a queste iniziative da parte di alcuni Enti locali. La cosa mi insospettì e quindi sono andato a controllare le delibere di Giunta, così ho scoperto che, nel mese di luglio e nel mese di agosto, quindi tre mesi prima della risposta del Presidente della Giunta, sono stati firmati da parte del Presidente del Consiglio quattro decreti che autorizzavano le ricerche dell'AGIP.

Quindi, anzitutto, la risposta è stata tale da indurre in errore il sottoscritto, e penso anche altri Consiglieri e chiunque abbia ascoltato quella seduta; in secondo luogo il Presidente dice che: "è di competenza della Giunta dare l'autorizzazione e non del Consiglio", e può darsi che dal punto di vista formale sia di competenza della Giunta, però io penso che non sia un problema da poco il fatto di autorizzare una ricerca di minerali di uranio con le conseguenze che questo può avere! Non credo quindi che ciò possa avvenire con una decisione facile, superficiale, da parte della Giunta, ma ritengo richieda un dibattito in Consiglio, anche perché nei casi in cui è stato scoperto dell'uranio, come per esempio nella Valle Rendena, nel Trentino-Alto Adige o nella Val Seriana, nella Provincia di Bergamo, si sono creati dei conflitti fra AGIP ed Enti locali. Quindi a mio avviso queste autorizzazioni vanno rimesse in discussione, va discusso a livello di Consiglio cosa significano, perché si fanno tali ricerche, che intenzioni ha la Giunta nel caso in cui si trovassero miniere di uranio in Valle d'Aosta.

Inoltre, nel decreto di autorizzazione per queste ricerche minerarie, all'articolo 3, comma b), c'è scritto che l'AGIP deve informare ogni tre mesi l'Ufficio Acque e Miniere della Regione dell'andamento dei lavori e dei risultati conseguiti. In base a questo articolo dovrebbero quindi essere già arrivate due relazioni dell'AGIP all'Ufficio Acque e Miniere, mentre a me non risulta, dalle richieste di chiarimento che ho posto agli Uffici, che queste relazioni siano finora arrivate, quindi vorrei sapere se c'è un minimo di controllo o meno, anche sotto questo profilo.