Oggetto del Consiglio n. 38 del 26 gennaio 1979 - Verbale

OGGETTO N. 38/79 - Nomina di una Commissione di inchiesta in merito all'autorizzazione a contrarre mutui per opere di miglioramento fondiario a tasso agevolato. Approvazione di mozione.

Mozione

Richiamata la discussione del Consiglio regionale avvenuta il 29 dicembre 1978 relativa al disegno di legge n. 39, presentato dalla Giunta, concernente: "Interventi creditizi nel settore dei miglioramenti fondiari";

Ricordato che il provvedimento di cui sopra ha operato una sanatoria nei confronti di palesi irregolarità da parte dell'Assessorato all'Agricoltura e Foreste, il quale nel periodo 1971/74 ha continuato ad autorizzare mutui per opere di miglioramento fondiario a tasso agevolato senza la copertura di un adeguato provvedimento legislativo;

Considerata la gravità di un tale modo di procedere e ravvisata la necessità di far luce sull'episodio;

il Consiglio regionale

Delibera

di effettuare, ai sensi dell'art. 24 del Regolamento interno del Consiglio, un'inchiesta sui fatti di cui in premessa e di nominare all'uopo la relativa Commissione consiliare.

Aosta, 11 gennaio 1979

F.ti: Tonino Alder - Franco Carral

Dolchi (P.C.I.) - Chi illustra la mozione? La parola al Consigliere Tonino.

Tonino (P.C.I.) - Durante la discussione in Consiglio sul disegno di legge n. 39 della Giunta, relativo agli interventi creditizi nel settore dei miglioramenti fondiari, si era fatto un dibattito abbastanza vivace ed era emerso - era stato rilevato anche da più parti, mi sembra dallo stesso Assessore - come nella sostanza il provvedimento fosse la sanatoria di un metodo di intervenire che molto corretto non era stato, e soprattutto sotto il profilo amministrativo; è emerso, per sintetizzare, che per un certo periodo di tempo, e anche questo periodo di tempo non è ben definito, siano stati autorizzati mutui per miglioramenti fondiari per un intervento complessivo superiore al miliardo e mezzo, senza che questi interventi della Regione fossero coperti adeguatamente da un provvedimento legislativo, essendo cessato l'effetto della legge nazionale e non essendoci una legge regionale.

Ora, credo che un esame approfondito dell'iter di queste pratiche sia utile al Consiglio, e sia utile al Consiglio non per ricercarne dei capri espiatori, non credo che sia questa e non è questa sicuramente la nostra intenzione, ma è utile, io credo, perché esaminando questo episodio si faccia una seria riflessione sul come vengono gestiti i fondi destinati all'agricoltura. La Commissione d'inchiesta che è prevista nell'articolo 24 del nostro Regolamento dovrebbe avere queste funzioni di fondo...ripeto: non cercare esclusivamente dei capri espiatori, ma fare un'analisi ed una riflessione su questi metodi che noi riteniamo sbagliati ma che comunque vanno discussi, e perciò, analizzando questi metodi, credo che questa Commissione possa, anche in positivo, proporre metodologie più corrette. In concreto, una Commissione del Consiglio che approfondisca anche questi aspetti della nostra vita amministrativa e che riesca poi a relazionare in Consiglio su questa materia credo che sia un momento di crescita e di utilità per il Consiglio nel suo complesso e credo che dia materiale di lavoro molto utile anche a tutti i Gruppi e i Partiti che sono presenti in questo Consiglio regionale. D'altronde, anche questa esigenza, se mi ricordo bene, durante la discussione del bilancio regionale venne avanti, assieme all'esigenza, che ha tempi più lunghi, di rivedere complessivamente la legislazione. L'esigenza di capire meglio i meccanismi è un'esigenza che noi sentiamo particolarmente.

Dolchi (P.C.I.) - È aperta la discussione. Ci sono colleghi che ritengono di intervenire? Prima di dare la parola al Presidente della Giunta, io vorrei fare una precisazione. Potrebbe apparire forse vaga la parte dispositiva. Mi permetto di ricordare al Consiglio che il richiamo all'articolo 24 del Regolamento per quanto riguarda inchieste e nomine di Commissioni relative ha un suo preciso risvolto, ha una sua precisa conseguenza che è racchiusa in queste due righe che io vi leggo: "Allorché il Consiglio delibera un'inchiesta su materia di pubblico interesse, la relativa Commissione è nominata dal Presidente del Consiglio, sentiti i Capi Gruppo".

Abbiamo già seguito, e non era una Commissione di inchiesta ma era una Commissione speciale, la stessa procedura per i problemi dell'energia elettrica e i rapporti con l'E.N.E.L., perciò il dispositivo, anche se vago, dovrebbe semmai, forse, al massimo, precisarne il numero dei componenti, mentre l'articolo 24 precisa chiaramente che saranno i Capi Gruppo a designare nella Conferenza dei Capi Gruppo, i 5 o al massimo 7 rappresentanti componenti questa Commissione che sarà nominata con decreto del Presidente del Consiglio. Ricordo che le precedenti Commissioni, quelle che sono state nominate in questa legislatura, erano di 5 componenti.

La parola al Presidente della Giunta.

Andrione (U.V.) - Come abbiamo detto nella precedente discussione quando era stata annunciata questa richiesta, non abbiamo nulla in contrario a che venga fatta una Commissione d'inchiesta. Mi sia permesso però di notare che una Commissione d'inchiesta ha un significato quando indaga e quando, facendo un'inchiesta, arriva ad appurare o responsabilità o non responsabilità; non si può fare una Commissione d'inchiesta per riflettere, Consigliere Tonino, sennò si ritorna alla "Setta dei flagellanti", che facevano le cose e poi si davano giù delle grosse frustate perché...ecco, quindi "Commissione d'inchiesta" ha questo significato. Io avevo già espresso la mia opinione in merito e credo che, in definitiva, a parte il macroscopico errore se volete di tipo amministrativo di avere autorizzato dei mutui, mi sembra che in definitiva la cosa sia stata positiva, in quanto questi mutui sono intervenuti e hanno permesso di fare certe cose a tempo debito, con dei costi probabilmente inferiori e...avanti di questo passo.

La legge che abbiamo approvato è stata vistata dalla Commissione di Coordinamento, non vi è stato esborso di denaro regionale prima del tempo, i beneficiari dei mutui attraverso questa sanatoria avranno esattamente quello che avevano avuto coloro che invece avevano fatto la domanda tempestivamente mentre era ancora in vigore la legge nazionale che prevedeva questo tipo di beneficio. Quindi ben venga la Commissione d'inchiesta che non potrà non rilevare quel tipo di...chiamiamolo "errore", per semplificare le cose...errore amministrativo che è certamente esistito e, al tempo stesso, non potrà non rilevare che fino a quando la legge di sanatoria regionale non è passata non vi sono stati degli esborsi da parte della Regione.

Maquignaz (D.P.) - Mah, noi non possiamo non essere d'accordo su questa Commissione, però chiaramente non ne condividiamo lo spirito. Leggo sulla mozione che si sarebbero "autorizzati mutui per opere di miglioramento fondiario a tasso agevolato senza la copertura di un adeguato provvedimento legislativo". Mi pare quindi che si sappia per quale motivo e sia chiara l'irregolarità sul piano procedurale, mi sembra abbastanza evidente, al punto che viene evidenziata nella mozione...quindi non vedo per quale motivo si deve fare una Commissione d'inchiesta su una cosa che è chiara! Basta andare presso gli uffici e presso gli impiegati che sono presenti presso l'Assessorato dell'Agricoltura e Foreste, che possono illustrare, spiegare per quale motivo sono successe queste irregolarità sul piano procedurale e che sono note a tutti.

Io direi che non è giustificato a questo punto chiedere una Commissione d'inchiesta quando è sufficiente fare un'indagine presso l'Assessorato competente e chiarire le cose; ma poi, a parte questo, a mio avviso un atto amministrativo deve essere valutato non soltanto sul piano procedurale, ma anche per le finalità che si propone. Sovente capita in Consiglio regionale, in Consigli comunali, nelle Comunità Montane, che purtroppo per vari motivi sul piano procedurale si hanno delle inesattezze, ci sono delle complicazioni, e qualche volta l'Amministrazione regionale si trova nelle condizioni per seguire delle finalità che sono valide sul piano dell'interesse della popolazione a compiere degli atti che sul piano burocratico-amministrativo non sono perfette, ma che non sono tali da giustificare un tipo di intervento quale quello proposto dal Gruppo Comunista, cioè di una Commissione d'inchiesta su un fatto, su dei fatti che, a nostro avviso, sono abbastanza chiari e possono essere verificati presso l'Assessorato dell'Agricoltura e Foreste.

Se poi vogliamo andare avanti di questo passo, io penso che, se vogliamo veramente fare delle Commissioni d'inchiesta, ci sarebbero tanti altri casi molto più gravi, dove veramente si dovrebbero fare...adesso io qui non voglio fare degli esempi, ma ce ne sono tanti altri. Chi ha orecchie per intendere intenda, ma mi sembra assurdo in questo caso, quando la finalità chiaramente era di incentivare, di agevolare, dare la possibilità agli agricoltori di avere degli interessi agevolati per opere di miglioramento fondiario. Quando la finalità è chiara, quindi rispondente all'interesse pubblico, fare una Commissione d'inchiesta per questo motivo mi sembra un pochettino esagerato.

Quindi noi voteremo a favore della Commissione, anche se non ne condividiamo lo spirito, soltanto perché non votando a favore potrebbe sembrare che qualcuno non voglia fare piena luce su alcune cose.

Mafrica (P.C.I.) - Io credo di dover dire che non possiamo condividere la logica che sta sia dietro alla considerazione fatta dal Presidente della Giunta, sia quella che sta dietro all'osservazione fatta adesso dal Consigliere Maquignaz, cioè che in questo modo si razionalizza tutto e si giustifica. Se andiamo a vedere il fine e diciamo che si può passare sopra una discussione vecchia, secolare, sul mezzo, esisterà sempre comunque il modo di dire che "il fine giustifica il mezzo". La Commissione inquirente recentemente ha votato il proscioglimento dei Ministri Ferri e Valsecchi perché ha detto che i 23 miliardi dati ai Partiti in assenza di una legge di finanziamento pubblico ai Partiti erano necessari, perché questi Partiti facevano un'attività sociale, quindi...

Andrione (fuori microfono) - ...sul fine e sui mezzi...

Mafrica (P.C.I.) - ...no, no, andiamo con calma! Sulla questione della regolarità amministrativa, noi con questa Commissione d'inchiesta vogliamo accertare l'entità e le modalità con cui si è verificata questa che è apparsa come un'irregolarità amministrativa, cioè vogliamo vedere in concreto se sono finanziamenti dati allo stesso modo a tutti, a chiunque ne abbia fatto domanda, se hanno avuto invece degli utenti previlegiati, se sono stati dati per le finalità, al di là del tipo di regolarità, che si tratterà di precisare meglio, se sono stati dati effettivamente avendo questo fine dello sviluppo dell'agricoltura o non altri fini più di parte. A nostro avviso tutte queste cose devono essere accertate attraverso la Commissione di inchiesta; se, nel corso di questa che è una Commissione d'inchiesta e non è una Commissione tributaria, vedremo e verificheremo che esistono responsabilità gravi dal punto di vista amministrativo o politico, ovviamente diremo la nostra opinione.

A questo punto, per le informazioni in nostro possesso, diciamo che ci sembra che ci sia da indagare, quindi andiamo ad indagare senza pronunciarci prima delle osservazioni o senza colpevolizzare nessuno; però, visto che esiste questo elemento, vogliamo un pochettino di chiarezza, respingendo come questione di principio generale la giustificazione che un fine ottimale permette di utilizzare delle prassi che, di per sé, non sono corrette. Se poi l'osservazione sia leninista o meno...diciamo che in questa sede ha poco rilievo, mentre in altra sede si può discutere.

Dolchi (P.C.I.) - Ci sono altri che intervengono nella discussione? Ci sono dichiarazioni di voto? Allora io preciserei che la Commissione dovrebbe essere composta da 5 colleghi Consiglieri così come quella per l'E.N.E.L., così come per il gruppo di lavoro ristretto per la revisione del Regolamento organico, e che quindi il dispositivo con questo riferimento a 5 Consiglieri fa esplicito riferimento all'articolo 24, per cui nella prossima Conferenza dei Capi Gruppo ci saranno le designazioni che permetteranno al Presidente del Consiglio di emettere il decreto di nomina della Commissione se il Consiglio voterà a favore. Quindi chiedo al Consiglio, se non ci sono dichiarazioni di voto, che si pronunci per alzata di mano.

Chi è d'accordo per l'approvazione del punto n. 21 è pregato di alzare la mano. Grazie. Ci sono contrari? Ci sono astenuti?

Esito della votazione:

Consiglieri presenti: 30

Votanti: 30

Maggioranza: 16

Favorevoli: 30

Il Consiglio approva all'unanimità la soprariportata mozione.

Il Consiglio termina così i suoi lavori, sarà convocato a domicilio.

La seduta è tolta.

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L'adunanza termina alle ore 17,37.