Oggetto del Consiglio n. 263 del 17 dicembre 2008 - Resoconto
OGGETTO N. 263/XIII - Interrogazione: "Trattativa per l'acquisizione da parte dell'Amministrazione regionale del Residence Mont-Blanc ad Aosta".
Interrogazione
Ricordato che il Residence Mont-Blanc, in Viale Gran San Bernardo ad Aosta, è una struttura edilizia di discreta volumetria, il cui utilizzo ha avuto differenti destinazioni e molto alterne fortune;
Considerato che si è detto che negli ultimi anni l'Amministrazione regionale e/o l'USL della Valle d'Aosta avevano valutato l'opportunità di acquisire tale struttura, ma che il costo di acquisizione, intorno ai cinque milioni di euro era stato giudicato eccessivo o comunque non congruo per le finalità della pubblica amministrazione valdostana;
Venuti a conoscenza che il Direttore generale dell'Azienda sanitaria valdostana, nel Collegio di Direzione del 22 ottobre scorso, ha illustrato "lo stato di fatto della trattativa connessa con l'acquisizione della struttura denominata Mont-Blanc, la cui acquisizione appare funzionale al soddisfacimento anche di esigenze immediate dell'azienda, tra le quali la realizzazione di un punto prelievi";
Preso atto che tale trattativa sarebbe stata avviata con un'immobiliare di Alessandria, la Ambra s.r.l., sulla base di una valutazione di tredici milioni e cinquecentomila euro, comprensivi dei lavori di messa a norma e di adattamento;
Evidenziato che tale scelta non è compresa nel Piano Sanitario regionale vigente, né vi è stato alcun coinvolgimento del Consiglio regionale in merito all'opportunità di aprire tale trattativa;
i sottoscritti consiglieri regionali
Interrogano
La Giunta regionale per conoscere:
1) se l'Amministrazione regionale, o l'USL della Valle d'Aosta, negli anni scorsi avevano fatto valutare il Residence Mont-Blanc e con quale risultato valutativo in termini di prezzo d'acquisto totale e a metro quadro;
2) se la Giunta regionale ha autorizzato tale trattativa, o comunque se ne era a conoscenza;
3) quali lavori di adeguamento giustificano una valutazione così alta dell'immobile;
4) quali criteri (afflusso previsto, zonizzazione, accessibilità, parcheggi eccetera) sono stati utilizzati per ipotizzare l'apertura in tale sede di un punto prelievi dell'Azienda sanitaria USL della Valle d'Aosta.
F.to: Carmela Fontana - Rigo - Donzel
Président - La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Albert Lanièce.
Lanièce A. - Grazie, Presidente. Come è noto, per il Residence Mont Blanc la proposta di acquisizione risale alla fine della scorsa legislatura: si tratta della struttura che si trova in viale Gran San Bernardo, di discreta volumetria, e il proprietario aveva proposto all'Amministrazione, tramite Azienda USL, l'acquisto della struttura per destinarla eventualmente ad utilizzi sanitari. L'Azienda USL, spinta dal fatto che, ogni nuovo spazio è sempre ben accetto, aveva dato un parere positivo sull'utilizzo della struttura in questione, avanzando determinate proposte, quali centro prelievi, ambulatori della libera professione. Nel mese di aprile di quest'anno l'Assessorato, tenendo conto delle indicazioni ricevute dall'USL, aveva - riservandosi di approfondire tutti gli aspetti finanziari - proposto di avviare la procedura di acquisto da parte della Regione, proposta che non impegnava l'amministrazione poichè si sarebbe proceduto prima di tutto, alla valutazione dell'eventuale acquisto. Naturalmente acquisto vagliato dalla Giunta regionale.
Nel corso dell'estate, l'Amministrazione regionale ha preso atto di una ulteriore proposta da parte del proprietario inoltrata all'USL, per l'acquisto di questo immobile. La proposta prevedeva l'acquisto al grezzo di 6 milioni di euro e 7,5 milioni la ristrutturazione. La procedura, ritenuta un po' problematica, prevedeva di trasferire tutti i soldi (13,5 milioni) all'Azienda USL e poi l'Azienda USL avrebbe provveduto a comprarla e farla ristrutturare. Tenuto conto del valore dell'immobile, (alla precedente amministrazione era stata avanzata una proposta con cifre diverse) e che questa ultima proposta creava dei problemi (cioè il fatto di trasferire 13,5 milioni all'azienda USL) e tenuto conto che l'Amministrazione regionale è impegnata attualmente in diverse ristrutturazioni quale quella ospedaliera e quella del dipartimento di prevenzione, l'Amministrazione regionale ha ritenuto opportuno manifestare un orientamento non favorevole rispetto all'esigenza di inserire il Residence Mont Blanc nel programma degli acquisti regionali. Quindi non interessa acquisirlo e chiaramente le ultime due domande (quali lavori di adeguamento e quali criteri sono stati utilizzati per ipotizzare l'apertura) decadono.
Président - La parole à la Conseillère Carmela Fontana.
Fontana (PD) - Ringrazio l'Assessore. Mi fa piacere l'ultima parte, che si è valutato di non comprare questa struttura; mi ero scritta due appunti che vorrei far conoscere al Consiglio. Al di là che la Giunta regionale (questa o la precedente) fossero informate di questa questione, era molto grave che il Consiglio sia stato totalmente tenuto all'oscuro sulle trattative. Una scelta che ha la sua rilevanza e i suoi costi compete a nostro avviso al piano sanitario regionale che è una prerogativa di questo Consiglio.
Ma la vicenda ha altri aspetti poco chiari. Come mai il valore di questi immobili si è moltiplicato in così poco tempo? E soprattutto come mai, mentre questo valore aumentava in modo così rilevante, tanto da far pensare a robusti guadagni per la proprietà, il 6 febbraio 2008 i proprietari, cioè i soci della società Ambra srl, noti imprenditori valdostani della grande distribuzione, cedono la società al gruppo alessandrino? Come mai la società Ambra, proprietaria di un immobile di così alto valore, che dovrebbe accollarsi l'onere di una importante ristrutturazione, ha un capitale di solo 10.400 euro, così come la società immobiliare Santa Margherita srl che l'acquisisce a fine aprile?
Questa società, ci dicono le visure della Camera di commercio, è amministrata da un imprenditore alessandrino, definito dalla stampa un imprenditore immobiliare con interessi nel basso Piemonte e nel genovese, noto nelle cronache più che altro per essere il discusso presidente di una squadra di calcio di serie D, la Novese di Novi Ligure. Dichiara lui stesso a proposito dell'acquisizione di un'area in questa città, per 7,6 milioni di euro: "il nostro notevole impegno finanziario e i complessi progetti di recupero e trasformazione in atto sono la testimonianza di quanto crediamo nello sviluppo attuale e nella potenzialità futura del territorio". Non è stupefacente che questo imprenditore apparentemente occupato in dispute calcistiche o iniziative immobiliari nel basso alessandrino, abbia fiutato così lungo da intercettare una proficua operazione ad Aosta? E che garanzie abbiamo che una società con 10.000 euro di capitale realizzi a regola d'arte i milioni di lavori richiesti per il contratto ipotizzato con l'USL della Valle d'Aosta? Questa era una preoccupazione che avevamo come gruppo del PD, ma dopo la risposta che mi ha dato l'Assessore mi ritengo tranquilla.
