Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 238 del 26 novembre 2008 - Resoconto

OGGETTO N. 238/XIII - Disegno di legge: "Abrogazione della legge regionale 20 luglio 2004, n. 13 (Disposizioni in materia di pianificazione strategica della Regione Valle d'Aosta. Modificazioni alla legge regionale 7 dicembre 1998, n. 54 (Sistema delle autonomie in Valle d'Aosta), da ultimo modificata dalla legge regionale 31 marzo 2003, n. 8)".

Articolo 1

(Abrogazione)

1. La legge regionale 20 luglio 2004, n. 13 (Disposizioni in materia di pianificazione strategica della Regione Valle d'Aosta. Modificazioni alla legge regionale 7 dicembre 1998, n. 54 (Sistema delle autonomie in Valle d'Aosta), da ultimo modificata dalla legge regionale 31 marzo 2003, n. 8), è abrogata.

Articolo 2

(Modificazioni alla legge regionale 7 dicembre 1998, n. 54)

1. Alla lettera c) del comma 2 dell'articolo 66 della legge regionale 7 dicembre 1998, n. 54 (Sistema delle autonomie in Valle d'Aosta), dopo le parole "legge regionale" sono aggiunte le parole: ", con particolare riferimento all'applicazione del riparto finanziario nel disegno di legge finanziaria regionale,".

2. Il comma 3 dell'articolo 66 della legge regionale 54/1998 è sostituito dal seguente:

"3. Le riunioni di cui al comma 1 sono obbligatoriamente convocate dal Presidente della Regione quando sono depositati il disegno di legge finanziaria regionale e i disegni di legge concernenti il bilancio annuale e pluriennale della Regione.".

Président - La parole au rapporteur, le Conseiller Rosset.

Rosset (UV) - Merci, M. le Président. Il Prefin è stato introdotto con la legge regionale n. 13 del 2004, "Disposizioni in materia di pianificazione strategica della Regione Valle d'Aosta", con l'obiettivo di inserire un momento programmatorio antecedente al bilancio di previsione e successivo al rendiconto, nel quale potessero essere delineate le linee generali della finanza regionale: macro obiettivi, priorità, fonti di finanziamento.

Nel corso della XII Legislatura sono stati elaborati tre Prefin. Il primo per gli anni 2004/2006, il secondo per il periodo 2005/2007, il terzo per il periodo 2006/2008. I Prefin hanno pertanto coperto per intero i periodi finanziari successivi all'entrata in vigore della legge regionale 13/2004.

L'attuazione di questo strumento ha manifestato il principale limite di aumentare la discussione politica in Consiglio regionale. Da ciò è emersa, già nella XII Legislatura, l'indicazione di voler abrogare tale legge. D'altronde pare che anche a livello nazionale si sia adottato il criterio di abrogare il DPEF nazionale, documento di programmazione economica e finanziaria. Di contro, si ritiene che lo strumento abbia migliorato la definizione delle priorità e aiutato la composizione del bilancio di previsione, quindi non possono essere perse alcune esperienze positive.

Durante la XII Legislatura, con il sostegno anche dei consiglieri di minoranza, è stata richiesta una revisione delle modalità di rappresentazione del bilancio di previsione e una revisione delle modalità per la discussione in Consiglio. Il 17 novembre 2008 è stato presentato alla II commissione, da parte del Dipartimento bilancio e finanze, un modello di bilancio aggregato per unità previsionali di base (raggruppamenti di capitoli) che rendono il bilancio più chiaro, sintetico e peraltro facilitano la sua gestione amministrativa da parte delle strutture a cui è destinato. L'adozione di una nuova modalità di rappresentazione del bilancio potrebbe recuperare le esperienze positive del Prefin, ovvero maggiore trasparenza, sintesi e direzione strategica presenti nel Prefin sarebbero recuperati nel nuovo processo di programmazione. Questo permetterebbe di eliminare la doppia discussione che avviene in Consiglio regionale.

Termino dicendo che eventuali osservazioni e richieste da parte dei colleghi potranno essere delucidate da parte dell'Assessore sul provvedimento predisposto.

Président - Je vous rappelle que nous discutons sur le nouveau texte présenté par la II Commission. La discussion générale est ouverte.

La parole au Conseiller Secrétaire Tibaldi.

Tibaldi (PdL) - Siamo alla vigilia dell'esame del bilancio previsionale 2009. È interessante cominciare a parlare di finanza e di bilancio con un atto che è abrogativo di una legge che ben conosciamo, come peraltro ha anche ricordato nel suo tracciato illustrativo il collega Rosset.

Il Prefin, anche se è vissuto 4 anni e oggi viene ufficialmente sepolto, ha dato modo di parlare di sé, perché è nato nel 2004 e purtroppo è mancato prematuramente, anche perché chi lo ha generato non aveva questa profonda consapevolezza che questo documento avesse tutta quella valenza strategica che si pensava dovesse avere o gli si voleva conferire. È un po' un capitolo amaro della storia della programmazione politica e amministrativa valdostana, perché il Prefin si inserisce in quella casistica di atti programmatici che vengono previsti con legge, con tanto di solennità in pompa magna, ma alla fine non è che dispieghino in maniera particolarmente efficace i loro effetti.

Atti programmatori: abbiamo visto adesso che c'è il marketing turistico; abbiamo visto la volta scorsa l'edilizia residenziale, che c'è un piano che dovrebbe avere valenza triennale ma la cui definizione e entrata in funzione è stata ulteriormente dilazionata e questo ha avuto una sua storia. Forse un po' scimmiottando il DPEF nazionale, anche la Valle d'Aosta voleva dotarsi di un atto di pre-programmazione in termini di bilancio.

Ci terrei subito a dirle, Presidente della II commissione, che parlare in formula ipotetica dicendo che questa abrogazione sembra in linea con quanto fatto dallo Stato, che pare abbia eliminato il DPEF, è un po' azzardato. È vero che dovete trovare una giustificazione plausibile, ma un Presidente di II commissione che governa l'istruttoria degli affari di bilancio e le finanze e dice "mi sembra in linea con quanto fatto dallo Stato che pare abbia abrogato il DPEF", che invece è stato appena approvato nel luglio scorso, mi sembra un poco azzardato. Le consigliamo perlomeno di informarsi su quanto sta facendo il governo italiano e quanto ha approvato il Parlamento, anche perché un parlamentare sicuro ce lo avete al Senato e può essere una linea di collegamento con quanto avviene a Roma.

Il discorso è questo: si rende omaggio a quello che era stato richiesto più volte dal nostro gruppo fin dal 2006, quando chiedevamo l'abrogazione di questa legge. L'abbiamo avversata fin dal 2004, perché ci sembrava inconsistente e insostenibile già solo nel suo articolato, dove si prevedeva che il Consiglio regionale approva il Prefin entro il 30 settembre, data che non è mai stata rispettata, e il termine temporale era molto flessibile, tanto che il mio collega Lattanzi all'epoca lo definì il Postfin; si ricorderà l'allora super Assessore Marguerettaz e la colorita definizione di questo atto.

Il piano non impediva comunque, se non presentato, alla Giunta di predisporre il documento di bilancio e finanziario, quindi era un atto non strategico come era stato pensato, ma era un atto eventuale, che poteva esserci e non esserci. Ecco perché l'abbiamo contestato, anche se all'epoca l'Assessore Marguerettaz ce ne ha dette di tutti i colori. A parte il fatto che lo sosteneva "come primo passo all'interno di una revisione generale del nostro ordinamento contabile e amministrativo, questo perché ormai la pubblica amministrazione si sta dotando sempre più di strumenti che devono permettere di fare delle valutazioni sul suo operato". Allora, o questa linea di indirizzo è stata completamente abbandonata, oppure l'Assessore si era effettivamente accalorato su questo strumento, lo sentiva come suo e alle nostre osservazioni diceva: "è chiaro che questo tipo di provvedimento non piace a coloro che vogliono fare polemica - e guardava sempre da questa parte - a coloro che vogliono pretestuosamente andare a guardare il dettaglio e il capello fuori posto rispetto alle linee generali. È chiaro che questo disegno di legge non piace perché fa venire allo scoperto coloro che probabilmente vogliono agire di rimessa, vogliono speculare sul dettaglio rispetto alle norme generali".

Cosa dire? Il tempo rende giustizia, mi suggeriva Lattanzi: è brutto dire che abbiamo sempre ragione... questa è una battuta assolutamente fuori luogo, ma sta di fatto che questo documento non ha dispiegato gli effetti attesi. Paradossalmente sta succedendo questo: quanto aveva studiato l'Assessore Marguerettaz nel 2004, quattro anni dopo l'Assessore Lavoyer alle finanze lo cassa; d'altro canto, quanto aveva studiato Lavoyer, pensate alla riorganizzazione turistica nel 2001 presso le AIAT, oggi Marguerettaz lo cassa. Quindi si stanno annullando a vicenda e stanno compensando le loro azioni politiche del passato; questo è singolare, semplicemente lo constatiamo, potevate mettervi d'accordo anche prima nella scorsa legislatura, anche perché siete sempre insieme, siete alleati, state giocando ruoli che dovrebbero essere in coerenza uno con l'altro.

Ancora una considerazione, ma non so se rivolgermi all'Assessore Marguerettaz che ho citato o all'Assessore Lavoyer che è il portatore di questo disegno di legge. Ricordiamo che se queste erano le finalità strategiche, la scorsa legislatura è stata caratterizzata per una confusione anche legislativa con tutti i disegni di legge omnibus che si accavallavano in tutte le materie. Speriamo che l'abbandono di questa linea di indirizzo, Assessore Lavoyer, si traduca in un abbandono di questa formula di legiferazione, ovvero basta minestroni legislativi che ci arrivano nelle varie commissioni e poi qui siamo chiamati a ratificarle con una confusione che penso rimarrà negli annali della storia politica valdostana, perché la legislatura passata, a parte le vicissitudini politiche, è stata caratterizzata anche da un accavallamento legislativo al quale si stanno già effettuando alcuni correttivi.

Prendiamo atto con favore, voteremo questo disegno di legge - non potrebbe essere diversamente - con queste considerazioni. Se questo disegno di legge significa sciogliere le briglie ai cavalli, speriamo che stavolta i cavalli corrano. Se non c'è più un vincolo strategico o un vincolo nella programmazione, ma la programmazione dovrebbe essere più snella e rapida, speriamo che questi cavalli della innovazione e delle formule politiche più aderenti alle esigenze della nostra comunità stavolta possano veramente correre!

Président - La parole au Conseiller Donzel.

Donzel (PD) - È vero che il limite più terribile che può avere la politica è quello di fare delle leggi che poi non servono e che non si riesce a far funzionare; quindi da questo punto di vista quest'aula è chiamata a prendere atto di un ennesimo fallimento legislativo. Ne stiamo prendendo atto di più uno: anche la legge di prima, su cui abbiamo votato favorevolmente, era a seguito di problemi legislativi, di cose di difficile applicazione, di non chiarezza.

Su questo fatto vorrei spendere qualche parola, nel senso che è vero che quando una legge diventa solo un atto burocratico - perché era quello che rischiava di diventare questo Prefin, un fatto burocratico affrettato, eccetera - ad un certo punto riduciamo la burocrazia, come dice qualcuno, e mettiamoci a correre. Ma non vorrei che si perdesse di vista lo spirito che animò quella legge, cioè l'intento di fare una programmazione strategica, di costruire dei percorsi veri per il bilancio. Non è che abroghiamo il Prefin e viene meno che dobbiamo fare programmazione strategica: ci siamo ripetuti in continuazione che serve una strategia per il turismo, quindi se aboliamo questa legge resta il problema della programmazione strategica. Per quanto mi riguarda ricordo che le forze sociali guardarono con molta simpatia a questa legge, da cui si aspettavano molto. Immagino che tutti i soggetti che erano parte in causa (le associazioni imprenditoriali, eccetera) vedevano nella possibilità di dare qualche indirizzo al bilancio, una cosa molto positiva. Di ciò non siamo stati capaci, perché il Prefin piombava all'ultimo momento sul tavolo delle parti sociali e poi si doveva correre in fretta ad approvarlo, non c'era tempo di discutere e alla fine la programmazione strategica era debole e non aveva coinvolto tutti gli attori.

Da questo punto di vista prendiamo atto del fallimento, però avendo detto che rimane importante la programmazione strategica, rimane importante dare degli indirizzi strategici al bilancio. Bisognerà che andiamo a normare con chiarezza questi percorsi, bisognerà che nell'approvazione dei bilanci non ci ritroviamo, come quest'anno, con le cose già impacchettate. Quest'anno eravamo al primo anno, ma per il futuro si creeranno le condizioni perché il bilancio assuma questa programmazione strategica? Che diventi davvero un bilancio in cui si leggono delle strade, che questa Regione vuole percorrere in una direzione o nell'altra? Che sia morto questo documento burocratico, ma create le condizioni per cui questi obiettivi diventino qualcosa di vivo e di concreto. Credo che le risorse importanti che abbiamo in valle oltre al dovere di gestirle correttamente, non ci esimano dal definire questi grandi obiettivi e queste strade che dobbiamo imparare a percorrere.

È per questo che esprimiamo la nostra perplessità non tanto per l'eliminazione dell'aspetto burocratico, ma per il fatto che non si definiscano ancora con chiarezza i luoghi, i momenti dove si vada a definire questo percorso per una programmazione strategica che è indispensabile a questa regione, per gestire più correttamente le risorse che ha a disposizione.

Président - La parole au Conseiller Louvin.

Louvin (VdAV-R) - Sarò brevissimo, perché in buona misura ciò che è stato detto ci trova consenzienti. Avevamo invitato i colleghi della commissione ad operare la saggia decisione di far discutere contestualmente questo disegno di legge con il disegno di legge di revisione delle procedure contabili e di predisposizione del nuovo bilancio regionale. Siamo convinti che quando si toglie una pietra o un mattone, sia sempre bene averne già pronto un altro e non ci sarebbe dispiaciuto sostituirne uno con l'altro, sapendo che il nuovo è migliore del vecchio.

Avendo ricostruito la vicenda Prefin di questi ultimi anni, abbiamo assistito a una parabola molto singolare. Da un momento di grande entusiasmo intorno a una idea che si potesse finalmente programmare e avere un confronto, si è passati a una fase di stanca, sul finire di legislatura, che porta in questo inizio di legislatura addirittura alla rottamazione del Prefin, non so se con qualche incentivo o meno. Questo strumento doveva essere, nell'intento della maggioranza che lo presentò a questo Consiglio nel 2004, se non una pietra miliare, almeno un elemento di grande importanza. Diceva il relatore dell'epoca: "doveva rovesciare l'iter di costruzione del bilancio, impegnando il consiglio in una discussione preventiva larga". Devo dire che questa filosofia sembrava trovare concorde l'Assessore alle finanze dell'epoca, che anche negli anni successivi ha rimarcato molto nettamente come questo dovesse continuare ad essere uno strumento propedeutico alla adozione del bilancio. Mi è piaciuta la sua sottolineatura, quando diceva che doveva essere l'occasione di confronto rispetto alla situazione socioeconomica fra governo regionale e Consiglio: l'unico momento in cui si veniva a parlare delle grandi linee strategiche. Con l'Assessore Lavoyer non abbiamo avuto occasione di parlare di grandi linee strategiche: abbiamo avuto il malloppo del bilancio già predisposto e siamo entrati immediatamente nel vivo delle tante piccole decisioni e proposte.

È un testo che non vuole essere letteratura, ma stimolare la discussione, diceva all'epoca l'Assessore Marguerettaz, che contava che ci fosse confronto ampio e magari anche alto su questi temi. Ma per la verità quello che doveva essere un tentativo di capire la società valdostana e il suo evolvere, è stato portato su un binario morto e rapidamente rimosso. Noi non condividiamo questo modo di procedere, questa fretta di togliere di mezzo una legge peraltro neanche rispettata dal governo e dal Consiglio negli ultimi anni: è quasi una legge che viene abrogata per desuetudine, ormai. Peraltro nel momento in cui si apre la discussione e abbiamo già sul tavolo un nuovo testo, l'avere a latere questa pietra di riferimento sarebbe stato quanto mai opportuno.

Questo modo di procedere sbilanciato non ci convince: temiamo molto questa idea che non bisogna tanto perdere tempo. Che il tempo sia prezioso, lo condividiamo tutti. Che sia inutile discutere sulle grandi linee di dove va la regione e di come evolve la sua economia e di quali sono i grandi fattori strategici del cambiamento, questo non mi sembra del tempo sprecato per il lavoro che siamo stati incaricati di fare in quest'aula. Dissentiamo dalla rimozione pura e semplice di questa legge, peraltro anche con degli emendamenti che dovrebbero tenere presente che c'era anche un altro momento di confronto. C'è un emendamento che si riferisce al confronto che dovevano avere gli Enti locali con il governo regionale: mi pare che lo stesso emendamento non faccia molto onore alla possibilità degli Enti locali di essere soggetti compartecipi di una riflessione generale, su dove andiamo e su come intendiamo affrontare le grandi difficoltà economiche che abbiamo di fronte di anno in anno.

Quindi ribadiamo un forte disagio nel vedere questo caterpillar che va avanti, che rimuove pezzi della nostra legislazione, procedure sulle quali i Consiglieri della scorsa legislatura avevano investito molto delle loro aspettative, senza avere al momento alcuna contropartita seria sul piano della programmazione generale per questa regione.

Président - D'autres? Pas d'interventions? La discussion générale est fermée.

La parole à l'Assesseur au budget, aux finances et au patrimoine, Lavoyer.

Lavoyer (FA) - Grazie, Presidente. Per una brevissima replica. Anzitutto vorrei tranquillizzare il collega Donzel che l'abrogazione del Prefin, come è stato ampiamente illustrato in commissione, è una abrogazione che ha un percorso parallelo con la riforma contabile e dello strumento contabile dell'Amministrazione regionale, e che quindi non va nella direzione di voler chiudere la porta a qualsiasi tipo di programmazione.

Questo tipo di programmazione negli anni scorsi si è rivelato poco adeguato alle finalità iniziali per cui era stata a suo tempo presentata, però come è stato detto bene in commissione, nel momento in cui abroghiamo il Prefin, abbiamo come governo regionale cercato di modernizzare questo tipo di approccio alla programmazione con l'elaborato che è stato già distribuito ai colleghi della commissione.

Tranquillizzo anche il collega Louvin, nel senso che il percorso è stato concordato in commissione. Il percorso parallelo è stato concordato: abbiamo distribuito uno scadenziario di tempistiche per la presentazione dei vari documenti e l'impegno era quello che la riforma contabile, essendo un documento complesso, necessitava di un approfondimento molto più importante che non l'abrogazione del Prefin e la previsione dell'approvazione era nella primavera del 2009. Questo mi sembrava un percorso che avevamo concordato e quindi non era possibile in questo momento portare i due documenti contestualmente.

Per quanto riguarda l'intervento del collega Tibaldi, che è stato ripreso nei sensi ironici dagli altri colleghi, mi pare che volesse fare più che altro il pescatore, cercando di creare una polemica fra il sottoscritto e il collega Marguerettaz. Penso che questa decisione, come peraltro alcune riforme che adesso il collega Marguerettaz sta portando avanti all'Assessorato al turismo, facciano parte della modernizzazione della macchina regionale e sono condivise dall'intero governo regionale. Il collega Tibaldi non è mai contento, perché quando discutevamo il Prefin chiedeva di abrogarlo, mentre adesso che lo abroghiamo ha fatto un intervento poco in linea con questo provvedimento....

(interruzione del Consigliere Segretario Tibaldi, fuori microfono)

...la decisione non è dell'Assessore, è del governo regionale.

In conclusione penso che l'impegno del governo è quello, con la riforma contabile, di inserire tutti gli elementi di programmazione, che dovrebbero stare alla base della costruzione del bilancio regionale. Il bilancio che discuteremo nel prossimo Consiglio è fortemente caratterizzato, al di là degli aspetti legati alla crisi economica che non poteva essere prevista, dal programma di legislatura e di questa maggioranza.

Président - Nous passons à l'examen du projet de loi, nous discutons le projet de loi dans le texte modifié par la IIe Commission.

Je soumets au vote l'article 1er:

Conseillers présents et votants: 31

Pour: 24

Contre: 7

Le Conseil approuve.

Président - Je soumets au vote l'article 2:

Conseillers présents et votants: 31

Pour: 24

Contre: 7

Le Conseil approuve.

Président - Je soumets au vote le projet de loi dans son ensemble:

Conseillers présents et votants: 31

Pour: 25

Contre: 6

Le Conseil approuve.

Président - Chers collègues, je pense que pour aujourd'hui c'est bien de terminer ici les travaux de cette séance. Le Conseil reprendra demain matin à 9 heures.

Le séance est levée.

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La séance se termine à 19 heures 56.