Oggetto del Consiglio n. 159 del 23 ottobre 2008 - Resoconto
OGGETTO N. 159/XIII - Interpellanza: "Misure a sostegno del sistema creditizio e dei fondi pensione della Valle d'Aosta".
Interpellanza
Visto il crac delle Borse che, oltre a sconvolgere i mercati e a mettere in difficoltà le Banche, rischia di trasformarsi in una crisi economico sociale che evoca il '29;
Constatato che un significativo provvedimento è stato varato a livello nazionale per garantire i risparmiatori;
Considerato che l'Assessore competente ha rilasciato dichiarazioni rassicuranti ai cittadini valdostani;
il sottoscritto Consigliere regionale
Interpella
l'Assessore regionale competente per sapere:
1) se si ritengono sufficienti le misure prese a livello nazionale per garantire i risparmi e le pensioni integrative dei cittadini valdostani;
2) se si stiano valutando misure per sostenere il sistema creditizio e i fondi pensione della Valle d'Aosta.
F.to: Donzel
Président - La parole au Conseiller Donzel.
Donzel (PD) - Merci, M. le Président. Come spesso accade, le tempistiche burocratiche del Consiglio fanno un po' invecchiare le questioni. La questione di oggi forse è vecchia per come era stata posta, eppure attualissima per come questa crisi continua a destabilizzare i mercati, a infrangere le certezze: si è detto anche questa mattina nel dibattito come gli stati intervengono economicamente, come il vangelo liberista sia stato messo profondamente in discussione da questi ultimi avvenimenti.
Ci eravamo mossi perché l'Assessore Lavoyer aveva giustamente rassicurato tutti con un articolo apparso su La Stampa dell'8 ottobre 2008, dicendo che i conti regionali erano blindati, quindi non si correvano rischi. Eppure nella pagina successiva i dati del Fopadiva non erano così illuminanti: il Fopadiva a gennaio segnava lo 0,9% in meno rispetto al mese prima, altri 30 giorni e c'è stata una ulteriore discesa (-1,2%) e avanti così, sempre con segno negativo, fino ad arrivare a -3,6% di questo settembre. Della drammatica situazione giungeva successivamente conferma anche dalle dichiarazioni che sono state riprese oggi in quest'aula del Governatore della Banca d'Italia, che ha proprio sottolineato come la crisi finanziaria non colpisca solo le banche, ma si trasmetta ad imprese e famiglie, e che questo trova conferma nel rapporto OCSE sulla distribuzione dei redditi nei paesi industriali: "In Italia la forbice che divide i ricchi dai poveri si allarga sempre di più". Ancora più grave il giudizio del Fondo monetario internazionale, che conferma la previsione in calo del PIL sia per il 2008 sia per il 2009.
È inevitabile che si sia coinvolti in una situazione di recessione e che sia preoccupante la situazione dei più piccoli risparmiatori, dei pensionati. Per noi era importante, quindi, non limitarsi a parlare delle banche, che pure è una cosa importante: è stato importante l'incontro che l'Assessore e la Giunta hanno avuto con il sistema bancario, ma è il caso anche di parlare della gente. Sappiamo dai lavori della commissione, in un incontro con lo stesso Assessore, che è stato costituito un fondo di 3 milioni di euro, che a nostro avviso poteva anche essere più grande, alla luce degli enormi tesori custoditi dalla Finaosta e dalla CVA.
Auspichiamo comunque che tali risorse siano indirizzate non solo, come giustamente va fatto, verso emergenze che possono verificarsi nel sistema delle banche locali, ma anche verso l'economia reale: dicevamo prima con l'Assessore Pastoret, imprese, artigiani e non da ultimi servizi sociali, che fronteggiano le nuove povertà; a questo si aggiunga che oltre ai dati OCSE saranno fra breve diffusi i dati della Caritas, che evidenziano una crescita sensibile della povertà anche in Valle d'Aosta.
É per questo che noi chiediamo che ci sia attenzione alle fasce più deboli.
Président - La parole à l'Assesseur au budget, aux finances et au patrimoine, Lavoyer.
Lavoyer (FA) - Grazie, Presidente. Ringrazio anche l'interpellante, perché con questa interpellanza, soprattutto per quanto attiene il secondo quesito, dà la possibilità al governo regionale di chiarire e di specificare meglio quali sono gli interventi che stiamo mettendo in atto sul problema che ha sollevato il collega Donzel; quindi ci sarà l'occasione di chiarire questo aspetto e anche di fugare problemi o paure che, dopo quanto illustrerò, penso che non debbano esistere su questo fronte.
Iniziando dal primo punto: "se si ritengono sufficienti le misure prese a livello nazionale per garantire i risparmi e le pensioni integrative dei cittadini valdostani". Su questo tipo di intervento a livello nazionale noi prendiamo atto degli interventi che ci sono, non esprimiamo al momento dei giudizi, perché bisogna vedere l'attuazione di questi interventi; diamo certamente un giudizio positivo di come si sono mossi il governo nazionale e il ministro su questo tema.
L'articolo 117 della Costituzione disciplina gli ambiti della potestà legislativa dello Stato e delle Regioni, prevedendo in particolare che le materie della tutela del risparmio e dei mercati finanziari rientrano nella legislazione esclusiva dello Stato.
Nell'attuale situazione di crisi dei mercati finanziari lo Stato italiano, valutata la straordinaria necessità e urgenza di garantire la stabilità del sistema creditizio e la continuità della erogazione del credito alle imprese e ai consumatori, ha emanato due decreti legge: n. 155 e n. 157 del 2008. In particolare, al fine della tutela dei risparmi, lo Stato ha riconosciuto ai depositanti delle sole banche italiane una garanzia statale per un massimo di 103mila euro per 36 mesi. Tale garanzia è a integrazione dei sistemi di garanzia dei depositanti già in vigore, che sono fondi privatistici alimentati dai fondi delle stesse banche, primo fra tutti quelli del fondo interbancario a tutela dei depositi che copre già fino a 103mila euro i depositanti. Per le banche di credito cooperativo esiste il fondo di garanzia per il settore del credito cooperativo. Nel caso in cui il fondo preesistente non riesca a ripagare l'intera somma dei 103mila euro, lo Stato interverrà per integrare la parte restante.
Il fondo, sia quello interbancario sia quello dello Stato, garantisce i conti correnti, i conti di deposito, i certificati di deposito nominativi, gli assegni circolari emessi dalle banche. La garanzia riconosciuta dallo Stato italiano è una di quelle più ampie nel panorama internazionale, inoltre con i decreti sopraccitati lo Stato ha approntato un pacchetto di interventi a sostegno delle banche italiane in difficoltà e quindi in via indiretta a favore dei risparmiatori italiani. Gli interventi sono: l'ingresso temporaneo dello Stato nel capitale delle banche in presenza di una inadeguata patrimonializzazione della banca stessa, la garanzia statale su finanziamenti erogati dalla Banca d'Italia alle banche italiane per fronteggiare gravi crisi di liquidità, gli interventi a sostegno della liquidità. Il Ministero della economia e finanze è autorizzato ad effettuare operazioni di scambio temporanee fra i titoli di stato e strumenti di debito delle banche italiane, lo swap (scambio) verrà concluso a prezzi di mercato ed è finalizzato a rendere disponibili alle banche titoli di credito per accedere più agevolmente ai finanziamenti. Il Tesoro metterà la garanzia sul prestito titoli effettuato fra banche e fra banche e soggetti privati e istituzionali.
Il Ministro della economia e finanze può rilasciare la garanzia dello stato alle condizioni di mercato sulle obbligazioni emesse al 31 dicembre 2009. La Banca d'Italia effettuerà operazioni di scambio con le banche, che potranno effettuare lo swap su titoli con elevata qualità, detenuti dalla Banca d'Italia, con attività detenute dalle stesse; in sostanza, le banche potranno ripulire i loro bilanci di obbligazioni, certificati di deposito, qualsiasi altro titolo, non accettati dalla banca centrale europea, e presentarsi alle operazioni di rifinanziamento con titoli di prima qualità. Gli interventi di cui sopra sono finalizzati pertanto a fornire alle banche una consistente massa di liquidità che le stesse dovranno riversare nel sistema del credito.
Allo stato attuale i rischi per l'Italia restano contenuti e questo vale per assicurazioni e banche che hanno liquidità adeguate, come peraltro sottolineato dal ministro Tremonti. Le azioni intraprese dallo Stato, per quanto ci riguarda, se poi oltre agli interventi ci saranno provvedimenti di concretezza, ci sembrano sufficienti in quanto rientrano nell'ambito di un piano di azioni concertato e coordinato con i capi di stato e di governo dei paesi dell'area Euro, per far fronte alla crisi finanziaria.
Mi pare che il punto centrale di questa interpellanza sia il secondo quesito: "se si stiano valutando misure per sostenere il sistema creditizio e i fondi pensione della Valle d'Aosta". Come già comunicato, l'esecutivo regionale il 10 ottobre, valutata la situazione economica in Valle d'Aosta in relazione alla nota crisi finanziaria, che sta interessando l'Europa, gli Stati Uniti e il mondo intero, ha sentito i rappresentanti di tutti gli istituti bancari che operano in valle, dei confidi, dei dirigenti di Finaosta, e ha deciso di stanziare nel bilancio regionale di previsione 2009 una somma di 3 milioni di euro nei fondi globali. La somma poteva essere più alta o più bassa, ma comunque è un segnale preciso di una volontà precisa: quella di avere un fondo al quale attingere per provvedimenti legislativi. Durante l'incontro, le banche hanno assicurato che non hanno alcuna intenzione di restringere l'erogazione del credito soprattutto alle aziende.
Per quanto riguarda la individuazione dei possibili interventi a sostegno della economia locale, si ritiene corretto ed utile condividere gli obiettivi e i metodi con l'insieme delle forze politiche rappresentate nel Consiglio regionale. Il primo intervento che sarà attivato consisterà nell'abbreviare il più possibile i tempi di pagamento dei fornitori della Regione. Sull'altro ventaglio delle possibilità di intervento, si è costruito un tavolo che comprende i rappresentanti di tutte le forze politiche e insieme cercheremo di dare delle risposte, per cui non mi dilungo su questi temi che sono stati oggetto di dibattito in questi giorni.
Cerco di focalizzare più il problema legato ai fondi pensione: qui parliamo di un intervento che va fuori dal fondo che abbiamo previsto di 3 milioni. Per quanto riguarda le misure a sostegno dei fondi pensione, occorre specificare quanto segue. I fondi pensione sono strumenti di investimento a carattere previdenziale e quindi ad orizzonte temporale medio lungo, conseguentemente i risultati ed i rendimenti sono da valutare complessivamente nel medio lungo termine e non in base alla evoluzione sul breve termine. Tali strumenti poi, data la natura degli investimenti, non risentono particolarmente di fasi cicliche di recessione economica. A livello normativo i fondi pensione fanno capo a un sistema rigido ed articolato di disposizioni, controlli, anche da parte della autorità di vigilanza, che nell'attuale delicata congiuntura ha attivato un monitoraggio specifico sulla composizione e diversificazione del portafoglio dei fondi e sulla congruità delle strategie di investimento.
Dai dati presentati alla commissione di vigilanza sui fondi pensione alla commissione finanza del Senato in data 8 ottobre 2008, si rileva infatti come l'impatto negativo sui mercati abbia toccato solo marginalmente gli aderenti ai fondi pensione, con un calo medio a livello nazionale del valore dei patrimoni di circa - 3,4% da inizio anno, quindi ai primi di ottobre c'era un calo di -3,4% rispetto al 1° gennaio 2008. Per quanto riguarda il fondo pensione territoriale Fopadiva, dai dati ufficiali che abbiano noi, si rileva che la gestione finanziaria si è attualmente articolata in una linea di investimento prudente così composta: 20% di liquidità, 60% obbligazioni europee, quindi sono titoli di stato europei ed in minima componente obbligazioni di aziende, che comunque hanno un elevato rating. Quindi praticamente il 60% sono titoli di Stato: se non fallisce lo Stato, dovremmo essere garantiti da quel punto di vista. La parte più fluttuante è il 20% di azioni europee, ma anche qui vorrei tranquillizzare i soggetti interessati, perché l'esposizione sui mercati azionari è molto ridotta e non vi è alcuna esposizione né di tipo azionario, né di tipo obbligazionario sul mercato USA e soprattutto sui mercati extraeuropei che sono quelli più a rischio e che sono quelli che in questi giorni hanno avuto le perdite più rilevanti. Inoltre nel portafoglio del fondo non sono inseriti titoli e obbligazioni di istituzioni finanziarie ed assicurative, che nelle ultime settimane sono state sottoposte a procedure di fallimento, tipo la Lehman, o hanno rilevanti situazioni di criticità. Complessivamente sono dei fondi, sempre tenuto conto che comunque possono avere delle flessioni, inseriti in una architettura di investimento molto prudente e molto solida.
Al 31 agosto 2008 il patrimonio del fondo ha subito un decremento in termini percentuali da inizio anno che è circa del 2,5%, a fronte di una media complessiva nazionale dei fondi pensione del 3,4%, come sopra evidenziato. Diciamo che, anche rispetto alla media nazionale, l'oscillazione del nostro fondo è modesta. Si informa inoltre che in base a quanto confermato dal consiglio di amministrazione del Fopadiva, a decorrere dall'1 gennaio 2009 gli iscritti al fondo avranno possibilità di accedere ad una ulteriore linea di investimento di tipo garantito, che offrirà un rendimento minimo pari a quello del TFR.
Venendo al nocciolo del problema, che è la preoccupazione di chi va in pensione o prende la liquidazione, tutto ciò specificato, è evidente come l'attuale crisi dei mercati ed il conseguente calo di valore delle quote dei fondi pensione, seppure molto limitata per quanto ci riguarda, possa avere delle ripercussioni negative nei confronti dei soggetti che in questa fase accedono alle prestazioni pensionistiche complementari. Ma proprio per fronteggiare adeguatamente queste potenziali situazioni di criticità, il Consiglio regionale, già nel dicembre 2006, aveva approvato la legge n. 27, recante interventi della Regione Valle d'Aosta a sostegno della previdenza complementare ed integrativa ed iniziative di natura assistenziale. Quindi la Regione è all'avanguardia perché già nel 2006, pur non potendo prevedere la situazione di criticità che oggi abbiamo, aveva blindato questo tipo di fondo come garanzia per chi deve andare in pensione o prendere la liquidazione.
Proprio per fronteggiare queste potenziali situazioni, come Giunta regionale esamineremo una delle prossime sedute, forse già domani, un provvedimento finalizzato ad individuare criteri e modalità di attuazione degli interventi regionali previsti dalla legge 27/2006, diretti a fornire garanzie agli iscritti in ordine alla salvaguardia del montante accumulato prima del pensionamento, nonché alla certezza dell'erogazione delle prestazioni previdenziali. In particolare l'intervento garantirà sia la fase di maturazione del diritto alla prestazione pensionistica complementare sia quella di erogazione delle prestazioni. Per semplificare, metteremo in piedi i meccanismi, l'ombrello chiamiamolo così in base all'articolo 5 della legge 27/2006, che al punto 2, lett. a) prevede interventi regionali diretti a fornire garanzia agli iscritti in ordine alla salvaguardia del montante accumulato prima del pensionamento, nonché alla certezza dell'erogazione delle prestazioni previdenziali. In sostanza, tutti gli iscritti al Fopadiva hanno con questo provvedimento di legge la garanzia che la loro liquidazione o la loro pensione non avrà dei decrementi rispetto al momento in cui ha aderito al fondo. Mi pare che con questo intervento andremo a regolamentare le possibilità e le eventualità che si creeranno nel momento in cui, anche se saranno piccoli numeri, ci fossero soggetti che in questo periodo vanno in pensione o hanno la liquidazione.
Sottolineo, per non fare confusione, che la legge 27/2006 aveva già creato allora un fondo per questi interventi di 3 milioni di euro, quindi l'intervento che andremo a fare in attuazione a quel disegno di legge e che blinderà la situazione degli aderenti a Fopadiva, non intacca il fondo che abbiamo costituito per i provvedimenti di tipo finanziario, ma utilizza un fondo di 3 milioni di euro che era già stato con lungimiranza previsto nella legge 27/2006.
Penso con queste informazioni di aver risposto all'interpellante, che mi ha dato l'occasione di tranquillizzare e fare chiarezza su questo tema.
Président - La parole au conseiller Donzel.
Donzel (PD) - Grazie, Assessore. Ritengo che soprattutto la seconda parte, come ha evidenziato lei stesso, era molto importante andando a dare delle risposte chiare sulle garanzie dei lavoratori che investono una parte delle loro risorse in un fondo pensione. Quindi devo dire molto positivo che la Regione abbia in passato ritenuto opportuno tutelare questi investimenti dei lavoratori.
Per quanto riguarda la parte generale, anche noi che abbiamo condiviso la sostanza dei provvedimenti presi a livello nazionale, abbiamo avanzato in quella sede delle richieste che in parte lei a livello regionale ha già acquisito, quindi è positivo il fatto che le banche locali non chiudano il credito alle imprese, che è una delle cose che preoccupa di più soprattutto per quanto riguarda le piccole imprese.
L'altra cosa molto importante che abbiamo chiesto al governo nazionale e che lei a livello locale ha recepito, è la questione di ridurre i tempi di pagamento dei fornitori. Anche questa è una sollecitazione che avanziamo a livello nazionale ed è positivo che venga recepita.
Concludo sottolineando che per quanto riguarda la nostra azione che si svolge anche a livello nazionale, faremo uno sforzo perché già da dicembre 2008, in corrispondenza del pagamento della tredicesima mensilità, ci sia la riduzione delle imposte sui redditi da lavoro e da pensione per un importo medio di 400 euro annui, attraverso l'aumento delle detrazioni; ci batteremo anche per l'estensione in via straordinaria e temporanea, previa valutazione del ministero del welfare, dell'accesso agli ammortizzatori sociali per i lavoratori colpiti dalla crisi e sprovvisti di copertura assicurativa.
Mi sembra che ci sia piena sinergia fra l'azione del governo e le sollecitazioni che venivano da questa interpellanza. Grazie.
