Oggetto del Consiglio n. 140 del 22 ottobre 2008 - Resoconto
OGGETTO N. 140/XIII - Interpellanza: "Intendimenti per l'adeguamento dei piani regolatori comunali".
Interpellanza
Ricordando l'obbligo gravante sui Comuni della Valle d'Aosta di procedere all'adeguamento dei Piani regolatori generali comunali;
Appreso della sollecitazione rivolta dal Consorzio enti locali della Valle d'Aosta (Celva) alla Regione per la revisione della legge urbanistica regionale, superando la logica degli interventi tampone e dell'assoluta necessità di procedere ad una legge quadro che comprenda tutto quanto deliberato negli anni;
Osservando che il programma comune delle forze di maggioranza per la XIII Legislatura prevede esplicitamente di "ridurre la documentazione e accelerare le procedure per l'adeguamento dei Piani Regolatori Comunali al Piano Territoriale Paesistico";
il sottoscritto Consigliere regionale
Interpella
l'Assessore al territorio e ambiente per sapere:
1) quale sia lo stato delle procedure per l'adeguamento dei Piani regolatori comunali nei settantaquattro Comuni della Valle;
2) se intenda avviare, e in che modo, la predisposizione di una nuova Legge quadro urbanistica;
3) a quale riduzione della documentazione e a quale accelerazione di procedura intenda dare corso l'Assessorato competente.
F.to: Louvin
Président - La parole au Conseiller Louvin.
Louvin (VdAV-R) - In relazione anche all'ora, non mi dilungherò nell'illustrazione, forse meglio rimettere all'esito della risposta qualche commento ulteriore. Mi limito solo a chiedere all'Assessore di essere precisa nel dare il quadro di analisi dei piani regolatori della Regione, lo stato di avanzamento della fase del loro adeguamento. Per quanto riguarda il resto, ascoltiamo con piacere.
Président - La parole à l'Assesseur au territoire et à l'environnement, Zublena Manuela.
Zublena (UV) - Merci, M. le Président. Vengo subito al dunque allora, sarò sintetica stante l'ora e, fra l'altro, per non essere tacciata di un approccio didattico e non politico, taglierò, non racconto tutto ciò che è successo - che meriterebbe forse un approfondimento, ma lascio perdere - in questi ultimi dieci anni, ossia dalla data di adozione degli strumenti urbanistici che oggi sono vigenti, ossia le leggi n. 11 e n. 13 del 1998. Certo è che l'insieme di una serie di fatti che si sono succeduti in questi dieci anni hanno comportato un'evidente lentezza e un'oggettiva difficoltà nella predisposizione delle varianti. Voglio comunque sottolineare alcuni punti: anzitutto una complessità di revisione dei piani regolatori, ossia un modo nuovo di predisporre i piani regolatori rispetto all'esperienza pregressa che ha visto coinvolte più professionalità; quindi, da un punto di vista dei professionisti, vi è stata la necessità di una revisione del modo di progettare il piano regolatore.
Il secondo aspetto sicuramente non trascurabile è stato determinato nell'ottobre 2000 dai noti eventi tragicissimi dell'alluvione, che hanno dal punto di vista urbanistico imposto altre priorità rispetto alla normale fase di definizione delle cartografie; in particolare, è stato necessario procedere alla delimitazione cartografica delle aree a rischio, ossia degli ambiti inedificabili. Su di essi poi nel corso degli anni sono stati definiti e modificati i criteri per la produzione e la definizione di ambiti inedificabili e quindi c'è stata un'evoluzione della normativa regionale, che in alcuni casi ha comportato da parte dei Comuni la necessità di un riesame delle cartografie per adattarle ai nuovi criteri. Vi è stato quindi un allungamento dei tempi e un aumento dei costi, da parte dei Comuni c'è stato un importante impegno economico che è in alcuni casi pesantemente gravato sul bilancio comunale.
Com'è la situazione ad oggi? Cerco di essere il più possibile esaustiva. Ad oggi sono 19 i Comuni che hanno presentato la bozza di variante generale, oggetto di valutazione di impatto ambientale (poi ho uno schema che posso dare). Di questi 19 3 sono i Comuni che hanno consegnato la bozza di variante e ai quali sono state richieste integrazioni da parte degli uffici, 2 sono i Comuni di cui è in corso l'esame della bozza di variante del PRG, 8 sono i Comuni che hanno ottenuto la valutazione della bozza di variante, 5 sono i Comuni che hanno adottato la variante al piano regolatore e uno è il Comune che ha concluso le procedure di approvazione della variante dei piani regolatori, ne restano 55. Di questi 55, da una ricognizione che è stata fatta dagli uffici risulta che 18 Comuni non hanno in previsione una prossima consegna della bozza di variante, 11 sono i Comuni che hanno indicato viceversa di essere quasi pronti alla consegna, 26 i Comuni che dicono di essere pronti alla consegna, ma rinviando al 2009. In realtà dagli uffici sono spesso state fatte delle ricognizioni, rispetto alle ultime previsioni che avevamo come tempi di consegna, devo prendere atto che sono state disattese, parecchi Comuni dicevano comunque di presentare entro quest'anno, qualcuno entro l'estate, i piani regolatori, ma di fatto non sempre tali previsioni sono state rispettate. Alla luce di questa situazione, si sono valutate in tali primi mesi di lavoro dell'Assessorato delle modalità, da un lato, per incentivare i Comuni a presentare le bozze delle varianti e, dall'altro, per cercare di ridurre i tempi dell'intero iter di approvazione degli elaborati. Non ho portato qui lo schema dell'iter, tutti penso che lo conoscano, quanto meno i numerosi ex Sindaci che sono oggi Consiglieri lo hanno vissuto direttamente, è un iter estremamente complesso che si sviluppa su un tempo piuttosto lungo. I tempi che oggi sono fissati sono quelli degli uffici e che sempre in questa attività su questi piani sono stati rispettati.
Una complessiva revisione non solo della quantità e della tipologia della documentazione da presentare, ma dell'intera procedura di approvazione dei piani regolatori non può che essere affrontata insieme alla modifica della normativa urbanistica e certamente a partire dalla revisione della legge n. 11/1998. Questa revisione sarà da valutare solo in una fase avanzata di adeguamento dei piani regolatori al PTP, in modo da non stravolgere ancora una volta, ossia di non modificare di nuovo il quadro normativo di riferimento e obbligare i Comuni ad ulteriori cambiamenti in corso d'opera in questo percorso, che abbiamo visto essere complesso, di adeguamento dei piani regolatori al PTP.
Président - La parole au Conseiller Louvin.
Louvin (VdAV-R) - Assessore Zublena, ma non è proprio il riesame dei piani regolatori generali la motivazione fondamentale per la quale è nato questo suo Assessorato... è rinato, risorto questo suo Assessorato? Così mi pareva di aver inteso in quest'aula, dove fra l'altro il Presidente della Regione aveva dichiarato con forte tonalità la necessità di ridurre documentazione, accelerare la procedura...
(interruzione del Presidente della Regione, fuori microfono)
... Presidente Rollandin, c'era una volta un suo collega in Giunta che diceva sempre: "si en train". (Traduzione letterale delle parole in patois): "stiamo facendo".
L'impressione è che siamo ancor un po' lontani, non vorrei che si fosse fatta molta retorica su questo alleggerimento, questo snellimento, questo svecchiamento, in realtà al momento non vediamo ancora nulla di preciso. Io concordo per la verità su un punto di quello che ha appena espresso l'Assessore Zublena, ossia che il quadro normativo, se dovesse modificare mentre è in corso questa procedura, rischieremmo di nuovo di trovarci in una fase estremamente complicata. Cerchiamo però di capirci e poi in successive circostanze avremo modo di approfondire... c'è ancora l'intenzione di fare la politica che è stata fatta negli ultimi cinque anni, per cui ogni legge omnibus è occasione per mettere qualche normina e continuare ad intervenire sulla legislazione urbanistica...
(interruzione dell'Assessore Zublena Manuela, fuori microfono)
... mi pare che stiate fermando un poco le macchine da quel punto di vista e che rimandiate ad una rilettura generale, il che secondo me è corretto, perché abbiamo avuto non poche situazioni nelle quali la legislazione urbanistica in questi ultimi anni si è ulteriormente confusa e credo che questo possa essere anche uno degli elementi per i quali i Comuni si trovano oggi ad affrontare situazioni molto difficili. L'iter è sicuramente pesante, non abbiamo chiaro - ma questo dovremmo sicuramente approfondirlo in altri momenti - dove si stia andando in generale nella revisione di tali piani regolatori, abbiamo avuto eco di recente di un Comune della cintura di Aosta nel quale vediamo crescere notevolmente le potenzialità insediative ed abitative, non sappiamo se vi siano orientamenti generali o comunque indirizzi che maturino nel complesso, ma mi pare al momento non vi siano, Assessore Zublena, delle situazioni di particolare novità. Se vi è intendimento di andare ad omnibus ulteriori e a modificare comunque la normativa urbanistica a breve, sappiate che noi esprimiamo fin d'ora una forte preoccupazione che non vi siano delle modificazioni lampo... che continuano a lasciare non poca incertezza. Per il resto la ringrazio, mi pare che siamo ancora all'inizio delle operazioni e che ci vorrà non poco tempo prima che si smaltisca questo complesso e credo che le chiederemo più avanti anche conto degli strumenti che stanno approntando da parte del suo Assessorato in termini organizzativi affinché l'esame non subisca rallentamenti. Grazie.
Président - Avec cette réplique du Conseiller Louvin nous terminons ici les travaux de cette matinée, la séance est levée et les travaux reprendront à 15 heures 30.
La séance est levée.
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La séance se termine à 13 heures.
