Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 133 del 22 ottobre 2008 - Resoconto

OGGETTO N. 133/XIII - Interrogazione: "Situazione degli investimenti finanziari effettuati dalla Regione".

Interrogazione

Preso atto della tragica situazione dei mercati finanziari internazionali, delle pesanti perdite accumulate dai listini delle borse e dal fallimento di alcune primarie banche d'affari statunitensi i cui titoli, tra cui i famigerati derivati, sono stati venduti anche in Italia;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

l'Assessore competente per sapere:

1) se l'Amministrazione regionale e le Società da essa controllate hanno investito liquidità in strumenti finanziari a rischio o comunque contenenti derivati finanziari ed il loro eventuale ammontare;

2) l'ammontare e la tipologia dei numerosi investimenti in titoli e polizze vita, in particolare index-linked, effettuati da società partecipate dalla Regione e se tra essi figurino anche strumenti finanziari collegati alle banche in crisi;

3) con quale criterio siano stati scelti i titoli o gli altri strumenti finanziari, attraverso quali intermediari e se siano state bandite gare per mettere in concorrenza offerte diversificate.

F.to: Louvin - Chatrian

Président - La parole à l'Assesseur au budget, aux finances et au patrimoine, Lavoyer.

Lavoyer (FA) - In merito a questa interrogazione, riferendomi ai due primi quesiti: l'esistenza di investimenti nella liquidità in strumenti finanziari a rischio o comunque contenenti derivati finanziari ed il loro eventuale ammontare sia da parte dell'Amministrazione regionale, sia delle società da essa controllate e "l'ammontare e la tipologia dei numerosi investimenti in titoli e polizze vita, in particolare index-linked, effettuati da società partecipate dalla Regione...", nonché investimenti in strumenti finanziari collegati alle banche in crisi, su tali due quesiti cercherò di rispondere coordinando le risposte in un unico punto. Distinguiamo fra l'Amministrazione regionale e le società controllate; per quanto attiene la Regione, essa non ha mai investito la liquidità in strumenti finanziari; invece, per quanto attiene le seconde, qui le società controllate sono dirette e indirette... e le partecipate dalla Finaosta. Per quanto attiene le società controllate direttamente, parliamo di: Casino de la Vallée S.p.a. 99%, Finaosta S.p.a. 77%, INVA S.p.a. 75%, SISTRASB S.p.a.... Servizi Previdenziali Valle d'Aosta S.p.a. che ha praticamente il 50% di partecipazione diretta dalla Regione, 50% di partecipazione indiretta tramite la gestione speciale Finaosta; quindi le società sulle quali andremo a dare le risposte quindi sono queste come società di partecipazione diretta. Le società controllate indirettamente sono praticamente le partecipate da Finaosta in gestione speciale, quindi CVA S.p.a. 100%, Vallée d'Aoste Structure S.r.l. 100%, STV S.p.a. 100%; Autoporto Valle d'Aosta S.p.a. 98%, Cervino S.p.a. 94%, Finbard S.p.a. 81%, Progetto Formazione 77%, Monterosa S.p.a. 74%, Funivie del Piccolo San Bernardo S.p.a. 63%, Cime Bianche S.p.a. 54% e SISKI S.r.l. 33%. Questi sono i primi due blocchi, il terzo blocco è formato da società partecipate da Finaosta in gestione ordinaria: Finaosta Iniziative S.r.l. 100%, Aosta Factor S.p.a. 79%, Pila S.p.a. 72%, Centro Sviluppo S.p.a. (che è in liquidazione) 52%. Su queste società abbiamo acquisito le informazioni che gli interroganti hanno richiesto al Governo. Le informazioni che riportiamo, che si riferiscono a tali società controllate dalla Regione direttamente o indirettamente secondo l'articolo 2359 del Codice civile... in quanto esclusivamente nei confronti delle stesse l'azionista Regione può orientare la gestione in considerazione del controllo esercitato dalle medesime, ossia questa differenziazione l'abbiamo fatta proprio perché sono società dove la Regione può avere una funzione di controllo... ecco su queste società non sono stati effettuati da parte delle controllate della Regione, tramite Finaosta in gestione speciale e in gestione ordinaria, investimenti della liquidità né in strumenti finanziari a rischio, i derivati, né in titoli: obbligazioni, azioni e polizze vita. Le società che non hanno fatto questo tipo di investimenti sono: Finaosta Iniziative S.r.l. in gestione ordinaria, Pila S.p.a., Aosta Factor S.p.a., Centro Sviluppo S.p.a., Autoporto Valle d'Aosta S.p.a., Vallée d'Aoste Structure S.r.l., Finbard S.p.a., Progetto Formazione, Monte Rosa S.p.a., Funivie del Piccolo San Bernardo S.p.a. e Cime Bianche S.p.a.. Sull'elenco di queste società partecipate... non sono stati fatti investimenti che normalmente vengono considerati a rischio, derivati oppure titoli e obbligazioni rischiose. Le società controllate, che andrò adesso ad elencare, hanno invece fatto i seguenti investimenti nella liquidità, in obbligazioni, in azioni, polizze assicurative vita, ma attenzione, non ci sono investimenti index-linked, quindi il "no" importante è davanti alle index-linked che sono i titoli a rischio. Le società che hanno questi investimenti sono: CVA S.p.a. per 31 milioni, Servizi turistici Valdostani S.p.a. per 4 milioni, SISKI S.r.l. per 273.000 euro e Cervino S.p.a. 2,744 milioni, per un totale di 38.486.398 euro. Infine, per quanto concerne le società controllate direttamente dalla Regione, le società che hanno questo tipo di investimenti sono: Casino de la Vallée S.p.a., che non ha alcun tipo di investimento di tale genere; Finaosta, che ha 7 milioni in obbligazioni e 116 in polizze assicurative vita no index-linked, quindi sono tutti investimenti sicuri sia nel rendimento, sia nella disponibilità della liquidità; INVA S.p.a. non ha investito nulla; SISTRASB S.p.a. ha investito 6,675 milioni di euro; Servizi Previdenziali Valle d'Aosta S.p.a. non ha investimenti; il totale è di 130,945 milioni. Sottolineo ancora che, dalla ricognizione che è stata effettuata sia direttamente dall'Assessorato, sia tramite Finaosta, nessuna società controllata ha effettuato investimenti sulle polizze assicurative vita a rischio, quindi le index-linked, tutti gli investimenti sono "no" index-linked. Con riferimento agli enti emittenti di tutti gli strumenti finanziari, non sono state considerate in crisi le banche per le quali c'è stato un intervento di ricapitalizzazione da parte degli azionisti e/o da parte degli Stati sovrani, né tanto meno oggetto di operazioni di acquisizioni per incorporazione da parte delle altre banche.

Terzo quesito: "con quale criterio siano stati scelti i titoli o gli altri strumenti finanziari...", i criteri di scelta degli strumenti finanziari sono stati individuati sulla base di principi indicati dal Consiglio di amministrazione, quindi assenza di rischio, smobilizzo a breve termine, merito di credito della controparte (il famoso rating); secondariamente sulla base della massima garanzia offerta e sulla valutazione di minimo di 3 offerte laddove è possibile.

Spero di aver dato una risposta esaustiva, se gli interroganti lo desiderano, posso far pervenire una fotocopia dei dati che ho elencato.

Président - La parole au Conseiller Louvin.

Louvin (VdAV-R) - Grazie, Presidente. L'Assessore, dopo averci ricostruito il quadro delle partecipazioni regionali, ci ha dato due informazioni abbastanza interessanti: la prima è che abbiamo due casseforti abbastanza robuste nelle controllate regionali, dirette o indirette, abbiamo 116 milioni di euro in polizze assicurative vita alla Finaosta e un tesoretto di 31 milioni di euro di investimento da parte di CVA. Non dubitavamo che fossero dei soggetti abbastanza bene "in carne", quindi non siamo particolarmente sorpresi, ma è la seconda questione che emerge dalla risposta dell'Assessore che ci lascia più preoccupati: le scelte sono fatte in base ai principi indicati dal Consiglio di amministrazione, che fa una valutazione complessiva del rating, della massima garanzia, del miglior rendimento e decide dove mettere questi 116 milioni da una parte, 31 dall'altra e poi via via discendendo. Singolare: è singolare che delle controllate pubbliche non mettano a gara il rendimento dei titoli che investono a livello di centinaia di milioni di euro. Personalmente sono sorpreso di apprenderlo, avrei ritenuto abbastanza normale che si mettessero in concorrenza delle primarie società, banche, compagnie assicurative o società di intermediazione finanziaria per sapere dove poter ottenere migliore rendimento di questo cospicuo capitale. Mentre ci fa piacere sapere che non abbiamo in questo momento nel patrimonio derivato della Regione delle esposizioni a rischio, ci lascia molto interdetti questa assenza di gara nel cercare i migliori risultati e nel valutare i possibili rendimenti di tali somme. Eravamo stati molto espliciti nella domanda: quali intermediari e se siano state bandite gare, la risposta, netta, è stata "no", in questa Regione non si ritiene utile mettere a gara gli investimenti che sono fatti dalle società controllate. Abbiamo sentito in Commissione il Presidente di Finaosta per una prima audizione, sentiremo sicuramente su questo anche lei, Assessore, chiederemo che sia sentito in Commissione in ordine a tali questioni, perché riteniamo assolutamente doveroso per una sana amministrazione farci carico del problema. Abbiamo avuto modo di discutere in quest'aula fin dal primo giorno del Consiglio regionale le questioni legate a potenziali conflitti di interessi anche da parte di consigli di amministrazione e posizioni varie, riteniamo che qui siamo su un "nervo" scoperto del quale dobbiamo farci carico.

Forse il collega Chatrian intende aggiungere qualcosa, per quanto mi riguarda, le sono grato per la precisione nella risposta.

Président - La parole au Vice-président Chatrian.

Chatrian (VdAV-R) - Grazie, Presidente. Per ribadire sul punto n. 3 la preoccupazione legata ai criteri, alle tipologie e al modus operandi che lei ci ha esplicitato. Il 3 novembre cercheremo di avere delle informazioni in più dal Presidente di Finaosta, ma soprattutto da Lei almeno per il prosieguo, non tanto delle pratiche, ma di queste risorse ingenti che sono investite - parliamo di circa 145 milioni di euro sommando Finaosta e CVA - e soprattutto per i non criteri, la non trasparenza e probabilmente la non volontà di mettere in concorrenza e in gara gli investimenti e i rendimenti della finanza locale. Grazie.