Oggetto del Consiglio n. 111 del 1° ottobre 2008 - Resoconto
OGGETTO N. 111/XIII - Interpellanza: "Mancato utilizzo degli autobus in servizio ad Aosta per il trasporto delle persone a mobilità ridotta".
Interpellanza
Ricordato che, nell'autunno scorso, la flotta degli autobus in servizio ad Aosta è stata potenziata con 13 nuovi automezzi della BredaMenarinibus acquistati dalla società concessionaria del servizio di trasporto urbano con un finanziamento di 3 milioni di euro erogato dall'Amministrazione regionale;
Vista anche la delibera n. 2455 del settembre 2007 in seguito modificata dalla deliberazione n. 1648 del 2008 che approva l'erogazione di contributi per l' ammodernamento del parco rotabile regionale;
Evidenziato che tali mezzi sono predisposti anche per il trasporto disabili e che riportano correttamente il simbolo internazionale riconosciuto per questo tipo di trasporto;
Sottolineato che il finanziamento pubblico regionale è servito anche all'acquisto dei dispositivi necessari al trasporto disabili;
Verificato che, nonostante la disponibilità personale degli autisti, il servizio trasporto disabili con questi automezzi non è attualmente fornito;
Appreso che tra la concessionaria del servizio di trasporto urbano e l'Amministrazione regionale non vi è nessun accordo in merito all'utilizzo degli autobus per il trasporto delle persone a mobilità ridotta, seppur tali mezzi siano concepiti anche a tale scopo, e che conseguentemente il servizio non rientra tra le mansioni attribuite agli autisti;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
l'Assessore competente per sapere:
1) quali sono le intenzioni del Governo regionale in merito all'utilizzo degli autobus sopracitati;
2) se la Giunta regionale non ritiene uno spreco di risorse pubbliche il mancato utilizzo dei sopra indicati mezzi anche per il trasporto delle persone a mobilità ridotta;
3) se e quali iniziative intende avviare la Giunta regionale per ovviare alle disfunzioni evidenziate.
F.to: Bertin - Morelli Patrizia
Président - La parole au Conseiller Bertin.
Bertin (VdAV-R) - Riprendo brevemente quanto è riportato nell'interpellanza. Nell'autunno scorso la flotta degli autobus in servizio ad Aosta è stata potenziata con 13 nuovi automezzi della BredaMenaribus - sono le navette verdi che si vedono girare in città, che fra l'altro vanno metà a gasolio e in parte a metano -, questo acquisto è stato finanziato da parte dell'Amministrazione regionale con un finanziamento complessivo di circa 3 milioni di euro. Tali mezzi sono predisposti e concepiti anche per il trasporto dei disabili, in quanto sono pensati con spazi diversi, hanno una pedana fatta apposta per consentire a persone con mobilità ridotta di accedere. Bisogna dire conseguentemente che l'Amministrazione ha finanziato anche questi dispositivi che sono necessari a permettere tale tipo di trasporto particolare. In effetti tali mezzi riportano correttamente - si vedono tutti i giorni girare in città - il simbolo internazionale riconosciuto per questo tipo di trasporto, cosa che peraltro succede in tutto il mondo, da Barcellona, Lione, ecc. ovunque dove vi è tale simbolo vi è la possibilità di salire sull'autobus. Naturalmente tutte le città del mondo tranne Aosta, dove, nonostante la disponibilità personale degli autisti che si sono prodigati nel cercare di ovviare alla cosa, il servizio non è fornito: non è fornito perché anzitutto non è compreso fra le loro mansioni, questo è dovuto al fatto che tra la concessionaria del servizio di trasporto urbano e l'Amministrazione regionale non vi è un accordo che preveda tale tipo di utilizzo dell'autobus. In sostanza abbiamo acquistato e finanziato l'acquisto di un mezzo che è sottoutilizzato e che, da un certo punto di vista, è uno spreco di denaro pubblico, oltre che a non consentire una possibilità di mobilità ad un numero maggiore di persone. Al di là del caso specifico, ho l'impressione che sia una situazione un po' generale che i soldi vengono spesi... poi come... se vengono utilizzati al cento percento o al cinquanta... se si ottiene il risultato è una variabile secondaria, in realtà quello che conta è il fatto di aver speso i soldi. Con tale interpellanza si vuole capire cosa vuole fare l'Amministrazione regionale in questo caso specifico.
Président - La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Grazie, Presidente. Il problema che viene posto nell'interpellanza dal collega Bertin è sicuramente una questione importante, quindi, senza volerla né sottovalutare, né sottostimare si fonda nell'ambito delle premesse su un dato che è inesatto, nel senso che l'allestimento dei dispositivi necessari al trasporto disabili non ha determinato un maggior costo sulla fornitura, ma è stato offerto dalla ditta fornitrice nel prezzo di vendita. Noi avevamo una dotazione ed è stata una fornitura aggiuntiva, che non ha comportato dei costi per l'Amministrazione regionale, ma questo non vuole non farci affrontare il tema, perché comunque, essendoci la dotazione, verifichiamo quali sono le possibilità. I bus a metano sono utilizzati nell'ambito urbano e suburbano e sul bacino Aosta e cintura di competenza della SVAP. Al momento dell'acquisto la possibilità di una dotazione supplementare dei dispositivi per gli utenti disabili è stata colta come un'opportunità, per di più gratuita, anche se fin da subito si era consci delle carenze strutturali che in più di un'occasione avrebbero impedito l'utilizzo di tali dispositivi. Il Consigliere Bertin dice che non c'è un accordo, è vero, ma ci sono dei problemi che prescindono dall'accordo.
Due sono gli aspetti che condizionano tale utilizzo: le aree di fermata degli autobus urbani ed extraurbani di Aosta e cintura, di competenza dei vari Comuni, rendono particolarmente difficoltoso l'utilizzo corretto delle pedane, ovvero la possibilità di appoggiare sul marciapiede di fermata. In particolare, la recente realizzazione di alcuni golfi di fermata non sufficientemente estesi nel Comune di Aosta non consente all'autobus di allinearsi alla fermata, quindi impedisce la possibilità di appoggio della pedana, perché per appoggiarla bisogna che l'autobus sia esattamente parallelo e non può entrare di punta, perché non ci sarebbero le condizioni fisiche. In altre occasioni l'assenza di un marciapiede impedisce l'utilizzo della pedana, perché determinerebbe una pendenza di salita tale da renderne impraticabile l'utilizzo.
Altro problema: la movimentazione delle pedane, incernierate ed apribili con un movimento a ribalta, deve essere fatta manualmente da un operatore. Nel caso di utenti senza accompagnatore, tale azione dovrebbe essere eseguita dagli autisti, compito non previsto dal relativo contratto di lavoro e che a detta dei sindacati di rappresentanza porrebbe qualche problema di responsabilità. Al momento attuale per le motivazioni sopra riportate, tenuto conto che non tutti i mezzi SVAP sono dotati di pedana, solo i nuovi mezzi a metano, gli utenti disabili non usufruiscono dei mezzi attrezzati finanziati, sebbene, qualora un disabile si presentasse ad una fermata idonea con il proprio accompagnatore, potrebbe effettuare il viaggio sul mezzo attrezzato.
Ho già risposto alla seconda domanda: "se la Giunta regionale non ritiene uno spreco di risorse pubbliche il mancato utilizzo dei sopra indicati mezzi anche per il trasporto delle persone a mobilità ridotta", il mancato utilizzo dei sopracitati mezzi per gli utenti disabili non è stato uno spreco di risorse, perché, come riportato, tale fornitura non ha determinato alcuna incidenza sul prezzo di acquisto; rimane un problema non di natura economica, di servizio.
"Se e quali iniziative intende avviare la Giunta regionale per ovviare alle disfunzioni evidenziate", da un recente incontro avuto con la società SVAP e il Mobility Manager del Comune di Aosta, si è deciso di effettuare un monitoraggio per identificare puntualmente le fermate non idonee e consentire l'utilizzo delle pedane, per stabilire quali interventi affrontare e sollecitare gli enti locali di riferimento a porre in atto gli interventi necessari. L'intenzione è quella di agire per linee, cominciando dalle due navette urbane di Aosta, per poter in tempi brevi presentarle come linea accessibile ai disabili, identificando in prima battuta le fermate utilizzabili. Sull'altro versante sembra che alcuni autisti di SVAP abbiano dato la loro disponibilità per offrire il servizio di aiuto alla salita dei disabili e che tale mansione potrebbe essere formalizzata ufficialmente; per poter consentire l'utilizzo reale dei mezzi, occorre quindi uno sforzo congiunto dei Comuni interessati e degli operatori sul campo.
Il tema posto dal collega Bertin è un tema importante, stiamo cercando di dare una soluzione affinché possa essere utilizzato appieno il servizio per i disabili.
Président - La parole au Conseiller Bertin.
Bertin (VdAV-R) - Per quanto riguarda l'acquisto degli autobus Breda, è ovvio che la Breda costruisce quegli autobus, anche perché la Breda prevede quell'utilizzo; chi ha fatto la richiesta di quegli autobus obbligatoriamente doveva prevedere anche quel tipo di utilizzo. È in questo che c'è uno spreco delle risorse pubbliche, nel senso che le potenzialità sono quelle, perché non utilizzarle al 100%? Al di là degli aspetti tecnici dei marciapiedi... fra l'altro, aggiungerei anche altri aspetti, tipo quello dei tempi di percorrenza perché, prevedendo anche questo tipo di trasporto, i tempi di percorrenza aumenterebbero un po', per cui sorgerebbero anche altri problemi... erano problemi da prendere in carico fin dall'inizio, adesso mi sembra tardi... però le dico che per un anno questi pullman hanno continuato a girare, è un anno che girano con il simbolo per "trasporto disabili" e che di fatto non può essere utilizzato. Sul fatto che poi non si possano utilizzare ho verificato personalmente, ho qui il biglietto, fra l'altro glielo regalo, ne faccia buon uso così può farsi un giro in autobus... Ne ho due, ho preso l'andata e anche il ritorno, il ritorno lo do al Presidente Cerise, l'autobus può essere un'alternativa al nuovo SUV Mercedes del Consiglio regionale, so che ci tiene molto all'immagine del Consiglio, un Presidente che va in autobus per venire in Consiglio può essere un fatto positivo.
