Oggetto del Consiglio n. 3386 del 19 marzo 2008 - Resoconto
OGGETTO N. 3386/XII - Interrogazione: "Predisposizione di uno studio sulla viabilità di Aosta in previsione di lavori di ampliamento ad est dell'attuale struttura ospedaliera".
Interrogazione
Ricordato che è stato firmato l'accordo tra Regione Valle d'Aosta e Ministero della Difesa per quanto riguarda il passaggio della Caserma Testafochi alla Regione;
Appreso dall'Assessore Cerise, in sede di commissione consiliare, che nel predisponendo studio della viabilità della Città di Aosta, finalizzato a delineare proposte relative ai cambiamenti che l'eventuale scelta di ampliare ad est l'attuale struttura dell'Ospedale comporterebbe, si affronterà anche la questione della chiusura di via Lexert, legata alla ristrutturazione della Caserma Cesare Battisti e Ettore Ramires, conseguente alla ristrutturazione dell'intero quartiere, in seguito al passaggio della Testafochi alla Regione;
Ritenuto importante che ogni eventuale accordo col Comune di Aosta circa i due importanti lavori che pare si abbia intenzione di attuare vada predisposto dopo i risultati dello studio sulla viabilità relativa alla città di Aosta;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
gli Assessori competenti per sapere:
1) a chi è stato affidato, e con quale compenso, l'incarico di predisporre uno studio sulla viabilità della Città di Aosta, con quale mandato e con quale data di consegna dei lavori;
2) quando si pensa di proporre l'accordo con il Comune di Aosta sulla base dei dati emersi dallo studio.
F.to: Squarzino Secondina - Venturella
Presidente - La parola all'Assessore al territorio, ambiente e opere pubbliche, Cerise.
Cerise (UV) - Avevo già cercato di spiegare come stanno le cose in commissione circa la questione dello studio della viabilità.
Dobbiamo considerare che sono in corso dei preaccordi con il Comune di Aosta relativi ai cambiamenti o, se volete, per governare i cambiamenti che saranno generati nel tessuto viabile del Comune di Aosta relativo a 3 fondamentali interventi (ma potremmo aggiungerne anche un altro): l'allargamento ad est dell'Ospedale, la realizzazione della "Testafochi", la questione relativa all'Aeroporto regionale, in quanto la realizzazione dell'aeroporto comporta la chiusura di una strada e una serie di ribaltamenti per quanto riguarda il traffico. Cosa succede? In questi accordi è emersa in queste discussioni una grande preoccupazione nel Comune di Aosta: quella di evitare di fare delle scelte estemporanee, tenuto conto che si tratta di un percorso per tappe, non è che dalla sera alla mattina si chiude Via Lexert o la strada per Pollein, ma se ne chiuderà una, poi si chiuderà l'altra, poi si aprirà il cantiere dell'"Umberto Parini", anche quello determinerà una serie di ribaltamenti.
Il Comune di Aosta ci ha chiesto, sulla base di questi accordi, di disporre di finanziamenti per realizzare 3 cose. La prima è realizzare un asse viario che leghi la zona est del Quartiere Dora fino alla zona dell'"area Cogne", passando sotto la palestra. La seconda è quella di fare uno studio - lo faremo assieme in sostanza - sulla situazione del traffico con le varie configurazioni, cioè nel momento in cui si chiude la strada capire quali saranno i ribaltamenti sulle altre strade del traffico e fare poi i provvedimenti conseguenti. La terza è che questi interventi generano dei logorii sui manti stradali, abbiamo già visto cosa sta succedendo nella realizzazione del parco archeologico di Via Saint-Martin de Corléans, dove certi volumi di traffico con alcune caratteristiche determinano un logoramento del piano di asfalto. Sulla base di questo abbiamo previsto nell'assestamento di bilancio un apposito finanziamento per fare queste 3 cose, quindi lo studio è stato previsto lì, non è ancora stato avviato e non sono ancora state determinate le modalità con cui andare ad affidarlo, perché può essere a regia Regione-Comune, solo Comune, ma questo è del tutto secondario. Quando sarà disponibile il finanziamento a seguito dell'approvazione dell'assestamento, si procederà con le procedure per affidare questo studio.
Squarzino (fuori microfono) ... la domanda numero 2...
Cerise (UV) - ... l'ho detto: quando abbiamo i soldi... dopo l'assestamento... basta così, dica che non è soddisfatta...
Si dà atto che, dalle ore 16,56, assume la presidenza il Vicepresidente Tibaldi.
Presidente - La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.
Squarzino (Arc-VA) - L'Assessore ha ripreso in aula le informazioni che aveva dato a livello di commissione; ricordo però all'Assessore che in commissione è stato esaminato l'articolo 31 dell'assestamento di bilancio quando ormai le iniziative erano state fatte, per cui non avremmo potuto impedire di fare questa iniziativa perché abbiamo avuto le informazioni dopo. Seconda osservazione: continuo a non capire come avvengono tutte quante le decisioni... proporrei, signor Presidente, di andare in saletta l'Assessore ed io, così parliamo tranquillamente, visto che ci sono 10 persone nell'aula consiliare...
Presidente - ... se potete chiamare un po' di colleghi in aula, mi appello agli uscieri, anche per ripristinare il numero legale che non è detto che sia assicurato...
Squarzino (Arc-VA) - ... appunto, ha detto lei quelle parole magiche... il numero legale...
Dicevo... a noi interessava riproporre questo argomento in aula, perché a nostro avviso non c'è alcuna chiarezza rispetto a cosa la Regione intenda fare e non c'è alcuna chiarezza neanche nei cittadini di Aosta su cosa li aspetta.
L'Assessore ha indicato 3 grandi opere che sono in previsione, si è dimenticato di parlare della "Caveri funivia", della "Caveri ovovia", quella che rivoluzionerà il traffico perché dovrà rivedere il flusso del traffico. Stando alla carta, dovremmo avere una città di Aosta che sarà completamente rivoluzionata nel traffico solo perché si è deciso di fare 2 grandi opere senza aver prima preventivamente individuato cosa significa questo per la città di Aosta.
Lei dice: "si pensa poi di predisporre uno studio, per cui noi diamo i soldi al Comune di Aosta", però noi volevamo sapere quando si pensa di proporre l'accordo con il Comune di Aosta sulla base dei dati emersi dallo studio, perché quello che lei mi dice... cioè noi intendiamo fare un accordo con il Comune di Aosta appena avremo i soldi a disposizione, dopo l'assestamento di bilancio, non sta né in cielo, né in terra, perché in quel momento lei non fa altro che dare al Comune di Aosta dei soldi affinché si studi qualcosa... ma un accordo è qualcosa di più di un semplice dare soldi per studiare la viabilità, nel senso che avremo una città di Aosta dove nell'arco di 10 anni sarà chiusa Via Lexert e anche tutta la via che dalla collina scende in città verso la parrocchia di Maria Immacolata, tanto per essere chiari, rimane bloccata; sarà chiusa tutta Via Ginevra per cui la Via Francigena e la via che dal G. S. Bernardo scende ad Aosta sarà bloccata. Voi mi dovete dire come sarà possibile per Aosta vivere in questa situazione! Non credo che il Comune di Aosta possa fare l'accordo prima di avere gli studi sulla viabilità, che accordo può fare? O c'è chiarezza su quali sono le conseguenze della viabilità nel cambiamento urbanistico della città e allora si possono fare degli accordi, ma se non c'è chiarezza sulle trasformazioni che ci saranno e se la popolazione non è informata e non condivide, credo che sia un decidere sulla testa delle persone... e voi, di questo, dovrete rendere conto anche in campagna elettorale!
