Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 3246 del 23 gennaio 2008 - Resoconto

OGGETTO N. 3246/XII - Interrogazione: "Carenza di personale ausiliario in alcune scuole dell'infanzia della città di Aosta".

Interrogazione

Preso atto che in alcune scuole dell'infanzia della città - secondo la denuncia fatta dalle organizzazioni sindacali Flc/Cgil, Savt Ecole, Cisl/Sinascel e Snals - si sono registrate carenze nell'organico del personale ausiliario;

Considerato che la carenza di personale ausiliario rende più difficoltosa la vigilanza e l'assistenza dei bambini tra i tre e i cinque anni;

Ritenuto che tale problema, pur trovando nel Comune di Aosta il suo interlocutore privilegiato, non può lasciar indifferente il responsabile dell'educazione in Valle d'Aosta;

la sottoscritta Consigliera regionale

Interroga

l'Assessore all'Istruzione e Cultura per sapere:

1) se è a conoscenza delle situazioni denunciate dalle organizzazioni sindacali ;

2) se intravede possibili soluzioni per garantire al più presto sicurezza nella vigilanza ai minori e non solo riordino e pulizia ai locali.

F.to: Squarzino Secondina

Président - La parole à l'Assesseur à l'éducation et à la culture, Viérin Laurent.

Viérin L. (UV) - Comme l'indique justement la Conseillère Squarzino dans le préambule de sa question, les problèmes qu'elle évoque concernent la collectivité locale et ce en vertu de la loi n° 142 du 8 juin 1990 et de la loi régionale n° 22 du 3 août 1972. Il est certain que l'impact de ces difficultés est plus évident à Aoste, donc a des retombées majeures dans la mesure où le chef-lieu régional accueille un plus grand nombre d'écoles de la petite enfance, comportant chacune plusieurs sections nombreuses, mais toutes les Communes de la Vallée doivent fournir le même type de service, cela comme encadrement général.

Avant de répondre, je tiens aussi à rappeler que pendant la séance des 21 et 22 février 2007 cette Assemblée avait approuvé à l'unanimité une motion, issue d'une synergie entre l'Assessorat de l'éducation et les Conseillers Sandri et Salzone, sur la question inhérente les écoles. Cette motion engageait le Gouvernement à demander aux collectivités locales - ce qui a été fait -, par le biais du CELVA, qu'elles surveillent constamment le nettoyage des locaux scolaires et plus particulièrement de ceux des écoles de la petite enfance où le problème avait été mis en évidence d'une façon plus marquée. L'objectif de cette démarche était de nous faire charge non seulement comme Assessorat et comme Gouvernement, mais comme Conseil d'être informé sur la situation, car même si c'est quelque chose de ressort des collectivités locales, elle a des retombées sur l'entier monde scolaire et donc intéresse nous tous.

Pour ce qui est de l'information d'un point de vue officiel, nous n'avions pas reçu des communications officielles et j'ai appris comme vous par le communiqué des syndicats cette situation, donc comment affronter ce problème et quel est le problème qui se présente? Bien évidemment les collectivités locales ont des problèmes à remplacer le personnel en question pour la fameuse question du Pacte de stabilité, là pour reconstruire cet aspect je voudrais rappeler que la Commune d'Aoste avait demandé une dérogation au Pacte de stabilité à la Présidence pour embaucher i "bidelli" et aussi ceux qui étaient adeptes à la police locale, mais surtout dans la partie concertation avec le CELVA il y avait eu l'acceptation pour la police locale, mais non pas pour cet aspect important pour les écoles. Il y a l'aspect du Pacte de stabilité, il y a l'aspect des caractéristiques mêmes du personnel, car c'est un personnel particulier - personnes présentant un pourcentage d'invalidité élevé souvent -, donc cela si vous me demandez quels sont les problèmes que les collectivités locales et surtout la ville d'Aoste ont eus. Comment résoudre? Je tiens à dire que les dirigeants scolaires ont toujours signalé les problèmes en question aux collectivités locales et par la suite à la Surintendance, car nous demandons toujours que, même si c'est quelque chose de compétence des collectivités locales, on soit informés. Il me semble en tout cas que, dans le cadre de l'autonomie dont les collectivités locales disposent, elles ont toute l'aptitude pour élaborer des solutions, c'est-à-dire en collaboration avec les dirigeants scolaires les collectivités locales pourraient même éventuellement envisager de transférer des fonds aux écoles, afin que celles-ci puissent faire appel à du personnel externe, si le Pacte de stabilité engage, car ce dernier est référé à toute l'administration locale. Elles donc pourraient faire appel à du personnel externe de leur choix pour résoudre des problèmes urgents en matière de surveillance des enfants et de collaboration avec le corps enseignant. Celle-ci c'est une des solutions qu'à mon avis pourraient être envisagées pour résoudre ce problème.

Président - La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.

Squarzino (Arc-VA) - Ringrazio l'Assessore per le informazioni che ci ha dato. Come ben ha capito, la nostra volontà era quella di attirare l'attenzione su situazioni di difficoltà che incontrano alcune scuole degli enti locali, che dipendono, per quanto riguarda l'organizzazione del personale, dagli enti locali e su cui la Regione non ha un diretto contratto. Se si fosse trattato di disagio del personale scolastico, docenti, sicuramente l'Amministrazione regionale sarebbe intervenuta e avrebbe potuto mettere in cantiere una serie di interventi in base alla legge n. 18 sull'autonomia, laddove si prevedono risorse particolari per migliorare la qualità del servizio scolastico. Mi rendo conto che questa è una parte di servizio che dipende dagli enti locali. Credo che si dovranno trovare - non so come, ma questo è un compito che tale Consiglio deve porsi in modo chiaro - degli strumenti chiamiamoli di confronto pubblico, fatto in modo regolare, quasi istituzionale... quindi degli strumenti pubblici da cui risultino le varie soluzioni e questo vale per la scuola come per la sanità - penso agli asili nido dove la situazione è la stessa -, ma chiaramente e pubblicamente, in modo che gli abitanti residenti nei diversi territori capiscano che il loro Comune per loro non spende soldi sufficienti per la salute dei loro figli. Se non si rende pubblica questa disuguaglianza reale esistente, si mantiene l'atteggiamento che più volte ho sottolineato di sordità da parte degli enti locali rispetto ai diritti e la qualità di un servizio per i bambini e per le scuole.

C'è - lo dimostra qui il fatto che si sia scelto di superare il Patto di stabilità per la polizia locale - attenzione alla sicurezza, l'importante è che la gente si senta sicura, che vi siano le strade, i parcheggi, che la gente non protesti troppo; poi il servizio nelle scuole quella è roba degli insegnanti, che pretendono un po' troppo! Gli asili nido: quella è roba di alcune famiglie che vogliono andare a lavorare e che non hanno gli aiuti in casa! È proprio questa mentalità che non va bene. Qui bisogna che nel patto che la Regione fa con gli enti locali si individuino alcuni strumenti chiari, alcuni livelli. Come nella sanità ci sono i LEA (livelli essenziali di assistenza), forse anche qui bisogna mettere dei livelli essenziali di assistenza che vanno garantiti. Non ho la soluzione, ripeto; lei in questo caso ha proposto un esempio concreto di come si poteva rispondere, forse anche qui sarebbe utile confrontarsi con le buone prassi che alcuni Comuni mettono in atto, perché capisco che anche l'Assessore all'istruzione è impotente di fronte a questi fatti, ossia non può intervenire direttamente, ma credo sia compito suo, come compito dell'intera Giunta e del Consiglio, prevedere degli strumenti che costringano gli enti locali a rispondere a tale tipo di esigenze. I piani di zona possono essere l'occasione, ma non sono sufficienti; credo che il legare alcune percentuali del trasferimento dalla Regione agli enti locali al raggiungimento di qualificati "standard" nei servizi possa essere una strada percorribile.

Presidente - Con tale punto possiamo chiudere i lavori per questa mattinata, il Consiglio è riconvocato alle ore 15,30.

La seduta è tolta.

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La seduta termina alle ore 12,53.