Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 3242 del 23 gennaio 2008 - Resoconto

OGGETTO N. 3242/XII - Interrogazione: "Tempi di erogazione dell'indennità di accompagnamento a persone con gravi difficoltà fisiche".

Interrogazione

Ricordato che l'indennità di accompagnamento viene riconosciuta a persone in gravi difficoltà fisiche, sostanzialmente non in condizione di badare a sé stesse, spesso con livelli di reddito al di sotto della soglia di povertà;

Tenuto conto che tale indennità, laddove riconosciuta, rappresenta un indispensabile aiuto al reddito di questi invalidi e delle loro famiglie;

Venuti a conoscenza che i tempi di erogazione di tali indennità sono mediamente di novanta giorni ma che, in alcuni casi, tali tempi si siano allungati sino a superare i 180 dal giorno della visita in cui è stato accertato tale livello di invalidità;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

l'Assessore regionale competente per conoscere:

1) quante siano state nel 2007 le indennità di accompagnamento riconosciute dalle commissioni regionali;

2) in quale lasso di tempo, mediamente, siano state erogate le indennità relative ai beneficiari;

3) se esistano dei casi in cui tali tempi si siano notevolmente allungati e per quali motivi.

F.to: Sandri - Fontana Carmela

Presidente - La parola all'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Fosson.

Fosson (UV) - Faccio volentieri il punto su questa Commissione sulle indennità di accompagnamento, che, come è detto, sono destinate ai soggetti che hanno delle difficoltà di movimento... anche se bisogna sottolineare che in genere queste non sono mai delle situazioni acute, ma sono il progredire di un certo grado di non autosufficienza. Facciamo il punto anche per vedere quali sono i momenti critici e cosa si può fare per ridurli. Intanto la legge di riferimento è la n. 11/1999, che dice che la Commissione medica collegiale deve prevedere entro 120 giorni dalla presentazione dell'istanza la verifica dello stato invalidante; ad oggi i tempi di attesa della Commissione sono a 60-90 giorni al massimo a seconda della patologia, avendo aumentato le Commissioni, quindi siamo ampiamente nei tempi. Stiamo vedendo di lavorare con i patronati, perché i patronati non sempre consegnano subito la domanda dell'utente, nel senso che l'utente porta la domanda e il patronato le consegna quando ne ha alcune e non solo l'unica domanda. Forse questo porta ad allungamenti di attesa, ma le medie della visita sono di 2-3 mesi, quindi accettabili e di solito sono per le patologie più comuni, ortopediche... di 60 giorni. Dopodiché scatta quel secondo periodo, nel senso che il dirigente deve comunicare all'interessato l'accoglimento della sua domanda e l'interessato deve fornire i suoi dati, la modalità di ricevimento dell'assegno... Il dirigente ha, sempre per la stessa legge, 60 giorni per fare questo; in questo momento i tempi sono ridotti da quando l'interessato porta i documenti, il tempo medio è di 48 giorni invece dei 60 previsti dalla legge. Direi che le difficoltà si creano in alcuni casi segnalati, quando la documentazione richiesta non arriva in tempi brevi, ma per esigenze dell'utente e del patronato, gli accertamenti richiedono un po' di tempo in più, per cui i giorni rimangono sempre 48, ma se l'utente tarda a presentare la sua documentazione, questi tempi poi vengono allungati. L'altra difficoltà che c'è è che tali tempi, ampiamente rispettati in tutto l'anno, nel mese di dicembre a causa della variazione del bilancio (anche se negli ultimi anni si è migliorato su questo), i tempi si allungano di più per una questione contabile. Termino dicendo che l'erogazione dell'indennità di accompagnamento, per nuovi casi, nel 2007 sono state 546 e anche questo ci fa ragionare sul fatto che la popolazione si avvii ad una senescenza e ad una non autosufficienza più estesi.

Presidente - La parola alla Consigliera Fontana Carmela.

Fontana (PD) - Volevo dire due parole all'Assessore. Capisco che i tempi non sono molto lunghi, se andiamo a vedere, ma il discorso che le avevo fatto io quella volta in Commissione che non costava niente, secondo il mio punto di vista, quando si fa la domanda di accompagnamento, visto che non bisogna portare i redditi, basterebbe mettere solo lo stato di famiglia, sono poche domande che andrebbero compilate. È vero che si perdono 10 minuti di tempo prima, ma lì guadagneremmo in tempo dopo, perché è questo il problema, ma non costerebbe davvero niente, non so per quale motivo ci si è impuntati su tale cosa.

I patronati per quanto mi riguarda, quando facevo questo lavoro, li portavamo ogni settimana, ossia non è che ci andiamo ad attaccare a tali tempi perché non è questo; quando si inoltra la domanda di accompagnamento, non vengono dichiarati i redditi perché per l'accompagnamento superiore a 65 anni non vengono dichiarati i redditi. Basterebbe compilare lo stato di famiglia, il codice fiscale e dire se è ricoverato o no: questo semplificherebbe tutto il lavoro e ci si anticiperebbe di un bel po' di tempo, si potrebbe tentare di farlo.