Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 3221 del 10 gennaio 2008 - Resoconto

OGGETTO N. 3221/XII - Interpellanza: "Concretizzazione del rilancio dell'area industriale di Châtillon".

Interpellanza

Premesso che:

- Tecdis S.p.a. è stata dichiarata fallita la scorsa primavera;

- è necessario che la Regione rientri al più presto in possesso dello stabilimento per potere avviare nuove attività produttive in Châtillon, zona fortemente depressa da un punto di vista economico;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

il Presidente della Regione e/o l'Assessore delegato per sapere:

1) qual è lo stato odierno della curatela fallimentare e se ritiene plausibile che possa concludersi entro la scadenza della CIGS (23 maggio 2008);

2) se sono state avanzate richieste da parte di imprenditori in merito allo stabilimento produttivo di cui in Premessa;

3) quali sono gli intendimenti dell'esecutivo regionale per accelerare e concretizzare il rilancio dell'area industriale di Châtillon.

F.to: Tibaldi - Frassy - Lattanzi - Ottoz

Presidente - La parola al Vicepresidente Tibaldi.

Tibaldi (CdL) - La questione di "Tecdis S.p.a." sappiamo essere assurta agli onori della cronaca a più riprese, l'ultimo fatto dei quali è stato il fallimento della S.p.a. che gestiva l'insediamento produttivo sito nel Comune di Châtillon. Un fallimento che è stato dichiarato la scorsa primavera, un fallimento che adesso è approdato nelle cosiddette "more della curatela fallimentare" e che vede tutta una fase complessa di adempimenti, che sono gestiti dal curatore fallimentare. Si tratta di un insediamento produttivo di circa 15.000 metri quadri di importanza capitale per la nostra Regione, non solo per il comprensorio di Châtillon e Saint-Vincent, ma per la nostra Regione vista la sua dimensione: 15.000 metri quadri in rapporto alle superfici produttive disponibili in tutta la regione costituiscono un'area di grande interesse. Naturalmente quest'area potrebbe e dovrà essere quanto prima utilizzata per l'avvio di nuove attività produttive in Châtillon, che è una zona fortemente depressa da un punto di vista economico. Oggi come oggi, forse Châtillon è il Comune che più patisce, a causa del fallimento della "Tecdis", della chiusura di questa importante industria, la depressione economica industriale che sta subendo la nostra Regione. È naturale che vi sia un'attenzione rivolta dal nostro gruppo per il rilancio di questo sito ed è naturale che vogliamo sapere qual è lo stato odierno della curatela fallimentare sia per quanto riguarda il recupero dei crediti da parte della Regione, sia per quanto riguarda il recupero dei crediti da parte dei numerosi dipendenti che lavoravano presso lo stabilimento e che sono in cassa integrazione fino al prossimo 23 maggio, sia per quanto riguarda il rientro in possesso da parte della Regione della proprietà dell'immobile, quindi della disponibilità dei locali per poterli utilizzare opportunamente per nuove attività. Vogliamo sapere qual è lo stato odierno della curatela fallimentare e se ritiene plausibile che la stessa possa concludersi entro la data che è stata individuata come momento di chiusura della cassa integrazione: il 23 maggio prossimo; di conseguenza, se questa data possa costituire una sorta di alba nei confronti della quale si possa guardare serenamente al futuro.

La seconda domanda che poniamo è: "se sono state avanzate richieste da parte di imprenditori in merito allo stabilimento produttivo di cui in premessa", sappiamo che questa superficie particolarmente ampia non necessariamente potrà essere appetibile per un solo imprenditore, ma potrà essere oggetto di interesse per più imprenditori, magari di dimensioni inferiori rispetto al predecessore, quindi si potrebbe prevedere anche una possibile lottizzazione di questi spazi produttivi.

Terza domanda, che ha un significato fortemente politico, vorremmo sapere: "quali sono gli intendimenti dell'Esecutivo regionale per accelerare e concretizzare il rilancio dell'area industriale di Châtillon".

Presidente - La parola all'Assessore alle attività produttive e politiche del lavoro, La Torre.

La Torre (FA) - Credo che non farà strano a nessuno, ma sulle cose che lei ha detto siamo perfettamente in sintonia. Siamo in sintonia quando diciamo che il sito di Châtillon è un sito importantissimo su cui dobbiamo portare costantemente la nostra attenzione, non solo per quello che è successo, ma soprattutto per traguardare soluzioni in prospettiva. Siamo d'accordo quando lei dice che l'aspetto fallimentare è un aspetto delicatissimo e che deve essere seguito nei minimi particolari, su questo la posso rassicurare perché ad oggi l'Amministrazione regionale ha compiuto tutti gli atti necessari che dovevano essere fatti, in particolare quello più importante: ha chiesto l'ammissione al passivo fallimentare a tutela dei crediti che sono vantati nei confronti della medesima situazione fallimentare. Novità quindi che possiamo aggiungere rispetto al monitoraggio costante che stiamo facendo sia della situazione dei lavoratori, sia dello stato dello stabilimento, le novità possono essere queste, utili a tutti e due perché condividiamo la questione nello stesso modo: la prima, l'immobile sotto il profilo della proprietà è stato conferito a "Vallée d'Aoste Structure" in data 27 dicembre 2007, quindi ad oggi la proprietà è di " Vallée d'Aoste Structure". Abbiamo definito senza dubbi con il curatore fallimentare la possibilità della restituzione delle chiavi, che avverrà, l'unica cosa che ha chiesto il curatore è la possibilità di accedere allo stabilimento per procedere alla vendita dei beni aziendali, in relazione alle disposizioni del giudice e all'ordinanza di vendita. Si è deciso di farlo adesso e accadrà in questi giorni, ossia per primi mesi si intendeva gennaio-febbraio 2008, la data è adesso, anche perché il curatore ci ha permesso di fare dei sopralluoghi, abbiamo appurato che sono necessari degli interventi di manutenzione e ripristino, perché quello che lei ha detto prima è giustissimo: quello è un sito importantissimo di una qualità strategica non solo per la collettività, ma anche per il comparto industriale e deve essere recuperato nei tempi più brevi possibili, ma è evidente che, visto lo stato di abbandono seppure contenuto dalla curatela fallimentare negli ultimi tempi, sono necessari subito degli interventi di ripristino per renderlo funzionale. Riprendendo le chiavi, avremo modo di iniziare a fare l'inventario delle cose che devono essere fatte, insomma ci stiamo mettendo avanti con i tempi, anche perché vogliamo trovare all'interno del piano di sviluppo e di riposizionamento strategico della Valle il ruolo di questo stabilimento, che è strategico rispetto ad un'offerta di quello che possiamo dare. Valuteremo poi tutti insieme se è il caso che uno stabilimento di circa 17mila metri debba essere lasciato nella sua interezza o eventualmente essere suddiviso per avere 2 o 3 offerte di dimensioni minori, che potrebbero essere più facili da collocare sul mercato con dei contratti di insediamento che stiamo studiando. Assolutamente quindi il quadro della situazione è questo e credo che l'interesse sia quello che lei ha manifestato.

Presidente - La parola al Vicepresidente Tibaldi.

Tibaldi (CdL) - Assessore, se alle parole che lei ha appena detto conseguiranno i fatti nei tempi previsti, non possiamo che dichiararci soddisfatti. Lei sa bene che il Comune e la Comunità di Châtillon guardano con attenzione, preoccupazione e speranza nei confronti di quest'area che costituiva un "polmone" di occupazione e anche di serenità per l'area di Châtillon e Saint-Vincent, perché la maggior parte degli occupati sono ed erano di quella zona. Abbiamo appreso che la Regione ha conferito a "VDA Structure" a fine anno l'immobile, speriamo che le procedure della curatela fallimentare non siano di ostacolo, ma, sulla base di quello che lei ha detto, vi sia un'accelerazione dei tempi e degli adempimenti. Guarderemo con attenzione all'evolversi di questa situazione, anche perché, come è stato detto da entrambe le parti, tale sito è strategico e noi auspichiamo che torni a vivere in senso produttivo e anche in senso umano, professionale e imprenditoriale, come ciò accadeva in passato. Prendiamo con soddisfazione e prudenza - legittima per un gruppo di opposizione come il nostro - delle sue dichiarazioni e valuteremo i fatti.