Oggetto del Consiglio n. 3216 del 9 gennaio 2008 - Resoconto
OGGETTO N. 3216/XII - Interpellanza: "Strumenti per garantire ai non vedenti e ai non udenti la partecipazione a rappresentazioni cinematografiche e teatrali".
Interpellanza
Constatato che secondo alcune indagini statistiche elaborate dall'ISTAT e raccolte sul sito "Handicapincifre" le difficoltà nella sfera della comunicazione, quali l'incapacità di vedere, sentire o parlare, coinvolgono circa l'1% della popolazione di 6 anni e più;
Considerato indispensabile garantire ai non vedenti e ai non udenti il diritto di assistere alle rappresentazioni cinematografiche e teatrali così come i normodotati;
Appreso che il 15 novembre u.s. a Milano nello Spazio Oberdan, è stata realizzata un'importante iniziativa dal titolo "Cinema senza barriere" e che nella Festa del Cinema di Roma è stato presentato un film in un'apposita proiezione con sottotitoli e descrizioni;
Ritenuto indispensabile conoscere la realtà locale e le relative iniziative;
il sottoscritto Consigliere regionale
Interpella
l'Assessore competente per sapere:
1) qual è la percentuale di non-udenti o con gravi ipoacusie e di non vedenti o di ipovedenti nella popolazione valdostana;
2) se esistono degli studi sulla possibilità di rendere totalmente fruibili, anche alle persone che hanno difficoltà ad avere rapporti sociali dovuti alla comunicazione, le strutture pubbliche di integrazione sociale e culturale della Regione;
3) se nelle multisale dell'ex-Cinema Splendor sono presenti delle postazioni con tecnologia adatta a superare le difficoltà per le persone diversamente abili nella sfera della comunicazione;
4) se è intendimento di questo Governo promuovere iniziative di sostegno, anche finanziare, per il superamento di queste barriere.
F.to: Venturella
Presidente - La parola al Consigliere Segretario Venturella.
Venturella (Arc-VA) - Questa interpellanza nasce dalla lettura di un comunicato stampa e di una ricerca nella rete su un sito: l'"European Commission", la "IPSC" che forse l'Assessore Fosson conosce bene e che si chiama "Voice Project". È stata presentata recentemente, credo a novembre del 2007, un'iniziativa milanese dal titolo "Cinema senza barriere", che ha l'obiettivo di rendere possibile ai non vedenti e ai non udenti... poi chiedo conforto anche all'Assessore Fosson: non udenti o con grave... ipoacusie e di non vedenti o di ipovedenti, quelli che sentono male e che vedono male... dove è possibile installare nei cinema la sottotitolazione come un "DVD" che si vede a casa... e nei teatri la possibilità di collegare alcune postazioni all'apparecchio acustico attraverso cuffie per i non udenti e quelli che hanno gravi difficoltà nella comunicazione, in modo da avere direttamente in cuffia i dialoghi del film o i dialoghi captati in una rappresentazione teatrale dai microfoni della sala stessa. Questo è stato presentato a Milano, ma anche alla Festa del cinema di Roma un nuovo film "Giorni e nuvole" è stato proiettato appositamente con sottotitoli e audiodescrizioni; questo è importante perché mi dicono che vi sono difficoltà da parte di chi non è normodotato nella sfera della comunicazione di andare al cinema e al teatro per usufruire in maniera piena di uno spettacolo teatrale. Ho parlato con alcuni sordi o sordastri - non vorrei utilizzare un termine inesatto o dispregiativo - i quali evitano di andarci perché non sentono.
La nostra interpellanza pone delle domande e poi chiede se esistono degli studi, se si è pensato a dotare... e si fa l'esempio delle multisale dell'ex Cinema "Splendor", o se erano in progetto delle postazioni con tecnologia adatta, mentre per le altre multisale se è in studio qualche iniziativa di sostegno anche finanziario per quelle società che sono gestori di sale o di teatri, che si vogliono dotare di queste postazioni. È un'interpellanza che vuole solo avere dei dati semplici e fare alcune proposte concrete.
Président - La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Fosson.
Fosson (UV) - La ringrazio per le sue sollecitazioni, sono segnalazioni interessanti che partono però da un dato di fatto che mi piace sottolineare. Lei nella prima domanda chiede quanti sono gli ipovedenti e gli ipoacusici nella Valle d'Aosta e questo testimonia non la mia sensibilità, ma la sensibilità di tutta una Regione a tale problema. Abbiamo presentato nel dicembre 2005 il registro della disabilità in Valle, ossia per non rifarci a dei numeri ISTAT, che non ci bastavano perché, quando pensiamo di intervenire su un disabile, di mettere in pratica ogni attività di integrazione, ben diverso è se questo ha una disabilità sensoriale di un tipo o di un altro, se abita a Verrès o se abita a Courmayeur, per cui quel registro come in altre cose... il registro della mortalità è stato un punto di partenza per conoscere la situazione non in modo generico, ma approfondito e concreto. Questo registro viene aggiornato ogni anno con i dati delle scuole e prevede che su 3.943 disabili nelle varie accezioni della disabilità 425 siano i disabili che chiamiamo con disabilità sensoriale, ossia con difficoltà visiva o acustica. Su questi 425 quindi sono il 10,78% dei disabili presenti in Valle d'Aosta e lo 0,35% di tutta la popolazione valdostana; le dico subito che con un po' di presunzione speriamo che sordomuti non ve ne siano più in Valle fra un po' di tempo perché nell'ambito della prevenzione, sfruttando il fatto che tutti i bambini in Valle d'Aosta nascono nell'unica maternità e con l'aiuto della divisione di Otorino, abbiamo messo in piedi un sistema di prevenzione che ci dice, quando il bambino nasce, con una pratica poco invasiva, se è sordo o non lo è e ci permette di mettere nei primi mesi una protesi per cui se anche nasce sordo, non dovrebbe diventare sordomuto. La percentuale è 1 su 1.000 e la speranza con questa attività di prevenzione è non aver più del sordomutismo. Sappiamo anche di quale età siano questi disabili sensoriali, dove abitino e il livello di scuola; se può essere interessante, abbiamo 4 ipovedenti attualmente nella scuola valdostana e uno non vedente, 9 ragazzi con dei gravi problemi di udito. Dico anche che abbiamo fatto una convenzione proprio per gli ipovedenti, che dopo la scuola secondaria in Valle d'Aosta possono accedere a delle scuole specializzate tipo quella di Vercelli, perché quello che lei dice è giusto, nel senso che la cosa più importante è che questi disabili sensoriali possano avere una fruibilità di tutto quanto la società valdostana fa e non solo una fruibilità di lavoro scolastico, ma anche di divertimento, di poter sciare. Lei sa che anche i maestri di sci adesso hanno introdotto delle pratiche per gli ipovedenti, c'è una grande sensibilità di tutto il settore non solo a far sì che non vivano in un'indigenza economia, ma anche possano vivere la loro vita. Su questo mi permetto di sottolineare tutte le guide che sono state fatte, intanto guide sulle barriere architettoniche, una guida turistica anche per gli ipovedenti e i disabili sensoriali che vengono in vacanza in Valle, anche le funivie che sono agibili per chi è in carrozzella per esempio. Lo studio che chiamiamo "studio Cometto", che ha presentato sempre nel dicembre 2005, riguarda l'accessibilità dei locali pubblici, i sentieri di montagna. Sarà inaugurata in questa primavera la casa domotizzata di Saint-Marcel, sono quelle case per cui un disabile in carrozzella riesce a gestire tutto: con un movimento delle mani si accende la luce, con un altro sistema si apre l'acqua, con 3 gradi di penetranza diversi e nello stesso tempo in finanziaria abbiamo finanziato sempre nel Comune di Saint-Marcel un progetto per far diventare quello un Comune capofila. Arrivo però a quello che lei dice e che mi trova molto d'accordo, ossia la disabilità laddove c'è può essere grandemente attenuata dalla tecnologia, la tecnologia è la grande possibilità, vediamo queste carrozzelle elettriche che diminuiscono.
Siamo fra i soci fondatori, abbiamo partecipato all'ASPHI: l'ASPHI è quell'insieme di ingegneri che sono andati in pensione e che hanno costruito questa società che ha come scopo quello di rendere meno pesante la disabilità con la tecnologia. Fanno una fiera ogni 2 anni a Bologna e veramente è il momento di confronto in cui tutte le tecnologie si presentano; l'ultima volta che siamo andati a Bologna c'era una nuova scrittura computerizzata, informatizzata per l'autismo, l'autista non riesce ad arrivare ad una comunicazione, allora hanno creato dei sistemi... così la dislessia, con la dislessia hanno informatizzato certi programmi per cui al dislessico vengono tradotti i libri in un certo modo, lui vedendoli su un computer studia la storia e la geografia. Per quello che lei dice, questo è un progetto che forse non abbiamo pubblicizzato in modo corretto, ma i sordomuti della Valle conoscono in modo importante, è il sistema "Easy Contact". Noi da 2 anni con una spesa non eccessiva forniamo a tutti i sordomuti della Valle un particolare telefonino che permette a loro di mandare degli "SMS" particolari ad una centrale in Piemonte, che gli risponde. Questo "call center" è per loro una risposta a richieste del tipo: "voglio un ristorante, voglio sapere cosa succede...", ecco un sistema integrato per 45-50 sordomuti completamente gratuito. Ho conosciuto un sordomuto belga, che era molto interessato a questa forma di tecnologia, che mette il sordomuto nella possibilità di chiamarsi un taxi, una prenotazione, pensi cosa vuol dire per un sordomuto prenotare un ristorante! Abbiamo cercato quest'anno di dare agli ipovedenti (lì ci sono delle tabelle che definiscono chi è ipovedente e chi viene definito cieco, è una definizione medico-legale) un navigatore come c'è sulla macchina. Abbiamo mandato una lettera a tutti gli ipovedenti della Valle d'Aosta, le risposte di adesione a questo progetto che avremmo avuto intenzione di finanziare sono state molto piccole per cui per ora non è ancora decollato, così la musicoterapia... Quello che lei mi segnala non lo conoscevo, ma è un lato interessante, ossia rendere la cinematografia accessibile, sicuramente la tecnologia può farlo.
L'Assessore Viérin mi ha fornito, per quanto riguarda l'argomento richiesto del suo settore, alcuni dati interessanti; ad esempio, la biblioteca regionale permette ai non vedenti una macchina stampante per realizzare testi in "braille", collezioni di audiolibri, "scanner", questo per i non vedenti, ma anche per gli ipovedenti è già dotata di un ingranditore per la lettura di testi, collezioni di libri e di audiolibri... così esistono per non udenti o udenti con gravi ipoacusie videocassette con sottotitoli. Se nell'ambito della "Saison culturelle" non sono ancora previsti degli spettacoli sottotitolati, perché hanno dei costi elevati mi si riferisce che l'Assessorato della cultura ha previsto una percentuale dal 15 al 20% di film sottotitolati presenti nella rassegna "Il giro del mondo in 60 film". Si ricorderà che l'anno scorso insieme all'Assessorato della pubblica istruzione abbiamo fatto per la prima volta quello spettacolo teatrale: "Il Minotauro" per ipovedenti e non vedenti in quel meraviglioso "forum" della Cattedrale, che era non solo uno spettacolo per non vedenti, ma soprattutto era uno spettacolo per sensibilizzare chi non ha disabilità sensoriale su cosa significa avere una disabilità di quel tipo. I visitatori venivano bendati, come pure avevamo fatto con l'ASPHI un percorso di introduzione per le scuole di sensibilizzazione sul problema, c'era un tunnel nell'Assessorato dove c'erano vari "stand" in cui i ragazzi vivevano in uno "stand" la sensazione di non poter vedere. L'Assessore Viérin mi informa che sulla realizzazione dello "Splendor" saranno previste in procedura di appalto delle possibili soluzioni volte a garantire la fruibilità di tutti di questa nuova struttura, perché la tecnologia dà delle grandi possibilità di integrazione.
Concludo dicendo con orgoglio che oggi con il Presidente della Regione abbiamo concluso tutto quel percorso che durava da 2 anni su una nuova legge sulla disabilità, nel senso che nell'intervallo di pranzo abbiamo ricevuto il "Forum delle disabilità" e i sindacati che li rappresentano e abbiamo convenuto su un testo che sarà portato in breve alla Commissione e anche al Consiglio per sua integrazione ed approvazione.
Presidente - La parola al Consigliere Segretario Venturella.
Venturella (Arc-VA) - Siamo soddisfatti della risposta dell'Assessore, siamo soddisfatti anche del fatto che questo registro delle disabilità sia un registro aggiornato e fatto su misura per la Valle. Avevo citato l'1% della popolazione, perché è un riferimento al dato sul sito "Handicapincifre", certo che pensare che il dato sia 1/3 nella popolazione valdostana, ossia il dato dell'1% sia ridotto di 2/3, quindi siamo allo 0,35, è un dato confortante. Siamo soddisfatti, abbiamo scoperto che vi sono state alcune iniziative forse poco pubblicizzate nella popolazione, il Consiglio serve anche per fare proposte, per far conoscere, quindi siamo soddisfatti del fatto che nel multisale dell'ex Cinema "Splendor" saranno previste queste postazioni. Ho qui la documentazione rispetto a tali postazioni, esse vengono applicate direttamente all'apparecchio, quindi servono in maniera egregia per far sì che anche i non udenti possano condividere questa passione per il cinema e per il teatro, quindi siamo soddisfatti. Non ho capito, Assessore, se la risposta che non mi ha dato sul quesito n. 4: iniziative di sostegno anche economico, me l'ha data sul fatto che vi è il disegno di legge regionale... è questo qui, perfetto. Grazie, Assessore.
