Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 3214 del 9 gennaio 2008 - Resoconto

OGGETTO N. 3214/XII - Interpellanza: "Entità del trattamento di fine rapporto del personale del Corpo regionale dei vigili del fuoco".

Interpellanza

Appreso che il Trattamento Fine Servizio spettante al personale del Corpo regionale dei Vigili del Fuoco è notevolmente inferiore a quello di un componente il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, a parità di qualifica e di anzianità;

Constatato che tale situazione determina di fatto una disparità di trattamento solo ed esclusivamente in virtù della sede in cui essi prestano servizio;

Appreso inoltre che non è stato ancora reso fruibile l'accordo d'adesione dei Vigili del Fuoco valdostani all'Opera Nazionale Vigili del Fuoco;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

Il Presidente della Regione per sapere:

1) quali sono state le cause e le motivazioni che hanno determinato la disparità di calcolo e di corresponsione del Trattamento di Fine Servizio dei Vigili del Fuoco valdostani rispetto ai loro colleghi "italiani";

2) se il Governo regionale intende porvi rimedio;

3) quali sono gli intendimenti del Governo regionale in merito all'adesione dei Vigili del Fuoco della Regione Valle d'Aosta all'Opera Nazionale Vigili del Fuoco.

F.to: Venturella - Bortot

Presidente - La parola al Consigliere Segretario Venturella.

Venturella (Arc-VA) -Brevissima introduzione senza intento polemico, ma solo per sapere se vi è l'intenzione da parte del Governo in qualche modo di porre rimedio ad una disparità di trattamento che riguarda il Corpo regionale dei vigili del fuoco della Valle d'Aosta. Due vigili del fuoco che hanno la stessa qualifica, lo stesso ruolo, che sia caposquadra, capoturno, caporeparto, e hanno gli stessi anni di anzianità, a seconda che essi prestino servizio in 2 sedi, faccio un esempio: la costruendo sede di Donnas, e quindi siano residenti a Pont-Saint-Martin, quindi sono vigili del fuoco professionisti a Donnas, o che abitino a 200 metri, ossia a Carema, ossia siano del distaccamento di Ivrea, comando di Torino... alla fine la corresponsione del trattamento di fine servizio è notevolmente inferiore per il vigile del fuoco valdostano rispetto a quello italiano. Vorremmo sapere quali sono state le motivazioni, se si intende porre rimedio e poi una domandina, perché ci piace far rispondere al Presidente Caveri, così lo teniamo sveglio: se è stata firmata l'adesione ai vigili del fuoco della Valle d'Aosta all'Opera nazionale vigili del fuoco, che era una richiesta già avanzata dai vigili del fuoco stessi.

Presidente - La parola al Presidente della Regione, Caveri.

Caveri (UV) - In cambio della caramella, le farò avere un "peluche di grisou" e anche una divisa dei pompieri, non credo che i sindacalisti dei pompieri abbiano una divisa speciale, ma se ce l'hanno, e magari di un colore ancora più sgargiante, gliela farò avere.

Il 1° gennaio 2000 il personale appartenente al Corpo nazionale dei vigili del fuoco in servizio al comando di Aosta è transitato presso l'Amministrazione regionale; dal punto di vista della retribuzione, i vigili hanno acquisito il trattamento spettante ai dipendenti regionali opportunamente integrato, per riconoscere i caratteri di particolarità e peculiarità propri dei relativi profili. Dal punto di vista pensionistico, è stata data la facoltà di optare per il trattamento di provenienza in luogo di quello proprio dei dipendenti regionali, potevano scegliere. Dal punto di vista del trattamento di fine rapporto, i vigili transitando nel nuovo ente, analogamente a quanto avvenuto per la retribuzione, sono passati dalla gestione ex ENPAS, propria dei dipendenti statali, alla gestione dell'ex INADEL, la cassa di appartenenza dei dipendenti degli enti locali, oggi INPDAP. I criteri e le modalità di calcolo utilizzati da ex ENPAS ed ex INADEL sono, a quanto risulta all'Amministrazione regionale, diversi, si precisa che oggi l'INPDAP ha dal punto di vista organizzativo inglobato sia l'ex ENPAS, sia l'ex INADEL, ma i criteri restano diversi. L'Amministrazione regionale tuttavia non procede al calcolo relativo al trattamento di fine rapporto, le pratiche in argomento sono di competenza ieri di ex ENPAS ed ex INADEL e oggi di INPDAP, pur con criteri che restano diversi. L'Amministrazione regionale si limita dunque a trasmettere all'INPDAP i dati stipendiali, al fine di consentire il calcolo del trattamento e di procedere alla sua erogazione.

Per quanto riguarda il secondo quesito, è importante sottolineare che questa è la prima volta che si affronta l'argomento relativo ai trattamenti di fine servizio, infatti in nessun documento sindacale è stata rappresentata finora tale istanza. Il Governo regionale è ben disponibile ad esaminare le richieste provenienti dai lavoratori e la prova è il dialogo continuo con le rappresentanze sindacali che vi è stato in questi mesi, certo è che i latori personali che lei ha delle istanze destinate al livellamento dei 2 trattamenti potrebbero anche avvalersi dei normali canali delle relazioni sindacali, anziché usare la sua interpellanza; forse si potrebbe esaminare ad un tavolo di trattativa sindacale la questione in maniera più dettagliata e forse anche più proficua, lo dica ai suoi informatori, ossia i dipendenti regionali normalmente hanno una catena di comando, nel caso dei vigili del fuoco hanno un comandante, un direttore, un coordinatore, c'è un capo del personale, ma mai è giunta tale questione, per cui sono contento che lei l'abbia avuta in prima istanza.

Per quanto riguarda l'adesione all'Opera nazionale vigili del fuoco, è opportuno premettere che nessun obbligo contrattuale impone l'adesione a questo ente; tuttavia, facendo seguito alle istanze emerse nel corso dell'assemblea sindacale del 19 febbraio 2007 e formalizzate in apposito documento, l'Amministrazione regionale ha sottoscritto con le organizzazioni sindacali in data 10 settembre 2007 un documento in cui si sottolineano gli impegni reciproci - certo, sarebbe stato interessante capire anche tale questione pensionistica, che lei ha sottolineato - e in cui la Regione si è impegnata a dare corso agli adempimenti necessari per l'adesione all'Opera nazionale dei vigili del fuoco. Tale adesione, come è ovvio, presuppone 2 momenti: il primo, di valore formale, nel quale il Consiglio di amministrazione dell'Opera nazionale approva l'adesione del Corpo valdostano, e per questo sappiamo che l'Opera deve modificare il proprio statuto; il secondo, tecnico-amministrativo, nel quale si definiranno le modalità di partecipazione e i relativi adempimenti economici a carico dell'Amministrazione regionale. Dopo un primo incontro esplorativo con il Prefetto Giuseppe Pecoraro, Capo del Dipartimento dei vigili del fuoco, tenutosi al Viminale a Roma il 29 ottobre 2007, nel corso della successiva visita che i vertici del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, compreso il povero Comandante morto di recente a Torino, hanno condotto ad Aosta il 14 novembre 2007, in cui li ho incontrati personalmente, è stata presentata formale richiesta di adesione all'Opera. Si è oggi in attesa di un riscontro positivo da parte del Consiglio di amministrazione dell'Opera, dopo il quale si potrà procedere a verificare i particolari burocratici per dare corso a questa adesione. È importante però precisare che tutti questi passi sono stati condotti con efficacia e rapidità dall'Amministrazione regionale tenendo conto dell'accordo che era stato sottoscritto a settembre 2007. Stiamo facendo tutto quanto è possibile, direi che tutto ciò conferma come noi si voglia affrontare con efficacia tutto quell'insieme di problematiche relative al Corpo valdostano dei vigili del fuoco. Ovviamente non esisteva a suo tempo solamente una possibilità di opzione pensionistica, esisteva anche una possibilità di opzione di base: restare pompiere dello Stato o diventare vigile del fuoco della Regione, questo glielo dico perché ci sono alcuni, prevalentemente non Valdostani, che non hanno ancora digerito il fatto di essere diventati regionali e questo è triste, perché loro hanno potuto esercitare un diritto di opzione.

Se tale questione di diventare pompieri regionali, che, fra l'altro, è stata una mera applicazione di una competenza di cui all'articolo 2 dello Statuto, quindi una competenza esclusiva della Regione Valle d'Aosta... chi non desiderava diventare pompiere dell'Amministrazione, ma rimpiange quel suo "status" precedente di pompiere dipendente del Ministero, Ministero che non fornisce neanche più la benzina per gli automezzi tanto per capirci... quindi forse certi rimpianti rischiano di essere vagamente retrò... e non consentono neanche più ai pompieri in Italia un'ora di straordinario, mentre i nostri effettuano regolarmente dello straordinario, mi auguro che queste persone si manifestino magari chiedendo l'opportuno interessamento per essere trasferiti nel Corpo nazionale dei vigili del fuoco.

Presidente - La parola al Consigliere Segretario Venturella.

Venturella (Arc-VA) - Cominciamo dalle cose positive: siamo soddisfatti della risposta alla terza domanda, quella riferita all'Opera nazionale vigili del fuoco. Abbiamo appreso con soddisfazione che è stata presentata una richiesta di formale adesione. Non mi risulta, ma forse sbaglio io, che lo statuto debba essere cambiato perché so che le Province di Trento e Bolzano avevano già aderito...

(interruzione del Presidente della Regione, fuori microfono)

... comunque, siamo soddisfatti per la terza risposta.

In riferimento invece alla prima e alla seconda, cominciamo a dire una cosa, su cui lei può credermi oppure no, non faccio parte di nessuna associazione sindacale dei vigili del fuoco perché già sono iscritto ad un'altra associazione sindacale: quella degli insegnanti. Le assicuro che nessuno dei vigili del fuoco attuali, (anche quelli che sono andati recentemente in pensione, i quali non mi hanno assolutamente individuato come loro difensore), è a conoscenza di questo. Ho avuto queste informazioni, perché è un fatto che il TFS se è modificato ha delle ricadute sul bilancio regionale, non ho ancora capito quali sono quelle voci della retribuzione che fanno scattare questa disparità di trattamento: forse l'indennità di sicurezza... Ho avuto la stessa percezione quando proposero al Corpo degli insegnanti in servizio in Valle d'Aosta presso la Sovrintendenza agli studi in Valle d'Aosta di passare regionali e allora avevamo lo stesso problema: trattamento pensionistico, com'era e come sarebbe stato. Il fatto è che comunque esistono le disparità di trattamento, che sia o no stata apprezzata prima o dopo e proprio - questo è un suggerimento che mi permetto di dare - con un controllo e una verifica degli uffici INPDAP ho scoperto questo, ossia il TFS è diverso. Credo che miglior procedura sia stata... la sua risposta molto simpatica nei contenuti, che mi riconosceva un ruolo che non ho, ma, oltre a questa risposta un po' colorita, forse sarebbe meglio che gli uffici regionali che si interessano di TFS stabiliscano un contatto diretto con la sede regionale INPDAP per capire che cosa sta succedendo.