Oggetto del Consiglio n. 3197 del 9 gennaio 2008 - Resoconto
OGGETTO N. 3197/XII - Interrogazione: "Progetto di collaborazione nel campo della protezione civile con lo Sri Lanka".
Interrogazione
Constatato che la Regione Valle d'Aosta, attraverso le sue strutture di Protezione Civile, ha avviato un progetto di collaborazione e di cooperazione reciproche con il Distretto Horowpothana dello Sri Lanka;
Ritenuto importante conoscere in modo più approfondito il percorso amministrativo e operativo del progetto;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
il Presidente della Regione per sapere:
1) quali strutture sono state e sono tuttora impegnate nel progetto "Sri Lanka" e più specificatamente quanto personale, quali mezzi e quali risorse finanziarie sono stati ad esso riservati;
2) quali erano gli obiettivi e le finalità del progetto stesso e se si ritiene siano stati raggiunti;
3) quali rapporti con le strutture locali e con la popolazione civile sono stati instaurati e con quali ricadute.
F.to: Venturella - Squarzino Secondina - Bortot
Presidente - La parola al Presidente della Regione, Caveri.
Caveri (UV) - Ho dato un po' di documentazione, specie fotografica, ai colleghi interroganti, perché ritengo che questa operazione sia stata per la Valle e anche per l'Italia... perché Guido Bertolaso, Capo della Protezione civile, ha più volte citato anche in incontri a livello nazionale l'importanza di tale percorso.
Una breve premessa. Nel maggio 2005 l'Onorevole Chandrasena, allora Ministro del "welfare" della Repubblica democratica socialista dello Sri Lanka - quindi dovreste essere contenti, in particolare il Consigliere Bortot, il vostro nuovo Statuto sarebbe: "Regione autonoma socialista della Valle d'Aosta"... - e oggi Ministro dei lavori pubblici, ha fatto visita alla nostra Regione su mio invito. Scopo della visita era quello di verificare la fattibilità di una forma di collaborazione nel campo della protezione civile, anche a seguito dello "tzunami" del dicembre 2004. Abbiamo proposto un intervento, volto alla formazione e alla prevenzione, rivolto ad un'area particolarmente disagiata della Provincia nord centrale e più precisamente il comprensorio rurale di Horowpothana, appartenente al distretto di Anuradhapura. Questo distretto, malgrado la mia cattiva pronuncia, è stato indicato dal Governo dello Sri Lanka quale territorio sicuro, in quanto non coinvolto in operazioni di guerriglia dei "Tamil". Si è inteso attuare una sorta di gemellaggio di protezione civile fra i due territori, che potrà in seguito estendersi anche ad altri settori come l'agricoltura e l'allevamento. Nel febbraio 2006 una delegazione della nostra Regione ha discusso con il Governo dello Sri Lanka una proposta basata su esperienze di prevenzione, sensibilizzazione ed educazione all'emergenza già realizzate in Valle.
Entrando nel merito dell'interrogazione, per quanto concerne il primo quesito, sono state impegnate e sono tuttora impegnate: la Direzione della Protezione civile, il Servizio interventi operativi, la Direzione Servizi antincendio e di soccorso, il Comando regionale dei vigili del fuoco, il personale delle associazioni di volontariato, il personale volontario del Corpo valdostano dei vigili del fuoco e il personale medico e tecnico dell'USL. I lavori di realizzazione del Centro per attività antincendio e del Centro polivalente realizzato nello Sri Lanka - dove fra l'altro il collega Vicquéry è diventato assai popolare perché è subito entrato in simbiosi, grazie al "patois" di Brusson, con la popolazione autoctona... le donne non so, perché paiono essere bruttine... - sono stati seguiti quotidianamente da un incaricato della Protezione civile con mansioni anche di autista ed interprete, mentre a cadenza mensile un dipendente della Protezione civile e/o un volontario con funzioni specifiche - un elettricista, un idraulico - si recava sul posto con mansioni di direzione lavori e sviluppo della contabilità di cantiere. I lavori - il cui quadro economico è disponibile nel documento che vi ho dato - e gli allestimenti sono stati seguiti da 12 persone della struttura di protezione civile fra dipendenti e volontari e sono stati ultimati il 10 aprile 2007, nei termini contrattuali e senza riserve da parte dell'impresa. Il costo lordo complessivo di costruzione è stato di euro 145.273,01.
Le strutture che partecipano al progetto sono inoltre impegnate nell'attività formativa. Tale attività, che il personale regionale ha svolto e svolgerà presso il centro, se da un lato è rivolta alla popolazione locale, dall'altro riveste un indiscutibile arricchimento culturale e professionale dell'individuo, che si trova immerso in un contesto socio-culturale impegnativo e sconosciuto. Questa esperienza è sicuramente propedeutica al percorso formativo richiesto per la partecipazione alla colonna mobile regionale, alla quale concorrono Protezione civile, vigili del fuoco, Unità sanitaria locale e che, inquadrata nel contesto nazionale, potrà essere richiesta per interventi in Italia e all'estero. Per questa ragione tutte le spese di trasferta del personale (76.000 euro) sono state sostenute con fondi statali. La formazione è stata curata da personale effettivo e volontario dei vigili del fuoco: 6 corsi (3 corsi base, 3 corsi avanzati) che hanno impegnato 22 persone fra professionisti e volontari per un totale di 110 allievi; personale medico e tecnico dell'USL: 2 persone per un corso... no, scusi, 1 corso per tecnico di laboratorio di analisi di potabilità delle acque: 3 allievi, corsi di primo soccorso sanitario per 75 persone, 1 corso sull'utilizzo del defibrillatore semiautomatico per 4 medici del locale ospedale. Per quanto concerne i mezzi e le attrezzature, tutto il materiale e gli automezzi per l'attività antincendio - con l'unica difficoltà che noi abbiamo la guida a sinistra nell'auto e guidiamo a destra, mentre loro hanno la guida a destra e guidano a sinistra come nel Regno Unito - sono stati donati dal Comando regionale dei vigili del fuoco e dal Servizio antincendio dell'Assessorato dell'agricoltura e risorse naturali. Le attrezzature informatiche provengono dal DSI dell'Assessorato del bilancio, mentre l'USL ha fornito una serie di presidi sia per l'attività di primo soccorso, sia per il locale ospedale, compreso il defibrillatore semiautomatico. Importante è stato il contributo degli "sponsor", sia istituzionali (gli enti locali), sia gli imprenditori privati (25), che hanno supportato totalmente i costi di trasporto via mare di 4 "containers", parte del trasporto da Colombo fino a questa cittadina, della stampa di 12mila opuscoli - sono quelli che lei ha lì -, del potabilizzatore dell'acqua per il centro, dell'abbigliamento per gli studenti e delle attrezzature di officina.
Passando al secondo quesito, il progetto descritto nelle premesse è così articolato:
- consegna di un opuscolo a distribuzione gratuita a tutti gli studenti (in Sri Lanka c'è l'obbligo scolastico) contenente le informazioni essenziali sui rischi esistenti sul territorio e che evidenzi i comportamenti corretti e quelli pericolosi che ogni cittadino deve conoscere. Questo opuscolo è simile a quello realizzato a livello nazionale dal Dipartimento della protezione civile, sulla base di un brogliaccio fatto da noi. L'opuscolo sarà progettato completamente in Sri Lanka, infatti la scelta delle tematiche, la strutturazione dei test e l'illustrazione grafica devono essere conformi ai gusti della popolazione locale;
- costruzione di un piccolo centro per l'attività antincendio comprendente l'autorimessa, l'officina e il magazzino. Naturalmente tutti i mezzi, gli equipaggiamenti e le attrezzature saranno forniti da noi;
- costruzione del centro polivalente, che contiene aule, cucina, camere e servizi, questo centro serve per l'istruzione e la formazione e naturalmente è utile anche in caso di calamità;
- corsi di formazione e aggiornamento specifici quali antincendio, soccorso, agricoltura. La Valle si è impegnata a creare una continuità per tutti gli aspetti che possano interessare e aiutare questa zona;
- intervento all'interno dell'ospedale rurale per risolvere alcune gravi carenze come l'assenza di un'ambulanza, di attrezzature indispensabili e a tal proposito il Primario del Pronto soccorso dell'Ospedale di Aosta si è recato sul posto per accertarsi della situazione ed è stato istituito presso il Comune un comitato composto da vari esponenti della cultura, delle etnie e delle religioni locali che dovrà indirizzare opportunamente gli interventi della nostra Regione.
Nel corso della primavera 2006 il progetto architettonico e impiantistico della struttura è stato elaborato a cura dell'Ufficio pianificazione ed emergenza della Protezione civile, la struttura è composta da 5 edifici come potete vedete dalle foto: un distaccamento per vigili del fuoco, delle camerate, un'aula climatizzata, un padiglione esterno... l'alimentazione idrica della struttura è assicurata da un serbatoio. Il 21 aprile il centro è stato inaugurato con una cerimonia solenne alla quale hanno presenziato le massime autorità locali. È stata altresì sottoscritta la convenzione fra la Regione e il Comune interessato a cui è stata assegnata la proprietà dell'immobile e delle attrezzature e la ONG "Rajarata Development Forum", segnalata dalle autorità locali, alla quale è stata affidata la gestione del centro. La Regione monitora e coordina l'organizzazione per 3 anni, con un impegno nei limiti di 15mila per il 2007, 10mila per il 2008 e 5mila per il 2009.
L'opuscolo "Disaster Management", ideato per avvicinare la popolazione alle tematiche di protezione civile, redatto in cingalese e stampato in 12mila esemplari è stato distribuito in tutto il distretto. Il Ministero della protezione civile dello Sri Lanka ci ha richiesto un adattamento dei testi per una distribuzione a livello nazionale del documento, quindi noi abbiamo predisposto la grafica e l'impaginazione anche per le versioni inglese e "tamil", al fine di poter raggiungere l'intera popolazione dell'isola; è stato inoltre realizzato un filmato. Si può dire di avere pienamente rispettato gli impegni che avevamo assunto il 10 giugno 2006.
Terzo punto: attualmente la struttura sta assumendo sempre più un ruolo di centro di competenza anche a livello nazionale per attività di formazione. Un altro aspetto importante è la collaborazione iniziata lo scorso anno con l'Istituto centrale di analisi dell'acqua, il laboratorio è stato inserito fra le sedi ufficiali di analisi; in futuro le strutture coinvolte nell'attività del centro saranno vigili del fuoco; USL, anche per la formazione di proprio personale nelle tecniche ayuverdiche; l'Assessorato dell'agricoltura e risorse naturali per eventuali collaborazioni nel campo dell'allevamento e miglioramento della razza bovina. Per quanto concerne altre forme di collaborazione, è da ricordare infine l'interesse manifestato dai Ministri locali per tutta una serie di sfruttamenti in campo idroelettrico, che a loro interessano, perché c'è molta acqua.
L'attività ha permesso finora l'organizzazione a livello locale di un sistema di soccorso sanitario di emergenza; la formazione su temi specifici alla popolazione e alle scuole che ha visto una notevole partecipazione; il potenziamento della struttura ospedaliera e la messa in funzione del laboratorio per la potabilità dell'acqua. Nel corso del 2007 grazie ai mezzi della Valle d'Aosta ci sono stati 8 incendi spenti, 6 soccorsi sanitari e 97 analisi di potabilità dell'acqua; ritengo che questo sia per la Regione un fiore all'occhiello.
Presidente - La parola al Consigliere Segretario Venturella.
Venturella (Arc-VA) - Sicuramente prendendo nota di tutti i risultati positivi e promettendo al Presidente Caveri questa sera di leggere con attenzione sia l'opuscolo, sia il materiale che ci ha fornito, vorremmo fare 2 piccole osservazioni: in primo luogo, questo è un esempio di vera cooperazione decentrata che potrebbe essere presa come laboratorio per poterla diffondere, promuovere in tutte le sedi opportune; in secondo luogo, partendo dal presupposto della bontà dell'intervento, sarebbe auspicabile che al ritorno dallo Sri Lanka degli operatori potesse essere fatta un'inchiesta, attraverso la distribuzione di questionari, su quali impressioni hanno avuto e quali ricadute, proprio agli operatori stessi sia della Protezione civile, che dell'Assessorato, che dell'USL, rispetto al contatto con le popolazioni locali. Sapevo che vi è stata la trasferta di un antropologo per andare a studiare anche la loro organizzazione di tipo sociale e culturale; sarebbe interessante approfondire questo perché potrebbe essere la base di studio da cui partire per diffondere questa esperienza positiva.
