Oggetto del Consiglio n. 3187 del 9 gennaio 2008 - Resoconto
OBJET N° 3187/XII - Communications du Président de la Région.
Président - La parole au Président de la Région, Caveri.
Caveri (UV) - Je pense que dans les paroles de l'Evêque Albert Marie Careggio il y a eu hier un rappel exact de la personnalité de Dinella Bruschi, une femme qui a démontré jusqu'à la fin de ses jours, en affrontant avec beaucoup de courage sa maladie, son portrait de femme courageuse, déterminée, c'est un exemple qui a porté même dans la vie politique, dans son engagement au Conseil communal de la ville d'Aoste. Aujourd'hui bien sûr l'Assesseur Cerise ne participera pas aux travaux du Conseil de la Vallée, mais je pense pouvoir exprimer la pensée de l'ensemble du Gouvernement régional qui s'associe aux paroles du Président Perron pour dire à Albert que nous sommes proches à lui, à sa famille pour la perte dramatique de sa femme.
Brevemente ora qualche comunicazione riguardo all'attività svoltasi nel periodo intercorso fra l'ultimo Consiglio regionale e quello di oggi. Spiace dover cominciare con un tono polemico, ma devo dire che l'assoluta malafede della pagina regionale de "La Stampa" di Torino è oggi affermata da questo virgolettato: "Napoli, dacci i tuoi rifiuti". Chiedo ai giornalisti de "La Stampa" quando mai avrei pronunciato tale frase: "Napoli, dacci i tuoi rifiuti", perché questo è un virgolettato e il virgolettato è una frase che si riferisce a qualcosa che è stato detto. Visto che ieri non ho ricevuto nessuna telefonata da nessun giornalista de "La Stampa" e c'è stata una mia dichiarazione ANSA che viene riportata nell'articolo... sono stufo di sentirmi dire dai colleghi di quel quotidiano... e, essendo giornalista professionista da moltissimi anni, so meglio di molti altri che i titoli sono i titoli e, visto che i titoli non hanno mai un papà, voglio dire che questo è un titolo in malafede perché vorrei brevemente ricostruire i fatti. I fatti sono molto semplici: ho ricevuto 2 giorni fa da Palazzo Chigi un colpo di telefono, perché il Presidente Prodi stava facendo un giro di telefonate con tutte le Regioni per sapere dalle Regioni quale tipo di aiuto potevano dare alla Campania. Le mie dichiarazioni rese ai rappresentanti di Palazzo Chigi e successivamente al Presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani, che coordina i Presidenti di Regione sono che eravamo disponibili a mettere a disposizione del personale della Protezione civile, dei vigili del fuoco della Valle d'Aosta, del Corpo forestale valdostano per ogni esigenza di coordinamento di questa gigantesca emergenza che c'è in Campania, che va considerata come una grande calamità naturale, con l'unica differenza che in tale caso invece vi sono nomi e cognomi molto umani e non tanto divini, che sono i responsabili di questa calamità e i responsabili sono quelli dei "no"...
Venturella (fuori microfono) - ... si chiama Camorra!
Caveri (UV) - ... anche la Camorra, esatto, perché lì gli eletti sono tutti votati, caro amico mio! Non volete il termovalorizzatore di Acerra come non vorrete quello di Aosta e i risultati si vedono nelle strade con centinaia di migliaia di tonnellate di rifiuti! Pecoraro Scanio in un Paese normale avrebbe già dato le dimissioni, se in Valle d'Aosta ci si trovasse di fronte ad un'emergenza del genere, il Presidente della Regione se ne andrebbe a casa, invece lì sono tutti attaccati con il "bostik": dal Sindaco di Napoli al Presidente della Regione fino al Ministro responsabile, che è il Ministro dell'ambiente! Volevo dire che già nel 2004 era stato chiesto alla Regione Valle d'Aosta un intervento rispetto alla possibilità di ospitare dei rifiuti, la risposta era stata che la Valle d'Aosta era disponibile a prendere 10 tonnellate per 10 giorni e questa è la risposta che ho dato al rappresentante governativo, perché non siamo in grado, vista la piccolezza della Regione, di fornire se non un piccolissimo supporto; siamo in grado invece di fornire un supporto più grande nel caso ci chiedessero uomini e mezzi per partecipare a tale emergenza nazionale: questo ho detto e che tale questione sia diventata una cosa completamente trasformata mi dispiace. Sono avvilito che le parole che ho pronunciato siano state stravolte in questo modo con un titolo scorretto: "Napoli, dacci i tuoi rifiuti". Se così fosse, vista la quantità dei rifiuti esistenti, che credo sia alta come il Cervino, ritengo che fare un secondo Cervino di rifiuti sarebbe un'idea forse bellissima dal punto di vista dell'arte contemporanea, ma assolutamente bizzarra per la sanità mentale del sottoscritto.
Président - La parole au Conseiller Frassy.
Frassy (CdL) - Nell'intervenire sull'ultima comunicazione del Presidente Caveri, devo paradossalmente dare ragione e smentire il Presidente Caveri. Gli devo dare ragione perché la stampa libera o perlomeno "La Stampa" di Torino effettivamente molto libera non deve essere, perché, se il Presidente Caveri avrà avuto le sue buone ragioni per disconoscere un titolo virgolettato, esprimiamo lo stupore per non vedere riportata la posizione non individuale, ma di una forza politica, di un gruppo che ha dignità in questo Consiglio regionale, che è intervenuto non al bar, ma con una posizione ufficiale, che è stata riportata da altri organi di informazione, ma che è stata completamente ignorata da "La Stampa", omessa, perciò pensiamo che "La Stampa" in questo momento si stia avvicinando ad un organo di informazione politica e non più un organo libero e invitiamo l'Amministrazione regionale a considerare anche le pubblicità che vengono fatte sulla stampa libera in maniera diversa dalle pubblicità fatte sugli organi politici. "La Stampa" di Torino, perlomeno nelle cronache della Valle d'Aosta, sta facendo della politica ed è giusto forse che venga considerato come giornale di parte. Questa è una premessa, pur tuttavia importante, perché quando si fa politica, si fa politica perché le proprie posizioni vengano portate a conoscenza in maniera obiettiva della popolazione e non perché vengano distorte o manipolate.
Dobbiamo invece darle torto rispetto ad alcune affermazioni sul merito di quella vicenda e qui riassumiamo la posizione che fin da ieri abbiamo preso su questo argomento e sul quale fin da ieri abbiamo annunciato la presentazione di una risoluzione oggi in Consiglio regionale. Il fatto che Prodi le telefoni ci può far piacere...
(interruzione del Presidente della Regione, fuori microfono)
... o chi per Prodi... ci piacerebbe però che il Gabinetto di Prodi le telefonasse per i problemi della Valle d'Aosta, che sono tanti, e a quanto pare Prodi e il suo Gabinetto hanno l'abitudine sistematica nella finanziaria, prima dopo e durante, di dimenticare completamente le aspettative della Valle d'Aosta. Va bene esprimere solidarietà, va bene dire che abbiamo dei forestali e dei vigili che sono bravissimi e che possono insieme alla Protezione civile portare la solidarietà a quelle popolazioni, ma da lì a importare 14 anni di mal governo e di mal governo che ha dei nomi, dei cognomi e delle matrici politiche... perché sappiamo benissimo la Campania e Napoli da chi sono stati governati in questi 14 anni, che hanno connotato un disastro continuato nella gestione dei rifiuti, 14 anni di commissariamento che non hanno portato a nulla. I giornali dicevano che con i finanziamenti che sono stati erogati a quei commissari, a quelle comunità locali sarebbero stati risolti non 1, ma 2, 3, 4, 5, 7 volte i problemi dell'emergenza. Riteniamo allora che non si possa affrontare il problema dell'emergenza della Campania facendosene carico, seppure in minima parte, la Regione Valle d'Aosta e lo diciamo a maggior ragione dopo che questo Consiglio ha approvato nello scorso novembre la legge sullo smaltimento rifiuti. Il piano 2003 è in scadenza, la legge regionale nuova non dà certezze e non fa scelte politiche e programmatorie rispetto al dopo discarica di Brissogne, un dopo discarica che è notoriamente molto vicino, perché la discarica è in esaurimento; riteniamo irresponsabile per la necessità della Comunità valdostana farsi carico di importare dei rifiuti quando non sappiamo nel medio breve che ne sarà dei rifiuti prodotti dalla Comunità valdostana: ecco perché ritenevamo giusto che in questo momento alcune questioni venissero chiarite. Approfondimenti ulteriori su questo argomento li faremo nell'ambito di quella discussione che verrà fatta sulla risoluzione che chiederemo di iscrivere in via d'urgenza.
Président - La parole au Conseiller Secrétaire Venturella.
Venturella (Arc-VA) - Le dichiarazioni del Presidente Caveri assumono un sapore di velleitaria voglia di protagonismo, perché quando si riferisce a questo aiuto... perché infatti il comunicato ANSA era per aiutare la Regione Campania a risolvere l'emergenza rifiuti nel proprio piccolo... se sono, come ha dichiarato il Presidente, poche centinaia di tonnellate di rifiuti che dovrebbero essere trasportati per circa 1.000 km., la proposta appare ridicola. È quanto mai grave la misconoscenza del Presidente della Regione rispetto alla situazione campana, con un po' di confusione fra le democratiche istanze dei cittadini e delle associazioni che operano in Campania e la "Nuova Camorra Organizzata". Presidente, non confonda una serie di imprese industriali legate alla Camorra organizzata... e che forse lei non sa, ma è il fallimento di queste famose imprese industriali... una fra tutte è la "Impregilo", che doveva costruire un impianto per CDR (combustibile da rifiuto) che si è scoperto non produceva CDR, nonostante tutte le valutazioni positive date nel 2005, quando ancora non vi era il "Governo Prodi": questo non per dire che non c'entra nulla il "Governo Prodi", ma Destra e Sinistra, collega Frassy, su questo hanno tutti responsabilità! Quello che ci lascia stupefatti è il tentativo da parte del Presidente Caveri, sfruttando l'emergenza o, meglio, lo scandalo campano dei rifiuti, di fare passare, come ha dimostrato ora, l'ipotesi che la panacea di tutti i mali, ossia l'utilizzo del sacro fuoco, sia l'inceneritore. Forse lei non sa che il primo Ministro dell'ambiente che ha dato l'autorizzazione, "obtorto collo" per storia personale, alla costruzione di questi 3 inceneritori da circa 500mila tonn/anno è proprio il Ministro Pecoraro Scanio. Ascolti, Pecoraro Scanio è Ministro dell'ambiente dal 2006, mi permetta o mi consenta come dicono i colleghi del Centro-Destra... La invitiamo, Presidente, a non confondere sempre le carte e gettare confusione, sabbia, nebbia, a valutare... a parlare, perché ne ha tutto il diritto, ma anche a saper ascoltare: nella Regione Campania l'emergenza rifiuti viene provocata in maniera precisa, quasi con matematica precisione, e ad arte, dal fatto che in alcuni casi la raccolta differenziata, in molti Comuni del napoletano e del casertano è ridotta a zero. Non esiste raccolta differenziata, non esiste compostaggio domestico, i contenitori sono tutti stradali, non vi è partecipazione dei cittadini. Infatti anche noi abbiamo presentato una risoluzione 5 minuti fa e credo sia l'occasione in questo Consiglio per approfondire in maniera seria e corretta, senza voglia di protagonismo su radio e televisioni nazionali, il problema dei rifiuti in Campania.
Président - La parole au Conseiller Sandri.
Sandri (PD) - Su queste comunicazioni 3 brevi osservazioni: la prima è a tutela dei colleghi giornalisti e de "La Stampa". Credo che i politici, per quanto possano essere infastiditi da titoli e da articoli, dovrebbero essere sempre rispettosi di quello che è un contropotere istituzionale: la stampa, che è quella che ci aiuta a leggere la realtà. Tutti si può sbagliare, ma credo che ci debba essere un rispetto istituzionale e io voglio difendere con questo intervento i colleghi della stampa in generale e de "La Stampa" di Torino in particolare, perché mi sembra sia una questione di rispetto reciproco. Fra l'altro, se si vuole leggere con serenità il titolo: "Napoli, dacci i tuoi rifiuti", non c'è il punto esclamativo...
(ilarità dell'Assemblea con applausi)
Frassy (fuori microfono) - ... accademico della frutta, non della crusca...
Sandri (PD) - ... nel senso che questo può essere interpretato come ciascuno vuole e penso che tutti noi siamo anzitutto inorriditi dalla situazione esistente in Campania, una situazione che ha disonorato il nostro Paese, compresa la Valle d'Aosta, in tutto il mondo perché siamo stati messi alla berlina su tutti i mezzi di comunicazione di massa, non ultimo "Al Jazeera".
Di fronte a questa situazione, se c'è un "mea culpa" che deve essere fatto, è legato alla voglia di protagonismo da parte del Presidente Caveri, probabilmente certe affermazioni, se fossero rimaste all'interno delle istituzioni, non avrebbero provocato certe reazioni, averle voluto esternare in luoghi che non sono quelli devoluti alla politica... perché anch'io ho partecipato una volta ad una trasmissione radiofonica che si chiama "Caterpillar", ma era un "cater-raduno" in quel di Cervia ed è stata una cosa molto simpatica, perché è una trasmissione umoristica... e credo che su queste cose di andare a scherzarci ci si penserebbe 2 o 3 volte; questo è un invito ad evitare il protagonismo, per evitare di passare per un masochista. Mi dispiace di non poter parlare della "questione Casinò", perché sui giornali di oggi ci sono delle notizie in materia che sono emerse ieri in Commissione, sarebbe stato utile poterci esprimere su questo tema, ma avremo modo nel prosieguo della seduta.
Président - La parole au Conseiller Ottoz.
Ottoz (CdL) - Come altri in quest'aula, uno è il Presidente che lo ha detto, sono iscritto all'Albo dei giornalisti dal 1969, credo di essere uno dei più vecchi e sono da tempo inorridito per l'uso artistico e capzioso, nonché distorsivo delle virgolette che viene fatto sulla stampa locale: non mi limito a "La Stampa", ma sulla stampa. Dato che le frasi contenute da virgolette si presumono frasi letteralmente pronunciate, tanto che la stessa presunzione può essere portata in tribunale in caso di causa per querele per diffamazione, o per altri motivi, o richieste di danni e dato che a mie successive ripetute lamentele sul fatto che viene spesso riportato fra virgolette un contenuto o una frase che non ho mai pronunciato... vorrei che fosse chiaro che la risposta che viene data: "no, ma noi mettiamo la sintesi" non va bene, è scorretta. La sintesi il giornalista la scrive, il commento lo scrive come una valutazione sua personale, è libero di farlo anche contro le dichiarazioni fatte, ma quello che c'è fra virgolette deve essere stato detto. I giornalisti poi possono estrarlo dal contesto, citarne solo una parte, non entro nel merito sul fatto che i giornalisti possano avere le loro idee politiche, e sappiamo che le hanno, ma bisognerebbe - invito il Consiglio a riflettere su questo punto e a fare un'iniziativa se non questa volta, portare la questione in Commissione e portarla la prossima volta, ma potremmo valutare se farla ora - riflettere sul fatto che l'Ordine dei giornalisti della Valle d'Aosta dovrebbe intervenire in modo da raccomandare in modo educato... ma fermo il fatto del rispetto dei principi deontologici del mestiere del giornalista... il quale, quando riporta una frase fra virgolette, sta dicendo: "questa cosa è stata detta così", questa è la prima considerazione.
Sulla Campania, che poi qualcuno scrive con la "gn" e qualche altro con la "n", e di più non dico, vorrei fare un'osservazione di sintesi finale. La prima diretta al collega Venturella: non mettiamoci a parlare di differenziata, di migliorare la cultura o di fare azioni nelle scuole, tutto vero, ma per i tempi normali come definizione di strategie di lungo periodo, l'emergenza è l'emergenza e non c'entra niente né con la differenziata, né con la cultura nelle scuole, l'emergenza va affrontata con sistemi emergenziali.
Secondariamente, e concludo, la sintesi è molto semplice: quando lo Stato e la criminalità organizzata - perché la "Nuova Camorra Organizzata" è solo una delle cosche della Campania, Consigliere Venturella, non è la Camorra la "Nuova Camorra Organizzata", è una delle grandi famiglie - competono per il controllo dello stesso territorio, o si fanno la guerra, o si mettono d'accordo, è chiaro? Di più non dico.
