Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 3080 del 7 novembre 2007 - Resoconto

OGGETTO N. 3080/XII - Interpellanza: "Incremento di contributi alla Servizi Previdenziali Valle d'Aosta S.p.a.".

Interpellanza

Vista la DGR n. 2782 del 12 ottobre 2007, riguardante la "... concessione di un ulteriore acconto sul contributo... a favore dei Servizi Previdenziali Valle d'Aosta S.p.a", con la quale si richiama l'art. 13 della Legge regionale n. 15 del 13 giugno 2007 (rideterminazione della spesa massima autorizzata in € 320.000, con un aumento di 80.000 € - ovvero un incremento del 33,3% - rispetto alle previsioni di legge finanziaria del 2006);

Visto il "considerevole" incremento degli iscritti al FO.PA.DI.VA. - circa il 65% in più rispetto al dicembre 2006, secondo le dichiarazioni rese dal Presidente del Fondo, Igor Rubbo - prevalentemente dovuto alla fusione tra il Fondo complementare dei dipendenti regionali e lo stesso FO.PA.DI.VA.;

Considerato che il valore della quota FO.PA.DI.VA. risulta pari a 11,061 € (dati FO.PA.DI.VA. a settembre 2007), con un incremento complessivo, rispetto al valore iniziale, solo leggermente superiore al rendimento del TFR in pari periodo;

Considerato che è nella volontà del gruppo dirigente del Fondo di costituire una gestione multicomparto, ovvero aggiungere all'attuale unica linea di "investimento prudente", accanto ad una linea garantita, anche una linea dinamica che, in sostanza, dovrebbe avere, nella sua composizione, una quantità prevalente di titoli azionari;

Constatato che nell'anno in corso, in generale la maggioranza dei fondi di pensione complementare simili al FOPADIVA non hanno potuto registrare brillanti risultati, a seguito delle altalenanti prestazioni del mercato finanziario, peraltro ancora minacciate dalle turbolenze internazionali seguite alla crisi dei mutui "sub prime";

Appreso, nel corso della trasmissione televisiva "Annozero" di giovedì 18 ottobre u.s., che il Fondo COMETA dei metalmeccanici ha creduto opportuno investire in società e compagnie assicurative (Unipol, Mediolanum, Ina ecc.) che certamente non brillano per la loro indipendenza dai cosiddetti "poteri forti" e dai poteri politici;

Accertato che l'evidente legame tra il FO.PA.DI.VA. e la società Servizi Previdenziali Valle d'Aosta S.p.a. non consente di ignorare l'eventuale riflesso reciproco di vicende tra le due organizzazioni;

il sottoscritto Consigliere regionale

Interpella

l'Assessore competente per sapere:

1) in base a quali motivazioni è stato deciso di incrementare sensibilmente il contributo alla Servizi Previdenziali Valle d'Aosta S.p.a.;

2) in quali specifiche iniziative la Servizi Previdenziali ha utilizzato le proprie risorse nel corrente anno;

3) quali sono, a parere dell'Amministrazione regionale, gli orientamenti più opportuni per sostenere la previdenza complementare in Valle d'Aosta e se, in particolare, non si ritenga contraddittorio affidare da una parte le sorti della previdenza complementare ai mercati finanziari e dall'altra costituire una "stampella" pubblica, per ridurre le prevedibili e probabili cattive evenienze del mercato.

F.to: Bortot

Président - La parole au Conseiller Bortot.

Bortot (Arc-VA) - Con questa interpellanza vorrei che il Consiglio si occupasse un po' meglio di un oggetto misterioso: la "Servizi Previdenziali Valle d'Aosta". Faccio un po' di cronistoria, vedo che l'Assessore sorride. La "Servizi Previdenziali" nasce nel 1998 con la legge regionale n. 22/1997, al 30 giugno 2006 la composizione societaria è 50% Regione, 20% "Finaosta", 30% "Assocredito". Con deliberazione n. 1986/2007 la quota di "Assocredito" viene rilevata da "Finaosta", per cui la "Servizi Previdenziali S.p.a." è metà della Regione e metà di "Finaosta". Dal 1998 al 2006 sono stati erogati a questa società 2,2 milioni di euro. Lo scopo della società è quello di essere strumento operativo per garantire il montante accumulato, assicurare le erogazioni previdenziali, intervenire a favore dei bisognosi sostenendo i versamenti contributivi con prestazioni anche di natura assistenziale. Bisogna garantire inoltre il pieno sostegno amministrativo contabile alle forme pensionistiche complementari, ossia una collegata al Fopadiva. Si prevede un fondo di dotazione iniziale di 3 milioni di euro, suscettibile di ulteriori stanziamenti per gli anni successivi. Noi abbiamo quindi 3 milioni di euro più 2,5, sono circa 5,2 milioni di euro stanziati per questa società. Il problema è che non finisce qui, ci si chiede per fare cosa e con quali obiettivi, per esempio quanti dipendenti... uno, nella finanziaria 2007 si prevede un ulteriore contributo di 240.000 euro; due, con la legge regionale n. 15/2007 altri 320.000 euro, poi con deliberazione di Giunta n. 2782/2007 un ulteriore acconto di 48.000 che si aggiungono ad altri 144.000 euro impegnati con la deliberazione di Giunta n. 533/2007. Questo è un quadro approssimativo, ma veritiero di tale oggetto misterioso. In sostanza vorremmo sapere i motivi per cui viene continuamente incrementato il contributo alla "Servizi Previdenziali", in quali specifiche iniziative la "Servizi Previdenziali" ha usato le risorse nel corrente anno, quali sono a parere dell'Amministrazione regionale gli orientamenti per sostenere la previdenza complementare e se non si ritenga contraddittorio affidare da una parte le sorti della previdenza complementare ai mercati finanziari e, dall'altra, costituire una "stampella" pubblica per prevedere i probabili rischi: questo per capire un po' meglio di tale oggetto misterioso; attendo la risposta dell'Assessore.

Président - La parole à l'Assesseur au budget, aux finances, à la programmation et aux participations régionales, Marguerettaz.

Marguerettaz (UV) - Di tutto si può dire al collega Bortot salvo mettere in discussione la sua onestà intellettuale, quindi ha correttamente rappresentato la sua non conoscenza, trattando proprio il discorso come oggetto misterioso, quindi cercherò di essere di aiuto rispetto a questo tipo di ragionamento. Prima di rispondere, vorrei fare un piccolo ragionamento sulle premesse, che non sono state date, al contrario, come oggetto misterioso, ma come verità e lì forse ha peccato un poco in quanto ha dato per acquisite delle cose che sono totalmente errate. Partiamo dalle 2 prime affermazioni. Alla fine del 2006 il Fopadiva aveva 1.806 iscritti, ad oggi sono circa 3.500 al netto dei 2.500 di FCS, quindi dal 31 dicembre 2006 ad oggi l'incremento al netto di FCS è stato del 94%; non è quella l'operazione che ha fatto, collega Bortot, raddoppiare, ma è un'operazione di iscrizione.

Lei poi procede dicendo: "considerato che il valore della quota FOPADIVA risulta pari a 11,061 € (dati FOPADIVA a settembre 2007), con un incremento complessivo, rispetto al valore iniziale, solo leggermente superiore...", intanto è superiore; queste operazioni ovviamente sono delle operazioni che hanno una filosofia prudente e mirata a tutelare la sicurezza degli investimenti, quindi nel tempo è sempre riuscita ad offrire rendimenti superiori al TFR, anche nei momenti di difficoltà del mercato, ma, quando il mercato va bene, i rendimenti sono sempre stati decisamente superiori al TFR. In sostanza abbiamo una situazione che è fortemente favorevole al lavoratore.

Prosegue poi su un'altra considerazione: quella di aggiungere l'attuale unica linea di investimento prudente, accanto ad una linea garantita, anche una linea dinamica che in sostanza dovrebbe avere nella sua composizione una quantità prevalente di titoli azionari. Rispetto a questo, c'è una volontà assolutamente interessante, dove il lavoratore, a seconda della sua propensione al rischio, avrà una linea che è quella prudente, ma ce ne sarà una che garantirà addirittura il capitale versato e un rendimento pari a quello del TFR, quindi una proposta "blindata". Con l'attivazione del comparto dinamico gli iscritti che desiderano volontariamente optare per una linea di investimento con una componente azionaria più elevata, percentuale più elevata, ma non prevalente... lei mi dice il 50%, ma dove lo ha visto scritto? Sarà inferiore al 50%, si definisce azionaria ma... ha capito? Lei quindi va a delle conclusioni che sono tutte sue. Stiamo parlando di un fondo previdenziale negoziale e non di un prodotto finanziario di investimento privato, che, come può testimoniare il collega Lattanzi, può essere decisamente più aggressivo, ma questo è un fondo negoziale. Se la vuole prendere anche con i sindacati? Ormai è una lotta continua la sua!

Constatato che nell'anno in corso in generale la maggioranza dei fondi di pensione complementare simili al FOPADIVA non hanno potuto registrare brillanti risultati, a seguito delle altalenanti...", eccetera, là non so quanto sia onesto stavolta, perché me l'ha già fatta questa interpellanza e io ho avuto modo di risponderle che non aveva avuto nessun turbamento il Fopadiva sul discorso del "sub prime". Con il comparto di investimento prudente, che era stato adottato, il Fopadiva quindi ha risentito in misura del tutto marginale e ha sempre avuto dei rendimenti superiori al TFR.

Arriva poi nelle ultime conclusioni e con un "colpo di teatro" mi cita "Annozero", quindi torniamo in una situazione mediatica, dove lei prende la trasmissione di "Annozero" di giovedì 18 ottobre; quindi adesso affondiamo le nostre discussioni in Consiglio in virtù di quello che dice "Annozero"! Io le do le risposte, ma, rispetto a questo, non voglio intervenire su quello che ha fatto il Fondo "Cometa" dei metalmeccanici, ma la inviterei - l'ho già fatto un'altra volta - ad essere più prudente e a venire in aula non con delle trasmissioni televisive, ma con dei dati, o comunque chiederei dei dati, altrimenti qui siamo in una situazione di "gossip" senza frontiere! Gli investimenti sono passati al vaglio di organi di vigilanza, del COVIP, quindi i gestori sono scelti esclusivamente in base ad offerte comparabili qualitativamente e quantitativamente. In sostanza il Fopadiva non crede opportuno investire in società e compagnie assicurative. I dati - ripeto - parziali o anche eclatanti creano turbamento nei lavoratori, qualcuno può anche darsi che dia retta a certe cose e si crea così un inutile allarmismo: questo non vuol dire che non vada fatto il controllo. Il controllo va fatto seriamente con un confronto, poteva chiedermi con un'interrogazione scritta i dati, ma evitare di venire in Consiglio a dare dei dati eclatanti che dicono che qui è tutta una truffa! Noi abbiamo delle responsabilità, collega Bortot, se ci sono delle cose che non vanno bene, è corretto farle emergere, ma prima sarebbe bene verificare.

Ancora: "Accertato che l'evidente legame tra il Fopadiva e la società Servizi Previdenziali...", eccetera, è un rapporto contrattuale, Fopadiva è un soggetto costituito con degli organi composti da datori di lavoro, dai sindacati, la "Servizi Previdenziali" è una società pubblica che ha una sua personalità giuridica; quindi, messa in tali termini, sembra che lei rappresenti una "compagnia di merenda" dove si fanno i giochi delle 3 carte, anche questa non mi sembra una cosa corretta.

Detto questo, passo a dare le risposte. "In base a quali motivazioni è stato deciso di incrementare sensibilmente il contributo alla Servizi Previdenziali", è l'articolo 13, disposizioni in materia di fondi pensione, della legge n. 15/2007 che ha previsto: "nelle more dell'approvazione dei provvedimenti amministrativi attuativi... della legge regionale 4 dicembre 2006, n. 27... continua a trovare applicazione l'articolo 3 della legge regionale 26 giugno 1997, n. 22...". Abbiamo quindi una situazione dove nella legge abbiamo parlato del fondo di rotazione di 3 milioni, nelle more del regolamento che permetterà di utilizzare quella somma continua ad avere applicazione la vecchia norma... il quale stabilisce che la Giunta regionale è autorizzata ad erogare alla "Servizi Previdenziali", a sostegno dell'attività di avviamento e di sviluppo della stessa, un contributo che non potrà superare il 70% del totale delle entrate della società ed essere superiore all'ammontare delle spese sostenute e giustificate.

L'articolo 2 in esame ha rideterminato in 320.000 euro la relativa autorizzazione di spesa. Tale maggiore spesa risulta giustificata dal notevole incremento di adempimenti posti a carico della "Servizi Previdenziali" in ragione dell'anticipata entrata in vigore delle disposizioni di riforma in materia di previdenza complementare e di TFR dal 1° gennaio 2007, anziché 1° gennaio 2008. Come lei sa, siamo stati bombardati nel primo semestre 2007 da tutte le comunicazioni, i lavoratori dovevano avere delle informazioni; credo che un compito corretto dell'ente di riferimento per la nostra Regione... tramite la sua società "Servizi Previdenziali" sia correttamente intervenuta nel dare le informazioni del caso. Si evidenzia che gli esercizi 2005-2006, relativamente ai quali il contributo regionale ammontava ad euro 240.000 si sono chiusi in sostanziale pareggio.

In virtù delle ulteriori funzioni e compiti definiti attraverso la legge n. 27/2006, delle incombenze derivanti dal mutato quadro di riferimento a livello nazionale - riforma della previdenza complementare dal 1° gennaio 2007 -, dal mutato quadro di riferimento relativo alla previdenza complementare in ambito regionale - fusione fra FCS e Fopadiva -, del progressivo e notevole sviluppo di Fopadiva - 3.500 iscritti contro 1.806, quasi raddoppiati con l'innesto di altri 2.500 arriviamo a 6.000 -, le attività e gli impegni della società nei confronti dei lavoratori valdostani, del sistema economico, delle organizzazioni sindacali e datoriali, dei fondi pensione territoriali, dell'Autorità di vigilanza... perché poi alla COVIP tutti i dati deve esserci qualcuno che glieli dà e noi ci confrontiamo, non siamo isolati, ma abbiamo un rapporto molto stretto con le Province Bolzano e Trento, ma con il Trentino Alto Adige, perché è la Regione che si occupa di questo, con il sistema "PensPlan", che è un sistema che, dal punto di vista regionale, dà ottimi risultati e segue correttamente il cittadino, che ha delle garanzie e un riferimento assolutamente concreto e non effimero... la società quindi si sta strutturando e ci sono 3 dipendenti e 1 amministratore che si occupano di tutte le attività.

Siccome non siamo sempre nella condizione di conoscere tutte le attività, ne approfitto per dare un po' di visibilità alle attività della "Servizi Previdenziali", come mi ha chiesto: supporto tecnico-specialistico ai fondi pensione territoriali, Fopadiva, adeguamento statutario e strutturale alle disposizioni del decreto legislativo n. 252/2005, selezione per l'individuazione del soggetto a cui affidare la gestione della linea garantita, gestione dei rapporti e delle problematiche emerse nei confronti della COVIP, approfondimento e definizione di numerose situazioni problematiche relative all'adesione al fondo di lavoratori appartenenti ad aree contrattuali e settoriali specifiche e a singole realtà datoriali, FCS e Fopadiva, processo di fusione per incorporazione di FCS da parte di Fopadiva (completato il 1° luglio 2007), definizione e accordi preliminari fra i fondi coinvolti e le parti sociali interessate, elaborazione progetto e simulazione preliminari, elaborazione progetto di fusione, gestione rapporti e pratiche nei confronti di COVIP e INPDAP finalizzati all'assenso dell'operazione, elaborazioni informative mirate agli iscritti e ad organizzazione di categoria, organizzazione di un calendario di incontri di approfondimento con gli iscritti alle organizzazioni sindacali, gestione rapporti con banche depositarie e gestori finanziari coinvolti, predisposizione di tutti gli atti formali gestionali, gestione e procedure tecniche connesse alla fusione unitamente agli "out source" tecnologici coinvolti, fondo pensione di francese - che è un altro ancora -, completamento del processo di esternalizzazione ed autorizzazioni da parte della COVIP, unitamente alla quale sono state definite le soluzioni organizzative e patrimoniali opportune.

Nei confronti dell'Amministrazione regionale "Servizi Previdenziali" cosa ha fatto? Supporto ai competenti uffici nella gestione e definizione delle problematiche relative alla previdenza complementare e al TFR-TFS, passaggio del trattamento fine servizio e il trattamento fine rapporto... connesso ai dipendenti del comparto unico a livello contrattuale nei confronti di INPDAP; supporto alla Commissione paritetica Stato-Regioni nella definizione delle norme di attuazione dello Statuto in materia di previdenza complementare; collaborazione con il prof. Sandulli, punto di riferimento nella previdenza italiana, a cui oggi con deliberazione di Giunta abbiamo rinnovato l'incarico; attività di supporto tecnico agli uffici regionali relativamente alle problematiche di attività; attività di formazione nei confronti del personale organizzata in collaborazione con il CELVA; elaborazione ed aggiornamento della legislazione regionale in materia di previdenza complementare a supporto dei competenti uffici regionali, Commissioni consiliari, Patto per lo sviluppo; attività di supporto, d'informazione, di approfondimento, di divulgazione nei confronti del sistema sociale ed economico valdostano in relazione in particolare all'entrata in vigore della previdenza e via discorrendo. Non sto a dirle tutti gli incontri, 50 interventi formativi, 15 convegni, sono tante attività di informazione. Lei ha detto una cosa corretta: su questo argomento ci dovrebbe essere maggiore attenzione, ma non per gettare nel panico o mettere dei dubbi, ma per sensibilizzare un qualcosa che toccherà le tasche dei nostri cittadini. Se lei volesse veicolare le sue energie, ma positivamente verso il sistema, farebbe una cosa che apprezzo e condivido; se invece utilizziamo le trasmissioni di "Annozero" per creare turbamento, credo che non sia la strada giusta.

"Quali sono, a parere dell'Amministrazione regionale, gli orientamenti più opportuni per sostenere la previdenza complementare...", gli orientamenti opportuni sono dettagliati nella legge n. 27/2006 e quella del 1997, nonché attraverso le norme di attuazione dello Statuto speciale in materia di previdenza complementare, che sono stati oggetto di ampia discussione in ambito di Consiglio regionale sia in sede di approvazione che di numerose interpellanze. Le sorti della previdenza complementare poi sono definite regolarmente, tutelate e gestite da parte dei fondi pensione integrativi in base a specifiche normative a livello nazionale e l'Amministrazione regionale non interviene, né può intervenire in tale ambito se non con il fine di supportare adeguatamente i cittadini dal punto di vista dell'informazione, della consulenza tecnica... La questione relativa alla contraddittorietà non si pone in alcun modo e posta in questi termini non ha alcun significato, in quanto un intervento della Regione non costituisce una "stampella" pubblica per ridurre le prevedibili e probabili cattive evenienze del mercato, ma rappresenta una politica mirata a supportare e tutelare i lavoratori ed i cittadini valdostani di fronte agli effetti certi e alle problematiche sociali future in termini di ridotte coperture pensionistiche conseguenti alle riforme previdenziali già adottate in vigore a livello nazionale. Lei continua a mettere l'accento su ipotetici cataclismi di natura finanziaria, ma quali sono... ipotetici? Abbiamo una certezza, Consigliere Bortot: che il sistema previdenziale pubblico, che noi abbiamo in vigore, assicurerà la metà dei trattamenti pensionistici ed è su quello che dobbiamo concentrarci. Se la previdenza pubblica assicura la metà delle pensioni che assicura oggi, ci dovrà essere qualcuno che mette in atto un processo affinché i cittadini prendano coscienza e si attrezzino. Non vogliamo che nascano i nuovi poveri, perché in caso contrario la sua componente politica sarà qui a "battere cassa" all'Assessore Fosson per chiedere dei contributi sociali per il sostegno! Noi vogliamo che i poveri non nascano, non aiutarli quando sono poveri! Siamo d'accordo? Molto bene. In sostanza la Regione attraverso la "Servizi Previdenziali" non interviene in alcun modo direttamente in favore di Fopadiva, che costituisce, ai sensi della normativa vigente, un organismo del tutto autonomo in termini decisionali e di autonomia finanziaria, che deve rispondere e tutelare esclusivamente l'interesse dei propri iscritti e tanto meno non interviene per coprire presunte eventuali perdite del Fopadiva. La Regione invece, attraverso la "Servizi Previdenziali" e relativamente agli iscritti al Fopadiva ed anche per il tramite del fondo stesso, interviene a favore dei cittadini e dei lavoratori valdostani garantendo le misure, gli interventi e le forme di supporto previste dalla normativa regionale. Tra l'altro, nel corso dei prossimi mesi sarà completato l'iter di elaborazione delle disposizioni attuative della legge regionale n. 27/2006. Se riterrà opportuno, sono disponibile quando ci saranno queste norme elaborate in una deliberazione di Giunta a venire a fare un confronto serio in Commissione.

Presidente - La parola al Consigliere Bortot.

Bortot (Arc-VA) - Intanto, rispetto alla risposta che mi ha dato, lei non doveva arrabbiarsi, bastava che lei si alzasse e dicesse: "il ruolo della "Servizi Previdenziali" è quello di erogare servizi al Fopadiva, perché non abbia dei costi a carico per cui risulti che i rendimenti sono attivi"; è semplicissimo, sono capace anch'io a fare gli alti rendimenti se i costi di gestione li paga qualcun altro! Prima risposta... e non ci trovo niente di grave che la mano pubblica intervenga, ma non capisco perché dobbiamo privatizzare tali risorse finanziarie, bastava versarle all'INPS, ma questo è un dibattito filosofico, di modo che con denaro fresco garantito si poteva evitare di inviare nel futuro questo allarmismo per cui l'INPS non sarebbe più in grado di erogare le pensioni se non al 50%... Veniamo alla COVIP. Permetta che non mi fidi? La Banca d'Italia dov'era sui problemi "Parmalat" e "Cirio"? Eppure mi sembra che sia un organo di controllo non da poco. Le società di certificazione dei bilanci della famosa "Enron" anni '90, che rilasciano "rating" con 18.000 "A" e tutto il resto, dov'era quando è "andato a rotoli" tutto quel "ben di Dio"? L'altro giorno è fallito un fondo pensioni di 1.500 dipendenti in Inghilterra, eppure non credo che non avessero organismi di controllo, senza - ripeto - mettere in discussione il ruolo della COVIP. Quello che mi preme è che è da anni - ecco perché il riferimento ad "Annozero" - che chiedo alle organizzazioni sindacali dove sono investiti i soldi di Fopadiva e sono anni che mi rispondono con una sequela di insulti. Siccome ho le "spalle larghe" e insulti ne ho ricevuti anche l'altro giorno, tale questione continuerà, perché sarà un mio diritto, dato che ho un parente che versa dei soldi o vengono estorti obbligatoriamente dei soldi per un fondo, sapere non che una quota è sul mercato obbligazionario, che ha un rendimento più basso, ma più garantito, che una quota è sul mercato azionario che è più a rischio, ma con rendimento più alto... mi interessa sapere le aziende alle quali vanno i soldi sul mercato azionario, come pure i titoli obbligazionari, perché ve ne sono di quelli esposti più a rischio e meno a rischio. Non capisco questa reticenza nel dire: "guardate, abbiamo il 10 o il 20% delle quote azionarie alla "Fiat" o in quello, o l'altro settore", è così difficile avere tali risposte? Gliela dico in altra maniera. Il Fondo "Cometa" dei metalmeccanici, siccome c'è stato un "tamburamento" di 6 mesi o 1 anno per mettere il TFR (salario differito) a garantirci un pezzo di pensione, perché la truffa sta lì...

(interruzione dell'Assessore Marguerettaz, fuori microfono)

... compresa la CGIL, anzi maggiormente responsabile la CGIL, ci mancherebbe altro se mi tiro indietro! Questa è stata la più grande truffa dell'inizio secolo, perché, quando maturo 30 anni di liquidazione ed è salario differito, e finora questo è stato utilizzato dai lavoratori, 30 anni fa serviva a comprarsi un piccolo alloggio con 35 anni di anzianità alla "Cogne", adesso cambi la macchina, sposi un figlio o ti fai 2 viaggi... ma era salario mio. Adesso sono stato obbligato a togliermi questo salario differito mio, per garantirmi un pezzo di pensione e, se poi è garantito, è tutto da vedere, visto il prezzo del petrolio, i mercati internazionali... comunque diamolo per scontato. Non voglio entrare nel merito di quello che io, non parlo dei miei colleghi, considero una truffa ai danni dei lavoratori, parlo del diritto di sapere soprattutto quando ci sono quote di denaro pubblico dove sono investiti i soldi, non per comparto, lo so anch'io che c'è un portafoglio e un ventaglio, ma nel merito. Abbiamo uno strumento con 2 persone e 1 dirigente, che assorbe in 10 anni 5 milioni di euro per garantire i servizi, la consulenza, la contabilità al Fopadiva, ho capito bene? Posso essere assunto lì, vorrei investire sui fondi etici, la banca etica, si potrebbe diversificare e potrei fare da consulente dipendente in questa società... A parte le battute, l'argomento rimane aperto e non mi venga a dire di prendermela con le organizzazioni sindacali, perché con queste me le vedo già tutti i giorni. Io me la prendo con lei e il Governo nella misura in cui il Governo e il Consiglio mette denaro pubblico in questo comparto... per fare... e qui è il trucco e l'allarmismo, l'accusa è rovesciata! Il Fopadiva e le organizzazioni sindacali con la complicità del Governo che ci mette denaro pubblico... fa sì che vengano mascherati i reali rendimenti del Fopadiva, perché, se il Fopadiva non avesse denaro pubblico e dovesse pagarsi i costi di gestione e consulenza, non so dove sarebbero questi famosi rendimenti. Assessore, alla prossima puntata, punto e a capo... e mi dia l'intervento.