Oggetto del Consiglio n. 85 del 15 marzo 1977 - Verbale

OGGETTO N. 85/77 - PROBLEMI CONCERNENTI IL FUNZIONAMENTO DELLA SCUOLA REGIONALE ALBERGHIERA SITUATA PRESSO L'ALBERGO MIRAVALLE DI POROSSAN, IN COMUNE DI AOSTA. (Interrogazione, con risposta scritta, dei Consiglieri Dolchi e Chincheré)

Il Vice Presidente CHABOD annuncia che l'ordine del giorno prevede la seguente interrogazione, con risposta scritta, presentata dai Consiglieri Dolchi e Chincheré, concernente: "Problemi concernenti il funzionamento della scuola regionale alberghiera situata presso l'albergo Miravalle di Porossan, in Comune di Aosta", interrogazione trasmessa in copia ai Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza in corso:

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Ill.mo Signor PRESIDENTE

del Consiglio Regionale

SEDE

I sottoscritti Consiglieri regionali Giulio Dolchi e Franco Chincheré chiedono alla S.V. di voler inserire all'ordine del giorno della prossima adunanza del Consiglio regionale la seguente

Interrogazione con risposta scritta

Risulta ai sottoscritti, per aver parlato con numerose persone, che esisterebbero numerose carenze presso la scuola regionale alberghiera situata presso l'albergo Miravalle di Porossan.

Gli allievi lamentano che durante la stagione invernale le stanze e le aule sono tenute ad una temperatura ben al di sotto dei limiti consentiti e che l'eliminazione totale del riscaldamento durante la notte ha più volte provocato addirittura difficoltà per dormire. Sembra invece che ben riscaldati siano i locali occupati dalla Direzione e dalla Segreteria.

È stata inoltre più volte lamentata la scarsità del cibo e l'assurdità della esortazione a "mangiare meno pane!".

Recentemente è stato richiesto agli allievi il versamento dei bollini dello zucchero e del caffè; in caso contrario gli "inadempienti" dovranno pagare una differenza in più per la colazione.

Gli allievi hanno dovuto, durante le varie nevicate, provvedere a spalare la neve ed a pulire il camioncino.

Mancano agli insegnanti sussidi didattici (malgrado siano stati richiesti) e un video registratore (che sembra in dotazione alla direzione) è stato utilizzato, a quanto si dice, due sole volte dall'inizio del corso.

A queste denunce di carenze sottoscritte da molti allievi sarebbe opportuno che fosse posto rimedio con la massima sollecitudine tenuto anche conto del notevole concorso finanziario regionale.

Si ricordano che 90 milioni erano stati stanziati sul bilancio regionale 1976 e ben 100 milioni sono stati stanziati sul bilancio preventivo del 1977.

I sottoscritti Consiglieri regionali, pertanto,

INTERROGANO

il Presidente della Giunta e gli Assessori al Turismo e alla P.I. per sapere se intendono procedere ad una sollecita richiesta per appurare quanto sopra denunciato e quali provvedimenti intendono assumere dopo aver constatato la veridicità dei fatti sopradescritti.

Grati di risposta scritta distintamente si ossequia.

Aosta, 7 febbraio 1977

F.ti: Giulio Dolchi, Franco Chincheré

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Il Vice Presidente CHABOD comunica che l'Assessore al Turismo, Antichità e Belle Arti ha fornito, con lettera in data 23 febbraio 1977, la seguente risposta:

"Con riferimento all'interrogazione trasmessa con la nota emarginata si comunica quanto segue.

I fatti che hanno portato alla sottoscrizione da parte di un certo numero di allievi di un documento nel quale si lamentano alcune carenze nello svolgimento dei corsi alberghieri regionali erano già noti a questo Assessorato.

L'origine della vicenda consiste in una tensione da tempo esistente tra la direzione dei corsi e l'insegnante di lingua inglese, tensione sfociata in aperte divergenze sui metodi d'insegnamento e su alcuni atteggiamenti dell'insegnante stessa.

Dagli accertamenti immediatamente svolti da un funzionario dell'Assessorato è emerso che l'insegnante in questione ha deliberatamente suscitato in un gruppo di allievi la ricerca di elementi di insoddisfazione e di critica nei confronti del direttore dei corsi, giungendo purtroppo anche ad affermazioni calunniose assai gravi.

Si sottolinea che tali notizie oltre che dal direttore dei corsi sono state confermate personalmente dagli allievi al funzionario che ebbe con loro un incontro il giorno stesso in cui si verificò la sottoscrizione dei documenti di protesta.

Ad ogni buon conto è stato accertato che fu l'insegnante medesima a proporre ai giovani di firmare i documenti in questione, cosa che una parte di essi fece, ma in gran parte per effetto del clima di critica determinato dalle affermazioni precedentemente fatte dall'insegnante.

Questo Assessorato ha comunque ritenuto opportuno richiedere una breve nota scritta al direttore dei corsi, allo scopo di fornire una puntuale risposta ai vari quesiti sollevati dagli interroganti.

Si ritiene che le precisazioni colà contenute possano costituire una spiegazione sufficiente e definitiva dell'intera vicenda; si gradirebbe tuttavia, per un più completo approfondimento della questione, che gli interroganti si recassero personalmente in visita alla sede della scuola alberghiera allo scopo di rendersi conto, con colloqui diretti con la direzione, col personale docente e con gli allievi, della situazione di fatto esistente.

Si giudica opportuno aggiungere una breve chiarificazione a quanto espresso dal direttore dei corsi in merito alla vicenda dei bollini per lo zucchero e il caffè.

L'usanza in questione risale all'epoca in cui i corsi erano finanziati prevalentemente con contributi ministeriali, integrati a pareggio da limitati stanziamenti regionali: allora l'equilibrio della gestione era effettivamente difficile e pertanto anche il modesto apporto costituito dal versamento dei bollini per quei generi contingentati rappresentava un'economia di principio, ma anche con un qualche contenuto sostanziale.

La situazione si è oggi totalmente modificata e pertanto tale apporto ha attualmente un valore simbolico: si anticipa quindi l'intenzione dell'Assessorato scrivente di non più richiedere, a partire dall'anno prossimo, il versamento delle quote di bollini corrispondenti alla durata dei corsi dei singoli allievi, rimandando tutti i costi all'apposito stanziamento annuale della Regione.

Si segnala che presso questo Assessorato sono depositate fotocopie di dichiarazioni di pugno di vari allievi contenenti valutazioni sulla metodologia d'insegnamento della lingua inglese usata dall'insegnante in questione.

Si comunica altresì per dovere d'informazione che l'insegnante medesima è assente per malattia dal giorno successivo al quale, tra le altre cose, propose la sottoscrizione dei documenti di protesta.

Si resta a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti sull'argomento e si pongono distinti saluti.

p. l'Assessore

F.to: Illeggibile"

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Ragguagli su problemi concernenti il funzionamento della Scuola Alberghiera regionale situata in Aosta - Porossan.

RISCALDAMENTO: Ad eccezione di una sola camera occupata da due allievi, carente per ubicazione ed elementi radianti, molto ampia, la temperatura non è mai scesa durante il giorno al di sotto delle disposizioni vigenti (18-20).

La centrale termica funziona 24 ore su 24 essendo pressurizzata; eroga il riscaldamento con inizio alle 4,30 e sino alle 22 su comando di orologio e termostato ambiente.

L'aula di studio per essere maggiormente idonea è stata dotata di sussidio a gas affidato agli stessi allievi che ne regolano a piacere accensione e spegnimento.

La centrale termica alimenta due zone: nella prima vi è la direzione, le camere delle allieve, portineria, bar, stireria, nella seconda: segreteria, camere allievi, ristoranti, sala di ricreazione ed aule.

È pertanto tecnicamente impossibile far convergere il maggior riscaldamento nei locali della direzione e segreteria, escludendone gli altri.

Ad oggi l'onere del solo gasolio è stato di lire 3.563.000, pari a litri 29.160 suddivisi in 135 giorni.

SCARSITA' DI CIBO: Per quanto concerne una presunta scarsità di cibo l'ipotesi è totalmente da scartare. Si consideri che gli stessi allievi di cucina, addetti alla preparazione, esortano lo chef istruttore a diminuire le quantità per non produrre avanzi.

La direzione non ha MAI impartito limitazioni di quantità.

Vera invece l'alta qualità e contenuto calorifico del cibo stesso, ampiamente documentabile per la natura dei generi impiegati (es. l'uso di mezzene di sanato e vitello fassone, anziché il comune manzo o vacca impiegati nelle convivenze).

Si ritiene essenziale non confondere la quantità con il valore nutritivo. Vi sono tuttavia casi di inconciliabilità personale verso certi cibi che, se manifestati dall'interessato e nel limite del regime convittuale sono rimediati. Alcuni godono del trattamento in bianco.

Determinate portate, senza mai porre in discussione la confezione, riscuotono maggior successo, per cui al secondo ripasso si esauriscono; altre, al contrario, avanzano (v. cavolfiori, finocchi, spinaci, ecc.) pur essendo indispensabili per non cadere nell'alimentazione unitipica e ristabilire un giusto apporto dietetico.

Assurda e falsa l'affermazione che si esorti "a mangiare meno pane"! I cestini col pane vengono posti a tavola e sostituiti man mano che si esauriscono, a volontà, e sino al termine del pasto.

L'unica limitazione, (ma qui intervengono dietetica e scienza dei costumi) concerne l'esclusione del pane con gli alimenti a base di farinacei (spaghetti con pane, polenta con pane, gnocchi con pane, pizza con pane, ecc.). È bene non confondere una scuola alberghiera con un posto di ristoro.

GENERI CONTINGENTATI: Vera la richiesta dei bollini per lo zucchero ed il caffè relativi al periodo di convivenza alla Scuola, cui aderisce per prima la direzione. Rappresenta da 21 anni un simbolico contributo alle ingenti spese a carico dell'Amministrazione regionale.

Totalmente falsa l'affermazione che agli "inadempienti" sia stato richiesto o prospettato il risarcimento di una sola lira.

SGOMBRO NEVE: Allievi, direzione e personale hanno effettivamente liberato durante l'inverno gli ingressi della Scuola dalla neve. Pur rientrando nelle normali attribuzioni di manutenzione, lo hanno fatto esclusivamente di loro volontà, mai obbligati, più per svago che per lavoro.

A turno, ogni 24 giorni di attività, un allievo è addetto alle pulizie esterne.

Pare logico che il camioncino della Regione, in quanto bene comune, debba essere mantenuto pulito per un'efficiente durata.

SUSSIDI DIDATTICI: Falsa l'imputazione che agli insegnanti siano mancati i sussidi didattici.

Essi sono stati forniti, ma mai utilizzati.

Prova ne sia che il laboratorio linguistico Philips, per la lingua inglese, per quattro mesi è giaciuto nel cassetto dell'insegnante. Fu usato una sola volta dopo che il direttore, di sua iniziativa, l'aveva consegnato ad un gruppo di allievi.

Sia altrettanto chiaro che quando furono richiesti cartelloni visivi inglesi, l'insegnante fu esplicitamente, e davanti a testimoni, autorizzata a scegliere il materiale più idoneo ed acquistarlo, limitandosi a far pervenire la relativa fattura. NON fu mai fatto! L'uso del V.C.R. è limitato in quanto preferito solo quale mezzo di svago e non di informazione linguistica; è utilizzato quando se ne manifesta l'occasione e conservato accuratamente data l'estrema delicatezza dello strumento.

DENUNCE DI CARENZE: Appurato il modo impiegato per la sottoscrizione, gli allievi attestano di essere stati "raggirati". Prova ne sia che firmò la presunta carenza di cibo l'allievo Bonin sottoposto in precedenza all'esame dell'apparato digerente, all'Ospedale regionale, e riscontrato sofferente per ECCESSO di alimentazione!

Totalmente gli allievi rifiutano di convalidare le altre denunce di carenze non avendole mai sottoscritte.

Si concludono queste brevi note a chiarimento di una impostazione di vita aderente al più profondo rispetto del denaro pubblico; della lotta contro lo spreco ed il consumismo se ne è fatta ragione per sfatare il comune modo di pensare "che tanto paga la Regione".

Questo in risposta alla più che valida preoccupazione sull'impiego dei bilanci attuali e futuri.

F.to: Illeggibile.

Il Consiglio prende atto.

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