Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2732 del 23 maggio 2007 - Resoconto

OGGETTO N. 2732/XII - Orientamento in ordine alla proposta di abolizione del ticket aggiuntivo per le prestazioni specialistiche. (Interrogazione)

Interrogazione

Preso atto che alla Camera è stato recentemente approvato l'emendamento al decreto "sanità" per l'abolizione del ticket aggiuntivo di 10 euro per le prestazioni specialistiche e che in tempi brevi tale normativa sarà portata all'esame del Senato;

Considerato che si tratta di un atto politico importante che intende riportare - si spera nel più breve tempo possibile - equità nei confronti delle fasce sociali più deboli;

la sottoscritta Consigliera regionale

Interroga

l'Assessore competente per sapere:

1) se è informato di questo emendamento e quale è il suo parere;

2) se la Regione sarà altrettanto sollecita nel rispettare tale nuova indicazione, quando diventerà operativa per le altre regioni;

3) quanto finora è stato incassato dall'USL con il pagamento del ticket aggiuntivo di 10 euro;

4) se, rispetto allo scorso anno, si sono registrati dei flussi in calo degli esami soggetti al ticket aggiuntivo.

F.to: Squarzino Secondina

Président - La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Fosson.

Fosson (UV) - C'est bien drôle l'histoire de l'application du ticket sanitaire en Italie. Le Président a déjà bien dit aujourd'hui qu'on enlève depuis lundi le ticket même au Val d'Aoste.

Il était prévu dans la loi de finances 2007 et nous avons été entre les premiers, le 18 janvier 2007, à dire au Ministre que ça n'était pas juste pour le territoire. Depuis là l'Etat a promulgué la loi des "Mille proroghe", disant que les régions devaient pourvoir des initiatives alternatives au ticket, dans un équilibre financier. L'ami Ottoz a bien discuté avec nous cette idée de l'équilibre financier. Le Conseil régional a promulgué une loi portant mesures alternatives à partir du 1er avril. Maintenant le Gouvernement national a trouvé l'argent, ce qu'il y a deux mois il ne pouvait pas faire, mais seulement pour 2007. Le Gouvernement régional, avec une délibération ce matin, a enlevé le ticket lettre p) de l'article 1, communiquant à l'ASL que depuis lundi 28 le ticket est aboli.

Pour le numéro que vous avez demandé, le ticket dans ce mois ce n'est pas tout à fait précis, ayant emporté à l'ASL 100.000 euro, mais il n'y a eu aucune diminution du nombre des examens faits, parce qu'il faut travailler sur "l'appropriatezza".

Enfin j'espère que ce balancement termine pour permettre à tous une sérieuse programmation.

Si dà atto che, dalle ore 11,24, presiede il Vicepresidente Lanièce.

Presidente - La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.

Squarzino (Arc-VA) - Spero che questa sia l'ultima iniziativa e che chiuda questa questione su cui da alcuni mesi abbiamo iniziato un confronto, a volte accesso, fra l'Assessore e il nostro gruppo, sempre da entrambe le parti con l'intento di fare una cosa giusta, di non far pagare agli utenti quello che non dovrebbero pagare.

Siamo anche noi contenti che finalmente si rimedi all'imposizione del ticket di 10 euro sulle prestazioni, che era sbagliato, come dice lo stesso Ministro Livia Turco. Però vorrei fare tre sottolineature. Questa questione è conclusa fino al 2007 per il momento, però credo in primo luogo che si debba riflettere se il ticket è o meno un elemento di freno per accedere agli esami, perché a sentire l'associazione "Alice" era un elemento di freno rispetto alla prevenzione; i dati sembrano affermare che non è così, che bisogna fare un grosso lavoro sulla "appropriatezza".

In secondo luogo, se leggiamo tutto il decreto, viene detto che il provvedimento indica un obiettivo storico che salva il sistema sanitario pubblico, permettendo il rientro alle Regioni che non per colpa loro si sono trovate davanti ad un deficit consistente, quindi a noi questa parte non ci riguarda.

Da notare che la scomparsa del ticket per la specialistica costa 511 milioni di euro allo Stato, ma di questi soldi neanche un euro viene dato alla Regione. Questo significa che tale ticket serviva allo Stato per ripianare i debiti, ma dato che noi come Regione non concorrevamo all'aumento di questi debiti, non eravamo neanche obbligati ad applicarlo, e questa è la dimostrazione ulteriore in quanto lo Stato vorrebbe risparmiare con l'introduzione del ticket. Adesso pare che trovi i soldi e questa sua azione è indipendente da come funziona la sanità in Valle.

Ci fa piacere vedere che, mentre erano giunte voci che questi soldi nuovi sarebbero stati utilizzati diminuendo il fondo delle politiche sociali, questo non è avvenuto...

(interruzione dell'Assessore Fosson, fuori microfono)

...ma qui siamo contenti che le Regioni... Sto dicendo che questo è un risultato positivo, che siamo contenti grazie, chiaramente, agli input politici (anche l'abolizione del ticket di 10 euro è dovuta a input politici), quindi siamo contenti che non venga toccato il fondo nazionale.

Terzo elemento, non capisco perché la Regione debba far sì che l'esenzione dall'applicazione di questo ticket inizi lunedì 28 maggio, quando il Piemonte dice che da oggi, cioè dal 20 maggio, giorno in cui è stato pubblicato il decreto, il ticket è abolito. Inoltre il coordinatore della Commissione salute della Conferenza delle regioni dice che il ticket da oggi non esiste più, quindi i cittadini non devono più pagare. Se in qualche regione lo si continua a riscuotere, il cittadino ha diritto ad essere rimborsato dal 21: sabato la Gazzetta ufficiale ha pubblicato il testo del disegno di legge sul ripiano del bilancio, dal 21 maggio il ticket scompare. Chiedo come mai noi, Regione autonoma della Valle d'Aosta, dobbiamo pagare il ticket ancora per sette giorni rispetto alle altre regioni italiane. Questo è un mistero dei vantaggi della nostra autonomia.