Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2726 del 23 maggio 2007 - Resoconto

OGGETTO N. 2726/XII - Realizzazione del piano di sviluppo della Casa da gioco di Saint-Vincent. (Interrogazione)

Interrogazione

Evidenziato come le strategie sulla Casa da Gioco di Saint-Vincent e, più in generale, sul rinnovo, potenziamento e sviluppo del complesso Casinò-Billia di Saint-Vincent è attualmente condiviso da più soggetti: Consiglio regionale, Giunta regionale, Consiglio di amministrazione della S.p.A., Comitato strategico, consulenti vari, eccetera;

Evidenziata la necessità di avere un più preciso quadro della suddivisione delle competenze e di poter avere piena conoscenza di tutti gli elaborati realizzati;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

il Governo regionale per conoscere:

1) il completo quadro di tutte le strutture e gli organismi, cui competono ruoli in merito all'identificazione e alla realizzazione di piani di sviluppo della Casa da Gioco di Saint-Vincent e di tutti gli immobili ad essa correlati, nonché la consequenzialità dei loro rapporti;

2) le date di consegna degli elaborati da parte dei soggetti di cui in premessa, ivi compresi quelli di società di consulenza esterne, nonché il ruolo che tali elaborati hanno rivestito negli attuali processi decisionali;

3) presso quali strutture regionali e non, tali elaborati, ed in particolare quello dei professori Zandano, Farinet e Vitelli, siano presenti al fine di poter richiederne una copia ai sensi dell'articolo 116 del Regolamento del Consiglio.

F.to: Sandri - Fontana Carmela

Président - La parole à l'Assesseur au budget, aux finances, à la programmation et aux participations régionales, Marguerettaz.

Marguerettaz (UV) - In questa interrogazione i Consiglieri pongono l'accento su una serie di questioni che attengono gli sviluppi della Casa da gioco e credo sia opportuno fare il punto. Nel farmi preparare la documentazione credo che sia emersa la necessità di dare un minimo di logica e di evidenza a una serie di attività.

Rispetto al primo quesito: "il completo quadro di tutte le strutture e gli organismi, cui competono ruoli in merito all'identificazione e alla realizzazione di piani di sviluppo della Casa da Gioco di Saint-Vincent e di tutti gli immobili ad essa correlati, nonché la consequenzialità dei loro rapporti", in premessa, quali sono gli enti, i soggetti, che hanno un interesse? Sono almeno tre, nel senso che parliamo della "Casinò S.p.a.", della società che è titolare di tutti i diritti di proprietà del comprensorio legato al Grand Hôtel Billia e ovviamente dell'Amministrazione regionale.

Le cause della criticità che la "Casinò S.p.a." si trova ad affrontare, alcune comuni ad altre case da gioco, altre specifiche, sono identificabili sia in una serie di fattori interni all'azienda, sia riferibili alla situazione di mercato. In tale contesto si è ritenuto di attivarsi con modalità non focalizzate solo sull'azienda Casino, ma improntate a una progettualità allargata alle diverse componenti operanti nella regione, strutture ricettive, sportive, produttive, eccetera, determinanti per costruire un insieme capace di funzionare come sistema organizzato.

Stante l'obiettivo di cui sopra, la prima competenza a livello decisionale è stata identificata nella assemblea legislativa regionale, per operare scelte condivise di indirizzo generale da affinarsi per scansioni successive, secondo le rispettive competenze dai destinatari politici, Governo regionale e aziendale, Casinò, eccetera. Tale è l'articolata deliberazione del Consiglio regionale dell'8 giugno 2006, che è la risoluzione del Consiglio regionale, con la quale l'assemblea, preso atto delle molteplici criticità e delle necessità di rilancio della Casa da gioco, che tengano conto anche dell'indotto economico, ha impegnato la Giunta a trasmettere alla assemblea dei soci di "Casinò S.p.a." i contenuti della risoluzione e a predisporre un diverso impianto contrattuale per la società "Casino". Stiamo parlando di disciplinare, statuto, regolamento assunzioni, eccetera.

Infine la Giunta è stata invitata ad assumere a breve una decisione sull'acquisto del Grand Hôtel Billia e altre proprietà. La Giunta, in linea con gli impegni ricevuti, ha trasmesso all'assemblea dei soci della "Casinò S.p.a." le linee di indirizzo elencate, nella predetta risoluzione del giugno 2006. L'Assemblea dei soci del luglio scorso ha approvato all'unanimità detta risoluzione e ha dato mandato al Consiglio di amministrazione di dare corso a quanto ivi stabilito. Dal canto suo il CdA di Casinò, al fine di eseguire il mandato ricevuto dall'Assemblea ha preso le seguenti iniziative: nel luglio scorso è stato costituito un comitato strategico presieduto dal prof. Zandano, coadiuvato dalla professionalità del prof. Farinet e dal dr. Vitelli, con lo scopo di approfondire le ragioni di difficoltà che il mercato della Casa da gioco sta attraversando e di elaborare idee e strategie operanti, finalizzate al recupero di fattori di maggiore competitività dell'azienda, da sottoporre al CdA per le opportune valutazioni. Il comitato a breve presenterà all'esame del CdA la bozza dei propri lavori - e credo sia il contenuto della domanda al punto 2 - quindi qua abbiamo un primo elemento che le riprenderò nella seconda domanda, nel senso che questo comitato ad oggi non ha ancora presentato al CdA le sue considerazioni. I CdA, come lei sa, hanno un verbale e quindi sarà facile evidenziare se quello che ci hanno detto gli amministratori di Casinò è vero o meno. Loro mi dicono che questa attività dovrà essere ancora oggetto di analisi da parte del Consiglio di amministrazione.

Sotto altro profilo la società di consulenza aziendale Benan & Company è stata incaricata di elaborare uno studio avente ad oggetto l'analisi dell'andamento dell'attività del Casinò, del Grand Hôtel Billia e delle azioni da attivare nell'ottica di un progetto di maggiore integrazione delle due aziende, della individuazione delle componenti di avvicendamento perseguibili e di quelle finalizzate ad un pronto rilancio dell'attività alberghiera. Rispetto a questi due temi il CdA deve ancora prendere atto di elaborati che sono in fase di ultimazione.

La terza domanda: "presso quali strutture regionali e non, tali elaborati, ed in particolare quello dei professori Zandano, Farinet e Vitelli, siano presenti al fine di poter richiederne una copia ai sensi dell'articolo 116 del Regolamento del Consiglio". A quanto è dato sapere l'elaborato del comitato esecutivo è stato finora sottoposto in bozza alla sola attenzione del Presidente del CdA del Casinò e sarà sottoposto all'attenzione del CdA nella sua interezza nel corso della prossima riunione del CdA stesso. Rispetto a questo, quindi, ci sono quelle attività che vi ho descritto; probabilmente la costruzione di questa interrogazione mi lascia pensare che il collega Sandri ha dei documenti o ha avuto notizia di documenti. Il sottoscritto non ha questi documenti, non è nella condizione per stessa ammissione da parte della S.p.a. di dire che questi sono definitivi e hanno avuto una analisi da parte del committente, perché il committente è il CdA, quindi il primo soggetto che dovrà analizzare questi documenti immagino siano i committenti; dopodiché credo che sia corretto quello che ci dice il collega Sandri, che una volta definiti, questi diventino patrimonio di tutti coloro che hanno un ruolo.

Président - La parole au Conseiller Sandri.

Sandri (GV-DS-PSE) - Credo che il dato principale della sua risposta sia: come riesco a non dire bugie non dicendo però la verità. È evidente che tutto quello che ha detto è vero - lei è stato anche preciso, perché ha fatto una disamina storica - ma dopo di che si è aggrappato a tre questioni. Ha detto che i dati non sono conosciuti dal CdA, ma non ha detto che non sono conosciuti dalla Giunta regionale. Ha detto: io non ho i pezzi di carta, ma non ha detto che non li ha visti, che non li ha letti, che non è stato messo a contezza della questione, men che meno ha giurato per il Presidente, che lì sarebbe stato più difficile, e si è aggrappato alla parola "definitiva". Qui io dico che è uno sport nazionale e ormai lo conosciamo il giochetto: abbiamo gli esperti che a gennaio danno uno studio sull'ospedale all'Amministrazione regionale, questo studio ricompare in mano ai Consiglieri regionali dopo 4 mesi. In quei 4 mesi non è successo niente? Non c'è una versione 1, una versione 1/a e via dicendo? Ho l'impressione che questi tempi così lunghi siano legati all'adattamento dei dossier, cioè Zandano, Vitelli, Farinet presentano un dossier e dicono: lo possiamo far vedere in giro? Ma no, perché lì ci sono scritte delle cose che non vanno bene: lo rivediamo e facciamo la versione definitiva che è quella che esce fuori, e qui siamo all'ennesimo caso. Sul Casinò avremo la versione edulcorata. Io non ho - e do una notizia rilassante all'Assessore, delle due la seconda che ha detto - purtroppo per me e per fortuna per lei non ho in mano i fogli, ho avuto notizia dei fogli, quindi le è andata bene per questa volta... però non è il modo di comportarsi.

Credo che stiate facendo pagare un prezzo formidabile alla popolazione valdostana, agli operatori di Saint-Vincent e ai dipendenti della Casa da gioco, perché che da luglio dello scorso anno ad oggi non si sia prodotto un pezzo di carta è drammatico. Non voglio prendere esempi da altri posti, ma certo è che in giro per il mondo è facilissimo trovare delle amministrazioni più rapide ed efficienti. Il primo dato che mi viene in mente è la unificazione fra "Unicredit" e "Capitalia": è stata fatta nel giro di poche settimane; qui passiamo nove mesi per cercare di capire vagamente e per adattare, alla fine, alla politica l'economia. Alla fine il meccanismo è questo: i dati devono avere il vaglio delle compatibilità politiche e lì perdiamo tempo e in tutto questo il malato si aggrava sempre più. Credo che questo sia un modo scorretto di comportarsi. Il Casinò ha bisogno di scelte coraggiose, ha bisogno di scelte condivise e questo modo di comportarsi, per cui la maggioranza si fa la sua medicina ad uso e costume per le prossime regionali e dà una serie di obiettivi che sono non strategici ma di bassissima tattica, credo che non serva a nessuno.

Su questo tema del Casinò credo che si debba fare una osservazione metodologica. Questi studi si compongono, come si usa in medicina, di due fasi: la fase diagnostica e la fase terapeutica. Per riuscire ad arrivare a concordare la fase terapeutica, almeno nella fase diagnostica credo che ci si debba confrontare, per avere una diagnosi precisa comune. Invece qua si arriva con pacchetti preconfezionati e alla fine trovare solidarietà da parte della opposizione credo sia difficile. Su questo tema del Casinò sarebbe opportuno che tutti riuscissimo a trovare le soluzioni coraggiose, efficaci e veloci perché ormai la situazione è tale per cui o si fa così o il risultato finale sarà quello meno utile per tutti.