Oggetto del Consiglio n. 2720 del 17 maggio 2007 - Resoconto
OGGETTO N. 2720/XII - Approvazione di mozione: "Impegno a realizzare un progetto di legge sull'edilizia sostenibile".
Mozione
Appreso che è stato recentemente approvato dalla Conferenza delle Regioni uno schema di legge regionale in materia di edilizia sostenibile in cui i cardini normativi sono la certificazione energetica degli edifici e la previsione di diversi incentivi economici;
Considerato che la Conferenza stessa ha previsto in due anni il limite entro il quale i Consigli regionali dovrebbero adottare specifiche leggi regionali;
Constatato come sia quanto mai necessario iniziare ad analizzare e approfondire la materia nelle competenti Commissioni consiliari per elaborare una proposta legislativa articolata e condivisa;
Il Consiglio regionale
Impegna
I Presidenti delle Commissioni Consiliari competenti e, per quanto di competenza, il Governo regionale a stabilire e quindi organizzare un calendario dei lavori della Commissione per elaborare una proposta di legge d'iniziativa consiliare sull'edilizia sostenibile.
F.to: Venturella - Squarzino Secondina - Bortot
Presidente - La parola al Consigliere Venturella.
Venturella (Arc-VA) - È di circa un mese e mezzo fa un articolato e piccolo dossier de "Il Sole 24Ore", che riferiva la decisione della Conferenza delle Regioni sull'applicazione della direttiva n. 91/2002 sulla certificazione energetica degli edifici. Ripresa questa informazione, ci siamo chiesti - dato che la Conferenza delle Regioni ha approvato un modello di legge con alcuni punti fondamentali - cosa si potrebbe chiedere al nostro Governo regionale, ma non solo, a tutto il Consiglio, per fare in modo che qualcosa venga alla luce.
Abbiamo presentato, a fine aprile, questa mozione, poi è capitato un sopralluogo deciso congiuntamente dalla III e IV Commissione, e un incontro che non era nelle intenzioni dei 2 Presidenti attuare originariamente, ma era un'occasione per informarci, dato che eravamo a Bolzano, sull'impianto di biogas - tra l'altro dopo un altro sopralluogo fatto dalle stesse Commissioni a Nus - per incontrare gli esperti di "Casa Clima".
A fianco della notizia giornalistica, che ha la sua importanza, ma che riporta una decisione della Conferenza delle Regioni, credo che ci sia un'altra esigenza, la cui soddisfazione non crediamo possa essere più rinviata. Un'esigenza che era emersa anche prima di questo sopralluogo nel lavoro di commissione dall'intero Consiglio comunale, vi erano rappresentanti dei gruppi dell'opposizione di Centro-Destra e di Centro-Sinistra, vi era la maggioranza tutta intera, e... cosa abbiamo detto? Abbiamo detto che l'esempio di ciò che avevamo visto poteva essere preso e fatto proprio dalla Regione, per... fare cosa? E qui è il punto cruciale: per far sì che, sul serio, il Consiglio regionale, le commissioni consiliari, all'interno, in virtù delle loro competenze e in virtù dell'acquisizione di alcune conoscenze tecniche che abbiamo approfondito tutti insieme a Bolzano, comincino a fare quello che potrebbe essere un'utopia, una proposta di legge di iniziativa consiliare sull'edilizia sostenibile, quella che abbiamo chiamato "edilizia sostenibile", ma quella che fa riferimento alla certificazione energetica e quant'altro. La commissione, anzi le commissioni consiliari congiunte, che prendono carta e penna e organizzano delle audizioni con gli esperti sia dell'Assessorato che fuori dall'Assessorato, e i Consiglieri, quelli che hanno per legge il compito di legiferare, in maniera concordata fin dove è possibile, presentano in Consiglio una legge di iniziativa consiliare sulla certificazione energetica degli edifici, senza dare troppi incarichi, senza pensare che ciò è impossibile, perché abbiamo constatato con l'esperienza personale e pratica che quando vi è la volontà politica, si può e si deve fare.
È stato già fatto, abbiamo solo non ricopiare, ma prendere ciò che esiste nelle iniziative legislative di altre Regioni, cercare di adattarle, sentire gli esperti e proporre una legge: questo è il nostro impegno, con questa nostra mozione.
Si dà atto, che dalle ore 18,49, riassume la presidenza il Presidente Perron.
Presidente - La parola all'Assessore alle attività produttive e politiche del lavoro, La Torre.
La Torre (FA) - L'ho ascoltata con attenzione, è un argomento che lei sa che io seguo e in cui credo e cercherò di spiegarle perché - pur essendo reciprocamente d'accordo - non accoglieremo la sua mozione.
Una volta tanto, credo - come cerco di spiegarle - siamo più avanti della sua mozione, quindi lei ci sta suggerendo di fare qualcosa che stiamo già facendo: ecco perché la sua mozione è superata dal nostro lavoro e non è accoglibile. La mozione prende in considerazione nell'ambito generale dell'edilizia sostenibile l'argomento della certificazione energetica degli edifici che costituisce uno dei capisaldi della vigente normativa sul rendimento energetico in edilizia.
Con deliberazione n. 3039/2006, la Giunta regionale ha approvato la costituzione di una commissione consultiva, finalizzata all'esame e all'approfondimento delle problematiche legate agli adempimenti previsti per l'attuazione del decreto legislativo n. 192/2005, attuazione direttiva 2002/91 CE relativa al rendimento energetico dell'edilizia, affinché la commissione elabori delle proposte da sottoporre all'approvazione dei competenti organi istituzionali della Regione. Come l'abbiamo composta la commissione? Il dirigente della Direzione energia dell'Assessorato attività produttive, con funzione di coordinatore, il dirigente Direzione ambiente dell'Assessorato al territorio, il dirigente Direzione opere edili dell'Assessorato al territorio, il dirigente del Servizio per l'attuazione del piano energetico dell'Assessorato alle attività produttive, un rappresentante del Consorzio degli enti locali della Valle d'Aosta (CELVA), un rappresentante dell'Ordine degli architetti pianificatori e paesaggistici e conservatori della Valle d'Aosta, un rappresentante dell'Ordine degli ingegneri, un rappresentante del Collegio dei geometri, un rappresentante del Collegio dei periti industriali, un rappresentante della Camera valdostana delle imprese e delle professioni, un rappresentante della "Finaosta", un rappresentante dell'ARPA; infine, un rappresentante designato dalle associazioni dei consumatori.
Cosa ha fatto la commissione? Ad oggi si è già riunita più volte. La commissione ha il compito di elaborare un disegno di legge regionale che recepisca i principi comunitari e nazionali sulla scia di quanto hanno già fatto alcune Regioni italiane, come Piemonte, Lombardia, Toscana, Emilia Romagna, Trentino... esattamente quello che ci chiede lei. Oltre a questo, la commissione deve attendere l'approvazione da parte del Governo nazionale degli strumenti applicativi previsti dal decreto legislativo n. 192/2005 modificato, quindi applicare quella normativa sulla nostra Regione. In terzo luogo, attivare attraverso il CELVA un criterio comune di censimento degli edifici pubblici e privati, necessario per individuare successivamente dei criteri specifici da adottare in Valle d'Aosta per la certificazione energetica, non solo quella pubblica, ma anche quella privata, nella costruzione degli edifici così come in Trentino. Al momento è stata messa a disposizione del CELVA una scheda di censimento elaborata dall'ARPA, che è utilizzata dalle singole amministrazioni comunali, senza dimenticare che le amministrazioni comunali dovranno anche ragionare sui loro regolamenti edilizi, per permettere poi che la bioedilizia e il risparmio energetico possano essere applicati attraverso delle facilitazioni nei regolamenti edilizi che vadano a prevedere volumi tecnici per gli spessori, tetti ventilati e le varie soluzioni che lei conosce meglio di me. L'iniziativa di coinvolgimento quindi, propugnata dalla mozione, dovrebbe tenere conto dei principi che saranno contenuti nel disegno di legge regionale, sul riordino in materia di edilizia residenziale attualmente in corso di approvazione da parte della Giunta regionale. Lo stesso disegno di legge si propone l'obiettivo dell'adozione di nuovi strumenti di intervento coerentemente con le finalità di contenimento dei costi di costruzione e di individuazione di soluzioni di architettura ecocompatibile sul risparmio energetico.
Ecco che in fondo siamo d'accordo, abbiamo detto cose abbastanza vicine, seppure con esperienze diverse, ma direi che siamo in linea; le dico che non possiamo accettare la mozione perché riteniamo che siamo in linea sul lavoro che lei chiede di fare, lo stiamo già facendo, quindi la sua mozione è superflua rispetto al lavoro che svolgiamo.
Presidente - La parola al Consigliere Borre.
Borre (UV) - Avevo capito qualcos'altro prima, quando il mio Capogruppo aveva parlato con gli Assessori, perché è vero che si fanno le commissioni per studiare il problema, ma a noi sembrava non solo dopo questo sopralluogo, ma dopo tutte quelle nozioni che abbiamo che il problema fosse già superato per quanto riguarda il livello di conoscenza. Bisogna cominciare ad applicare, quindi ci pareva opportuno, come Commissari e Consiglieri, di cominciare a lavorare su questo tema insieme a quel gruppo che avete predisposto, per riuscire in tempi brevi a dare il via ad una prima fase di costruzioni che abbiano queste caratteristiche.
Vorrei ricordare che è da 10 anni che continuo a dire che sarebbe opportuno che l'Amministrazione regionale inizi con un edificio sperimentale, per poi legiferare; mi era stato detto che all'interno dell'area "Cogne" che deve essere messa a disposizione degli artigiani e industriali, ci sarebbe stato un edificio che avrebbe avuto queste caratteristiche. Oggi non si è ancora costruito questo edificio, mi dispiace che siamo ancora nella fase di una commissione di dirigenti che va a studiare il problema, anziché avere già un gruppo di lavoro che vada a fare gli interventi necessari, perché gli studi sono superati da tutte le Regioni che già hanno portato avanti questo provvedimento.
Presidente - La parola al Consigliere Tibaldi.
Tibaldi (CdL) - Vede, Assessore La Torre, apprendo oggi con interesse e con stupore di risiedere in una Regione che secondo la sua descrizione è all'avanguardia in materia... non lo sapevo! Ho appreso che la Giunta ha incaricato una commissione "ad hoc" per sviscerare il problema, per approfondire la questione, per individuare una proposta organica da sottoporre agli organi istituzionali... ne prendo atto.
Lei dice che oggi siamo più avanti rispetto a quanto è scritto nella mozione; non voglio ergermi a difensore della mozione che ha degli autorevoli sostenitori, che sono gli appartenenti al gruppo "Arcobaleno". Fra l'altro, una parte non la condivido, un'altra invece la condivido; però tutti noi che siamo intervenuti adesso abbiamo avuto l'opportunità di partecipare ad una missione didattica molto interessante in Alto Adige, personalmente non avevo mai visitato degli immobili con certe modalità tecnologiche che riescono a consumare una quantità minimale di energia e quindi hanno un impatto ambientale irrisorio, e costituiscono una cultura dell'edificazione che è da noi sconosciuta o perlomeno non è ancora approdata; ci sarà a livello embrionale, nell'ambito di tecnici e professionisti che lavorano nel settore. Non so se tutti quei burocrati che lei ha citato prima abbiano conoscenza di questa materia; mi sono trovato qualche giorno fa in un edificio di 20.000 metri cubi che viene riscaldato, siamo in Alto Adige, con un impegno di spesa annuale di 4.100 euro. Nel mio alloggio spendo 2.000 euro l'anno, e sono 300 metri cubi.
Se la Val d'Aosta è all'avanguardia, lo apprendo adesso dalle sue parole; le dico che la sua azione amministrativa a nostro avviso mortifica quello che potrebbero fare delle commissioni, che non devono essere solo spronate e i cui componenti non devono essere solo pagati per andare in giro per l'Italia e per l'Europa e apprendere qualcosa, ma possono anche cimentarsi nel redigere con l'aiuto dei consulenti o delle persone competenti che ritengono opportuno, redigere loro stessi delle norme. Il fatto che ancora una volta una commissione burocratica si accinga a presentarci un pacchetto già confezionato secondo degli indirizzi che voi avete formulato - e noi siamo anche rispettosi dei vostri indirizzi - ci sembra oltraggioso nei confronti dei lavori naturali delle commissioni.
Esprimo un parere personale: sono reduce insieme ad alcuni colleghi di una visita molto interessante, però a dispetto delle sue parole, in Valle d'Aosta non conosco alcun edificio che oggi abbia queste caratteristiche di efficienza energetica e di sostenibilità ambientale, e quando parlo di "sostenibilità ambientale" mi riferisco alle emissioni di "CO2" che vengono rilasciate in atmosfera. Se la commissione da voi nominata avrà queste grandi capacità, ne prenderemo atto, ma ritengo che questa mozione, con i dovuti interventi - questo non vuol dire un ponte politico, ma un ponte di buon senso - possa essere presa in considerazione e dare degli indirizzi che le commissioni competenti potranno tradurre in atti normativi.
Presidente - La parola al Consigliere Bortot.
Bortot (Arc-VA) - Brevemente. Abbiamo una Regione che è già più avanti del Consiglio e del Governo; oggi ho mangiato con Giacomo, non conosco il cognome... è quel signore là, che ha presentato un progetto per un intervento di risparmio energetico, il sottoscritto ha incaricato il professionista di fare altrettanto, mi ha detto di una abitazione a Introd dove lo hanno già effettuato, so di altre abitazioni sparse per la Regione che stanno facendo, compresa la collega Viérin.
Sono d'accordo con il gruppo di studio, ma non è necessario che questo elabori le cose già elaborate da altri; noi le cose da altri non dobbiamo prenderle pedestremente, ma dobbiamo calarle nella nostra realtà. Faccio un esempio: diamo incarichi per climatizzare i nostri ambienti pubblici, con questo tipo di intervento di "Casa Clima" non sono più necessari gli interventi di climatizzazione, quindi con quello che otteniamo con il risparmio energetico, con i mancati investimenti sulla climatizzazione, siamo in grado di affrontare un piano di risanamento dei nostri edifici pubblici e parapubblici, creando lavoro, professionalità nuove; quindi l'idea che le commissioni lavorino su un progetto di legge dovrebbe trovare l'assenso del Governo su questa problematica, ma del Governo che va dall'Assessore Isabellon all'Assessore Cerise, all'Assessore La Torre, c'è una trasversalità in questo tipo di interventi che è necessaria. E ripeto: creiamo benessere e lavoro, risaliamo il ritardo che abbiamo rispetto ad altre Regioni simili alla nostra. Credo che sia a tutti gli effetti una mozione più che accettabile, perché vuol dire che la commissione lavora in interconnessione, in quanto nessuno vieta alle commissioni la loro autonomia, e può chiedere audizioni a questo gruppo di lavoro nell'elaborare i disegni di legge.
Presidente - La parola al Consigliere Venturella.
Venturella (Arc-VA) - Innanzitutto vorrei ringraziare i colleghi che sono intervenuti, perché avevo l'impressione in questo anno di Consiglio regionale che alcune mozioni erano delle interrogazioni o delle interpellanze con più tempo a disposizione, perché nel dibattito interveniva l'illustratore, l'Assessore, ancora l'illustratore e poi si metteva in votazione; adesso, invece, notiamo con piacere che una mozione viene discussa, finalmente intervengono anche i colleghi che non l'hanno presentata.
Non vogliamo alcun "imprimatur" sulla mozione, anche perché è stata presentata in tempi non sospetti ancor prima di programmare l'uscita, fra l'altro, e la visita all'edificio. Lasciamo pensare - a chi ama farlo - che abbiamo sperperato i soldi pubblici; con un tempismo che va al di là delle intenzioni poniamo neanche 2 giorni dopo l'iniziativa e la volontà di lavorare e... cosa ci risponde l'Assessore? C'è già un gruppo di lavoro che sta lavorando dal 2006, fatto da esperti, fra cui alcune persone che sono dei valenti dirigenti, ma fra queste non ne ho trovato uno che possa dare un contributo, perché ha già avuto esperienze con forse l'unica agenzia che possa certificare, che è "Casa Clima".
Credo che al di là di tutte le polemiche, 2 minuti di sospensione... perché accettiamo la proposta del collega Tibaldi, per cui attraverso una rimodulazione della mozione stessa possiamo condividerla anche con chi è intervenuto in maniera positiva, con chi con noi è stato al sopralluogo, insomma si può elaborare un testo di mozione che possa essere condiviso e quindi votato dal Consiglio.
Chiedo al Presidente 5 minuti di sospensione.
Presidente - Il Consiglio è sospeso per 5 minuti.
Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 19,14 alle ore 19,45.
Presidente - Riprendiamo i lavori... un attimo di pazienza, vi sarà distribuito il testo.
La parola al Consigliere Borre.
Borre (UV) - Vorrei anzitutto chiarire che non c'è alcuna volontà di sostituirci agli Assessori e quindi alla Giunta, pertanto questa mozione vuole solo dare la possibilità ai Consiglieri e alle competenti commissioni di poter avere tutti i dati per tempo di quello che quel gruppo di lavoro che l'Assessore La Torre aveva messo in piedi per elaborare una legge sull'edilizia sostenibile, sul risparmio energetico, far sì che si venga per tempo a conoscenza per non dover poi dibattere a lungo e ritardare i tempi della promulgazione della legge, far sì che i Consiglieri possano esprimere le loro competenze in questo settore, avvalendosi di sopralluoghi o conoscenze, cose che abbiamo fatto... sono anni che ne parliamo!
Oggi riteniamo che sia giunto il momento di incidere in tempi brevi su questo tema, quindi questa mozione impegna solo i Presidenti delle commissioni e la Giunta, per quanto di competenza, a stabilire un calendario di lavori, per arrivare in tempi brevissimi alla promulgazione di questa proposta di legge. Sarà il gruppo di lavoro costituito dall'Assessorato dell'industria a portarci il lavoro che fino ad oggi ha svolto; insieme cercheremo di portare le conoscenze individuali dei commissari e insieme cercheremo di affrettare il lavoro, senza disconoscere l'iniziativa che l'Assessore ha intrapreso in questo breve tempo che è stato nominato Assessore.
Presidente - La parola al Presidente della Regione, Caveri.
Caveri (UV) - Accogliamo volentieri questa mozione nel testo conclusivo, che è stato frutto anche della riflessione del Vicepresidente Cerise.
Ogni tanto sembra che l'espressione sulla mozione diventi una specie di "scapoli contro ammogliati" nella differenza fra Assemblea regionale e Governo regionale; la nostra stella polare è lo Statuto di autonomia che prevede due possibilità per la presentazione di proposte di legge, una possibilità passa attraverso l'approvazione del Governo regionale che poi deposita il testo nella commissione competente, l'altra passa per la possibilità di ciascun Consigliere o ciascun gruppo di presentare una propria proposta di legge. Non c'è una terza via, tipo "ammucchiata", per cui mi sembra di capire che ne discuteremo opportunamente, perché qui si dice: "impegna i Presidenti delle commissioni consiliari competenti e, per quanto di competenza, il Governo regionale, a stabilire e quindi organizzare un calendario di lavori per elaborare una proposta di legge sull'edilizia sostenibile". Questa proposta l'abbiamo già, è articolata in articoli, sarà alla discussione della Giunta nelle prossime settimane e saremo lieti, visto che mi sembra che il tema non divida, cioè non è che ci sono quelli più furbi e quelli più stupidi, non è che ci sono quelli che vogliono il risparmio energetico e le tecnologie più avanzate e quelli che, invece, vogliono restare all'epoca delle caverne e continuare ad avere un consumo energetico che poi non si saprebbe in cosa li farebbe godere, perché come cittadini si troverebbero a spendere di più con le loro bollette del riscaldamento.
Per quanto mi riguarda, essendo un tema che personalmente mi appassiona e che fa parte del programma di governo, credo che il testo sia equilibrato; il Governo andrà avanti nella propria proposta di legge, si confronterà con le commissioni competenti, là dove emergeranno degli argomenti importanti sostitutivi si procederà. Credo che la questione sia la condivisione, questa mozione mi sembra essere una mozione di condivisione.
Presidente - La parola al Consigliere Tibaldi.
Tibaldi (CdL) - Ho visto alcune facce sconcertate e alcuni momenti di disagio in capo ad alcuni colleghi... non riesco a capire qual è questa paura di ribadire con orgoglio il ruolo dei Consiglieri e del Consiglio regionale!
Ogni volta che ci accingiamo ad approfondire un discorso su un programma di maggioranza o una qualsiasi argomentazione politica, tutti quanti si riempiono la bocca dicendo che il Consiglio è sovrano, che la centralità del Consiglio è una cosa assolutamente fondamentale e di prioritaria importanza. Oggi - mi riferisco in particolare al collega Borre - non dobbiamo avere paura di riconoscere le nostre funzioni, sono statutariamente determinate, come ha detto il Presidente Caveri! Abbiamo il diritto-dovere di avanzare iniziative legislative, di promuovere leggi, di discutere ed approvare leggi. Questa materia non è una riserva indiana per nessuno, sono d'accordo con il Presidente Caveri, è una materia talmente condivisa che ci sembra inopportuno che qualcuno si arrocchi sulle proprie posizioni e abbia paura di condividere esperienze e competenze comuni, avvalendosi anche dell'apporto di consulenti emeriti.
Qui non vogliamo disconoscere il ruolo della Giunta e nemmeno chiediamo scusa, un disconoscimento che non esiste, Assessore La Torre, quindi non riusciamo a capire quando lei si chiude "a riccio" e ha paura di voler approfondire con noi un argomento. Abbiamo apprezzato il suo collega Cerise, che in un attimo di sospensione del Consiglio è venuto di là e, con una buona dose di buon senso, ha rivisto alcuni passaggi essenziali di questa mozione, che anche noi avevamo detto di voler correggere. Visto che nessuno vuole avere la primogenitura su questa legge, ma tutti quanti vogliamo parteciparvi, non solo per leggere un testo che ci viene preconfezionato, Consigliere Borre, non siamo qui con un ruolo passivo come spesso purtroppo accade nel Consiglio, possiamo giocare un ruolo propositivo e questo ruolo propositivo, nel rispetto delle reciproche competenze - qui è stato sancito nell'impegnativa -, possiamo portarlo avanti. Assessore La Torre, si tranquillizzi: la materia energetica non è esclusivo dominio né suo, né di altri, però pensi con serenità a quello che si può portare alla comunità valdostana intraprendendo un'azione condivisa in questo solco.
Presidente - La parola alla Consigliera Viérin Adriana.
Viérin A. (UV) - Je suis ravie qu'il y ait tout cet intérêt pour un argument de taille, qui va occuper non seulement le Val d'Aoste, mais toute la planète dans les années à venir; donc je m'en réjouis personnellement.
J'estime que quand un Conseil régional, où on a l'habitude d'écouter des palabres parfois inutiles, a l'envie de travailler sur un tel argument, je crois que tout le monde doit être d'accord. Sur le fait qu'il y ait seulement deux possibilités d'avancer des lois ou de créer des parcours pour arriver à des normes, je me permets de ne pas être d'accord, parce que dernièrement cette Assemblée a voté avec 30 voix favorables un projet de loi sur les élections régionales qui a suivi un parcours totalement différent, et je m'en réjouis parce que, pour la première fois, il a permis le dialogue entre différentes forces politiques, chose parfois très difficile.
J'espère que cette volonté de travailler ensemble, sans ériger des murs et sans nous présenter un produit déjà voté par le Gouvernement, mais d'y arriver gentiment par un parcours partagé, nous permettre pourra faire un bon travail.
Presidente - La parola all'Assessore alle attività produttive e politiche del lavoro, La Torre.
La Torre (FA) - Veramente sono piacevolmente sorpreso che in questo Consiglio ci sia questa ansia di lavorare su un argomento importante che stavo già seguendo, quindi sono lieto di condividere con il Consiglio questa precisa volontà. Spero che anche su altri argomenti, magari altrettanto importanti, ci sia la stessa volontà. Dopodiché sono lieto di vedere, qui, che i Presidenti delle commissioni si daranno da fare per costituire un calendario di competenza, spero che si riuscirà a far lavorare bene la commissione consiliare e le commissioni tecniche e speriamo che la commissione possa elaborare una proposta di legge sull'edilizia sostenibile. Ho letto quello che è scritto sul testo, così in tempi brevi avremo la legge che cerchiamo, avrete tutta la mia collaborazione. Buon lavoro!
Presidente - Se non vi sono altri interventi, pongo in votazione il nuovo testo presentato che recita:
Mozione
Appreso che è stato recentemente approvato dalla Conferenza delle Regioni uno schema di legge regionale in materia di edilizia sostenibile in cui il cardine normativo è rappresentato dalla certificazione energetica degli edifici;
Considerato che la Conferenza stessa ha previsto in due anni il limite entro il quale i Consigli regionali dovrebbero adottare specifiche leggi regionali;
Constatato come sia quanto mai necessario iniziare ad analizzare e approfondire la materia nelle competenti Commissioni consiliari per elaborare una proposta legislativa condivisa;
Richiamata la dgr 3039/2006 con la quale è stato istituito un gruppo tecnico di lavoro per l'attuazione del D. Lgs. 192/2005;
Il Consiglio regionale
Impegna
i Presidenti delle Commissioni consiliari competenti e, per quanto di competenza, il Governo regionale a stabilire e quindi organizzare un calendario dei lavori per elaborare una proposta di legge sull'edilizia sostenibile.
F.to: Venturella - Viérin Adriana - Tibaldi - Borre - Comé - Charles Teresa - Ferraris
Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: 24
Il Consiglio approva all'unanimità.
