Oggetto del Consiglio n. 2681 del 9 maggio 2007 - Resoconto
OGGETTO N. 2681/XII - Attivazione di un tavolo di concertazione tra Governo, Regione Valle d'Aosta e Regione Friuli per le problematiche relative ai generi contingentati in esenzione fiscale. (Interrogazione)
Interrogazione
Preso atto delle difficoltà che quest'anno si sono incontrate circa l'autorizzazione alla deroga per il consumo in Valle d'Aosta dei prodotti energetici;
Ricordate le precedenti iniziative circa l'attivazione di interventi ad ampio raggio che consentono, da una parte di trovare, in accordo con lo Stato, soluzioni alla problematica di cui sopra e, dall'altra, di elaborare soluzioni alternative all'attuale erogazione dei "buoni benzina";
Ricordati gli impegni in tal senso indicati dal Consiglio regionale con la Risoluzione votata il 21 dicembre 2006;
Ricordato l'ordine del giorno della Camera nella seduta del 17 gennaio con cui si sollecita l'attivazione di un tavolo di concertazione tra Governo e le Regioni autonome Valle d'Aosta e Friuli Venezia Giulia;
Ricordato che, con Delibera di Giunta n. 1/2007, è stato istituito un gruppo di lavoro a livello regionale per studiare eventuali proposte innovative ed alternative ai "buoni benzina";
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
il Presidente della Regione e l'Assessore competente per sapere:
1) se il tavolo di concertazione, di cui all'ordine del giorno della Camera è stato attivato o, in caso contrario, se il Governo regionale ha intrapreso delle azioni, e quali, per sollecitarne l'attivazione;
2) quali sono state le prime conclusioni del Gruppo di lavoro istituito con DGR 1/07, quali i problemi emersi e quando tali conclusioni saranno portate all'attenzione del Consiglio.
F.to: Squarzino Secondina - Bortot - Venturella
Si dà atto che dalle ore 12,03 presiede il Vicepresidente Fiou.
Presidente - La parola al Presidente della Regione, Caveri.
Caveri (UV) - Mi rendo conto che non devo parlar male del Governo perché sennò mi prendo le rampogne del gruppo "Arcobaleno", ma devo dire che nel rispondere a questa questione sui buoni benzina va detto che noi abbiamo proposto al Viceministro Vincenzo Visco l'attivazione di un tavolo di concertazione e, malgrado le ripetute richieste di incontro anche a livello tecnico, formulate alle strutture del Ministero, in particolare all'Ufficio legislativo, non abbiamo avuto ancora un riscontro. Basti a tal fine ricordare la mia nota inviata in data 28 dicembre 2006, e che so essere in possesso della collega Squarzino perché ne ha chiesto copia, che è rimasta, a quasi 5 mesi di distanza e malgrado i numerosi solleciti telefonici, priva di riscontro alcuno. Ovviamente continueremo a mantenere alta l'attenzione, così come le sollecitazioni al Governo - di questo argomento abbiamo parlato di recente in occasione di un incontro con i Parlamentari, a cui il Senatore Perrin non aveva potuto prendere parte, ma era presente l'Onorevole Nicco - perché ci sia una decisione.
Ricordo a tal proposito che in questa vicenda la Regione subisce le decisioni e gli atti del Governo nazionale, così come - e questo ne è il caso - la perseverante inerzia. Come già in occasione dell'approvazione, nel 2003, della direttiva 96/2003 che ha ristrutturato il quadro fiscale dei prodotti energetici, lo Stato commise una colpevole disattenzione; oggi, restando immoto, ne commette una ancora più rilevante, sia perché il danno sembra essere compiuto, sia perché non vi è traccia di alcun tipo di "ravvedimento operoso", ancorché postumo.
Relativamente alla seconda richiesta, vorrei rassicurare i Consiglieri interroganti in merito al fatto che in ogni caso per quanto riguarda la Regione - a prescindere dalle iniziative che arriveranno o meno da parte del Governo, e noi ci auguriamo che arrivino e ci stiamo organizzando anche con la Regione Friuli Venezia Giulia, che ha problematiche analoghe alle nostre, sapendo anche che probabilmente una comunicazione ufficiale della Commissione arriverà entro il mese di giugno -, il Gruppo di lavoro costituito in virtù della deliberazione della Giunta n. 1/2006 ha finora analizzato la situazione in termini di impatto atteso nel caso in cui la legge 3 agosto 1949, n. 623 risultasse, a partire dal 2008, abrogata. Da questo punto di vista non si può ritenere che una decisione delle Commissione europea abroghi direttamente una legge dello Stato, questa in qualche maniera deve essere abrogata.
In termini di prospettiva il Gruppo di lavoro ha avviato la definizione di un modello sostitutivo del sistema vigente, capace, in sostanza, di mantenere il beneficio invariato, ma sottraendolo alla base giuridica comunitaria che ha determinato la decisione della Commissione europea nello scorso mese di dicembre. Si tratterebbe, in sostanza, di passare da un'agevolazione indiretta fondata sull'esenzione fiscale, ad un sostegno diretto - a beneficio degli utenti-consumatori - da finanziare grazie alle maggiori entrate percepite dalla Regione in virtù del venir meno della defiscalizzazione. La definizione di tale modello - ripeto che siamo nella fase elaborativa di un'eventuale proposta di legge da presentare quando avremo chiarezza nei rapporti UE e Stato italiano, perché, come lei sa, tutte le trattative vedono la Valle d'Aosta come la parte più debole del "triangolo", in quanto non abbiamo la possibilità in questa fase di un'interlocuzione diretta con le istituzioni comunitarie - può, se sarà necessario porlo in essere, rappresentare l'occasione di razionalizzare il vigente sistema di benefici, anche adottando misure che favoriscano la mobilità individuale, promuovendo l'utilizzo di motori e carburanti meno inquinanti e strutturandosi in maniera sufficientemente flessibile per cogliere le opportunità che lo sviluppo tecnologico in materia di trasporto e mobilità potrà offrire nei prossimi anni.
Non siamo dei bambini capricciosi quando chiediamo, ad esempio, il trasferimento rapido della materia della motorizzazione civile, perché questa ci consentirebbe di poter operare sul bollo con delle misure che, accompagnate da un eventuale nuovo sistema dei "buoni benzina", vada ad agevolare i mezzi meno inquinanti. È chiaro che se la motorizzazione civile non ci arriva, non riusciamo a farlo. Sulla motorizzazione civile abbiamo già dato un parere qui, non è andato al Consiglio dei Ministri; il Ministro Lanzillotta mi ha chiesto per telefono di tornare in Commissione paritetica, siamo tornati in Commissione paritetica dove abbiamo licenziato un nuovo testo... nella paritetica di ieri il Governo ha chiesto di tornarci sopra! Siamo a livelli paradossali, ma non dal punto di vista politico, cioè non vorrei che alcune critiche nei confronti del Governo per l'inerzia del post-Commissione paritetica venissero lette come una critica cieca e astrusa. Noi critichiamo il fatto che le norme di attuazione non vanno alla fine, critichiamo il fatto che scriviamo al Ministro Visco e non risponde... questo non è mai capitato nella mia storia personale! Quando ero Parlamentare scrivevo una lettera e qualcuno rispondeva; oggi sono Presidente, scrivo una lettera e nessuno risponde! Esiste una logica ostruzionistica per cui non si risponde alla Valle d'Aosta perché siamo brutti e antipatici? Sono esterrefatto!
Per quanto riguarda gli aspetti più formali e amministrativi, e quindi il coinvolgimento del Consiglio regionale anche e soprattutto nel merito del provvedimento, lo faremo attraverso la predisposizione dell'eventuale disegno di legge che sarà sottoposto all'esame del Consiglio Valle. Certo, l'interrogativo che i Valdostani si pongono è: "ma ci saranno i buoni di benzina nel 2008"? La nostra speranza è quella che il Governo italiano ci aiuti in una logica di "phasing out", cioè in una logica di dismissione con il 2008 del sistema attuale dei "buoni benzina", che non ci sia una tagliola il 31 dicembre 2007; nella peggiore delle ipotesi teniamo nel cassetto una soluzione da presentare in Consiglio che consenta il mantenimento di una situazione di sconto per i carburanti, ma aperti anche a una discussione su eventuali modalità di tipo differente, perché nel momento in cui presenteremo un disegno di legge, nel frattempo presenteremo anche la legge sulla riconversione delle auto che abbiamo anche rifinanziato in crescita nell'assestamento di bilancio da noi fatto pochi giorni fa, quindi mi auguro che si possa giungere a una soluzione ragionevole e che soprattutto le risposte, per quel che ci compete, le diamo; ci sono però altri soggetti che in questa trattativa devono dirci qual è la loro idea. Noi, ad esempio, su come abrogare la legge del 1949... proposte al legislativo del Ministero dell'economia le abbiamo fatte, si potrebbe usare lo strumento della legge comunitaria, ma consentendo un periodo di rientro da un sistema che è oggi un sistema funzionante, è un sistema radicato storicamente che non può essere cancellato con un colpo di spugna!
Presidente - La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.
Squarzino (Arc-VA) - Noi siamo tornati su questo argomento perché sono stati assunti una serie di impegni da parte del Consiglio a dicembre dello scorso anno, in cui si poneva la questione dell'esistenza ancora dell'esenzione sul carburante per la Valle d'Aosta e si diceva: "bisogna cominciare a pensare a un eventuale modello diverso di utilizzo di queste risorse, se non utilizzabili indirettamente, ma anche direttamente, dal consumatore". Non solo, ma si diceva, sempre in quella mozione: "bisogna studiare eventuali forme alternative ai buoni benzina". Rispetto a questo impegno c'è stata da parte del Presidente della Giunta la nomina di un gruppo di lavoro che aveva delle indicazioni precise, gruppo di lavoro sul cui risultato avevamo già presentato un'iniziativa 2 mesi fa, a marzo, in cui chiedevamo a che punto erano i lavori. Allora il Presidente Caveri aveva chiesto di ritirare la mozione, dicendo che la Giunta si stava impegnando, il gruppo stava lavorando e aggiungeva: "nel confermarle la richiesta di ritiro della mozione, credo che si possa assumere un impegno per fine aprile, primi di maggio, per andare in IV Commissione a discutere dell'argomento".
La nostra interrogazione era finalizzata soprattutto per verificare a che punto erano questi impegni e probabilmente il titolo dell'interrogazione non era così pertinente, nel senso che erano 2 i corni del problema che avevamo sollevato. Visto che noi, come Regione, abbiamo nominato un gruppo di lavoro, che dovrebbe fare dei rapporti mensili al Presidente, gruppo di lavoro le cui indicazioni avrebbero dovuto entro fine aprile, primi di maggio, essere portate in IV Commissione, volevamo sapere a che punto si era. Il Presidente ha ricordato che si sta studiando un disegno di legge. Credo che sarebbe corretto non aspettare di arrivare in IV Commissione quando sono già state prese le decisioni rispetto al disegno di legge, ma sarebbe più interessante prevedere un momento intermedio fra il problema esploso lo scorso anno, le soluzioni che saranno prese a giugno o a luglio, in cui il Consiglio attraverso l'apposita Commissione, viene informato su alcune questioni.
Capisco che nella risposta di pochi minuti in Consiglio non sia possibile indicare tutti i temi che vengono trattati e l'ampio spettro delle possibili soluzioni; ricordo che diverse volte, in questi interventi, l'Assessore La Torre parlava di un "piano energia", quindi ci sono forse diverse ipotesi allo studio. Credo che sarebbe importante coinvolgere la IV Commissione su questi temi, in modo che non si arrivi eventualmente con un disegno di legge già pronto, non fornendo ai Consiglieri tutte le informazioni necessarie. Credo che sia quindi utile che il Presidente della IV Commissione o della I Commissione, qui sono due argomenti, forse IV e I Commissione... veramente è il Presidente Caveri che lo ha detto, riprendevo il verbo del Presidente Caveri che in aula aveva detto: "assumo l'impegno per fine aprile, primi di maggio, di essere convocato dal Presidente della IV Commissione per discutere l'argomento", prendevo per buone le sue affermazioni, per una volta che le condividevo mi sembrava di renderle esplicite. Se poi non siete d'accordo fra voi, ditecelo, per me è indifferente che sia la IV o la I, ma ci deve essere un passaggio in Commissione, sull'argomento: per questo dicevo la IV, perché competente non sulle modalità, ma sui contenuti, sulle possibile risposte sui contenuti.
Rispetto al Governo, credo che forse qualcosa di più si poteva fare. Lei, Presidente, mi dice che ha mandato la lettera a Visco a dicembre 2006, ma lei sa che a gennaio 2007 è stato votato alla Camera un ordine del giorno che impegna il Governo ad adottare tutte le iniziative anche normative, volte all'attuazione degli atti comunitari in relazione ai quali sono scaduti i termini per il recepimento e in particolare a concertare con le Regioni Valle d'Aosta e Friuli Venezia Giulia tutte le azioni necessarie presso l'UE...
Lei mi dice che vi state dando da fare organizzando l'incontro con il Friuli, ma sono passati almeno 3 mesi da gennaio, in questi 3 mesi cosa è stato fatto per organizzarsi con il Friuli per portare avanti la questione? Non si tratta sempre di fare lo "scaricabarile", ma ciascuno deve fare il proprio ruolo con il partner disponibile nelle sedi necessarie.
Si dà atto che dalle ore 12,17 preside il Vicepresidente Lanièce.
Presidente - La parola al Presidente della Regione, Caveri.
Caveri (UV) - Se io le scrivo una lettera, collega Squarzino, lei mi risponde? Lei mi dice: in genere sì. Allora perché il Viceministro Visco non mi risponde?
Lei mi cita una risoluzione o un ordine del giorno in sede parlamentare, l'ordine del giorno impegna il Governo alle Camere, cioè la Regione Valle d'Aosta "non c'entra un fico secco" rispetto all'ordine del giorno votato alla Camera! A parte che ho già avuto modo di dire che gli ordini del giorno sono come le commende e i sigari, non si negano a nessuno, cioè non ti approvano l'emendamento, ti approvano l'ordine del giorno, ma detto questo, ho scritto a Visco e Visco non risponde! Questa è un'inerzia del Governo che è negativa, malgrado le mille sollecitazioni che abbiamo fatto! Capisco che il Governo oggi è imbarazzato, perché dovrebbe scriverci alcune cose sul loro comportamento a Bruxelles, che non sono gradevoli per il Governo.
