Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2650 del 17 aprile 2007 - Resoconto

OGGETTO N. 2650/XII - Pianificazione dell'attività golfistica nella regione. (Interrogazione)

Interrogazione

Premesso che:

- l'assessorato regionale del Turismo dispone dal marzo 2004 delle "Linee guida per la pianificazione dell'attività golfistica in Valle d'Aosta": si tratta di uno studio approfondito, commissionato dallo stesso Assessorato, che individua cinque siti idonei alla realizzazione di un campo a 18 buche nel fondovalle;

- l'allora Assessore regionale Caveri ha sostenuto, sia in sede politica sia in occasione di conferenze pubbliche, che la realizzazione di un campo da golf a 18 buche nel corridoio di fondovalle costituisse una priorità per il turismo;

- l'assessore regionale Pastoret ha recentemente bocciato l'idea espressa dal suo predecessore;

ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

l'Assessore delegato per sapere:

1) per quali ragioni è stato cambiato radicalmente l'indirizzo in materia;

2) se le ipotesi di fattibilità avanzate da alcuni Comuni di fondovalle debbono ritenersi annullate;

3) quali ipotesi alternative intende promuovere e perché.

F.to: Tibaldi - Lattanzi

Presidente - La parola all'Assessore al turismo, sport, commercio e trasporti, Pastoret.

Pastoret (UV) - J'ai déjà dit que je ne passe pas mon temps à démentir les journaux, mais dans ce cas, certes, j'ai affirmé qu'à ce moment il nous appartient d'intervenir avec les ressources et les temps que nous avons dans la matière et ces 2 éléments nous disent que nous pouvons et nous devons nous limiter à soutenir, à améliorer et à agrandir les actuelles structures existantes. "L'Assessore Pastoret non ha bocciato quanto ha sostenuto il Presidente Caveri", "comme cela est dit dans les prémisses"; de plus moi je ne suis pas Zarathustra, donc je ne pourrais jamais me permettre cela... Il ne s'agit pas de "cambiare radicalmente l'indirizzo in materia"; par contre là il s'agit d'œuvrer sur la base des ressources disponibles, des activités existantes, d'un plan d'investissements qui tienne en compte les programmes d'investissements de la Région, tel qu'il appert actuellement dans le budget prévisionnel de la Région. À ce propos, d'ailleurs j'ai déjà répondu à ces mêmes questions il y a 15 jours à M. Venturella, je vous donne un élément ultérieur: c'est de mon intention et je suis en train de former un groupe de travail qui s'occupera de définir les priorités sur la base non pas des requêtes des particuliers, mais d'une stratégie qui tienne en compte les exigences de cette pratique dans notre Région.

En réalité, nous n'entendons pas changer radicalement de cap en ce qui concerne la réalisation des terrains de golf, mais là oui moi j'entends examiner chaque initiative de façon plus approfondie et je veux le faire faire à quelqu'un qui s'occupe de cela, parce que je ne veux pas être partie prenante, comme je l'ai déjà dit lors de la dernière réunion de cette Assemblée. Nous souhaitons à l'avenir insérer la réalisation des terrains de golf dans le cadre plus général des infrastructures sportives et récréatives d'intérêt régional. C'est d'ailleurs ce que prévoit le nouveau projet de loi en matière, qui est actuellement à l'examen des Commissions et que le Gouvernement valdôtain a déjà approuvé, du fait de l'importance et de la portée supra communale de la pratique du golf. Nous avons prévu dans ce projet de loi qu'il sera nécessaire de réaliser des évaluations précises basées sur différents facteurs importants, comme la quantification et l'analyse de la demande à laquelle on souhaite répondre (s'il y a 1.000 personnes qui demandent une chose, on ne pourra pas donner une réponse pour 10.000 et vice-versa); les motivations socio-économiques qui justifient l'initiative - parce que de dire que c'est la Région qui paie quelque chose c'est une affaire, mais de dire qui s'occupera de la gérer c'est une autre affaire -; les infrastructures analogues existantes, c'est-à-dire l'actuelle consistance de l'offre; les modalités de gestion et de couverture des coûts y relatifs. De cette façon pour chaque initiative il sera possible de réaliser une analyse que nous espérons la plus détaillée possible des besoins réels et des retombées, surtout en termes de gestion, cela afin d'assurer un développement cohérent et durable des structures. En effet, cela je l'ai déjà dit à M. Venturella il y a 15 jours, nous devons éviter de multiplier le nombre des terrains soient-ils à 9, soient-ils à 18 trous, avant d'avoir évalué attentivement le contexte général et les perspectives futures, ce qui nous permettra de répondre de façon plus appropriée aux attentes des passionnés du golf, mais aussi de la requête touristique. A ce propos je pense que ce dont nous devons nous occuper dans le futur sera de savoir se l'on voudra investir dans une perspective d'offre touristique ou de satisfaction des exigences des actuels golfeurs valdôtains, tels que je le suis moi-même. Il est vrai que là il existe une étude pour le développement du golf en Vallée d'Aoste, il s'agit d'une source de réflexion intéressante, notre Région dispose déjà, comme cela appert dans cette étude, d'une dotation intéressante dans ce domaine. Ledit document a fourni des éléments également intéressants pour définir les stratégies du développement du golf en Vallée d'Aoste. Nous disposons à l'heure actuelle d'une offre qui pourrait se compléter de par l'agrandissement de certains parcours et ensuite peut-être à la réalisation de nouveaux terrains de golf, sans pour cela dépasser l'équilibre entre requête et offre, car c'est justement sur l'équilibre de ces 2 éléments que les choix futurs devront être orientés et étudiés.

Presidente - La parola al Consigliere Tibaldi.

Tibaldi (CdL) - Assessore, dobbiamo sgombrare il campo dalle numerose palle che ci sono: palle da golf e non solo; a proposito di campo pratica, mi pare che lei si stia cimentando nell'utilizzare la mazza per centrare qualche buca all'orizzonte, però devo dire che la sua risposta non è stata particolarmente convincente, perché evidenzia tutto l'imbarazzo della Regione che non sa cosa deve fare in materia. Se torniamo indietro di 3 anni, il suo predecessore - l'attuale Presidente Caveri - aveva incaricato un paio di esperti della materia, che hanno redatto uno studio complesso, ma nella sua complessità molto chiaro, lo studio si chiama: "Linee guida per la pianificazione dell'attività golfistica in Valle d'Aosta", è stato presentato con tanto di conferenza stampa e uno dei capitoli che trattano la materia dice che la realizzazione dei nuovi percorsi di golf deve essere orientata verso zone di fondovalle in bassa quota, per prolungare il più possibile la stagione di gioco ed essere più interessante per eventuali flussi turistici. Quando venne stilato questo studio, Caveri disse: "golf a 18 buche, priorità per il turismo, ci serve in tempi brevi", sono passati 3 anni! Adesso l'Assessore ci dice, senza più citare tale consulenza, che dobbiamo istituire un gruppo di lavoro e sappiamo che il gruppo di lavoro viene istituito quando si vuole "insabbiare" un argomento; il gruppo di lavoro è il classico espediente che viene messo in piedi quando quell'argomento, che è imbarazzante, scomodo o sul quale non ci si deve pronunciare, bisogna incanalarlo su un "binario morto". Ci pare di capire che questa sia la non scelta dell'attuale amministrazione o perlomeno ci permettiamo di dire, Assessore, da parte sua.

Non entro nel merito di quel dibattito giornalistico che ha ripreso alcune sue affermazioni: "no al golf nella valle centrale", di cui abbiamo chiesto chiarimenti attraverso tali quesiti e lei ha cercato di evitare, ma lo stesso suo collega, Cerise, in una lettera scritta alla stampa recentemente dice che è necessario disporre di un campo a 18 buche nel corridoio di centro valle, nonché completare l'esistente. Cari Assessori e caro Presidente della Regione, mettetevi d'accordo su quello che volete fare: è stato commissionato uno studio, che è costato, è stato istituito un gruppo di lavoro, finora però ci sono solo i buchi, non su un prato, ma solo nell'acqua! Mi metto nei panni di tutti quegli amministratori comunali - mi riferisco alla zona di Châtillon e Saint-Vincent che meglio conosco - che, nonostante la penuria di risorse che hanno gli enti locali, si sono lanciati in uno studio di fattibilità che costa solo - dice lei - 25.000 euro per cercare di realizzare nella zona Ussel e frazione Tenso un campo da golf. Che la zona vada bene o non vada bene poco importa, lo hanno fatto anche altri amministratori comunali, ma lo hanno fatto su una scia di un'illusione che ha creato una legge del 1999, che è tuttora vigente e sulla scia dell'illusione di uno studio e di certe affermazioni politiche autorevoli fatte prima da un Assessore e adesso smentite dall'altro. Diciamo che questo è uno degli aspetti critici in cui versa l'Amministrazione sotto il profilo turistico, cosa si vuole fare del golf non si è capito, si sa solo che, al di là di tanti soldi spesi e a livello regionale, e a livello comunale nulla c'è. Si creano delle aspettative che purtroppo non si stanno realizzando, la legge del 1999 serve unicamente a finanziare la manutenzione e il ripristino dei manti erbosi e le contraddizioni nella vostra Giunta sono evidenti. Lei avrà cercato di giustificare al meglio le sue dichiarazioni, ma sta di fatto che non emerge una linea chiara dell'Esecutivo regionale in materia e questo rammarica non solo noi, ma quegli amministratori locali che si sono cimentati o illusi nell'intraprendere un'iniziativa golfistica nel loro territorio.