Oggetto del Consiglio n. 2648 del 17 aprile 2007 - Resoconto
OGGETTO N. 2648/XII - Situazione dei pagamenti dei premi agli allevatori per l'anno 2006 previsti dal Piano di sviluppo rurale. (Interrogazione)
Interrogazione
Premesso che:
- il Presidente dell'AGEA (Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura), stigmatizzando con un comunicato stampa le dichiarazioni dell'Assessore regionale Isabellon, ha spiegato che i ritardi nei pagamenti dei premi agli agricoltori valdostani per l'annualità 2006 previsti dal Piano di Sviluppo rurale non sono imputabili all'Agenzia bensì "all'esaurimento dei fondi comunitari e nazionali disponibili per avere le Regioni superato il plafond di spesa loro assegnato";
- egli ha precisato inoltre che "di fronte al rifiuto del Tesoro di assicurare la copertura della maggiore spesa rispetto agli stanziamenti della programmazione 2000-2006, l'AGEA ha ottenuto dalla Comunità l'autorizzazione ad utilizzare i fondi messi a disposizione dalle Regioni, che ne avevano fatto richiesta, per pagare le anzidette domande a valere sugli stanziamenti del programma 2007-2013";
- la Regione, a fronte dell'indisponibilità finanziaria dell'AGEA, ha stanziato 14,1 milioni di euro (DGR. 4098/2006) da trasferire alla medesima agenzia "a titolo di anticipazione dei fondi a carico dell'UE e dello Stato" affinché potesse procedere alla liquidazione;
ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
l'Assessore delegato per sapere:
1) a quanto ammonta la somma finora trasferita dalla Regione all'AGEA, quando si prevede di completarne il trasferimento nonché come e quando sarà recuperata;
2) qual è l'entità e quali sono le cause del superamento del plafond di spesa assegnato alla Regione Valle d'Aosta;
3) quali premi sono stati ad oggi liquidati e quanti sono i beneficiari rispetto alla totalità degli aventi diritto;
4) quanto dovranno ancora attendere gli agricoltori valdostani per ricevere le somme di loro spettanza.
F.to: Tibaldi - Frassy - Lattanzi
Presidente - La parola all'Assessore all'agricoltura e risorse naturali, Isabellon.
Isabellon (UV) - In riferimento all'interrogazione, è bene sottolineare come sia noto a tutti che il mancato pagamento delle misure a premio del PSR nell'autunno 2006 sia da imputare all'esaurimento dei fondi comunitari nazionali disponibili per avere, le Regioni, superato il "plafond" di spesa loro assegnato. Quella che viene riportata dagli interroganti come una precisazione del Presidente AGEA è in realtà un fatto noto e oggetto di discussione da parte della Commissione delle politiche agricole sin dal novembre scorso, cosa che ho già avuto modo di richiamare in occasione di precedenti interrogazioni. Non solo le cause sono note, ma lo sono anche le soluzioni concordate prima fra gli Assessori regionali e poi fra questi e il Ministero nell'apposito comitato atecnico permanente, che sono: il trascinamento del debito 2006 sul nuovo Fondo europeo per sviluppo rurale - FEARS -, la possibilità di anticipo da parte delle Regioni concordata nelle sedi prima richiamate, la richiesta di anticipazione da parte del Tesoro. Già nella fase di riparto del finanziamento all'Italia del FEARS, il meccanismo di trascinamento è stato impostato prima del riparto dei fondi per la nuova programmazione in modo da garantire a una singola Regione la copertura del debito 2006. In merito alla possibilità di anticipo, noi abbiamo seguito la strada - ad oggi adottata solo dalla Provincia autonoma di Bolzano e dalle Marche - dell'anticipazione regionale. La richiesta di anticipazione da parte del Tesoro non è mai stata accantonata, preso atto dell'indisponibilità a fine 2006 e solo ora, a fronte dell'emergenza a livello nazionale per molte aziende agricole, sembra che le trattative fra i 2 ministeri stiano portando a qualche risultato. Quanto alle stigmatizzazioni del Presidente AGEA, riferisco di aver immediatamente chiarito l'equivoco, che si riferiva a un comunicato ANSA relativo alla scelta della Valle d'Aosta di dotarsi di un organismo pagatore. Nell'ambito di tale notizia compariva quell'oggetto che poi è stato immediatamente chiarito e questo è stato superato. Ho anche i comunicati che fanno riferimento temporalmente a tali 2 situazioni.
Venendo alle risposte, in merito alla prima domanda, la Regione, come già detto in situazioni precedenti, ha trasferito interamente ad AGEA i 14,1 milioni di euro stanziati con la deliberazione citata nell'interrogazione. Il recupero della somma avverrà con decreto di rimborso da parte di AGEA dopo l'approvazione del nuovo Piano di sviluppo rurale regionale, come da accordi sottoscritti nelle sedi citate in precedenza, da parte della Commissione europea e la conseguente disponibilità del finanziamento FEARS per la parte prevista dal ricordato meccanismo di trascinamento.
In merito al secondo quesito, qui è importante sottolineare che la Regione ha speso la somma assegnata dall'UE; il superamento del "plafond" è avvenuto a livello nazionale, dove il saldo fra le Regioni che hanno speso meno e quelle che hanno speso di più ha portato all'ormai noto esaurimento dei fondi nazionali e comunitari, che hanno permesso di pagare solo in parte l'ultima annualità del periodo 2000-2006. Occorre aggiungere che per motivi finanziari sono stati pagati prima gli investimenti e poi, con le somme rimanenti, le misure a premio, così ad ottobre 2006 AGEA ha liquidato premi per soli 2 milioni di euro agli agricoltori valdostani, da non confondere con gli allevatori che sono solo una piccola categoria, mentre qui il discorso è più ampio. Per gli altri 14 abbiamo già detto del meccanismo di trascinamento e di anticipo, quindi la scelta fatta a livello generale è stata quella di pagare prima gli investimenti. Per la nostra particolarità le misure cofinanziate sono misure a premio, di conseguenza i nostri agricoltori sono stati forse penalizzati da questo aspetto.
Terzo quesito: qui ho una tabella che vi potrò far avere, che dimostra che sono già stati pagati premi dell'indennità compensativa - quello che comunemente si chiama "verde". Questa è una fetta, l'altra è costituita dalle misure agroambientali - a 2.830 aziende per 8,7 milioni di euro, 1,7 ad ottobre (come ricordavo prima, quella prima "tranche" che è stata pagata nei tempi giusti) e 7 a marzo, mentre per i pagamenti del decreto che sarà approvato a giorni possiamo riassumere: la misura "E", relativa all'indennità compensativa, l'importo è di 1.132.247 euro a 233 aziende rimanenti, la misura "F", agroambiente, 5.344.045 euro a 2.506 aziende, quindi quelle che erano state pagate ad ottobre hanno ricevuto solo la quota di indennità compensativa già all'epoca e anche quelle che sono state pagate a marzo; poi vi è il settore giovani agricoltori, misura "B", 462.792 euro che riguarda 20 aziende; vi è la misura "I" riguardante il settore forestale che assomma a 287.443 euro che riguarda 8 aziende per un totale di 7.226.528 euro che riguarda 2.767 aziende.
Rimane l'ultimo quesito: come già accennato prima, il decreto di pagamento da parte di AGEA, sempre utilizzando i fondi regionali già trasferiti, è imminente, nel senso che è già definito in attesa di varo, i beneficiari dovrebbero quindi, stante i tempi dilatati rispetto alla normale prassi di AGEA per la procedura di anticipazione regionale che era una cosa un po' nuova e tutta da organizzare, essere liquidati entro il mese di aprile. Cerchiamo di sollecitare affinché questo avvenga nel più breve tempo possibile, consci del fatto che tali trasferimenti sono vitali per l'attività delle nostre aziende e questo è ciò che già era stato premesso quando il Consiglio regionale ha fatto i passaggi necessari per dotare AGEA delle somme necessarie per le anticipazioni.
Presidente - La parola al Consigliere Tibaldi.
Tibaldi (CdL) - L'argomento non è ripetitivo, ma è poliedrico; di conseguenza, si cerca di guardarlo sotto tutti i punti di vista. I quesiti posti oggi con tale interrogazione sono ben diversi rispetto a quelli posti nelle iniziative precedenti, perché bisogna completare un mosaico che non è facilmente completabile quando il limite per ogni Consigliere è quello di presentare al massimo 4 quesiti per volta. Le risposte che oggi lei ci ha fornito vanno a chiarire alcuni aspetti che non dico siano stati sottaciuti in passato, ma forse non sono stati affrontati con questa attenzione che oggi gli abbiamo rivolto.
La prima delle considerazioni che facciamo è che si tratta di anticipazioni che la Regione fa ad AGEA, di conseguenza le anticipazioni devono poi essere restituite; volevamo capire, visto che la Giunta ha dovuto operare uno stralcio dal bilancio regionale per venire incontro alle esigenze degli agricoltori, quando la Regione tornerà in possesso dei propri soldi. Abbiamo appreso che dovremo attendere un decreto di rimborso da parte di AGEA, lei non ha fatto riferimenti temporali, quindi confidiamo nella celerità di queste procedure.
Per quanto riguarda le premesse dell'interrogazione, che forse non ha gradito "in toto", abbiamo preso spunto da un comunicato del Presidente AGEA che replica all'Assessore Isabellon, ed è notizia dell'8 marzo scorso, dove si legge che il Presidente dell'AGEA trova sorprendenti le dichiarazioni dell'Assessore Isabellon secondo le quali la Regione si vedrebbe costretta ad istituire l'organismo pagatore regionale a causa dei ritardi cumulati dall'AGEA, in quanto non rispondenti al vero, ma solo utili ad alimentare al "teatrino mediatico" le accuse di inefficienza sistematicamente a buon mercato rivolte ad AGEA. Memore delle risposte che lei ci aveva fornito la volta scorsa - e le risposte sono antecedenti al comunicato stampa - , ci sembrava utile precisare anche per capire che la Valle d'Aosta, a suo dire, non avrebbe superato il "plafond" di spesa a lei assegnato, quindi tanto era il budget comunitario da utilizzare tanto è stato speso e, di conseguenza, distribuito, almeno oggi abbiamo appreso questo. Per quanto riguarda i pagamenti, le saremo grati se ci fornirà copia della tabella per avere il quadro più chiaro e per il resto la ringraziamo delle risposte fornite.
