Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2647 del 17 aprile 2007 - Resoconto

OGGETTO N. 2647/XII - Programma annuale degli interventi di politiche attive del lavoro per l'anno 2007. (Interrogazione)

Interrogazione

Preso atto della DG n. 252/2007 con cui viene definito il programma annuale degli interventi di politiche attive del lavoro e delle azioni di sviluppo dei servizi per l'impiego, per il 2007;

Vista l'analoga delibera relativa al programma annuale per il 2006 (DG n. 649/2006) e la successiva rettifica (DG n. 1156/2006);

Considerato che si è di fronte ad un "copia incolla", in quanto nel 2007 viene ripreso tale e quale il programma del 2006, comprese le modifiche apportate;

la sottoscritta Consigliera regionale

Interroga

l'Assessore competente per sapere:

1) quali attività, previste nel programma 2006, sono state attuate e con quali risultati;

2) quali sono i motivi per cui nel 2007 ci si è limitati a riproporre le stesse attività dell'anno precedente;

3) quali sono le criticità che permangono nello sviluppo dei servizi per l'impiego.

F.to: Squarzino Secondina

Président - La parole à l'Assesseur aux activités productives et aux politiques du travail, La Torre.

La Torre (FA) - Innanzitutto farei anche un riferimento, nel rispondere all'interrogazione, a quello a cui lei si riferisce nelle premesse, prima di arrivare all'"Interroga".

Con riferimento alle deliberazioni della Giunta citate nel DGR n. 649 e n. 1156, questi sono atti di programmazione delle risorse globalmente assegnate ogni anno al Piano triennale di politica del lavoro che, secondo quanto stabilito dalla legge regionale n. 7/2003, vengono distribuite, con un programma annuale prevalentemente finanziario, fra le strutture regionali competenti. Nello specifico si tratta delle risorse attribuite al Dipartimento politiche per l'impiego per gli interventi collegati ai servizi per l'impiego che vengono assegnati su capitoli e dettagli di bilancio già presenti, ma privi di assegnazione per l'anno di riferimento in quanto oggetto della ripartizione annuale dalle risorse regionali attribuite al Piano triennale di politica del lavoro. Si ricorda che si tratta di una quota limitata rispetto alle risorse destinate alla realizzazione del piano. In prevalenza l'attività dei servizi per l'impiego si concretizza attraverso l'erogazione di servizi a lavoratori ed imprese ed altri operatori istituzionali e in quanto tale è caratterizzata dal rapporto diretto con l'utenza e dalla continuità del servizio, per questo motivo anche in una fase di rinnovamento e potenziamento continuano ad essere forti le esigenze di continuità e di supporto tecnico. Tenuto conto di quanto precisato nei punti precedenti, atto di programmazione finanziaria e prevalente attività di servizio e che è in corso un processo di rinnovamento che per essere realizzato richiede tempi che superano l'orizzonte di un singolo anno, l'affermazione di un banale intervento di "copia incolla" - che viene citato - non tiene conto degli elementi di contesto che caratterizzano gli atti amministrativi citati.

Per quanto riguarda l'utilizzo delle risorse assegnate, si evidenziano, brevemente, alcuni interventi quali la partecipazione dei centri per l'impiego della Valle d'Aosta al Forum sul lavoro turistico svoltosi a Torino nell'autunno 2006 e a interventi di cofinanziamento delle spese per la realizzazione della rivista "Obiettivo lavoro". Aggiungo anche un'altra cosa: la motivazione della ripetizione del piano 2006 nel 2007 è legata a motivi semplici che sono quelle dei tempi, anche perché il piano è in stretto collegamento con l'approvazione del POR 2007-2013, POR che deve sottostare all'approvazione della CE; in tal senso, avendo la sensazione precisa che il POR non sarebbe stato approvato dalla CE nei tempi, già a febbraio il Consiglio delle politiche del lavoro ha riproposto le stesse attività per il 2007, riprendendo le stesse attività del 2006 per il 2007, inserendo però per onestà anche alcuni interventi e progetti a favore dei cassa integrati e della mobilità. Il piano del 2006 quindi è stato riproposto nel 2007 tenendo conto di non avere tutte le disponibilità in funzione dell'approvazione del POR, che non è ancora arrivato. Finalmente il Consiglio delle politiche del lavoro a marzo ha potuto, con l'accordo di tutte le parti sociali, approvare il POR e stiamo adesso aspettando l'approvazione definitiva della CE. Con il POR approvato il Consiglio delle politiche del lavoro potrà proporre un piano triennale 2008-2010 dispiegando tutte le possibili potenzialità.

In merito a quanto richiesto al punto successivo: "quali sono le criticità che permangono nello sviluppo dei servizi per l'impiego", si ritiene opportuno segnalare, in modo fortemente sintetico e non esaustivo dei diversi interventi svolti fino ad adesso, le principali attività svolte fino a questo momento, senza soffermarsi sulla lunga storia del lungo e travagliato iter del processo di conferimento delle competenze in materia di lavoro e impiego della Regione Valle d'Aosta da parte dello Stato, cosa che avevamo già fatto, avevamo enunciato tutti i passaggi difficili sia per quanto riguarda il personale transitato, sia per le competenze. Entrando nel merito degli interventi: attivazione del Consiglio delle politiche del lavoro, emanazione e determinazione di linee di indirizzo in materia di attribuzione, conservazione, sospensione e perdita dello stato di disoccupazione, piano di attività per l'applicazione delle nuove regole in materia di stato di disoccupazione e sostegno alla ricerca attiva del lavoro; attività di informazione e formazione per tutto il personale dei Centri per l'impiego...

(interruzione della Consigliera Squarzino Secondina, fuori microfono)

... no, queste sono le cose che abbiamo fatto, le principali attività svolte finora in modo sintetico, le criticità le abbiamo affrontate l'altra volta, ma alla fine ricapitolo anche le criticità, quindi: attività di informazione e formazione per tutto il personale dei centri per l'impiego sia per la parte riguardante i nuovi servizi per la promozione dell'occupabilità dei lavoratori, sia per favorire l'incontro fra domanda e offerta di lavoro; attività di formazione specifica sul "programma PROLABOR" per la gestione informatizzata dei servizi per l'impiego (anagrafe lavoratori e anagrafe imprese); inserimento dei centri per l'impiego nel sistema informativo della Regione Valle d'Aosta, passaggio dal programma "NETLABOR" - banca dati singola per centro per l'impiego - al "sistema PROLABOR" - banca dati unica a livello regionale -, recupero degli archivi informatici precedenti e adattamento del sistema alle caratteristiche del mercato regionale; adozione dei primi provvedimenti amministrativi necessari per il rinnovo e potenziamento dei servizi regionali per l'impiego. Gliene ricordo qualcuno: DGR n. 2951 del 7 ottobre 2006 inerente al protocollo d'intesa con il Comune di Verrès per l'acquisto di una struttura da adibire a sede del Centro per l'impiego di Verrès; DGR n. 4165 del 29 dicembre 2006: "Programma per il potenziamento dei nuovi servizi per l'impiego", impegno di spesa di 100.000 euro; DGR n. 716 del 22 marzo 2007 con l'adozione del logo "Flèchemploi" destinato ad identificare il rinnovamento dei servizi regionali per l'impiego; DGR n. 996 del 14 aprile 2007: "Linee guida per l'applicazione del decreto legislativo n. 181/2000 in materia di rinascimento, mantenimento, sospensione e perdita dello stato di disoccupazione in Valle d'Aosta".

Da quanto descritto in precedenza, si sottolinea l'avvio del censimento straordinario di lavoratori disoccupati, che ha una duplice finalità, adeguare finalmente la situazione di lavoratori della Valle d'Aosta alla situazione delle altre realtà regionali e soprattutto mettere in evidenza le persone alla reale e immediata ricerca di lavoro allo scopo di consentire ai centri per l'impiego di intervenire sui lavoratori disponibili a concordare un percorso per la ricerca di lavoro. È chiaro che molto rimane da fare e su questa materia si continuano a programmare e progettare interventi, nei i rispettivi ambiti di competenza sia da parte del Governo nazionale, sia da parte delle singole Regioni.

Per quanto riguarda il processo di rinnovamento e potenziamento dei servizi regionali per l'impiego, si segnalano alcuni elementi di criticità, ho voluto riprenderli perché già erano stati oggetto di confronto l'altra volta. Vi è la consapevolezza delle esigenze specifiche rispetto a risorse e supporto organizzativo che devono essere dedicate alle strutture destinate all'erogazione diretta dei servizi all'utenza; c'è sostegno e riconoscimento rispetto alle necessità di personale, l'assunzione di collaboratori con contratto a tempo determinato, purtroppo risponde solo parzialmente al bisogno organizzativo; continuità nel miglioramento degli interventi relativi alla logistica e al sistema informativo; riorganizzazione normativa del settore lavoro, con attenzione ai diversi momenti di programmazione e servizio diretto, con l'intento di accompagnare agli interventi di promozione funzionale anche importanti miglioramenti di semplificazione amministrativa a favore di cittadini e imprese. In sostanza, quando abbiamo ereditato questo servizio dallo Stato, abbiamo dovuto prenderlo in carico, ma anche ricostruirlo e oggi siamo in un percorso di ricostruzione con le criticità, che non abbiamo difficoltà ad enunciare, ma nello stesso tempo anche facendo presente tutti i passaggi al positivo che sono stati fatti nell'ultimo anno, portando avanti con determinazione un programma che nell'arco di pochi mesi vedrà il perfetto funzionamento di questi uffici anche con l'impiego del nuovo logo "Flèchemploi" e dei nuovi servizi telematici che ormai stanno diventando realtà all'interno delle strutture operative degli uffici periferici del lavoro.

Presidente - La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.

Squarzino (Arc-VA) - Ringrazio l'Assessore se mi fornisce copia della risposta scritta, perché i dati sono molti e soprattutto è stato così appassionato il tono con cui ha presentato tali dati che sono rimasta colpita da questo tono appassionante e coinvolgente e non sono riuscita a seguire tutto il ragionamento...

(interruzione dell'Assessore La Torre, fuori microfono)

... ma certo che non era appassionante e coinvolgente... vediamo poi i documenti, ma qui lei elenca una serie di problemi, ha letto una relazione che le hanno preparato, gliela avranno preparata anche bene, ma le hanno dimenticato di dire che dietro a quelle parole ci sono delle persone e io so che lei, quando vede delle persone che sono in difficoltà, si attiva maggiormente che non rispetto solo ad aspetti che possono apparire burocratici. Dietro a questo censimento straordinario dei lavoratori, dietro a tale criterio importante della "PROLABOR", banca dati da attivare, dietro a queste parole ci sono 5.400 persone, più dei residenti di Châtillon o di Saint-Vincent e via dicendo, quindi sono più di 5 migliaia di persone, parliamo di una realtà con 100.000 persone, una cifra enorme! Sono 5.400 persone che non hanno lavoro, che aspettano di essere chiamate affinché i loro nomi siano messi in questa famosa banca dati. Ci saranno criticità o programmi fatti molto bene, si saranno fatti dei progressi enormi, lei ha detto: "abbiamo ricevuto un servizio...", non lo ha detto esplicitamente, ma intendeva che era una situazione così così, era statale, noi lo abbiamo reso regionale con tutta l'efficienza che questo non aveva. Intanto questo forse non è così vero, lei vada a vedere, si faccia elencare le procedure che prima erano richieste dallo Stato, le procedure richieste adesso dalla Regione sono molto più complesse e burocratizzate, se questa è efficienza, lascio a lei decidere, ma soprattutto tale nuovo sistema che è stato attivato è fatto in modo tale che si bloccano alcuni meccanismi per cui non si riesce a chiamare queste 5.400 persone, i cui dati dovrebbero essere messi in tale famosa banca dati: "PROLABOR". Lei sa bene che, finché questo lavoro, che può essere molto amministrativo, non è fatto, queste 5.400 persone non possono essere inserite in nessun programma di domanda-offerta, niente! E sono anni che diciamo che c'è questo problema. Adesso sappiamo che sono 5.400, cosa facciamo? Aspettiamo che 5.400 persone rimangano senza lavoro, senza possibilità di essere informate perché ci sono difficoltà in questa banca dati? Quindi 5.400 persone devono aspettare mesi o un anno affinché il loro nome sia inserito in una banca dati che consente il dialogo fra domanda e offerta. Se qualcuno chiede a questi uffici del lavoro di fornire nominativi di persone con determinate caratteristiche e competenze, se la banca dati fosse fatta in un attimo, si saprebbe scegliere all'interno di queste 5.400 persone quelle che avrebbero queste caratteristiche, invece non c'è tale banca dati! Sono piccoli frammenti, ma non c'è una banca dati che consente questo! Ci saranno piccoli elenchi, ma che non consentono di dare una risposta. Mi chiedo se questo è un modo intelligente, rispettoso delle persone, al servizio degli utenti per gestire la possibilità dei disoccupati di essere riconosciuti come disoccupati e di poter entrare nelle procedure che possono loro consentire di accedere a posti di lavoro. Credo che questo sia un tema appassionante per queste persone... e vorrei proprio chiederglielo di metterlo... so che ha tanti problemi, ma qui ci sono delle procedure e su questo tornerò, Assessore, e le chiederò fra qualche mese quanti sono quelli inseriti.