Oggetto del Consiglio n. 2642 del 17 aprile 2007 - Resoconto
OGGETTO N. 2642/XII - Concentrazione di incarichi all'interno di Finaosta o di altre società sottoposte al controllo della Banca d'Italia. (Interrogazione)
Interrogazione
Appreso che nella prassi di Banca d'Italia non è gradita la concentrazione di cariche apicali nelle società sottoposte al proprio controllo e che, sulla base di tale principio, pare sia già stata segnalata al Governo regionale l'inopportunità della coincidenza tra la carica di Presidente di Finaosta e quella di Direttore della stessa società, soprattutto tenendo conto che sino a poco tempo fa la Finanziaria regionale era governata da tre dirigenti o amministratori: il Presidente, il Direttore e il Direttore aggiunto;
Evidenziato come il soggetto su cui si concentrano tali responsabilità ha pagato 14.000€ di multa, come amministratore della Aosta Factor, per comportamento irregolare rilevato dallo stesso Istituto centrale di via Nazionale;
Sottolineata la necessità non solo della massima trasparenza gestionale, ma anche di un'adeguata ripartizione delle responsabilità volta ad equilibrare le governance delle società di proprietà regionale e di far crescere nuove professionalità e nuove competenze;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
l'Assessore competente per conoscere:
1) se, quando e in che modo la Banca d'Italia ha comunicato il proprio parere in merito alla concentrazione di incarichi all'interno della società Finaosta o di altre società valdostane sottoposte alla Banca centrale;
2) quali provvedimenti abbia eventualmente preso il Governo regionale per ottemperare a tali indicazioni della Banca d'Italia;
3) quali siano le ragioni che hanno portato ad una monocraticità di Finaosta, in contrasto con la gestione plurale che ha saputo far prosperare la nostra Finanziaria regionale sin dalla sua fondazione.
F.to: Sandri - Fontana Carmela
Presidente - La parola all'Assessore al bilancio, finanze, programmazione e partecipazioni regionali, Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Comincerò in tono sommesso... credo vi siano argomenti e argomenti, quindi il precedente argomento merita di essere approfondito, ma ci sono visioni che ci dividono talmente, siamo talmente lontani che siamo costretti ad urlare per farci sentire...
Rispetto all'interrogazione, gli interroganti mi chiedono: "quando e in che modo la Banca d'Italia ha comunicato il proprio parere in merito alla concentrazione di incarichi all'interno della società Finaosta o di altre società valdostane", la Banca d'Italia, per quanto è al nostro protocollo, non ha mai espresso il proprio dissenso in merito all'argomento in oggetto e avrebbe avuto modo di farlo perché, ogni qualvolta che vi è un rinnovo di un "CdA" di una società posta sotto la sua vigilanza, come previsto dalla normativa, deve ricevere tutte le indicazioni e i requisiti di onorabilità e di professionalità, quindi le eventuali valutazioni dell'organo di vigilanza avrebbero dovuto essere trasmesse alla società e avrebbero dovuto avere un'ufficialità, nulla di tutto questo, quindi non c'è stato alcun tipo di rilievo.
In risposta alla seconda domanda, non abbiamo preso nessun provvedimento, perché non c'è stato nessun rilievo.
In merito alla terza domanda, lei, come ben sa, nel corso del precedente mandato è venuto a mancare il Presidente Guerrieri, che è stato sostituito dal dott. Cilea che svolgeva le funzioni di direttore generale. Abbiamo ritenuto che questa esperienza fosse proficua, quindi il Governo regionale si è indirizzato verso una conferma di quanto.
Presidente - La parola al Consigliere Sandri.
Sandri (GV-DS-PSE) - Furbescamente il nostro Assessore si è difeso attraverso il protocollo: non c'è nulla di protocollato, può essere... ma di sicuro comunicazioni in materia a livello verbale ci sono state...
Marguerettaz (fuori microfono) - ... parola di "lupetto" nessuno mi ha mai detto niente...
Sandri (GV-DS-PSE) - ... va bene, ma le informazioni che abbiamo noi sono leggermente diverse, soprattutto perché non è un quadro relativo solo a "Finaosta", ma è una regola che viene applicata a livello nazionale, ossia si gradisce che nelle società in cui esiste un controllo di Banca d'Italia - in Valle d'Aosta sono 4 oltre alle 2 banche locali: "Finaosta" e "Aosta Factor" - vi sia una pluralità di soggetti che hanno delle responsabilità. In questo caso non solo abbiamo un soggetto unico in un posto molto delicato, vi faccio presente che "Finaosta" è diventata la società del lavoro sporco: quello di "mettere le mani" nelle situazioni più difficili, pensiamo a una serie di compiti che sono stati affidati a "Finaosta": dalla gestione del "Billia" all'Ospedale, sono dei tuttologi che sono utilizzati per risolvere i problemi complessi che la Giunta non ha il coraggio, la forza o le capacità di gestire in proprio, quindi si utilizza il fedele soggetto che è "Finaosta", all'interno del quale c'è un fedele soggetto che incarna 3 posizioni, le quali erano quelle che hanno mandato avanti "Finaosta" fino a poco tempo fa: il Presidente, il Direttore e il Direttore aggiunto. Chi è allora questo: Mandrake? Credo che, per una questione di democraticità, ma anche per andare incontro a Testo unico sul risparmio venuto fuori a livello nazionale, avere almeno le 2 posizioni differenziate fra Direttore e Presidente non è solo un investimento di trasparenza sull'oggi... è chiaro che 2 persone c'è già un testimone di troppo, quindi, quando ce n'è uno solo, è meglio, ma c'è anche una questione di costruzione del futuro, perché tu fai crescere delle capacità a livello locale, quindi qualche funzionario dirigenziale di buon livello potrebbe essere direttore e avere la possibilità di fare esperienze e dimostrare quello di cui è capace; credo che questo sarebbe utile per "Finaosta" e per la Valle d'Aosta. In più la cosa grave è che il concentramento di queste cose avviene su una persona che si è presa 14.000 euro di multa, adesso stiamo verificando chi li ha pagati, se il soggetto o se la società di cui faceva parte per capire anche con che stile è stato risposto a questa multa che è stata data dalla Banca d'Italia, è stato multato per 14.000 euro perché non ha - come abbiamo dimostrato nello scorso Consiglio - segnalato a Banca d'Italia che una serie di fatture portate a sconto per "Aosta Factor" erano quanto meno dubbie e si sapeva che c'erano degli affidamenti dubbi. Traduzione: quegli affidamenti sono andati in sofferenza e sono stati pagati dai Valdostani; allora uno che è responsabile di un fatto del genere non solo è ancora a capo di "Finaosta" e di una serie di importanti società di quella "galassia", ma anche in forma unica! Ci si chiede poi: "da dove è venuto fuori il risultato del 9 e 10 aprile 2006?". È venuto fuori anche da questa poca capacità di essere trasparenti, di utilizzare "Finaosta" per quel che merita di essere utilizzata, di essere capaci di confrontarsi anche con il diverso da sé e "il diverso da sé" significa saper dire che all'interno del "CdA" come Presidente o della struttura come direttore ci possono anche essere persone diverse, che non la pensano come me o comunque non sono disponibili a fare tutto quello che dico io, perché il problema è questo: i buoni funzionari sono quelli che sanno anche dirti "no". Mettersi intorno tanta gente che è solo capace di dire "sì" è il modo migliore per ritrovarsi nei guai. Io non glieli auguro e mi auguro che lei abbia la capacità da questo momento di raddrizzare tale struttura e di dare a "Finaosta" una molteplicità di responsabili.
