Oggetto del Consiglio n. 2640 del 17 aprile 2007 - Resoconto
OBJET N° 2640/XII - Communications du Président de la Région.
Président - La parole au Président de la Région, Caveri.
Caveri (UV) - Mercredi, jeudi et vendredi de la semaine passée j'ai eu le plaisir de rencontrer, lors d'une visite officielle, les représentants du Conseil régional de la Région suédoise d'Orebro. Tout le long de cette visite, qui rentre dans les efforts de développer un réseau de partenariat privilégié avec une Région pour chaque Etat de l'UE, j'ai eu la possibilité de me confronter avec les responsables du développement de cette Région. Quand on dit "Région", c'est un niveau institutionnel un peu différent du nôtre: en Suède en ce moment il y a un fort débat politique sur la possibilité de développer vraiment un régionalisme, pour le moment c'est une question plutôt intercommunale. Entre temps nous avons décidé que les représentants du Bureau de Bruxelles auront la possibilité de travailler ensemble et une délégation de cette Région sera en Vallée d'Aoste pour la fin du mois de septembre.
Lo scorso 12 aprile si è svolta l'ennesima "puntata" del dibattito sul cosiddetto "federalismo fiscale". La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, dopo la precedente seduta nella quale si era registrata la forte presa di posizione delle "speciali" nei confronti dell'intervento governativo che, con il famigerato articolo 19, elaborato dal Ministero dell'economia e delle finanze, aveva creato un meccanismo che metteva in forte dubbio l'esistenza dei riparti fiscali così come oggi li conosciamo. Va detto che le "speciali" hanno dato una disponibilità rispetto ad alcuni passaggi che sono: la perequazione, la solidarietà, ma soprattutto che il criterio da adottarsi sia quello per rivedere ed armonizzare il federalismo fiscale alle norme di attuazione dei rispettivi statuti che oggi regolamentano i riparti fiscali. Ha partecipato l'Assessore Marguerettaz, con cui ci siamo sentiti nel corso di quella giornata. Restano, prima del documento definitivo, alcuni passaggi, che hanno consentito alla nostra Regione in quella sede di puntualizzare con esattezza le proprie posizioni, che sono posizioni che vanno nella logica di cui abbiamo discusso la volta scorsa: la difesa delle prerogative finanziarie di rango costituzionale della nostra Valle. Il testo è in fase di elaborazione, c'è ancora questa situazione che riguarda il reddito pro capite che abbiamo contestato, comunque, in considerazione della problematicità dei diversi criteri, ci sarà la possibilità di trovare una formulazione unitaria, anche se, trattandosi di legge delega, il cammino sarà lungo e bisognerà vigilare sugli atteggiamenti del Governo.
Président - La parole au Conseiller Lattanzi.
Lattanzi (CdL) - "Tira una brutta aria", Presidente, a Roma per le Regioni a statuto speciale: "tira una brutta aria" in particolare per quelle che come noi hanno poche opportunità di difesa. Immagino che la Regione Sicilia o la Sardegna abbiano numeri e consistenze elettorali più pesanti di quelle che non possiamo esprimere e hanno soprattutto personaggi politici di rilievo che a Roma operano in termini di "lobby" per far sì che quello che è tanto auspicato, ossia una riforma del nostro Paese in termini di federalismo fiscale, non si tramuti in un azzeramento delle autonomie. Noi abbiamo sempre auspicato che si potesse aprire un dibattito serio, di prospettiva per raggiungere un obiettivo che in questo Paese sembra irraggiungibile: quello della responsabilità oggettiva nell'amministrazione delle risorse dei cittadini e questo è possibile ottenerlo solo attraverso un reale investimento da parte dello Stato alle Regioni, da queste alle Province e dalle Province ai Comuni dell'imposizione della gestione delle risorse fiscali. Non c'è alternativa a questo sistema, finché rimaniamo con uno Stato che raccoglie e poi ridistribuisce, sappiamo che molte di quelle risorse si fermano nei meandri romani e quelle poche che riescono ad arrivare nelle Regioni ordinarie fanno fatica a venire incontro alle esigenze delle popolazioni e del territorio, soprattutto a quelle popolazioni del nord che quelle risorse le producono. Qui non si tratta di fare la politica dell'anti-meridionalismo, ma si tratta di fare la politica della responsabilità; purtroppo l'intera classe dirigente di questo Paese per decenni ha abusato delle risorse prodotte da una parte del Paese non dando l'opportunità a quelle zone di poter crescere. Oggi siamo a delle situazioni di bilancio assolutamente anomale per uno Stato che chiede di rimanere in Europa e ancora di più chiede di rimanere nell'economia mondiale. Quando eravamo al Governo abbiamo spinto affinché si potesse addivenire a una forma di responsabilità oggettiva della gestione delle risorse attraverso un'impostazione di federalismo fiscale, ossia permettere alle Regioni di raccogliere attraverso leggi impositive le risorse e di amministrarle in maniera responsabile di fronte ai cittadini, naturalmente in un contesto di reciproca solidarietà e di responsabilità in competenze e prerogative dello Stato: la difesa, gli esteri, che possono essere affrontate con una parte residuale del bilancio di ogni Regione.
Mi pare di capire che da Roma "si vada giù alla grossa" in questi tempi e che si pensi di fare cassa non tanto responsabilizzando le Regioni e quindi dando loro l'opportunità di imporre fiscalmente le imposte e poi di gestirle, ma di far cassa e di tagliare quelli che essi ritengono essere vantaggi, privilegi, sprechi o abusi. La finanziaria recente purtroppo ci ha permesso di comprendere come i tanti auspicati tagli agli sprechi non ci siano stati e ancora una volta il Governo a Roma si è contraddistinto non tanto per la sua capacità di eliminare costi e sprechi, ma per aumentare le entrate attraverso l'aumento delle imposizioni fiscali. Noi esprimiamo preoccupazione perché non ci sentiamo tutelati dai rappresentanti parlamentari che ci sono a Roma, rappresentanti di una parte politica che ha poca sensibilità rispetto alle nostre prerogative. Ci sentiamo poco tutelati da una coalizione di Governo che ha un concetto del federalismo un po' "draculiano", ossia concepisce il federalismo come opportunità per prelevare di più, piuttosto che concedere di più. Crediamo che i nostri 9/10 possano far fronte alle nostre esigenze e alle esigenze della Comunità valdostana e che 1/10 sia più che sufficiente per lo Stato a far fronte alle rappresentatività di difesa ed esteri della nostra piccola Regione. Non crediamo che questo discorso possa essere messo in discussione ancor più con delle leggi finanziarie, semmai il dibattito va aperto in forma costituzionale, dove dovrebbe esserci la forma dell'intesa, che mi pare di capire che in tale percorso non è compresa. Esprimiamo preoccupazione ma, Presidente, prendendo atto dell'impossibilità dei Parlamentari perché vincolati da promesse di coalizione, le chiediamo di aumentare gli sforzi come Governo affinché arrivi forte e chiara la nostra voce a Roma, che le nostre risorse non possono essere toccate per tanti motivi, per uno in particolare. Crediamo che le risorse prodotte in Valle d'Aosta debbano rimanere in Valle d'Aosta e che una parte vadano a Roma per far fronte alle prerogative statali, però crediamo di essere nelle condizioni di poter dire che oggi già l'equilibrio fiscale sia assolutamente giusto. Invitiamo il Presidente Caveri a farsi tutore e a tenere informato il Consiglio di queste vicende, che ci preoccupano, perché non ci sentiamo rappresentati dai Parlamentari che vediamo totalmente appiattiti sulle posizioni della maggioranza romana.
Presidente - La parola al Consigliere Sandri.
Sandri (GV-DS-PSE) - Evidentemente la visione del collega Lattanzi, quella fisica, è molto migliore della mia, quella politica mi sembra molto peggiore di quanto sia la mia fisica, ossia è a livelli di "ipovedenza", nel senso che è palese ormai al Paese che, da quando è tornato al Governo il Centro-Sinistra, le ditte, le persone, i ricchi... sono tornati a pagare le tasse, tanto che si è formato un tesoretto fiscale che fa da contraltare ai "buchi" di 5 anni di "magna-magna" che il "Governo Berlusconi" ha regalato alle casse dello Stato. È notizia di stamani che per la prima volta da 4 anni abbiamo che il rapporto debito PIL riprende a scendere vigorosamente, ci stiamo avviando verso il 102%, che è altissimo, ma sempre meglio del 109 che ci ha regalato il Centro-Destra lo scorso anno, quindi le finanze statali stanno migliorando.
In questo quadro la Valle d'Aosta ha fatto bene a scegliere una posizione più prudente di quanto il Presidente Caveri l'avesse illustrata lo scorso Consiglio, facendo un pomeriggio di scintille. Oggi siamo arrivati a un accordo fra tutte le Regioni speciali e le Province autonome per tradurre questo problema di solidarietà che è stato condiviso da tutti, quindi anche dall'Assessore Marguerettaz che rappresentava la Regione in quel momento... di impegnarsi a condividere un patto di solidarietà con le Regioni più sfavorite; in che maniera? Credo che questa sia stata la proposta intelligente e credo sia da riferire al Presidente di Centro-Sinistra ulivista della Provincia autonomia di Trento... di tradurre questo tipo di solidarietà non in una riduzione delle entrate per la Valle d'Aosta o di un ritrasferimento allo Stato di risorse dalla stessa, ma in competenze che la Valle d'Aosta si può prendere in carico togliendo un carico allo Stato: questo credo sia un modo per rafforzare le autonomie, quindi ben venga che attraverso lo Statuto e le norme di attuazione dello Statuto possano arrivare ulteriori competenze, anche se queste andranno a gravare sul nostro bilancio.
Chiedo che su un tema di tale genere non si stia a discutere in questi 5 minuti iniziali del Consiglio, perché onore al merito del collega Lattanzi di aver posto il problema, ma quando ci sono discussioni così importanti come quella di definire nella scheda relativa all'emendamento all'articolo 19... sono le comunicazioni del Presidente e il Presidente è al telefono non so bene con chi, quindi aspettiamo che il Presidente ritorni fra di noi... grazie, Presidente. C'è una differenza di interpretazione fra le Regioni a statuto speciale non indifferente, da una parte ci sono 3 Regioni più 2 Province autonome, che individuano nel reddito pro capite il punto di riferimento su cui lavorare - sto citando il comunicato 904 dell'Ufficio stampa della Provincia di Trento del 12 aprile 2007 -, mentre la Regione Valle d'Aosta ritiene di fare riferimento ai livelli di capacità fiscale. Credo che questo sia un dibattito importante da identificare, capire qual è il mandato che ha la Giunta su tale tema; però in Consiglio regionale non c'è mai stata l'occasione di discuterne e ancora oggi lo si fa in questi 5 minuti di inizio delle comunicazioni del Presidente. Invito la Giunta a predisporre un intervento in Commissione per avere una riflessione ampia e condivisa su questo tema, anche per poter andare a Roma in maniera più condivisa da tutta la Regione e in quella occasione chiamare anche il Deputato e il Senatore, perché su tali temi o la Valle d'Aosta, al di là delle posizioni politiche, è compatta, oppure è perdente.
Presidente - La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.
Squarzino (Arc-VA) - Il collega Lattanzi ha detto che "tira una brutta aria" a Roma, mi sembra che "tiri una brutta aria" in Consiglio ogni volta che c'è qualche decisione che a Roma viene presa e che - secondo il Presidente Caveri - viene subito letta come un danno enorme per questa Valle: "al lupo, al lupo!". Ricordiamo l'ultimo Consiglio, il Presidente ha dedicato una parte interessante del suo intervento per denunciare che c'era un attacco contro le autonomie speciali, poi dopo poche ore ha detto che il problema si era risolto. Oggi mi sembra che anche l'illustrazione data a questo nuovo emendamento non sia paragonabile come tempi e come argomentazioni all'illustrazione che ha dato quando è stata presentata la precedente bozza di articolo 19, per cui inviterei il Presidente Caveri a non vedere solo Roma come "Roma ladrona" e ad aspettare "a gridare al lupo" quando ci sono veramente dei problemi di cui discutere, altrimenti non è credibile! E che diventi poco credibile questo atteggiamento anche nei confronti delle altre Regioni a statuto speciale lo dimostra il fatto che, mentre tutte le altre Regioni a statuto speciale hanno concordato gli emendamenti da proporre, la Regione ha detto che su questo non era d'accordo, ma sarebbe interessante capire perché.
Ritengo utile la proposta di discutere tali questioni a livello di Commissione, sono problemi troppo importanti che non vanno lasciati alla comunicazione di un Presidente della Regione, ai suoi rapporti con il Ministero. Non so se la maggioranza di Governo ha espresso una scelta politica precisa sugli emendamenti all'articolo 19; se l'avesse espressa, saremmo contenti di avere il documento in cui appare come la maggioranza di Governo si pone di fronte alla questione. Risollecitiamo il Governo regionale a portare a livello di Commissione queste problematiche, in modo che anche il Consiglio possa essere informato e contribuire ad esprimere un orientamento politico.
Presidente - La parola all'Assessore al bilancio, finanze, programmazione e partecipazioni regionali, Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Credo che un confronto in Commissione possa essere utile, anche se immagino che l'intervento dei 2 colleghi non fosse volto a sovvertire il funzionamento della Conferenza Stato-Regioni, sarebbe singolare che a quella Conferenza partecipino i Parlamentari... ho capito male... in Commissione qui... perché, se fosse stato così, avrei avuto qualche perplessità. Collega Squarzino, in quella sede anche l'italiano ha la sua valenza, si chiama Conferenza dei Presidenti delle Regioni e uno non è che vi partecipa perché è appartenente a una forza politica o a un'altra, ma partecipa in quanto Presidente della Regione e, se partecipa un Assessore, partecipa solo se ha una delega scritta del Presidente della Regione; quell'organo è costituito in quel modo ed è una rappresentanza che ha una sua logica.
Dopodiché la invito ad andare in Piemonte a fare le sue scarpinate con il collega Bortot per vedere qual è l'attenzione del Piemonte nelle vallate montane e quali sono le condizioni di vita delle persone che vivono in montagna, così riuscirà a fare un parallelo con le risorse che ha la nostra Regione e le condizioni di vita che può assicurare ai Valdostani! Nel momento in cui faremo parte del Piemonte e ci sarà l'autonomia che hanno in Piemonte, lei potrà vedere la Valle d'Aosta che sogna, ossia la Valle d'Aosta disabitata! Questo è quello che vuole lei e quello che vuole il partito politico che lei rappresenta! Lei considera il Valdostano un elemento di disturbo! Noi quindi difendiamo la nostra autonomia finanziaria per assicurare ai Valdostani quello che hanno avuto finora, nulla di più! E tutto questo meccanismo andrà nella direzione di diminuire la qualità della vita; vicino a me avevo la Presidente Lorenzetti che diceva: "io con le risorse finanziarie, ma che ospedale nuovo, li chiudo gli ospedali!". Ha capito cosa succede: chiudono gli ospedali con le finanze che hanno! Allora "se mal comune mezzo gaudio", viva la Squarzino! Noi però non ci stiamo.
Presidente - La parola al Consigliere Bortot.
Bortot (Arc-VA) - Pensavo che la temperatura fosse già alta per conto proprio, invece vedo che l'Assessore Marguerettaz contribuisce ad alzarla! Il Presidente non mi lascia togliere la giacca allora facciamo una sauna collettiva...
Il problema è che il rapporto alle risorse bisogna farlo in rapporto agli abitanti, le assicuro che i montanari della Val dell'Orco e della Val Soana, in rapporto alle risorse finanziarie, vivono molto meglio di tanti Valdostani nel Paese della Valle d'Aosta, a meno che lei non sia capace a fare delle percentuali... ho detto che, in rapporto alle risorse che hanno a disposizione, questi abitanti vivono meglio in rapporto alle risorse che hanno a disposizione certi abitanti dei Paesi valdostani. Siccome siamo così bravi e generosi, che l'unico motivo per cui ci si scalda è quando non si riesce a portare a casa abbastanza soldi in questa Regione, come se non ve ne fosse abbastanza e soprattutto come vengono spesi... stamani abbiamo avuto un'audizione dell'Assessore La Torre e ci ha illustrato molto bene le ripartizioni rispetto alla crisi industriale e le dotazioni dell'agricoltura, che poi questi soldi non vanno agli agricoltori, e soprattutto dei lavori pubblici, dove questi soldi vanno invece moltissimo: questo è il modo di gestire la Regione! Mettervi ad alzare la voce su questo problema della ripartizione, dove l'unico coro da quando sono qui dentro che sento è sempre quello di piangere nei confronti dell'Europa, dello Stato, nonostante abbiamo un sacco di soldi, più soldi per mantenerci le nostre clientele politiche, è il colmo, è uno scandalo mondiale, non solo nazionale ed europeo!
