Oggetto del Consiglio n. 2627 del 5 aprile 2007 - Resoconto
OGGETTO N. 2627/XII - Piano sangue e plasma della Regione autonoma Valle d'Aosta per il triennio 2007/2009.
Il Consiglio
Vista la legge regionale 22 dicembre 1980, n. 60 recante norme per la raccolta, conservazione e distribuzione del sangue umano, come modificata dalla legge regionale 27 agosto 1994, n. 63;
Vista la legge 4 maggio 1990, n. 107 recante disciplina per le attività trasfusionali relative al sangue umano ed ai suoi componenti e per la produzione di plasmaderivati;
Visto il decreto ministeriale 18 giugno 1991 relativo all'approvazione di indicazioni per l'istituzione del registro del sangue in ciascuna Regione e Provincia Autonoma;
Vista la legge 25 febbraio 1992, n. 210 e successive modificazioni relativa all'indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati;
Visto il decreto ministeriale 1° settembre 1995 concernente la disciplina dei rapporti tra le strutture pubbliche provviste di servizi trasfusionali e quelle pubbliche e private, accreditate e non accreditate, dotate di frigoemoteche ;
Visto il decreto ministeriale 1° settembre 1995 relativo alla costituzione e compiti dei comitati per il buon uso del sangue presso i presidi ospedalieri;
Richiamata la deliberazione della Giunta regionale n. 1254 del 17 febbraio 1995 relativa all'approvazione dello schema tipo di convenzione fra l'Usl della Valle d'Aosta e le associazioni e federazioni dei donatori volontari di sangue ai sensi dell'articolo 1, comma 8, della legge 4 maggio 1990, n. 107 e del decreto del Ministro della Sanità 18 settembre 1991;
Richiamata la propria deliberazione del 28 dicembre 1995, n. 1738/X relativa all'approvazione del piano sangue e plasma della Regione Autonoma Valle d'Aosta per il triennio 1995/97;
Visto il decreto ministeriale 17 luglio 1997, n. 308 di approvazione del regolamento recante norme per la disciplina dei compiti di coordinamento a livello nazionale delle attività dei centri regionali di coordinamento e compensazione in materia di sangue ed emoderivati;
Visto il decreto ministeriale 1° marzo 2000 relativo all'adozione del progetto relativo al piano nazionale sangue e plasma per il triennio 1999-2001;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 1° settembre 2000 concernente l'atto di indirizzo e coordinamento in materia di requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi minimi per l'esercizio delle attività sanitarie relative alla medicina trasfusionale;
Visto il decreto ministeriale 3 marzo 2005 concernente i protocolli per l'accertamento dell'idoneità dei donatori di sangue e di emocomponenti;
Visto il decreto 19 agosto 2005, n. 191 recante attuazione della direttiva 2002/98/CE che stabilisce norme di qualità e sicurezza per la raccolta, il controllo, la lavorazione, la conservazione e la distribuzione del sangue umano e dei suoi componenti;
Vista la legge 21 ottobre 2005, n. 219 recante la nuova disciplina delle attività trasfusionali e della produzione nazionale degli emoderivati;
Visto il DPR 7 aprile 2006 relativo all'approvazione del Piano Sanitario Nazionale 2006-2008;
Considerati i valori e le strategie di sviluppo e qualificazione per la promozione della salute e del benessere sociale approvati con il Piano regionale per la salute e il benessere sociale 2006-2008 allegato alla legge regionale 20 giugno 2006, n. 13;
Vista la proposta di piano elaborata dalla competente struttura dell'Assessorato Sanità, Salute e Politiche sociali in collaborazione con la struttura competente dell'Azienda USL della Valle d'Aosta;
Rilevato che tale proposta risulta adeguata e coerente alla normativa nazionale di riferimento e alle linee di programmazione sanitaria regionale di cui al Piano regionale per la salute ed il benessere sociale 2006-2008;
Evidenziato che la proposta di piano è stata sottoposta all'esame della Commissione regionale tecnico-consultiva per le attività di raccolta, conservazione e distribuzione del sangue umano prevista dall'articolo 7 della legge regionale 22 dicembre 1980, n. 60, come modificata dalla legge regionale 27 agosto 1994, n. 63;
Considerato che la Commissione predetta ha espresso parere favorevole sul contenuto del piano;
Preso atto del parere favorevole dell'A.V.I.S. regionale Valle d'Aosta in merito ai contenuti del piano;
Evidenziato che il documento è costituito da:
- piano sangue e plasma della Regione Autonoma Valle d'Aosta per il triennio 2007-2009;
- cronoprogramma degli obiettivi del piano sangue e plasma della Regione Autonoma Valle d'Aosta per il triennio 2007-2009;
Richiamata la legge regionale 7 dicembre 1979, n. 66, articolo 1, lettera h);
Richiamata la deliberazione della Giunta regionale n. 4223 in data 29 dicembre 2006, concernente l'approvazione del bilancio di gestione per il triennio 2007/2009, con attribuzione alle strutture dirigenziali di quote di bilancio e degli obiettivi gestionali correlati e di disposizioni applicative;
Visto il parere favorevole di legittimità rilasciato dal Direttore della Direzione Salute dell'Assessorato Sanità, Salute e Politiche sociali, ai sensi del combinato disposto degli articoli 13, comma 1, lettera e) e 59, comma 2, della legge regionale 23 ottobre 1995, n. 45, sulla presente deliberazione;
Visto il parere della V Commissione consiliare permanente;
Approvati all'unanimità gli emendamenti della Commissione stessa.
Delibera
di approvare il Piano sangue e plasma della Regione Autonoma Valle d'Aosta per il triennio 2007-2009 e il relativo cronoprogramma degli obiettivi in esso contenuti, allegati alla presente deliberazione, di cui costituiscono parte integrante.
Allegati
(Omissis)
Président - La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Fosson.
Fosson (UV) - Solo alcune brevi osservazioni su un piano che abbiamo già illustrato e discusso anche con i tecnici in Commissione, che è stato ampiamente condiviso anche con alcune correzioni che hanno dato origine a degli emendamenti accettati. Da cosa nasce questo piano? Nasce soprattutto per adeguare la normativa regionale alla nuova legge dello Stato sul sangue, legge n. 219/2005, Piano nazionale sangue integrato dal decreto legislativo n. 191/2005 sulla qualità che recepisce un provvedimento europeo. Le finalità del Piano sangue sono illustrate a pagina 7, hanno nel punto a)... "il mantenimento dell'autosufficienza regionale... una più efficace tutela della salute dei cittadini attraverso il conseguimento dei più alti livelli di sicurezza...", prevede "condizioni uniformi delle prestazioni trasfusionali... lo sviluppo della medicina trasfusionale, del buon uso del sangue e di specifici programmi di diagnosi...". Il nostro Piano sangue per il 2007-2009 ribadisce l'importanza delle associazioni dei donatori di sangue, rilevanti in Valle d'Aosta; la necessità che la donazione sia volontaria, gratuita - una grande scelta a livello nazionale che noi ribadiamo -, periodica e inserita nel sistema sanitario nazionale.
Questo Piano sangue è anche l'occasione per fare una puntualizzazione su quanto è l'attività trasfusionale in Valle d'Aosta, sono dati incoraggianti: i donatori sono aumentati negli ultimi anni, siamo passati da 2401 del 2004 a 2.645 donazioni nel 2005, i donatori nuovi sono 351 nel 2005 rispetto al 2004 a dimostrazione di una campagna di informazione e di diffusione dell'importanza della donazione. Le unità di emazie distribuite sono aumentate: sono 5.379 unità di globuli rosse distribuite nel 2005 a fronte di 5.200 nel 2004. Quante unità abbiamo distribuito in altre Regioni? Nel 2005 sono aumentate da 220 a 400 e nel 2006 siamo a 525 unità di sangue donate ad altre Regioni. Diminuisce anche la quantità di sangue non utilizzato, scende da 550 unità del 2004 a 494.
Vi do alcuni dati per chi ha il piacere di seguire, sono dati importanti che danno una dimostrazione della realtà delle associazioni di donatori della Valle d'Aosta. L'indice di donazione da noi è di 2,12 nel 2005, ossia è una media di unità di sangue dato dal singolo donatore. Abbiamo i donatori più generosi di tutta Italia, nel senso che i nostri donatori donano di più che in altre Regioni. Il Piano nazionale sangue prevede per l'autosufficienza che vi siano 40 unità di globuli rossi dati ogni 1.000 abitanti, in Valle d'Aosta siamo a 43,9 nel 2005 e, se il Piano nazionale prevede 12 litri di plasma ogni 1.000 abitanti, siamo a 13,99 litri di plasma, di cui 11,01 dati per la plasmaferesi. Gli obiettivi regionali ricalcano gli obiettivi nazionali: quello dell'autosufficienza... vi ho dimostrato come negli ultimi anni l'autosufficienza vada stabilita in periodi di normale attività, non in raffronto ad epidemie accidenti e alluvioni... L'autosufficienza è ampiamente mantenuta in Valle d'Aosta, quest'anno è stata avvalorata dal fatto che anche la sezione donatori di Verrès, che donava in altre Regioni, dal 1° gennaio ha iniziato a dare il suo sangue al sistema della Valle d'Aosta, quindi il mantenimento della sede di Verrès per facilitare queste donazioni che erano conferite altrove... è il desiderio proprio per rinforzare questa autosufficienza con la possibilità di allargare l'organico e di aumentare le sedi di raccolta del sangue. La qualità è il secondo obiettivo regionale, l'identificazione, la rintracciabilità dei donatori, questo è molto importante, si è verificato in altri ospedali italiani l'importanza di una verifica dei dati e comunque di una precisione e di un'informatizzazione di tutto il sistema, così anche un'emovigilanza attenta che è stata rinforzata con questo piano. Terzo punto dei nostri obiettivi regionali è l'appropriatezza, ossia il corretto uso del sangue, un dato molto importante... per fare in modo che il sangue raccolto venga utilizzato in modo corretto. In questo senso sono stati rinforzati i compiti per il buon uso del sangue nell'Ospedale, che ha fissato dei parametri e dei criteri per richiedere... quante sacche di sangue richiedere per un certo intervento, ma soprattutto i paletti che indicano in quali casi utilizzare il plasma, l'albumina... Ultimo punto del nostro obiettivo regionale è l'innovazione, anche noi attraverso questo piano allarghiamo la nostra sfera di ricerca con un rinnovo delle attrezzature, indirizzandoci soprattutto nella collaborazione con altri centri per i registri di donazione del midollo e per una ricerca sulle cellule staminali.
Gli organi che controllano la corretta applicazione di questo piano sono il Comitato del buon uso del sangue in ospedale, la Commissione regionale che vede, oltre all'ASL e la Regione, le associazioni dei donatori, il Coordinamento interregionale - sottolineo qui che abbiamo siglato con il Piemonte un accordo interregionale per il corretto uso del sangue - e alla fine la partecipazione a tutte le iniziative del Centro nazionale sangue e la costituenda Consulta nazionale del sangue.
Termino una relazione che non ha voluto essere tecnica come è il documento, dicendo che questo è un piano che si adegua a una normativa nazionale, che traccia anche un percorso per far procedere un settore che sta andando avanti in modo spedito e corretto.
Si dà atto che dalle ore 17,58 presiede il Vicepresidente Fiou.
Presidente - È aperta la discussione generale.
La parola al Consigliere Bortot.
Bortot (Arc-VA) - Questo argomento meriterebbe più attenzione non da parte dell'Assessore, ma da parte del Consiglio. È vero che, quando un cane morde un padrone, non fa notizia e, quando il padrone morde il cane, fa notizia, però è una di quelle cose di cui la Valle d'Aosta, nonostante le nostre critiche sulle cose che non vanno bene, può andare fiera. Insisto perché i parametri che ha dato l'Assessore lo dimostrano, il lavoro svolto dall'Assessorato con l'AVIS è stato un bel lavoro, ci sarà il nostro voto favorevole. Spiace solo che si finisca troppe volte sui giornali solo per le cose negative e la nostra Regione qualche volta meriterebbe di finire sui giornali per questo tipo di cose. Ho già detto che anche nella vendita del commercio equo in Valle d'Aosta siamo i primi per spesa pro capite e assieme alla donazione del sangue e midollo osseo sono cose di cui possiamo andare orgogliosi.
Presidente - Dichiaro chiusa la discussione generale. Il punto all'ordine del giorno è costituito da una deliberazione e dal piano. Sulla deliberazione ci sono degli emendamenti solo formali che ha presentato la V Commissione... si vuole aggiungere accanto alla parola "decreto" la parola "ministeriale"... li metto in votazione tutti insieme.
Pongo in votazione i seguenti emendamenti proposti dalla V Commissione:
Emendamento
Al 3°, 5°, 6° e 9° capoverso dopo la parola "decreto" è aggiunta la parola "ministeriale".
Emendamento
Al 17° capoverso, nelle premesse, la parola "elaborato" è sostituita con "elaborata".
Emendamento
Al 19° capoverso, dopo le parole "sottoposta all'esame", le parole "ed al parere" sono soppresse.
Emendamento
Al 19° capoverso, le parole "la quale si è espressa favorevolmente sui contenuti del piano" sono soppresse.
Emendamento
Dopo il 19° capoverso, è inserito il seguente capoverso:
"19bis. Considerato che la Commissione predetta ha espresso parere favorevole sul contenuto del piano.".
Emendamento
Al 22° capoverso, nelle premesse, il numero "197" è sostituito con "1979".
Emendamento
Al dispositivo sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: "allegati alla presente deliberazione di cui costituiscono parte integrante".
Emendamento
L'indice del Piano è sostituito dal seguente:
Allegato
(Omissis)
Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: 23
Il Consiglio approva all'unanimità.
Presidente - Pongo in votazione la deliberazione con allegati il Piano sangue e plasma della Regione autonoma Valle d'Aosta per triennio 2007-2009 e il relativo cronoprogramma degli obiettivi in esso contenuti:
Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: 27
Il Consiglio approva all'unanimità.
