Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2555 del 7 marzo 2007 - Resoconto

OGGETTO N. 2555/XII - Approvazione della mozione: "Accertamento delle condizioni igieniche e di pulizia nelle scuole dell'infanzia e primaria della Regione".

Mozione

Venuti a conoscenza di rilievi scritti da parte di personale docente e genitori di allievi di scuole materne sulla scarsa qualità dei servizi di pulizia degli ambienti scolastici frequentati da bambini di età compresa tra i tre e i sei anni;

Evidenziato come da tali rilievi emerga non solo lo scarso numero di personale impiegato nell'attività di pulizia da parte delle società affidatarie del servizio, ma anche l'inadeguatezza delle procedure di appalto che prevedono capitolati molto limitati nelle prestazioni, in particolare per quanto riguarda lo sfruttamento dei periodi di chiusura durante le festività natalizie e pasquali, nonché nei periodi precedenti l'inizio o seguenti il termine delle lezioni, per effettuare le indispensabili grandi pulizie;

Constatato che molto spesso non è possibile richiedere al personale non docente di poter integrare tali attività di pulizia, in quanto in tali qualifiche spesso sono occupati lavoratori con rilevanti percentuali di invalidità;

Sottolineato come, anche in questo caso, l'esternalizzazione sia un processo che alla fine comporti risultati negativi sia per la qualità del lavoro svolto, sia per la qualità e la quantità dell'occupazione impiegata;

Ricordato come a fronte di importanti finanziamenti regionali, nel settore delle scuole materne ci si aspetta un altrettanto importante impegno da parte degli enti locali, sia nella relazione dei capitolati d'appalto, sia nel controllo della loro attuazione;

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

Impegna

Il Governo regionale a:

1) richiamare le istituzioni scolastiche e gli enti locali ad una puntuale verifica delle condizioni igieniche e di pulizia delle scuole materne;

2) richiamare le stesse istituzioni alla verifica puntuale e continuativa dei capitolati di appalto dei servizi di pulizia, sia nella fase di redazione, sia nella fase di attuazione;

3) richiamare tutti gli enti preposti al controllo del lavoro affinché verifichino la correttezza delle condizioni di assunzione e di lavoro degli operatori delle imprese di pulizia che abbiano in corso appalti con la Pubblica amministrazione e ad attuare un monitoraggio per evidenziarne i livelli retributivi, anche in rapporto con i livelli retributivi previsti nelle procedure d'appalto;

4) predisporre in collaborazione con l'Azienda sanitaria locale gli opportuni accertamenti igienico-sanitari su tutti i locali sedi di scuole materne nel territorio regionale.

F.to: Sandri - Fontana Carmela

Presidente - È stato consegnato alla Presidenza un nuovo testo della mozione, firmato dal collega Sandri e dall'Assessore Viérin Laurent; do lettura di tale testo, che stanno distribuendo:

Mozione

Visto l'articolo 8 della L.R. n. 22 del 3 agosto 1972 che demanda le spese di manutenzione e gestione degli edifici delle scuole dell'infanzia a carico dei Comuni ove hanno sede le scuole;

Visti i continui rilievi relativi alla qualità dei servizi di pulizia degli ambienti scolastici frequentati da bambini di età compresa tra i tre e i sei anni;

Evidenziato come da tali rilievi emerga la necessità di particolare attenzione alla qualità delle prestazioni sia ordinarie, sia straordinarie nei periodi di sospensione dell'attività didattica;

Sottolineata l'importanza dell'impegno da parte degli enti locali, sia nella relazione dei capitolati d'appalto sia nel controllo della loro attuazione;

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

Impegna

Il Governo regionale a:

1) sollecitare, per il tramite del CELVA, gli enti locali, nelle componenti amministrative e gestionali, a vigilare permanentemente sull'igiene e la pulizia degli ambienti scolastici di loro competenza attraverso la verifica puntuale e continuativa dei capitolati d'appalto dei servizi di pulizia, sia nella fase di redazione, sia nella fase di attuazione;

2) comunicare alle istituzioni scolastiche e agli enti locali il contenuto della mozione.

F.to: Viérin Laurent - Sandri

La parola al Consigliere Sandri.

Sandri (GV-DS-PSE) - La mozione era stata presentata insieme con la collega Fontana nello scorso Consiglio, poi, proprio per la disponibilità dell'Assessore Viérin a valutare insieme un testo di mozione su cui si potesse concordare, abbiamo deciso il rinvio ad oggi. Nel nuovo testo abbiamo raccolto le idee principali della precedente mozione che sono le seguenti. La responsabilità della manutenzione e della gestione degli edifici delle scuole dell'infanzia è a carico dei Comuni, dove hanno sede le scuole: questo è il primo dato fondamentale ed è quello che corrisponde alle osservazioni che avevamo fatto, ossia abbiamo percepito da una serie di rilievi la non particolare qualità dei servizi di pulizia. Questo perché è mancata un'attenzione particolare da parte degli enti locali sia da parte degli amministratori eletti, sia da parte dei dirigenti nella predisposizione dei capitolati di appalto e nel loro controllo, poiché questi risultati, che non sono ottimali e che suscitano sia negli insegnanti e nei genitori che nei dirigenti scolastici delle preoccupazioni, sono in parte dovuti a dei capitolati di appalto che non garantiscono ad esempio le pulizie, come viene detto bene nel testo della mozione, pulizie che sono importanti, sia quelle ordinarie che quelle straordinarie nei periodi di sospensione dell'attività didattica, per cui non prevedono che durante l'estate o le vacanze natalizie si facciano delle operazioni di pulizia. È capitato più di un caso che le insegnanti abbiano dovuto il giorno prima dell'apertura delle scuole materne andarsi a pulire loro le classi che erano indecorose, ossia erano esattamente come erano state lasciate a giugno: questo non è accettabile, come non è accettabile che i capitolati di appalto siano fatti su degli "standard" nazionali che non tengono conto delle realtà locali e della volontà locale, perché vogliamo che i nostri figli possano vivere in ambienti puliti e pretendiamo che vi siano delle garanzie su tutta una serie di passaggi. Il che significa che non si trovi la polvere sotto i mobili, perché i mobili non si spostano mai... e sotto i mobili di tali scuole si trova di tutto di più... che vi sia una sola persona che viene mandata in una scuola e che deve fare in poche ore una cosa che dovrebbe essere sbrigata da 2 o 3 persone... e questo oltretutto con problemi di qualità del lavoro, perché in questi appalti che vengono fatti non sono previste garanzie sulla qualità del lavoro e sul numero dei lavoratori... e questa non va bene per gli "standard" che pretendiamo. Si prende atto dei continui rilievi, che le autorità scolastiche hanno evidenziato più volte di questa cosa, per cui riteniamo che un richiamo tramite il CELVA degli enti locali sia il primo passo per dare una sterzata in tale direzione. Ho l'impressione che questo comporti una riflessione grossa da parte degli enti locali, che hanno una serie di competenze importanti, ma che devono anche svolgerle sulla base di un quadro di riferimento regionale. Le scuole sono un punto essenziale, la loro igiene lo è ancora di più ed è importante non solo fare l'appalto, poi vada come vada, ma anche vigilare che l'appalto sia costantemente seguito.

Abbiamo visto che dal nostro intervento vi sono state delle verifiche sul campo da parte di alcuni amministratori comunali: questo ci fa molto piacere per quanto riguarda la città di Aosta, ci fa meno piacere constatare che dopo tali interventi non sia cambiato molto; un richiamo quindi da parte del Consiglio regionale di comunicare alle istituzioni scolastiche e agli enti locali il contenuto di tale mozione... questa volontà del Consiglio regionale credo sia un dato positivo.

Rimane un fatto, che non c'entra con la mozione, ma che portiamo alla valutazione di tutti, ossia l'esternalizzazione di una serie di servizi di questo genere porta a delle situazioni assurde, che magari c'è la cooperativa di Napoli che gestisce la scuola materna di Viale della Pace. Diventa poco comprensibile capire come una ditta che ha una sede a 8-900 km. da qui possa reggere economicamente un appalto se non tagliando sulla qualità del lavoro e sul lavoro. Una certa politica di esternalizzazione che abbiamo fatto in passato e che abbiamo suggerito di fare agli enti locali in passato secondo me dovrebbe essere rivista, perché a fronte di questo abbiamo che, laddove la pulizia nelle scuole è fatta da personale regionale, gli "standard" di qualità sono imparagonabili e questo va sottolineato.

Presidente - Dichiaro aperta la discussione generale.

La parola al Consigliere Salzone.

Salzone (SA) - Non è il tipo di mozione che mi appassiona particolarmente, ma, siccome riguarda una questione di igiene nel mondo della scuola e soprattutto dove ci sono i bambini, ho voluto approfondire questo tema, e volevo suggerire al Consigliere Sandri, che ha proposto tale mozione di integrarla visto che anche l'Assessore è d'accordo. Questo problema circoscritto alle sole scuole materne è riduttivo, perché ho visto che anche nelle scuole primarie la situazione non è migliore. Sposo in pieno le cose che ha detto il Consigliere Sandri, perché il problema di questo malessere deriva da 2 fatti: il primo è che tali ditte che vengono quasi sempre da fuori hanno delle condizioni di basso costo che consentono di lavorare, ma sono sottodotate per quanto riguarda il discorso del personale e quindi il servizio è negativo. Faccio un esempio: il personale viene pagato 5 euro l'ora, l'ho accertato personalmente, e di solito in una scuola elementare ci sono 2 persone che fanno le pulizie 2 ore al giorno; praticamente coprono 4 ore in una scuola dove ci sono 3 piani, 2 grandi androni, corridoi e 8 bagni. L'altro aspetto negativo riguarda i capitolati, io ne ho uno davanti ed è, quanto meno, imbarazzante. Le persone che vi lavorano tutti i giorni tolgono la polvere dai banchi, scopano per terra e puliscono i bagni. Le prestazioni da effettuarsi: ne cito una, a cadenza semestrale è la pulizia delle scarpiere, degli armadi e degli scaffali. Tra l'altro se un bambino fa la pipì a scuola, sono sempre le insegnanti che intervengono e posso comunque dire che il personale che vi lavora fa anche più di quanto è previsto dal capitolato, ve lo posso assicurare, perché ho chiesto alle maestre e queste ultime fanno anche quello che non è di loro competenza. Questo è il problema vero, allora non ho approfondito se è il CELVA che si deve occupare di tali cose, o se sono i dirigenti scolastici che devono verificarle, ma una cosa è certa però: bisogna verificarle, dopodiché bisogna trovare una soluzione che sia compatibile con un minimo di decoro che tutte le scuole devono avere. Sono disponibile a far vedere all'Assessore questo capitolato, ma qui le finestre le puliscono una volta l'anno. Vediamo: "prestazioni da effettuarsi con cadenza annuale: spolveratura di arredi, pareti, arredi scaffalature, segnaletica interna e spolveratura in umido di arredi...", voglio dire, una volta l'anno, mentre le scuole sono luoghi dove la pulizia deve essere accurata, perché ci sono bambini piccoli. Credo quindi che il problema vero sia questo tipo di appalto, che non va bene, senza contare che c'è addirittura uno "sfruttamento" del personale: 5 euro l'ora, e mettere solo 2 persone... mi pare una cosa esagerata. Su questo credo occorra intervenire e ritengo che sarà necessario andare a verificarlo di persona, perché penso sia un problema particolarmente sentito anche dai genitori.

Presidente - La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.

Squarzino (Arc-VA) - Solo due parole velocemente. Condividiamo l'impostazione della mozione come condividevamo anche il testo precedente, questo mi sembra più lineare e va bene. Forse è vero, si poteva pensare ad altre scuole, ma nulla vieta che la stessa attenzione vada rivolta anche se non è scritto qui, oppure si potrebbe ancora modificare visto che non è chiusa la discussione generale.

Il mio intervento è solo finalizzato a ricordare un impegno che è stato preso in questa aula per quanto riguarda il problema degli appalti. Di tutto il problema degli appalti, che sono esternalizzati, più volte ne abbiamo parlato e una delle ultime volte il Presidente e l'Assessore Marguerettaz hanno detto che erano disposti a fare un tavolo di lavoro interassessorile in cui inserire le varie strutture per affrontare questo problema. La mia proposta è che tale tavolo di lavoro si faccia in fretta, anche se non viene scritto nella mozione, e non solo l'Assessorato del bilancio e della sanità, come mi sembrava fosse previsto nella prima ipotesi, ma anche l'Assessorato dell'istruzione e il CELVA. Ripeto: al di là di tale mozione, che ha una finalità esplicita relativamente alle scuole materne o anche primarie, lo vedono poi i proponenti... va ricordato questo impegno informale, ma che ritengo sostanziale assunto dalla Giunta.

Presidente - La parola all'Assessore all'istruzione e cultura, Viérin Laurent.

Viérin L. (UV) - J'interviens dans la phase de discussion générale pour demander une minute de suspension pour tenir compte des observations qui ont été effectuées par M. Salzone, qui me semblent correctes. On pourrait intégrer la motion avec aussi, à part l'école de base, les écoles élémentaires.

Presidente - Il Consiglio è sospeso per 5 minuti.

Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 19,40 alle ore 19,48.

Presidente - Riprendiamo i lavori, la pausa è stata fruttuosa, è stato siglato un emendamento congiunto fra l'Assessore Viérin Laurent e i Consiglieri Sandri e Salzone che viene distribuito; ne do lettura:

Emendamento

Al punto 1 del dispositivo, dopo le parole "ambienti scolastici", sono aggiunte le parole "delle scuole dell'infanzia e primaria" e le parole "di loro competenza" sono soppresse.

Se nessuno chiede di parlare, dichiaro chiusa la discussione generale.

La parola all'Assessore all'istruzione e cultura, Viérin Laurent.

Viérin L. (UV) - Je remercie le collègue Sandri qui a présenté cette initiative et les réflexions que je partage, comme je partage la réflexion des collègues Salzone et Squarzino. C'est un thème délicat qui doit être affronté dans son ensemble, déjà avec l'Assesseur Marguerettaz il y a eu des discussions au Conseil et les problèmes soulevés pour le nettoyage dans le Palais de l'Administration régionale sont semblables à ceux qu'on peut noter dans les écoles.

Je veux rappeler des passages. La législation italienne et la loi n° 142/1990 prévoient que l'entretien ordinaire et extraordinaire, les différentes affaires relatives à l'administration, l'ameublement, la consommation d'énergie et d'eau, le chauffage des bâtiments accueillant des écoles maternelles, primaires et secondaires du 1er degré sont à la charge des Communes sur le territoire dans lequel se trouvent ces bâtiments et qu'il revient à la Province - ici en Vallée d'Aoste la Province n'existe pas, donc à la Région - de pourvoir aux besoins des établissements secondaires de 2e degré et des collèges. A plusieurs reprises le Conseil d'Etat a souligné les compétences des Communes ou des Provinces en précisant que le service de nettoyage comprend tant les dépenses relatives au personnel que l'achat du matériel nécessaire ou du nettoyage.

Autre problème est celui soulevé par M. Salzone: là aussi il faudra faire une réflexion, car même sur les appels d'offres il faut que chacun remplisse son rôle. En Vallée d'Aoste c'est la Région qui assume les fonctions de nettoyer et de penser aux écoles de 2e degré, mais, en ce qui concerne l'école maternelle, je rappelle que la loi de 1972, qui a porté la création des écoles maternelles dans la Région, prévoit que les frais d'entretien et de gestion des immeubles accueillant les écoles maternelles sont à la charge des Communes. Nous essayons donc de rappeler à travers cette motion un engagement, que nous demandons aux collectivités locales. La loi n° 21/2000 précise que le Gouvernement régional doit définir chaque année, conformément à la planification triennale et aux dispositions en matière de relations avec les syndicats, le nombre total des personnels ATAR de catégorie "A", qui sont ceux qui s'occupent de l'entretien, ainsi que de la répartition à la fois par établissement scolaire et par profil professionnel, donc il faut que l'on retourne dans ce sillon. Le cas échéant, les dirigeants scolaires signalent aux services compétents de la Région les problèmes relatifs au personnel régional et la manière dont ce dernier exécute les tâches qui lui sont confiées et s'adressent à la Commune pour ce qui est des carences des services communaux, donc ce sont les Communes qui devront essayer de faire un peu de clarté.

En ce qui me concerne, j'ai eu l'occasion d'aller à l'inauguration d'une école à Saint-Martin de Corléans et j'ai pu vérifier qu'il existe des problèmes de nettoyage et aussi des problèmes dans le choix des matériels, car souvent on essaie de planifier les travaux avec le Directeur des travaux et les dirigeants scolaires, mais pas toujours on est attentif au choix des matériels et on se trouve dans la situation qui est celle - déjà à l'inauguration de l'école - que le sol du bâtiment scolaire était sale. C'est donc aux fonctionnaires de la Commune de vérifier, sollicités par les dirigeants scolaires, et c'est à nous de solliciter les collectivités locales afin que cette ceci soit vérifié.

Presidente - Pongo in votazione il nuovo testo comprensivo dell'emendamento presentato dall'Assessore Viérin Laurent e dai Consiglieri Sandri e Salzone:

Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: 26

Il Consiglio approva all'unanimità.

Presidente - Vista l'ora, dichiaro conclusi i lavori dell'odierna adunanza del Consiglio regionale, i lavori riprenderanno domani mattina alle ore 9,00 con la discussione del punto n. 29.1.

La seduta è tolta.

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La séance se termine à 19 heures 53.