Oggetto del Consiglio n. 2540 del 7 marzo 2007 - Resoconto
OGGETTO N. 2540/XII - Situazione delle aziende Tecdis e Tectel. (Interrogazione)
Interrogazione
Premesso che:
· nell'ambito della procedura di offerta di Tecdis e Tectel sarebbero emerse alcune manifestazioni di interesse da parte di imprenditori;
· il 6 ottobre scorso il Presidente della Regione e l'Assessore delle Attività produttive hanno presentato a Châtillon un piano di interventi a favore dei lavoratori delle aziende summenzionate;
· a fine aprile scadrà la cassa integrazione per i lavoratori;
ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
l'Assessore delegato per sapere:
1) se tali offerte sono assimilabili alla "proposta" Nakan o se appaiono più concrete e convincenti: in caso affermativo, se e quali elementi sono già in possesso della Regione o di Finaosta;
2) quando si conosceranno ufficialmente il nome e le intenzioni dell'eventuale candidato alla gestione dello stabilimento di Châtillon;
3) se il piano di interventi di cui in Premessa si è esaurito con l'effettuazione di colloqui individuali con i lavoratori in difficoltà e con la redazione dei singoli curricula, oppure se ci sarà un seguito;
4) quanti lavoratori sono stati reinseriti presso altre aziende private o presso enti pubblici.
F.to: Tibaldi - Lattanzi
Presidente - La parola all'Assessore alle attività produttive e politiche del lavoro, La Torre.
La Torre (FA) - Ringrazio per l'interrogazione, perché di nuovo permette di portare l'attenzione su una questione molto delicata che stiamo seguendo tutti con grande apprensione.
La situazione è aggiornata alla metà di febbraio, giorno in cui abbiamo avuto modo di incontrarci con il dr. Cassinelli, con il quale abbiamo fatto il punto in maniera ufficiale della situazione. Ci tengo a sottolineare "in maniera ufficiale", perché credo che su argomenti di tale importanza non ci si possa più basare su degli scambi di opinioni, ma ogni volta che si esprimono delle posizioni su argomenti di questo genere, come Regione pretendiamo che ci sia qualcosa che convalidi le cose che vengono dette. Dico questo perché colgo l'ironia nella sua interrogazione della 1a domanda, dove fa riferimento ad alcune proposte del passato. Proprio per questo, anche in questa occasione abbiamo redatto un verbale di detto incontro, nel quale sono state dette da parte del dr. Cassinelli alcune cose, di cui ho piacere di renderla partecipe.
Sull'elemento principale, che riguarda le manifestazioni di interesse che possono esserci state per il bando, il dr. Cassinelli ha risposto che un soggetto è interessato a incontrare "Finaosta" per la locazione dell'immobile. Come sappiamo, la locazione dell'immobile sarà conseguente alla presentazione di un piano industriale. Ci dice ancora il dr. Cassinelli che forse un altro gruppo sarebbe interessato e sarebbe in grado di confermare l'interesse alla fine del corrente mese, e siccome l'incontro lo abbiamo effettuato il 16 febbraio, in teoria in questi giorni dovrebbe aver presentato la sua disponibilità. In merito a questa prima affermazione, che è scritta, e in merito anche al fatto che questa affermazione non è supportata da nominativi precisi o indicazioni precise, ma per scelta del dr. Cassinelli è solo l'esplicitare la conferma di un soggetto, ma non c'è la disponibilità a renderci partecipi di chi è questo soggetto, ho fatto una verifica ulteriore per mia sicurezza, e ho verificato che finora "Finaosta" non ha ricevuto alcun piano industriale, né svolto alcun particolare incontro, se non una telefonata che sembrava chiedesse dei riferimenti in merito alle dimensioni dello stabilimento ed eventuali possibilità di valutazione dell'affitto. Poi, sempre in questa occasione, con il commissario abbiamo cercato di chiarire questa situazione delicatissima che fa riferimento alla regolarizzazione delle posizioni amministrative dei dipendenti, direi una posizione insostenibile, su cui mi sono speso molto e ho fatto anche delle brutte figure, perché ogni volta ho promesso che l'azienda avrebbe pagato le cifre minime, non gli arretrati, ma i consulenti del lavoro, e ogni volta sono stato disatteso e ogni volta i consulenti solo grazie all'impegno della Regione hanno di volta in volta garantito la regolarizzazione amministrativa dei dipendenti. In questa fase ancora esistono dei problemi che fanno riferimento all'emissione dei CUD per il 2006, che è una condizione "sine qua non" per i dipendenti averla. In questo caso il commissario si è impegnato a tale regolarizzazione per iscritto.
Per quanto riguarda la cassa integrazione, questo è un altro elemento molto delicato, perché la cassa integrazione scade il 24 aprile, io ho cercato di impostare da subito una risposta anticipata, che facesse riferimento a una volontà di proroga della cassa, perché come sapete la disponibilità del commissario è indispensabile, in quanto è lui stesso l'artefice della richiesta. In questo incontro abbiamo stabilito che è necessaria senza alcun tentennamento un'ulteriore proroga di 6 mesi, qualora non ci fosse una continuità di un avanzamento del programma delle trattative della cessione dell'azienda. Ho preferito mettere le mani avanti, vedendo una situazione apparentemente ancora non definita.
Quando si conosceranno ufficialmente il nome e le intenzioni... ma il termine del 24 aprile dovrebbe essere un termine definitivo, anche perché il programma di amministrazione straordinaria scade, quindi è indispensabile che per quella data si palesino le volontà di gestire o non gestire. Se non altro abbiamo la possibilità di valutare attraverso "Finaosta" gli eventuali contatti che verranno presi, anche se i contatti a volte vengono presi attraverso dei professionisti e non attraverso l'azienda interessata. Diventa perciò fondamentale la previsione della cassa integrazione straordinaria, in quanto il Ministero dello sviluppo economico potrebbe concederla e, di conseguenza, anche il Ministero del lavoro potrebbe prorogare il trattamento di cassa integrazione straordinaria; quindi per quanto riguarda ulteriori informazioni non posso dirvi altro, perché vi ho comunicato tutte le informazioni che sono in mio possesso.
Per quanto riguarda il punto 3, ho una risposta precisa che mi sono scritto e che vi posso trasmettere, che recita così: "Per facilitare l'accesso dei lavoratori Tecdis e Tectel al progetto è stata temporaneamente utilizzata una sede provvisoria del centro per l'orientamento a Châtillon per i colloqui dei lavoratori provenienti dalla Tecdis. Il progetto prevedeva, a seguito di un primo colloquio informativo e orientativo, la possibilità, per i lavoratori interessati, di accedere alle seguenti iniziative: percorsi di orientamento individualizzati o di gruppo, percorsi di supporto alla ricerca di lavoro, percorsi di bilancio di competenze, tirocini, formazione". In sintesi, dei lavoratori "Tecdis" e "Tectel" hanno partecipato all'iniziativa con queste modalità: 172 lavoratori hanno partecipato al 1° colloquio orientativo, 24 lavoratori hanno partecipato ai percorsi di orientamento di gruppo, 12 lavoratori hanno partecipato al percorso di supporto alla ricerca di un lavoro, 3 lavoratori hanno partecipato al percorso di bilancio delle competenze, 18 lavoratori stanno partecipando a corsi di formazione. Per il futuro, è prevista un'edizione di un corso di formazione per operatori sanitari (OSS) aperto alla partecipazione dei lavoratori e lavoratrici in cassa integrazione guadagni straordinaria, e questo sarà un qualcosa di importante che permetterà di assorbire una serie di lavoratrici. Inoltre, con l'approvazione della deliberazione della Giunta regionale n. 373 del 16 febbraio 2007 tutti i lavoratori "Tecdis" e "Tectel" in "CIGS" potranno usufruire delle misure straordinarie previste dal Piano di politica del lavoro per l'anno 2007, che abbiamo modificato volutamente per dare queste garanzie... quali? Incentivi alle imprese che assumono i lavoratori in cassa integrazione guadagni straordinaria; la possibilità di partecipare ai lavori di utilità sociale anche per i lavoratori in cassa integrazione fino a 40 anni di età.
Quesito 4: "quanti lavoratori sono stati inseriti presso altre aziende private o presso enti pubblici"... facciamo riferimento ai numeri. Ad oggi risultano 185 lavoratori "Tecdis" e 9 lavoratori "Tectel", 194 lavoratori in totale. Dall'inizio del periodo di cassa integrazione straordinaria - gennaio 2005 -, sono transitati in lista di mobilità per poi rioccuparsi 31 lavoratori in mobilità "Tecdis" e 4 lavoratori in mobilità "Tectel"; inoltre 7 lavoratori "Tecdis" sono impegnati in tirocini lavorativi presso aziende private. Complessivamente stiamo parlando di circa 42 lavoratori. Si ricorda che alla data di inizio del periodo di cassa integrazione guadagni straordinaria erano in forza all'azienda 270 lavoratori.
Presidente - La parola al Consigliere Tibaldi.
Tibaldi (CdL) - L'impressione che cogliamo è che dal tono dimesso del suo intervento ci sia una sorta di dimenticanza della questione "Tecdis", pare che sia un argomento da dimenticare, da abbandonare quasi a sé stesso. Non vogliamo che ciò accada, perché prima di "Tecdis" si parlava spesso e volentieri, in particolare quando il Ministro delle attività produttive si chiamava Scajola, oggi che le competenze sono transitate sotto il nome di Bersani, la questione passa in secondo piano, gli stessi sindacati li vediamo distanti dalle problematiche di "Tecdis".
Per venire alle sue risposte, le manifestazioni di interesse sono pervenute il 7 novembre 2006, oggi siamo al 7 marzo, lei ci dà delle risposte che sono alquanto vaghe, alquanto formulate al condizionale. Ci dice: un soggetto interessato c'è ed è disponibile a incontrare "Finaosta", allora dico dal 7 novembre al 7 marzo, se questo soggetto ha manifestato un minimo di interesse, sarebbe auspicabile che o "Finaosta" o lo stesso Assessore, che presidia la struttura che si occupa di attività produttive in Val d'Aosta, avrebbe dovuto attivarsi... forse c'è un altro gruppo... qui siamo a livello di intenzioni. Allora, "Finaosta" e la Regione sono proprietarie di uno stabilimento, peraltro in decadenza, perché addirittura è stata tolta l'alimentazione elettrica e le "camere bianche" saranno tutte da rifare, con un danno che penso sia incommensurabile, ma anche quello viene dimenticato, tanto qualcuno paga...
A distanza di questi mesi è possibile che oggi non si sappia nulla, che lei non abbia qualche certezza in più sul futuro di "Tecdis"? Mi sembra strano, anche perché leggevamo ancora ieri sul notiziario Ansa che lei si è concesso qualche visita pastorale presso "Meridian" e "Verrès S.p.a.", e qualche visita pastorale penso potrebbe farla utilmente nello stabilimento dimenticato di Châtillon, uno stabilimento chiuso, che non ha più alimentazione elettrica, in uno stabilimento che ormai rischia di diventare un pezzo di archeologia industriale della Val d'Aosta e con esso i dipendenti nei confronti dei quali lei e il Presidente Caveri avete il 6 ottobre scorso infuso una certa aspettativa: di qui le 2 domande che abbiamo posto, la 3 e la 4, nella nostra interrogazione.
Il piano di interventi è consistito in una serie di colloqui individuali con i lavoratori in difficoltà, avete redatto i singoli curricula, poi qualche percorso di orientamento, qualche supporto per la ricerca di lavoro, di fatto sappiamo che avete fatto delle proposte anche di corsi di formazione, 900/1.000 ore, per farli diventare operatori sociosanitari, è vero che hanno i camici bianchi alcuni di loro, quindi possono trasferirsi dall'industria alla sanità o al settore socio-assistenziale, ma non ci pare che ci siano stati un grande entusiasmo e una grande adesione alle proposte che avete fatto in quella sede, quando ci fu l'incontro in biblioteca a Châtillon.
La nostra preoccupazione è che ci sia una segretezza incomprensibile attorno a questa trattativa, non vorremmo che fosse una segretezza che, alla fine, ce l'annulla, perché già la "proposta Nakam" - proposta lo abbiamo messo fra virgolette volutamente in senso ironico - è stata un "bluff", perché doveva consistere nella rinascita del Sol levante in Valle d'Aosta - sono sue parole -, c'era una proposta di delocalizzazione verso Pont-Saint-Martin che ha creato problematiche ulteriori in un'adesione iniziale del soggetto giapponese verso Châtillon, e oggi si parla per ipotesi, per verbi che sono espressi al condizionale, anche se lei dice che è stato fatto un punto ufficiale della situazione. Bisogna avere il coraggio di chiedere all'avv. Cassinelli e al Ministro Bersani di mettere un punto fermo anche temporale... lei ha detto il 24 aprile: il 24 aprile è una data distante perché è una scadenza del periodo di cassa integrazione ed è una sorta di confine per diversi dipendenti che, se non avranno la proroga della cassa integrazione, andranno in mobilità.
Assessore, le chiediamo di fare il suo mestiere, di fare l'Assessore e di risolvere questa situazione, visto che ne ha gli strumenti, c'è "Finaosta" che è una struttura ampiamente dotata per intraprendere delle trattative e soprattutto per verificare la solidità e la concretezza di un piano industriale; a distanza di tanto tempo ci pare impossibile che la situazione sia a questi livelli! Non vorremmo che la situazione, invece che andare in evolvendo, vada in implodendo, e questo sarebbe un dato drammatico!
